Presentazione del libro “Giordano Bruno nella cultura mediterranea e siciliana dal ’600 al nostro tempo” a cura di Alessandro Musco e Alberto Samonà (Palermo, 24 Novembre 2010, ore 17)

Associazione Alessandro Tasca Filangeri di Cutò
via Mariano Stabile, 70
mercoledì 24 novembre 2010   17:00

“Giordano Bruno nella cultura mediterranea e siciliana dal ’600 al nostro tempo”
ore 17,00 – presentazione a cura di Alessandro Musco e Alberto Samonà

– Introduce Enzo Li Mandri, presidente dell’Associazione Alessandro Tasca
Interventi:
– Prof. Alessandro Musco, presidente dell’Officina di Studi Medievali
Alberto Samonà, giornalista, curatore del libro


Un contributo in più alla conoscenza del pensiero di Giordano Bruno e un interessante spunto per ricercare i collegamenti tra la filosofia del frate nolano e la cultura e il pensiero filosofico dell’Italia del Sud. Sono questi alcuni degli spunti offerti dal libro Giordano Bruno nella cultura mediterranea e siciliana dal ’600 al nostro tempo, curato dal giornalista Alberto Samonà e pubblicato, con la collaborazione della Fondazione Banco di Sicilia, nella collana Machina Philosophorum dell’Officina di Studi Medievali, diretta dal professore Alessandro Musco.

Il volume, partendo dalle riflessioni emerse durante la Giornata nazionale di studi su Giordano Bruno, tenuta a Palermo, raccoglie diversi contributi di filosofi e storici italiani, a confronto sulla filosofia bruniana. Dopo una presentazione di Gianni Puglisi e la premessa del curatore, gli autori Francesco Maria Cardarelli («Un Bruno restituito davvero a se stesso»), Anna Foa (La memoria di Giordano Bruno e l’Italia), Sandro Mancini (Immanenza e trascendenza nella filosofia bruniana: Spaventa, Gentile, Renda), Aniello Montano (Croce lettore di Giordano Bruno) e Alessandro Musco (Arabeschi mediterranei e frattali bruniani), toccano gli aspetti più interessanti ed attuali della tradizione culturale e storiografica mediterranea e del sud d’Italia che rimanda a Giordano Bruno ed ai suoi testi. Una tradizione che, troppo spesso, viene trascurata o del tutto dimenticata, senza alcuna valida o riconoscibile ragione scientifica.
Seguono due appendici: la prima raccoglie lo scritto di Gaspare Licandro su La macchina della memoria di Giordano Bruno, originale contributo alla mnemotecnica bruniana, e la seconda, a cura di Alberto Samonà, riproduce il testo teatrale dello spettacolo dal titolo Una fiamma a Campo de’ Fiori, curato e diretto dallo stesso autore.

Fonte:
Associazione Alessandro Tasca Filangeri di Cutò


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Papi Fulvio, La costruzione delle verità. Giordano Bruno nel periodo londinese, introduzione di Nuccio Ordine, Mimesis, 2010, pp. 105.

Papi Fulvio, La costruzione delle verità.

Giordano Bruno nel periodo londinese

introduzione di Nuccio Ordine

Mimesis, 2010, pp. 105, Collana: I Volti n. 40


“Ho frequentato per tutta la vita l’opera di Bruno: mi ha insegnato il senso fondamentale della filosofia,

l’impegno per la verità come stile della persona”.

Fulvio Papi

Questo libro riproduce le lezioni tenute da Fulvio Papi, nel giugno del 2003 a Londra nell’ambito dei seminari bruniani organizzati dall’Istituto Italiano di Studi Filosofici, il Centro Internazionale di Studi Bruniani e dal Warburg Institute. Alla fine del libro è presente la bibliografia bruniana che il Prof. Papi ha consultato in oltre 50 anni di studi dal 1952 al 2003.

Londra 1583-1585, Giordano Bruno pubblica i Dialoghi italiani. Nella stessa città, nel 2003, Fulvio Papi tiene delle lezioni sull’autore. Un libro d’eccezione che racchiude tutta l’essenza di Giordano Bruno, scritto da uno dei suoi studiosi più preparati. Al centro dell’opera l’interpretazione della verità, il bene supremo,
un concetto fondamentale che va analizzato e collegato ai diversi interlocutori che Bruno immagina davanti a sé, universitari, personaggi di corte. Sullo sfondo di quest’analisi ritroviamo l’interpretazione della filosofia intesa come genere prima di tutto comunicativo. Il libro qui presentato offre una originale modalità d’indagine dell’opera di Bruno, aperta a nuovi sviluppi.

Fulvio Papi nel 1968 aveva già pubblicato uno dei più importanti studi su Bruno: Antropologia e civiltà nel pensiero di Giordano Bruno per l’Editore La Nuova Italia, un libro ormai introvabile anche nelle librerie di antiquariato,


fortunatamente è stato ristampato da Liguori Editore nel 2006, con l’introduzione di Nuccio Ordine e la prefazione alla seconda edizione di Fulvio Papi.


Papi Fulvio è Professore emerito di Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Pavia.

Nuccio Ordine è Professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università della Calabria.

Enciclopedia Bruniana e Campanelliana, vol. II. Giornate di studi 2005-2008, diretta da Eugenio Canone, Germana Ernst, Fabrizio Serra editore, 2010, pp. 226

Enciclopedia Bruniana e Campanelliana, vol. II.

Giornate di studi 2005-2008,

diretta da Eugenio Canone, Germana Ernst, 2010, pp. 226

Supplementi di «Bruniana & Campanelliana»

Diretta da Eugenio Canone, Germana Ernst
Cm. 17,4 x 24,5

Enciclopedie e Lessici 2 – Fabrizio Serra editore, Pisa • Roma, 2010.

Il secondo volume dell’Enciclopedia Bruniana e Campanelliana viene pubblicato quattro anni dopo l’uscita del primo volume (2006) e, come il primo, comprende trentadue voci enciclopediche – sedici per ognuna delle due sezioni del libro – e presenta, in forma riveduta, i testi che gli autori delle voci hanno anticipato nei quattro seminari di studio che si sono tenuti dal 2005 al 2008. Proprio il collegamento con seminari di studio – promossi dall’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee del CNR e dal Dipartimento di Filosofia dell’Università di Roma Tre – è uno degli aspetti più originali della Enciclopedia.
Infatti, più che una compiuta impresa enciclopedica, l’iniziativa intende essere un percorso e uno strumento di ricerca storico-terminologico-concettuale ‘eccentrico’, che si avvale della collaborazione di studiosi a livello internazionale, nonostante le voci siano poi pubblicate in lingua italiana per garantire un’unità dell’opera sul piano redazionale. Quindi, un progetto che vuole essere coerente rispetto a dei criteri di base nella costruzione delle voci enciclopediche, ma che intende altresì mantenere quanto più possibile lo spazio di una libertà interpretativa nella redazione delle voci, nel convincimento che un’opera enciclopedica può avere un’impostazione e un assetto diversi rispetto a quelli, sistematici ed essenzialmente chiusi, di un’impresa enciclopedica tradizionale. In tal senso, anche la nomenclatura della Enciclopedia non si preoccupa tanto di una gerarchia di valori sul piano terminologico-concettuale e storico, ma registra la vivacità della discussione attuale su Bruno, Campanella e la filosofia del Rinascimento.

Il volume comprende le seguente voci:
Premessa. Abbreviazioni e sigle.
Enciclopedia Bruniana: arte della memoria, mnemotecnica; astronomia; cabala; cometa; Copernico; giustizia; Inghilterra; istinto; materia; merito; Nuovo Mondo; senso; synodus ex mundis; teologia; terra; vincolo.

Enciclopedia Campanelliana: censura; donna; favola; ius gentium; mare; medicina; miracolo; Napoli; peste; Plotino; primalità; sistema; storiografia; tempo; traduzioni tedesche: poesie filosofiche; Venezia.

Voci enciclopediche di Barbara Amato, Laura Balbiani, Teresa Bonaccorsi, Riccardo Chiaradonna, Jean-Paul De Lucca, Germana Ernst, Jean-Louis Fournel, Hilary Gatti, Guido Giglioni, Miguel A. Granada, Teodoro Katinis, Michel-Pierre Lerner, Marco Matteoli, Fabrizio Meroi, Marta Moiso, Diego Pirillo, Sandra Plastina, Florence Plouchart-Cohn, Paolo Ponzio, Tiziana Provvidera, Saverio Ricci, Elisabetta Scapparone, Pietro Secchi, Leen Spruit, Andrea Suggi, Dario Tessicini.
Cura redazionale di Giuseppe Landolfi Petrone.
Euro 64.00
ISBN: 978-88-6227-331-2
E-ISBN: 978-88-6227-307-7
ISSN: 1125-3819
SKU: 2493

Eugenio Canone è  nato a Napoli il 30 maggio 1954 e si è laureato in filosofia nel 1978. Dal 1984 è nei ruoli del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal 31 dicembre 2001 è Dirigente di ricerca assegnato all’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle idee.La sua attività scientifica si è sviluppata nei campi della storia della filosofia del Rinascimento e dell’età moderna, nonché della storia della terminologia di cultura e della lessicografia filosofica.Le sue ricerche si sono concentrate sull’opera di Giordano Bruno. Ha curato edizioni di testi e pubblicato diversi volumi, anche con materiali inediti, dedicati all’opera e alla fortuna di Bruno, nonché vari studi sulla filosofia moderna.Ha svolto attività di ricerca in Italia e all’estero, partecipando a numerosi convegni nazionali e internazionali. Ha tenuto lezioni e conferenze in varie università e istituti di cultura. Ha fatto parte di vari progetti di ricerca dell’Università degli Studi di Roma Tre e di un progetto di ricerca interuniversitario.È responsabile dal 1987 di un progetto di ricerca CNR per lo studio della lessicografia filosofica nell’età moderna. Nell’ambito di tale progetto ha prodotto diversi contributi. Coordina il programma di inserimento, nel sito web dell’ILIESI, dei più importanti lessici filosofici latini stampati tra la fine del Cinquecento al primo Settecento.Ha collaborato sin dal 1984 al Lessico filosofico dei secoli XVII e XVIII, di cui ha svolto attività di coordinamento oltre a redigere numerose voci lessicografiche.Tra il 1987 e il 1992 ha curato un progetto di ricerca rivolto allo studio delle biblioteche di filosofi e scienziati dell’età moderna; tale progetto si è concretizzato in un volume miscellaneo pubblicato nel 1993.A partire dagli anni ’90 coordina il programma di inserimento nel sito web dell’ILIESI delle opere italiane e latine di Giordano Bruno.Ha fondato (nel 1995) e dirige, con Germana Ernst, la rivista «Bruniana & Campanelliana. Ricerche filosofiche e materiali storico-testuali», nonché due collane di testi filosofici: «Supplementi di Bruniana & Campanelliana» (Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali) e « Medium Coeli. Testi filosofici e scientifici dei secoli XVI e XVII» (La Spezia, Agorà Edizioni).Ha organizzato numerosi convegni internazionali e seminari di studio. Ha coordinato, tra il 1996 e il 2000, il progetto Letture Bruniane del Lessico Intellettuale Europeo, con l’organizzazione di cinque convegni in cui sono state presentate complessivamente cinquanta relazioni e ai quali hanno partecipato tra i maggiori studiosi di Bruno a livello internazionale (gli atti di tali convegni sono stati pubblicati, a sua cura, tra il 2000 e il 2003). Dal 2003 organizza i Seminari di terminologia filosofica e di storia delle idee dell’ILIESI (gli atti del primo e del secondo ciclo sono apparsi rispettivamente nel 2004 e nel 2005).Nel 2001 ha impostato e dirige, assieme a G. Ernst, il programma Per una Enciclopedia bruniana e campanelliana. Si sono svolti finora cinque incontri, con cadenza annuale. Nel 2006 è stato pubblicato il primo volume dell’Enciclopedia.

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Germana Ernst è Professore ordinario presso la Facoltà Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filosofia, Università Roma Tre, via Ostiense 234, 00146 Roma, insegna Storia della filosofia del Rinascimento. Da molti anni studia il pensiero di Campanella, al quale ha dedicato numerosi saggi e tre libri (Religione, ragione e natura. Ricerche su Tommaso Campanella e il tardo Rinascimento, Milano 1991; Il carcere, il politico, il profeta, Saggi su Tommaso Campanella, Pisa-Roma 2002; Tommaso Campanella. Il libro e il corpo della natura, Bari- Roma 2002). Ha curato l’edizione di testi campanelliani quali gli Articuli prophetales (Firenze 1977), la Città del sole (Milano 1996; Roma-bari 1997), la Monarchia di Spagna (Parigi 1997), un ampio volume comprendente 16 testi (Tommaso Campanella, Roma 1999), una raccolta di Lettere (Pisa-Roma 2000), e ha rintracciato e pubblicato altri scritti inediti, sconosciuti o che si credevano perduti. Dall’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli ha ricevuto l’incarico di coordinare l’iniziativa della pubblicazione di una corpus organico di Opere di Tommaso Campanella. Con Eugenio Canone ha fondato nel 1995 la rivista Bruniana & Campanelliana.

Articoli correlati (Pubblicazioni nella collana «Supplementi di Bruniana & Campanelliana»):
-Giordano Bruno, Acrotismo cameracense. Le spiegazioni degli articoli di fisica contro i Peripatetici, traduzione a cura di Barbara Amato, Fabrizio Serra Editore, 2009

Giordano Bruno, Spaccio della bestia trionfante, 2 voll., Carabba, 2010, con prefazione di Giovanni Papini, Ristampa anastatica dei volumi 72-73 della collana “Cultura dell’anima” del 1920.

Dal 2008 la prestigiosa Casa Editrice Rocco Carabba di Lanciano, ha deciso di ristampare i famosi volumetti della collana “Cultura dell’Anima” in un arco di tempo di cinque anni, con l’uscita di circa trenta volumi annuali.

La collana fu ideata e diretta da Giovanni Papini con la copertina disegnata dal poeta Ardengo Soffici, tra il 1909 e il 1938 vennero pubblicati 163 “libretti”, al prezzo “popolare” di una lira, la collana aveva lo scopo della diffusione di opere poco conosciute, meritevoli, o di difficile reperibilità, ad un prezzo accessibile a tutti. Un’edizione economica, ma di qualità.

Al tempo esistevano già tre edizioni dello Spaccio, pubblicate da editori italiani (oltre alle tedesche curate dal Wagner e dal Lagarde), quella nella collana Biblioteca rara (Daelli Editori, 1863) , quella del 1888 dell’Editore Edoardo Perino nella Biblioteca Classica per il Popolo, e l’edizione Laterza del 1908 nei Classici della Filosofia Moderna dedicati alle Opere italiane (vol. II)  di Bruno, a cura di Giovanni Gentile. Papini nell’introduzione al primo volume dello Spaccio dichiarava (riferendosi alle edizioni già presenti sul mercato) che le prime due “son tutt’altro che corrette” (Ed. Daelli e Ed. Perino), mentre ammette di aver seguito per l’edizione da lui curata la lezione gentiliana.

Da notare che tra i libri editi dall’Editore Carabba possiamo trovare molte rarità bibliografiche del ‘900,  ricercatissime tra i bibliofili, tra cui almeno un paio di edizioni di Ossi di seppia di Eugenio Montale, il volumetto di poesie Primo Vere di Gabriele D’Annunzio, alcuni libri  illustrati di Emilio Salgari o la prima edizione del libretto Parole di Umberto Saba .

Inoltre sempre Papini nel 1909 curò e tradusse (per la prima volta in italiano) alcuni degli scritti più importanti di Henri Bergson tra cui L’Introduction à la métaphysique (nel volume n. 8 della stessa collana dello Spaccio).

Il giovane scrittore italiano aveva conosciuto Bergson nel 1904 durante il Congresso di Filosofia di Ginevra e con lui intrattenne un importante carteggio ed in Passato remoto definì il filosofo francese “il vero doctor subtilis della filosofia contemporanea”.

a cura di: admin (giordano bruno blog)

Fonti:

Editrice Carabba

Il Messagero (articolo di Renato Minore del 5 novembre 2008)

Bibliografia:

Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini, Carteggio, I, 1900-1907, a cura di S. Gentili e G. Minghetti, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 2003.

Lucio Gambetti, Franco Vezzosi, Rarità bibliografiche del Novecento italiano. Repertorio delle edizioni originali, Edizioni Sylvestre Bonnard, Milano, 2007.

“Filosofia con filosofia”, un ciclo di conferenze a Genova, Palazzo Ducale. Giulio Giorello, Lussuria. La passione della conoscenza, Il Mulino, 2010.

“Filosofia con filosofia”: dal 23 al 28 giugno

un ciclo di conferenze a Genova, Palazzo Ducale.

Lussuria: sesso, forza della natura, passione di conoscenza

Non è né un vizio né un peccato. Così la vede il filosofo Giulio Giorello. E nell’interpretarne il significato moderno, si appoggia ai punti di vista di due donne

Lunedì 28 giugno, ore 17.45
Munizioniere
Lussuria

Discussione a partire dal volume di

Giulio Giorello,
Lussuria. La passione della conoscenza, Il Mulino, 2010
Collana “Intersezioni”, Bologna, il Mulino, pp. 220, euro 15.

Intervengono:
Giulio Giorello, professore ordinario di Filosofia della scienza presso l’Università di Milano
Claudio Bartocci, professore di Fisica matematica e Storia della matematica presso l’Università di Genova.
Simona Morini, docente di Teoria delle decisioni razionali e dei giochi presso lo IUAV, Venezia
Nicla Vassallo, professore ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università di Genova

«Solo per colpa di cristiani impostori la lussuria è stata classificata tra i crimini». Così si esprime Sade sul finire del Settecento, quando i “lumi” della Ragione stanno cedendo il posto alle “lanterne” del Terrore. Si potrà concordare o meno con il Divin Marchese, ma la lussuria, più che un peccato, appare una forza debordante della natura. Sarà anche un vizio, ma sappiamo come da vizi privati nascano pubbliche virtù. La lussuria non è solo manifestazione di eros, creatività artistica, piacere della scoperta scientifica. E’ anche e soprattutto passione del conoscere, nel senso più ampio della parola. E per ciò può costituire il nucleo di una società aperta e libertaria, insofferente di qualsiasi costellazione di dogmi stabiliti. Così, in queste pagine, come complici della lussuria possono comparire i tipi più inaspettati: Dante, Shakespeare, Giordano Bruno, Mozart, Bunuel. Ma l’indiscusso protagonista resta sempre lui: Don Giovanni, che ancora una volta ripropone l’eterno viaggio attraverso la lussuria come potere, come piacere, come inganno e soprattutto come libertà.

Dichiara Nicla Vassallo, ideatrice dell’iniziativa e docente di Metodologia delle scienze umane presso l’Università degli Studi di Genova: «Cos’è la filosofia? Molteplici risposte sono state offerte alla domanda nel corso dei secoli. Alcune sensate, altre insensate, o addirittura assurde, almeno a mio avviso. Mi considero portatrice di un’idea che deriva dal termine greco, nel suo principale significato: amore per la sapienza. Di conseguenza, interpreto gli incontri Filosofia con filosofia come spunti – sarei altrimenti presuntuosa – d’amore per la sapienza con amore per la sapienza. Una sapienza che non deve banalizzata, né volgarizzata. Sapienza è conoscenza. Quanto oggi coincide con la nostra necessità di conoscere non può che valicare gli stretti nonché ristretti confini delle tante negazioni: negazione dei diritti, negazione dell’istruzione, negazione dell’informazione, negazione della riflessione argomentata. Una conoscenza autorevole, responsabile, seria ci pone di fronte a tematiche profonde e attuali, variatamente connesse con le nostre identità, su cui purtroppo vige spesso un’irragionevolezza, situata all’opposto del mio modo di intendere la filosofia, e più in particolare la filosofia con filosofia. Se ho un intento: proseguire a fare filosofia con filosofia».

Giulio Giorello insegna Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni: “Di nessuna chiesa” (Raffaello Cortina, 2005), “Introduzione alla filosofia della scienza” (Bompiani, 2006), “Libertà. Un manifesto per credenti e non credenti” (con D. Antiseri, Bompiani, 2008), “Lo scimmione intelligente” (con E. Boncinelli, Rizzoli, 2009).

Fonti:

palazzoducale.genova.it

mentelocale.it

Giordano Bruno, La cabala e l’asino, a cura di Gianmario Ricchezza, Edizioni Excelsior 1881, 2010, € 14,50.

Autore:  Giordano Bruno

Editore: Excelsior 1881

a cura di Gianmario Ricchezza

pp. 216, ill. b/n, Milano

Uscita: Aprile 2010

Prezzo: € 14,5

Se il capolavoro di Erasmo da Rotterdam fu “Elogio della pazzia”, “La Cabala e l’asino” è l’altrettanto ironico elogio dell’ignoranza, scritto da Giordano Bruno per prendersi gioco di chi accetta passivamente comportamenti e idee imposte dall’alto. Un capolavoro dei più famosi del suo tempo, nel quale l’autore, si cimenta con due tipi di asino. Quello ideale, concettuale, che finisce per trovar posto in cielo tanto è universale, e quello vero, protagonista della seconda parte dell’opera, per mostrare come nonostante il procedere del tempo, l’umanità migliori solo sotto il profilo della tecnica. Un’opera finalmente restituita alla limpidezza necessaria per essere goduta dal pubblico più vasto, ma anche ideale per gli studiosi grazie all’ampio corpus di note in appendice.

Giordano Bruno, lo spirito più brillante e dissacratore del Rinascimento italiano, ce la mette tutta in quest’opera agile e svelta per prendersi gioco di chi accetta passivamente idee e comportamenti imposto dall’alto. Nasce così un libro sorprendene. Bruno riesce a creare un divertissement così fantasioso che a volte suggerisce visioni di tipo cinematografico, come la trasformazione di un serpente in uomo che sembra creata al computer

Fonti :

Scheda del libro sul sito della Feltrinelli

Scheda del libro sul sito della Excelsior 1881

Tutte le lettere di Tommaso Campanella nella prestigiosa edizione a cura di Germana Ernst, Leo S. Olschki, Firenze, pagg. XXXII+726, € 74,00.

Fin qui l’edizione di riferimento delle lettere di Tommaso Campanella è stata quella curata da Vincenzo Spampanato per gli «Scrittori d’Italia» di Laterza nel 1927: successivamente, soprattutto a opera di Luigi Firpo – instancabile ed esemplare maestro di studi campanelliani – molte altre lettere sono state ritrovate e pubblicate in sedi diverse.

Oggi finalmente le troviamo tutte raccolte, insieme agli opuscoli epistolari, alle dediche e a biglietti e attestazioni di vario genere o frammenti inseriti in opere di altri autori. Il volume esce nella prestigiosa Collana de «Le corrispondenze letterarie, scientifiche ed erudite dal Rinascimento all’età moderna», una delle più significative raccolte di testi e studi che oggi possa vantare l’editoria italiana Il progetto di una nuova raccolta di lettere era stato avviato da Luigi Firpo che ne aveva già preparate novanta per la stampa, con fitto commento, traducendo quelle latine: si realizza oggi grazie all’impegno di Germana Ernst, la maggiore studiosa di Campanella, che ha utilizzato il lavoro di Firpo messo a disposizione da Laura Salvetti Firpo e ha completato la raccolta aggiungendo altri significativi documenti.

Opera monumentale che accompagna tutta la vita di Campanella dal 1591 al 1639 (anno della morte), di fondamentale importanza non solo per l’orizzonte vastissimo dei corrispondent i – re e papi, scienziati e teologi, mecenati ed eruditi di tutta Europa – ma perché mette in evidenza l’impegno costante di Campanella per condurre a compimento – anche in condizioni estreme («in una fossa posta sopra un’altra fossa d’acqua […] e non vede mai luce […] con li ferri a’ piedi, dormendo vestuto […] bagnato, oscuro, afflitto e sotterrato solo») – un’opera di radicale riforma della filosofìa e della cristianità. Consapevole che «li filosofi buoni e savii di tutte le nazioni […] morio […] sotto questo titolo de eretici e ribelli», egli si sente chiamato a svolgere una missione affidatagli da Dio e dal «Verbo eterno».

Della gamma vastissima degli argomenti toccati – dai laceranti lamenti per la sua incredibile condizione di carcerato alle più sottili disquisizioni teologiche e astrologiche – è impossibile dare notizia. Ma un testo, che costituisce anche un ritrovamento di Luigi Firpo, andrà quantomeno segnalato perché ci permette di intendere una tematica centrale e ricorrente in tutta la vita e l’opera di Campanella: l’imminente avvento del «secolo novo» che egli, dopo aver «riformato tutte le scienze riconducendole a principii veri che Dio lor ha dato», annuncia con assoluta sicurezza. È il «discorso» indirizzato al papa Paolo V sulla cometa del 1618 ove Campanella si presenta come ispirato da Dio e posto a «sentinella utilissima in questo secolo delli divini iudicii». Si tratta di interpretare il significato della cometa del 1618 e di altri fenomeni celesti: Campanella trova occasione per riproporre tutta la sua visione del mondo e della storia. «Semo nel sesto millenario del mondo»: tutto l’universo è percorso da «segni della provvidenza occulta»; non solo i cieli, ma la storia dell’umanità condotta dalle mani di Dio annuncia l’imminenza del “secolo nuovo”, del regno messianico sotto la guida di un solo pastore, il Papa, «preludio della trasportazione de’ buoni in Paradiso».

In questa prospettiva divengono «segni» non solo i fenomeni celesti ma anche la scoperta del nuovo mondo, i nuovi cieli dischiusi da Galilei, la polemica antiaristotelica di Telesio: «Venendo alle presenti comete, dico che son fatte in cielo per ministero d’angioli […] dal Signore […] preamboli della rinovazione de’ secoli» […]. «D’altra banda ancora eccitò li magi e astrologi a disputare di questa rinovazione, come pur fece nel primo avvento, per mezzo di filosofi greci e persiani […]. Di più con maggior stupore che non fece nel primo avvento, ci ha fatto trovare nuovo mondo e nova terra, segno conosciuto dalle Sibille e da Senaca e nel IV di Esdra e da Santa Brigida come preambulo della rinovazione e revelazione di Cristo e dell’Anticristo. [_] Finalmente eccitò Galileo a trovar nuovi pianeti e stelle occulte e di più macchie nel sole, e in Giove e Venere cornuta […]. E prima mosse il Telesio a filosofar di nuovo nelle cose naturali».

Non solo dunque le comete sono «gran segnali scritti nel libro del cielo con le dita di Domenedio», ma tutta la storia dell’umanità è percorsa da «segnali e sintomi della morte del mondo» e dell’imminente regno messianico. Anche l’opera del demonio si inserisce in questa prospettiva e già ha suscitato precursori dell’Anticristo: Wiclef, Lutero, Calvino e con loro i politici e i « macchiavellisti» che «se ne ridono». Forse la modernità deve più al dissacrante riso di questi che non ai generosi sogni messianici del frate di Stilo.

di Tullio Gregory

Autore: Campanella, Tommaso
Titolo: Lettere.
A cura di Germana Ernst, su materiali preparatori inediti di Luigi Firpo, con la collaborazione di Laura Salvetti Firpo e Matteo Salvetti.
Caratteristiche: cm. 17 × 24, xxxii-728 pp. con 1 fig. n.t.
Anno: 2010 Prezzo €: 74,00 ISBN: 978 88 222 5912 7
Editore: Leo S. Olschki, Firenze.
Collana: Corrispondenze (le) letterarie, scientifiche ed erudite dal Rinascimento all’età moderna, vol. 12

Fonte: il sole 24 ore 30/05/2010