Antonio Gargano (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici), L’età del Rinascimento e della Riforma (Napoli, 11 gennaio – 01 Marzo 2011 ore 15)

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

Lezioni per i licei

Antonio Gargano (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici)

Gennaio – marzo 2011, ore 15.00: L’ETÀ DEL RINASCIMENTO E DELLA RIFORMA

  • Martedì 11/01: Il Rinascimento. Umanesimo e scienza: LEONARDO DA VINCI
  • Martedì 25/01: Il Rinascimento. La politica: FRANCESCO GUICCIARDINI
  • Martedì 8/02: Il Rinascimento. L’utopia: TOMMASO CAMPANELLA
  • Martedì 22/02: La Riforma. MARTIN LUTERO e GIOVANNI CALVINO
  • Martedì 1°/03: La Riforma. TOMMASO MÜNZER e le sette protestanti radicali

Queste lezioni sono rivolte agli studenti dei licei interessati ad ampliare la loro
preparazione scolastica in collaborazione con i loro docenti.

Fonte:

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Annunci

Per una Enciclopedia Bruniana e Campanelliana – X Seminario di studi a cura di Eugenio Canone (sez. Giordano Bruno) e Germana Ernst (sez. Tommaso Campanella), (Roma, 20 ottobre 2010)

Istituto  per  il  Lessico  Intellettuale  Europeo
e  Storia  delle  Idee

Consiglio  Nazionale  delle  Ricerche

Dipartimento  di  Filosofia
Università  degli  Studi  di  Roma  Tre


PER UNA ENCICLOPEDIA

BRUNIANA E  CAMPANELLIANA

X  Seminario di studi

Roma, mercoledì 20 ottobre 2010

Università degli studi Roma 3 Via Ostiense 234 –

Aula Valerio Verra   – Orario:  10:00/14:30

 

Il seminario rientra nella serie di iniziative organizzate dall’ILIESI all’interno del progetto Per una Enciclopedia Bruniana e Campanelliana, promosso con il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Roma Tre.

Il progetto, a cura di Eugenio Canone ( uno dei più importanti studiosi di Giordano Bruno) e Germana Ernst (una delle più importanti studiose di Tommaso Campanella), prevede incontri annuali (a partire dal 2001), nei quali viene presentato un certo numero di voci enciclopediche.

Il progetto Per una Enciclopedia Bruniana e Campanelliana si propone di costituire, con la collaborazione di specialisti a livello internazionale, uno strumento di ricerca terminologico-concettuale e storico: uno strumento di studio che, prendendo come riferimento l’opera di Bruno e di Campanella, evidenzi concetti e temi della cultura rinascimentale e della prima età moderna, anche nei suoi rapporti con tradizioni precedenti.

PROGRAMMA

ore 10.00
Presentazione dei lavori

Sezione Giordano Bruno

ore 10.15

Eugenio Canone
furore

Pietro Daniel Omodeo
mondo

Giuseppe Landolfi Petrone
Bertrando Spaventa

Steffen Schneider
traduzioni tedesche: da Lasson a oggi


Sezione Tommaso Campanella

ore 14.30

Germana Ernst
animali

Giacomo Moro
Padova

Stella Carella
Scolopi

Laura Balbiani
traduzioni tedesche: opere politiche


Riferimenti:

Eugenio Canone – Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee

email: eugenio.canone@iliesi.cnr.it, tel. 06/49917213 – fax 06/49917215

Germana Ernst – Università Roma Tre

email: ernst@uniroma3.it , tel. 06/57338417 – fax 06/57338340


Eugenio Canone è  nato a Napoli il 30 maggio 1954 e si è laureato in filosofia nel 1978. Dal 1984 è nei ruoli del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal 31 dicembre 2001 è Dirigente di ricerca assegnato all’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle idee.La sua attività scientifica si è sviluppata nei campi della storia della filosofia del Rinascimento e dell’età moderna, nonché della storia della terminologia di cultura e della lessicografia filosofica.Le sue ricerche si sono concentrate sull’opera di Giordano Bruno. Ha curato edizioni di testi e pubblicato diversi volumi, anche con materiali inediti, dedicati all’opera e alla fortuna di Bruno, nonché vari studi sulla filosofia moderna.Ha svolto attività di ricerca in Italia e all’estero, partecipando a numerosi convegni nazionali e internazionali. Ha tenuto lezioni e conferenze in varie università e istituti di cultura. Ha fatto parte di vari progetti di ricerca dell’Università degli Studi di Roma Tre e di un progetto di ricerca interuniversitario.È responsabile dal 1987 di un progetto di ricerca CNR per lo studio della lessicografia filosofica nell’età moderna. Nell’ambito di tale progetto ha prodotto diversi contributi. Coordina il programma di inserimento, nel sito web dell’ILIESI, dei più importanti lessici filosofici latini stampati tra la fine del Cinquecento al primo Settecento.Ha collaborato sin dal 1984 al Lessico filosofico dei secoli XVII e XVIII, di cui ha svolto attività di coordinamento oltre a redigere numerose voci lessicografiche.Tra il 1987 e il 1992 ha curato un progetto di ricerca rivolto allo studio delle biblioteche di filosofi e scienziati dell’età moderna; tale progetto si è concretizzato in un volume miscellaneo pubblicato nel 1993.A partire dagli anni ’90 coordina il programma di inserimento nel sito web dell’ILIESI delle opere italiane e latine di Giordano Bruno.Ha fondato (nel 1995) e dirige, con Germana Ernst, la rivista «Bruniana & Campanelliana. Ricerche filosofiche e materiali storico-testuali», nonché due collane di testi filosofici: «Supplementi di Bruniana & Campanelliana» (Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali) e « Medium Coeli. Testi filosofici e scientifici dei secoli XVI e XVII» (La Spezia, Agorà Edizioni).Ha organizzato numerosi convegni internazionali e seminari di studio. Ha coordinato, tra il 1996 e il 2000, il progetto Letture Bruniane del Lessico Intellettuale Europeo, con l’organizzazione di cinque convegni in cui sono state presentate complessivamente cinquanta relazioni e ai quali hanno partecipato tra i maggiori studiosi di Bruno a livello internazionale (gli atti di tali convegni sono stati pubblicati, a sua cura, tra il 2000 e il 2003). Dal 2003 organizza i Seminari di terminologia filosofica e di storia delle idee dell’ILIESI (gli atti del primo e del secondo ciclo sono apparsi rispettivamente nel 2004 e nel 2005).Nel 2001 ha impostato e dirige, assieme a G. Ernst, il programma Per una Enciclopedia bruniana e campanelliana. Si sono svolti finora cinque incontri, con cadenza annuale. Nel 2006 è stato pubblicato il primo volume dell’Enciclopedia.

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Germana Ernst è Professore ordinario presso la Facoltà Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filosofia, Università Roma Tre, via Ostiense 234, 00146 Roma, insegna Storia della filosofia del Rinascimento. Da molti anni studia il pensiero di Campanella, al quale ha dedicato numerosi saggi e tre libri (Religione, ragione e natura. Ricerche su Tommaso Campanella e il tardo Rinascimento, Milano 1991; Il carcere, il politico, il profeta, Saggi su Tommaso Campanella, Pisa-Roma 2002; Tommaso Campanella. Il libro e il corpo della natura, Bari- Roma 2002). Ha curato l’edizione di testi campanelliani quali gli Articuli prophetales (Firenze 1977), la Città del sole (Milano 1996; Roma-bari 1997), la Monarchia di Spagna (Parigi 1997), un ampio volume comprendente 16 testi (Tommaso Campanella, Roma 1999), una raccolta di Lettere (Pisa-Roma 2000), e ha rintracciato e pubblicato altri scritti inediti, sconosciuti o che si credevano perduti. Dall’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli ha ricevuto l’incarico di coordinare l’iniziativa della pubblicazione di una corpus organico di Opere di Tommaso Campanella. Con Eugenio Canone ha fondato nel 1995 la rivista Bruniana & Campanelliana.

Articoli correlati (Pubblicazioni nella collana «Supplementi di Bruniana & Campanelliana»):
-Enciclopedia Bruniana e Campanelliana, vol. II. Giornate di studi 2005-2008, Fabrizio Serra editore, 2010
-Giordano Bruno, Acrotismo cameracense. Le spiegazioni degli articoli di fisica contro i Peripatetici, traduzione a cura di Barbara Amato, Fabrizio Serra Editore, 2009
Fonti:
-Consiglio Nazionale delle Ricerche
-Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Enciclopedia Bruniana e Campanelliana, vol. II. Giornate di studi 2005-2008, diretta da Eugenio Canone, Germana Ernst, Fabrizio Serra editore, 2010, pp. 226

Enciclopedia Bruniana e Campanelliana, vol. II.

Giornate di studi 2005-2008,

diretta da Eugenio Canone, Germana Ernst, 2010, pp. 226

Supplementi di «Bruniana & Campanelliana»

Diretta da Eugenio Canone, Germana Ernst
Cm. 17,4 x 24,5

Enciclopedie e Lessici 2 – Fabrizio Serra editore, Pisa • Roma, 2010.

Il secondo volume dell’Enciclopedia Bruniana e Campanelliana viene pubblicato quattro anni dopo l’uscita del primo volume (2006) e, come il primo, comprende trentadue voci enciclopediche – sedici per ognuna delle due sezioni del libro – e presenta, in forma riveduta, i testi che gli autori delle voci hanno anticipato nei quattro seminari di studio che si sono tenuti dal 2005 al 2008. Proprio il collegamento con seminari di studio – promossi dall’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee del CNR e dal Dipartimento di Filosofia dell’Università di Roma Tre – è uno degli aspetti più originali della Enciclopedia.
Infatti, più che una compiuta impresa enciclopedica, l’iniziativa intende essere un percorso e uno strumento di ricerca storico-terminologico-concettuale ‘eccentrico’, che si avvale della collaborazione di studiosi a livello internazionale, nonostante le voci siano poi pubblicate in lingua italiana per garantire un’unità dell’opera sul piano redazionale. Quindi, un progetto che vuole essere coerente rispetto a dei criteri di base nella costruzione delle voci enciclopediche, ma che intende altresì mantenere quanto più possibile lo spazio di una libertà interpretativa nella redazione delle voci, nel convincimento che un’opera enciclopedica può avere un’impostazione e un assetto diversi rispetto a quelli, sistematici ed essenzialmente chiusi, di un’impresa enciclopedica tradizionale. In tal senso, anche la nomenclatura della Enciclopedia non si preoccupa tanto di una gerarchia di valori sul piano terminologico-concettuale e storico, ma registra la vivacità della discussione attuale su Bruno, Campanella e la filosofia del Rinascimento.

Il volume comprende le seguente voci:
Premessa. Abbreviazioni e sigle.
Enciclopedia Bruniana: arte della memoria, mnemotecnica; astronomia; cabala; cometa; Copernico; giustizia; Inghilterra; istinto; materia; merito; Nuovo Mondo; senso; synodus ex mundis; teologia; terra; vincolo.

Enciclopedia Campanelliana: censura; donna; favola; ius gentium; mare; medicina; miracolo; Napoli; peste; Plotino; primalità; sistema; storiografia; tempo; traduzioni tedesche: poesie filosofiche; Venezia.

Voci enciclopediche di Barbara Amato, Laura Balbiani, Teresa Bonaccorsi, Riccardo Chiaradonna, Jean-Paul De Lucca, Germana Ernst, Jean-Louis Fournel, Hilary Gatti, Guido Giglioni, Miguel A. Granada, Teodoro Katinis, Michel-Pierre Lerner, Marco Matteoli, Fabrizio Meroi, Marta Moiso, Diego Pirillo, Sandra Plastina, Florence Plouchart-Cohn, Paolo Ponzio, Tiziana Provvidera, Saverio Ricci, Elisabetta Scapparone, Pietro Secchi, Leen Spruit, Andrea Suggi, Dario Tessicini.
Cura redazionale di Giuseppe Landolfi Petrone.
Euro 64.00
ISBN: 978-88-6227-331-2
E-ISBN: 978-88-6227-307-7
ISSN: 1125-3819
SKU: 2493

Eugenio Canone è  nato a Napoli il 30 maggio 1954 e si è laureato in filosofia nel 1978. Dal 1984 è nei ruoli del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal 31 dicembre 2001 è Dirigente di ricerca assegnato all’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle idee.La sua attività scientifica si è sviluppata nei campi della storia della filosofia del Rinascimento e dell’età moderna, nonché della storia della terminologia di cultura e della lessicografia filosofica.Le sue ricerche si sono concentrate sull’opera di Giordano Bruno. Ha curato edizioni di testi e pubblicato diversi volumi, anche con materiali inediti, dedicati all’opera e alla fortuna di Bruno, nonché vari studi sulla filosofia moderna.Ha svolto attività di ricerca in Italia e all’estero, partecipando a numerosi convegni nazionali e internazionali. Ha tenuto lezioni e conferenze in varie università e istituti di cultura. Ha fatto parte di vari progetti di ricerca dell’Università degli Studi di Roma Tre e di un progetto di ricerca interuniversitario.È responsabile dal 1987 di un progetto di ricerca CNR per lo studio della lessicografia filosofica nell’età moderna. Nell’ambito di tale progetto ha prodotto diversi contributi. Coordina il programma di inserimento, nel sito web dell’ILIESI, dei più importanti lessici filosofici latini stampati tra la fine del Cinquecento al primo Settecento.Ha collaborato sin dal 1984 al Lessico filosofico dei secoli XVII e XVIII, di cui ha svolto attività di coordinamento oltre a redigere numerose voci lessicografiche.Tra il 1987 e il 1992 ha curato un progetto di ricerca rivolto allo studio delle biblioteche di filosofi e scienziati dell’età moderna; tale progetto si è concretizzato in un volume miscellaneo pubblicato nel 1993.A partire dagli anni ’90 coordina il programma di inserimento nel sito web dell’ILIESI delle opere italiane e latine di Giordano Bruno.Ha fondato (nel 1995) e dirige, con Germana Ernst, la rivista «Bruniana & Campanelliana. Ricerche filosofiche e materiali storico-testuali», nonché due collane di testi filosofici: «Supplementi di Bruniana & Campanelliana» (Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali) e « Medium Coeli. Testi filosofici e scientifici dei secoli XVI e XVII» (La Spezia, Agorà Edizioni).Ha organizzato numerosi convegni internazionali e seminari di studio. Ha coordinato, tra il 1996 e il 2000, il progetto Letture Bruniane del Lessico Intellettuale Europeo, con l’organizzazione di cinque convegni in cui sono state presentate complessivamente cinquanta relazioni e ai quali hanno partecipato tra i maggiori studiosi di Bruno a livello internazionale (gli atti di tali convegni sono stati pubblicati, a sua cura, tra il 2000 e il 2003). Dal 2003 organizza i Seminari di terminologia filosofica e di storia delle idee dell’ILIESI (gli atti del primo e del secondo ciclo sono apparsi rispettivamente nel 2004 e nel 2005).Nel 2001 ha impostato e dirige, assieme a G. Ernst, il programma Per una Enciclopedia bruniana e campanelliana. Si sono svolti finora cinque incontri, con cadenza annuale. Nel 2006 è stato pubblicato il primo volume dell’Enciclopedia.

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Germana Ernst è Professore ordinario presso la Facoltà Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filosofia, Università Roma Tre, via Ostiense 234, 00146 Roma, insegna Storia della filosofia del Rinascimento. Da molti anni studia il pensiero di Campanella, al quale ha dedicato numerosi saggi e tre libri (Religione, ragione e natura. Ricerche su Tommaso Campanella e il tardo Rinascimento, Milano 1991; Il carcere, il politico, il profeta, Saggi su Tommaso Campanella, Pisa-Roma 2002; Tommaso Campanella. Il libro e il corpo della natura, Bari- Roma 2002). Ha curato l’edizione di testi campanelliani quali gli Articuli prophetales (Firenze 1977), la Città del sole (Milano 1996; Roma-bari 1997), la Monarchia di Spagna (Parigi 1997), un ampio volume comprendente 16 testi (Tommaso Campanella, Roma 1999), una raccolta di Lettere (Pisa-Roma 2000), e ha rintracciato e pubblicato altri scritti inediti, sconosciuti o che si credevano perduti. Dall’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli ha ricevuto l’incarico di coordinare l’iniziativa della pubblicazione di una corpus organico di Opere di Tommaso Campanella. Con Eugenio Canone ha fondato nel 1995 la rivista Bruniana & Campanelliana.

Articoli correlati (Pubblicazioni nella collana «Supplementi di Bruniana & Campanelliana»):
-Giordano Bruno, Acrotismo cameracense. Le spiegazioni degli articoli di fisica contro i Peripatetici, traduzione a cura di Barbara Amato, Fabrizio Serra Editore, 2009

Berti Domenico – Giordano Bruno da Nola, Edizioni PiZeta, pp.456 – Ristampa della II edizione del 1889 (Novità 2010)


Berti Domenico – Giordano Bruno da Nola, Edizioni PiZeta, pgg.456 – NOVITÀ 2010

Pubblicata nel 1868, quest’ opera fu il primo lavoro organico dedicato a Giordano Bruno. Ne presentiamo la seconda edizione, del 1889, rispetto alla precedente notevolmente arricchita e ampliata, che contiene, insieme alla narrazione della tormentata vita del filosofo, una serie di documenti relativi ai suoi processi.
Di particolare importanza la puntuale ricostruzione delle sue vicende, dalla nativa e amatissima Nola al convento dei domenicani di Napoli da cui, lasciato l’abito, Bruno volgerà verso Roma, peregrinando poi per l’Europa attraverso Francia, Inghilterra, Germania, Polonia.
L’autore, accanto alla vita del filosofo, ne illustra il pensiero – formatosi sulle idee di Gioacchino da Fiore, del cardinale Nicola da Cusa, di Keplero, di Copernico e, soprattutto, di Raimondo Lullo – inserendo la complessa figura del Nolano nel contesto politico-sociale sul finire del Cinquecento, il secolo di quei mutamenti che aprirono la via al mondo moderno.

Domenico Berti (Cumiana, 1820 – Roma, 1897) fu uomo politico, filosofo e saggista. Dopo la laurea insegnò filosofia morale all’università di Torino e, dal 1871 al 1877, storia della filosofia all’università di Roma. Oltre a Giordano Bruno da Nola, scrisse numerosi altri saggi , in particolare intorno a Galileo Galilei, Giovanni Valdes, Cesare Cremonino, Tommaso Campanella.
All’attività didattica affiancò la politica: dal 1850 al 1894 (a eccezione della VI legislatura) fu deputato dapprima al parlamento subalpino e poi, dopo l’Unità d’Italia, al parlamento italiano, dove ebbe l’incarico di ministro dell’istruzione con il governo Lamarmora, e ministro dell’agricoltura e del commercio con il governo Depretis. Divenuto senatore nel 1895, si spense a Roma il 22 aprile di due anni dopo.

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VISUALIZZAZIONE SCHEDA DELL’OPERA (pdf) >>> clicca qui

Nuova edizione de “I filosofi e gli animali” di Gino Ditadi, AgireOra Edizioni, con sezione dedicata a Giordano Bruno

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Esce il nuovo volume a cura del prof. Gino Ditadi, disponibile in edizione super economica.

E’ finalmente uscito in edizione super economica (grazie ad AgireOra Edizioni e a Gino Ditadi che ha rinunciato a qualsiasi compenso), l’opera “I FILOSOFI E GLI ANIMALI” – L’animale buono da pensare, uno strumento indispensabile e documentatissimo per comprendere la genesi dello scontro uomo-natura e per individuare le possibili vie di uscita da una situazione insostenibile, senza precedenti.

Il volume documenta, nelle sue 288 pagine, la posizione rispetto alla “questione animale” di molti filosofi, noti e meno noti, esaminati in ordine cronologico da Zarathustra, Anassimandro, Pitagora fino ad arrivare ai nostri giorni con Tom Regan, Claude Levi-Strauss e L.L. Vallauri.

Il prof. Gino Ditadi è docente di filosofia presso l’Università di Padova e autore di numerosi saggi filosofici sulla questione animale. Con quest’opera fondamentale Gino Ditadi ha riportato alla luce scritti di cui si ignorava perfino l’esistenza. Un messaggio antico ma al contempo sorprendentemente moderno che può aiutare a comprendere meglio l’epoca del vuoto in cui viviamo, un’epoca senza precedenti, caratterizzata da continue emergenze su scala planetaria: emergenze climatiche, ambientali, sanitarie, sociali, ecc.

La questione animale (per non dire dei connessi temi della biodiversità e dell’ecologia), richiama in causa problemi di grande rilievo non solo scientifico, ma etico, politico, religioso, filosofico e costringe ad altre letture della storia della filosofia e/o della religione ecc., fino a scoprire che sono stati distrattamente (o deliberatamente?) rinchiusi nel dimenticatoio, Scritti di straordinaria rilevanza; testi che, partendo dal riconoscimento dell’altro, conducono a ripensare non solo il ruolo della ragione-anima nell’uomo, l’importanza del linguaggio e dei linguaggi, l’immagine dell’uomo in relazione alla biosfera e all’universo fisico, ma anche il significato dell’eguaglianza, la sua possibile estensione ad ogni soggetto-di-una-vita, la riscrittura dello stesso contratto sociale, il riesame del senso e dei percorsi della nostra civiltà che, dominata dalla barbarie della ragione strumentale, conosce il come, senza sapere più il dove andare.

Queste pagine vogliono essere un contributo al chiarimento della genesi delle letture filosofiche del mondo dei viventi in Occidente e del loro uso, per valutarne documentariamente strade e sentieri, intenti confessati e inconfessabili, voci soffocanti e soffocate; ciò che è stato e ciò che poteva essere; inventario di errori, di profonde intuizioni efficacemente distrutte, di speranze tradite. L’opera indica con chiarezza le vie da percorrere: in primo luogo una necessaria rivoluzione culturale generatrice di aggregazioni capaci di parlare a piena voce, al di là del comitato d’affari di turno (più o meno allargato), nel nostro plumbeo presente.

Il volume contiene una sintetica, ma profonda ed affilata Introduzione di circa 50 pagine e 250 pagine di scritti di grande rilevanza, presentati e meticolosamente chiosati (475 Note). Si tratta di una importante raccolta di testi antichi, medievali, moderni e contemporanei, inediti, rari, di difficile reperimento, straordinariamente utile al dibattito sul rapporto uomo-animale e sul senso della civiltà.

Un testo ben documentato, utilissimo per docenti (e studenti) della scuola superiore, per sviluppare un programma innovativo, interdisciplinare, per riportare dinamicità e flessibilità al sapere, per porre in relazione la propria disciplina e il suo codice linguistico con altre aree disciplinari e con l’ambiente extrascolastico. Un testo importante e utile per l’Università.

Ecco l’elenco degli Autori: ZARATHUSTRA, ANASSIMANDRO, PITAGORA, ERACLITO, EMPEDOCLE, ANASSAGORA, DEMOCRITO, PLATONE, ARISTOTELE, TEOFRASTO, CRISIPPO, EPICURO, ENESIDEMO, LUCREZIO, CELSO, PLUTARCO, PORFIRIO, AGOSTINO, TOMMASO D’AQUINO, ERASMO DA ROTTERDAM, T. MORE, G. RORARIO, M. DE MONTAIGNE, GIORDANO BRUNO, T. CAMPANELLA, R. BURTON, R. DESCARTES, P. GASSENDI, N. MALEBRANCHE, J. LOCKE, G. W. LEIBNIZ, P. BAYLE, JEAN MESLIER, VOLTAIRE, J. O. LA METTRIE, D. HUME, JEAN-JACQUES ROUSSEAU, P. T. D’HOLBACH, IMMANUEL KANT, J. BENTHAM, J. DE MAISTRE, G.W.F. HEGEL, A. SCHOPENHAUER, G. T. FECHNER, L. FEUERBACH, J. STUART MILL, CH. DARWIN, FRIEDRICH NIETZSCHE, H. STEPHEN SALT, CLAUDE LÉVI-STRAUSS, ALBERT SCHWEITZER, THEODOR WIESENGRUND ADORNO, MAX HORKHEIMER, H. MARCUSE, P. SINGER, T. REGAN, HANS JONAS.

Scrive Ditadi: “E’ assolutamente necessario rifondare i valori, innalzare la civiltà, ingentilire il mondo; amare la bellezza, espressione della misura e della grazia ed il sapere ricolmo di forza liberatrice. Bisogna affermare il biocentrismo come categoria fondativa; sostituire il dominio con la responsabilità; riconoscere la diversità come valore; ascoltare l’oceano della vita. Non si tratta di “scendere” verso gli animali (non vi è né alto né basso), ma di aiutare l’uomo a comprendere e a comprendersi; superare la instrumentelle Vernunft, combattere la riduzione della vita a cosa; innalzare lo scontro con la follìa e la barbarie di un “ordine” del mondo in cui il massimo di sapere coincide con il massimo di vuoto, il massimo di capacità, con il minimo di sapere intorno agli scopi; affermare la complessità del reale non per acquietare le aspirazioni al nuovo, ma per sottolineare la falsità del vecchio; arginare energicamente la sofferenza di uomini e animali; riconoscere il valore inerente di ogni soggetto-di-una-vita; rifondare il concetto di persona su categorie etiche (valore inerente in sé), piuttosto che metafisiche (sostanza); considerare la salute, il benessere del corpo, l’equilibrio ambientale, beni assolutamente primari entro qualsiasi scenario politico”.

Notizia dal progetto di AgireOra Network: ‘AgireOra Edizioni’. AgireOra Edizioni è una casa editrice non-profit per la pubblicazione di materiali utili alla diffusione di una cultura rispettosa verso tutti gli animali.

Notizia da: AgireOra Edizioni

Mese Bruniano 2010 a Poggio Mirteto

Mese Bruniano 2010 a Poggio Mirteto – Intervento: “L’anomalia Giordano Bruno nel contesto filosofico occidentale ed il seme di conoscenza da cui il suo pensiero deriva”

”Ah, la libertà! Così preziosa ma così “cara” e per i più così utopica….” (A.B.)

La differenza sostanziale nell’espressione religiosa fra oriente ed occidente è che in occidente la religione si considera con un inizio ed una fine mentre in oriente essa viene riconosciuta come “eterna”, senza inizio né fine.

Il cristianesimo ed anche l’islamismo, infatti, sono religioni che prendono l’avvio con la nascita dei loro rispettivi profeti, Cristo e Maometto, e ci si aspetta che si concludano con l’apocalisse. In India, in Cina e nel resto dell’Asia, invece, lo Spirito viene dichiarato antecedente e successivo ad ogni manifestazione vitale ed allo stesso tempo esso è sia immanente che trascendente. Questa differenza di vedute porta ad una sostanziale differenza nella gestione del fatto religioso. In oriente non esistono strutture di potere riconosciute come legittime custodi della religione, ciò che è eterno pensa a se stesso. In occidente al contrario si presuppone che la religione debba essere controllata e gestita da nuclei di potere ecclesiastico, proprio in considerazione della sua finitezza ed imperfezione, e questo per “evitare” devianze o eresie dalla norma consolidata.

Forse l’esempio ideologico di un potere sacerdotale centralizzato derivò dalla figura di Mosé il quale riportò ordine e regole nella religione “madre”, regole fatte in seguito proprie sia del cristianesimo che dell’islamismo. Ma il potere centralizzato è soprattutto presente nel cristianesimo, formandosi nei secoli un diritto assodato del vescovo di Roma di gestire in modo autonomo ed assolutistico le cose religiose e mondane connesse al credo cristiano. Questo semplice fatto ha comportato una “cura d’interessi” personalistica pure nei fatti dottrinali e nel riconoscimento di santità od eresia. Ad esempio andò bene a Francesco d’Assisi che venne ad umiliarsi a Roma e perciò ottenne l’autorizzazione papale e successivamente anche il riconoscimento di santità.

Molto male, forse perché in quel periodo regnavano pontefici più gretti, andò al Savonarola od a Giordano Bruno che furono sacrificati sul rogo. Nel periodo storico in cui visse Giordano Bruno, in verità vi fu un certo fermento illuminista con Galileo Galilei che studiò il sistema solare e lo definì eliocentrico, oppure con Tommaso Campanella che si ispirò alla teoria neo-platonica per immaginare la sua “Città del Sole”. Purtroppo per Giordano Bruno la sua intuizione fu troppo grande e troppo incontrollabile per poter venir accettata dal papato, addirittura egli chiamò l’universo eterno ed infinito, senza centro né circonferenza. Una cosa del genere non poteva piacere ad un potere religioso che basava il suo essere sulla “finitudine, sulla limitatezza, sul peccato originale, sulla differenza fra Dio e creature, sulla necessità di un salvatore specificatamente indicato”.

Giordano Bruno fu troppo vicino nella sua espressione filosofica al “Sanathana Dharma”, all’eterna legge dell’essere e del non essere, ben descritta dai saggi realizzati dell’oriente… Ed allora che posto avrebbe avuto un papetto qualsiasi, un cardinaletto, un curato di campagna nel contesto di tale verità? Semplici figure immaginate e pretenziosamente costituite in veste istituzionale. Purtroppo l’abisso nel pensiero ed il rischio che questo avrebbe comportato alla continuità religiosa cristiana fu insormontabile per i meschinelli capi religiosi della cristianità (una religione per altro inventata a tavolino). Così fu necessario che Giordano Bruno fosse immolato sul rogo, nel tentativo di distruggere assieme al suo corpo martoriato anche il suo pensiero. Ma andò così? No, la verità viene sempre a galla e sia pur ancora calpestata e misinterpretata essa alla fine trionferà ed in realtà sta già trionfando, poiché il finito non può assolutamente condizionare l’infinito.

E’ stato perciò anche quest’anno organizzato un “mese Bruniano”, di cui la prima edizione si tenne a Viterbo lo scorso anno e che stavolta si tiene a Poggio Mirteto, in provincia di Rieti. In entrambi i casi durante il periodo stabilito viene allestita una mostra di arte sulla libertà di espressione.

Infatti così disse Giordano Bruno: “I filosofi sono in qualche modo pittori e poeti, i poeti sono pittori e filosofi, i pittori sono filosofi e poeti. Donde i veri poeti e i veri pittori e i veri filosofi si prediligano l’un l’altro e si ammirino vicendevolmente” Abstract dell’intervento di Paolo D’Arpini – circolo.vegetariano@libero.it

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Programma dell’inaugurazione del Mese Bruniano a Poggio Mirteto (Rieti), Sala della Biblioteca Comunale, 20 marzo 2010:

h 15,30 – Con la partecipazione della Banda Nazionale Garibaldina e alla presenza delle Autorità, inaugurazione della Mostra “Affreschi ed affrescatori” sul tema “Libertà espressiva nell’arte e nel pensiero…”

Affreschi ed Affrescatori è una manifestazione, giunta alla 5a edizione, organizzata da APAI – Associazione per la Promozione delle Arti in Italia – viene quest’anno promossa nell’ambito del Mese Bruniano 2010, per stabilire il valore della laicità e ricordare la figura di Giordano Bruno.

Partecipano gli artisti :
– Vincenzo Illiano con “Omaggio a Giordano Bruno” – acquerello
– Ruslan Ivanytskyy con “Don Chisciotte” – scultura in bronzo
– Tommaso Liuzzi con “Coagulazione sonora” – tecnica mista
– Luigi Lombardi con “Disobbedienza pacifica” – olio su tela
– Laura Lucibello con “Un Attimo nell’Infinito” – acquerello
– Pino Salvatore con “Il volo della libertà” – collage e tecnica mista
– h. 16.00 – Stessa Sede – A cura dell’ass. Libero Pensiero Giordano Bruno, con
l’ausilio di Università popolare Sabina Eretum e del periodico Mondo Sabino: – apertura della manifestazione ad opera del Prof. Osvaldo Ercoli, presidente della sezione di Viterbo e Rieti della associazione Libero Pensiero Giordano Bruno
– conferenza dibattito sul tema “Laicità nel pensiero di Giordano Bruno” . Relatore Dr. Nicola Cultrera, saggista. Partecipano: prof. Pietro Lasalvia, dr. Cesare Foschi, Paolo D’Arpini, Laura Tusa, avv.Gianfranco Paris.

– Dibattito e conclusioni
– Premiazione del vincitore del concorso per un saggio su Giordano Bruno indetto nel mese Bruniano 2009.

Paolo D’Arpini
Fonte: latuavoce.it

“Resoconto evocativo dell’infinità del pensiero di Giordano Bruno” – Inaugurazione del Mese Bruniano 2010 e della mostra Affreschi ed affrescatori di Poggio Mirteto (Rieti)

Il Mese Bruniano 2010 e la ricerca dell’infinito

Dopo il successo dello scorso anno a Viterbo anche questo marzo torna la celebrazione del Mese Bruniano, interamente dedicato alla memoria del grande filosofo e pensatore nolano.

L’evento inaugurale si è tenuto a Poggio Mirteto, un territorio in cui il ricordo di Giordano Bruno è molto sentito, dati i trascorsi storici del piccolo comune e dell’intera Sabina. Sin dall’età Medioevale in questa vasta area del centro Italia l’incontro, e lo scontro, con la realtà ecclesiastica e con gli “inconfutabili” dogmi della Chiesa è una realtà, e l’esperienza di Giordano Bruno, condannato e reietto dal mondo cattolico risulta più che mai legata alla storia di Poggio Mirteto e a quella dei nostri giorni.

La personalità di Giordano Bruno, complessa ed ironica, tenace e razionale, libera e stanca, mai è sembrata così attuale come in questo momento storico, in cui non c’è solo bisogno di ritrovare i propri valori, ma probabilmente di buon senso, di umanità. Umanità che in Giordano Bruno si scontra con i limiti del proprio tempo e con l’indifferenza dei nostri secoli. Il suo pensiero alla fine trova nell’azione, nemica della contemplazione che impedisce all’uomo di agire, fermo nei suoi dubbi e nelle sue paure, e nella fiducia nell’altro la consapevolezza che è possibile migliorare il proprio futuro.

Il Mese Bruniano è stato inaugurato il 20 marzo 2010, nella Biblioteca Comunale, dalla banda Nazionale Garibaldina della città, la prima banda della storia italica che si costituiva nel 1592, anno in cui, Giordano Bruno veniva arrestato dal Santo Uffizio e condannato per eresia.

All’esibizione dei bandisti, giovani e anziani bravissimi, è seguita una conferenza dibattito sul tema della “Laicità nel pensiero di Giordano Bruno” a cui hanno partecipato esperti e specialisti degli studi bruniani, a partire dal professore Osvaldo Ercoli, seguito da Nicola Cultrera, Pietro Lasalvia, Paolo D’Arpini, Cesare Foschi, Laura Tura e Gianfranco Paris. Senza dimenticare l’intervento dell’Assessore alla cultura Marco Vincenzi che ripone nei giovani e nel capire (forse meglio “superare”) il loro disagio, la speranza di un futuro migliore.

A fare da sfondo alla conferenza e alla banda di Poggio Mirteto erano le opere della mostra concorso “Affreschi e affrescatori. Libertà espressiva nell’arte e nel pensiero”, organizzata da Laura Lucibello, a cui hanno aderito Vincenzo Illiano, vincitore della scorsa edizione del mese Bruniano, Ruslan Ivanytskyy, Tommaso Liuzzi, Luigi Lombardi e Pino Salvatore. Le opere, dal forte impatto emotivo ed emozionale, hanno saputo cogliere quel nesso di consecutività, di attualità, tra Giordano Bruno e la storia del nostro secolo, con le sue guerre, le sue atrocità (V. Illiano, Non è sempre libero pensiero e T. Liuzzi, Coagulazione sonora) e con i suoi movimenti di ribellione, di disobbedienza, seppur brevi e quasi celati dalla cronaca e dai media (L. Lombardi, Disobbedienza Pacifica). In alcuni dipinti l’arte recupera invece i grandi temi, i grandi eventi (P. Salvatore, Il volo della libertà) e i grandi eroi della storia e del passato, come i paladini della giustizia, incompresi (R. Ivanytskyy, Don Chisciotte). Come via di mezzo tra il passato, greve dei suoi errori ma anche dei suoi valori, e il futuro da cogliere, da non sprecare, da vivere con ogni forza, si pone l’opera di Laura Lucibello, Un Attimo nell’Infinito (non in concorso), forse un invito a saper agire e a cogliere l’infinito.

Valentina Ierrobino
Fonte: circolovegetarianocalcata.it