Seminario di studi sul “Dizionario storico dell’inquisizione” con Adriano Prosperi e Michele Ciliberto (Pisa, 3-4 marzo 2011 ore 9:15)

Seminario di studi per l’uscita a stampa del Dizionario Storico dell’Inquisizione diretto da Adriano Prosperi, con la collaborazione di Vincenzo Lavenia e John Tedeschi,

Pisa, Edizioni della Normale, 2010

Giovedì 3 e venerdì 4 marzo si svolgerà, nella Sala Stemmi della Scuola Normale, un seminario di studi per l’uscita a stampa del Dizionario Storico dell’Inquisizione, diretto dal docente di Storia dell’età della Riforma e della Controriforma Adriano Prosperi, con la collaborazione di Vincenzo Lavenia e John Tedeschi (Pisa, Edizioni della Normale, 2010).

Il Dizionario storico dell’Inquisizione è lo strumento scientifico di informazione più ricco e completo sulla storia dei tribunali dell’Inquisizione, dalle origini alla loro abolizione. Vi sono comprese tanto l’Inquisizione medievale organizzata e controllata da Domenicani e Francescani, quanto le Inquisizioni spagnola e portoghese con le loro diramazioni in America e in India e, infine, il ‘Sant’Uffizio dell’Inquisizione’ papale, cioè il tribunale centrale diretto dal papa, creato nel 1542 a Roma e rimasto attivo in forme diverse fino al Concilio Vaticano II. L’opera rappresenta un unicum nel panorma editoriale mondiale.

Le voci, redatte in un linguaggio accessibile per un lettore di media cultura, riguardano persone, istituzioni e metodi attinenti al tema: dai pontefici romani ai giudici locali agli inquisiti (non solo i casi più celebri come Giordano Bruno e Galileo Galilei ma anche tutti quei casi di eretici, streghe, maghi che sono stati finora portati alla luce dalla ricerca), dalle figure di reato (eresia, bestemmia, apostasia, sollicitatio ad turpia, poligamia, astrologia giudiziaria e così via) alla letteratura di istruzioni per gli inquisitori (manuali e trattati, lettere circolari) alla società che circonda e sorregge il tribunale e ne sfrutta i privilegi: dai ‘familiari’ alle compagnie dei Crocesignati.
Le singole voci segnalano sinteticamente la bibliografia di riferimento che, raccolta nell’appendice dell’opera, costituisce il più aggiornato strumento di consultazione bibliografica sull’argomento. Un’opera preziosa, diretta da Adriano Prosperi, risultato di una spontanea collaborazione intellettuale tra storici di diversi paesi.

Il seminario è organizzato con il contributo del progetto Prin – 2008: “Il concetto di potenza nell’ontologia di Giordano Bruno. Fonti, testi, fortune”, coordinato dal Prof. Michele Ciliberto, che alla Normale insegna Storia della filosofia moderna e contemporanea. L’ organizzazione scientifica delle giornate è affidata a Stefania Pastore e Adriano Prosperi.

Seminario organizzato con il contributo del progetto Prin – 2008:

“Il concetto di potenza nell’ontologia di Giordano Bruno. Fonti, testi, fortune”,

coordinato dal Prof. Michele Ciliberto

Organizzazione Scientifica: Stefania Pastore e Adriano Prosperi

giovedì 3 marzo 2011

9.15 Introduzione ai lavori
Presiede e Introduce Michele Ciliberto, Presidente delle Edizioni della Normale
Adriano Prosperi, Scuola Normale Superiore di Pisa
Vincenzo Lavenia, Università di Macerata
John Tedeschi, University of Wisconsin-Madison

Letture del Dizionario

10.15 Guido Calabresi, Yale University

11.00 Pausa

Presiede Andrea Del Col
11.15 Massimo Ferretti, Scuola Normale Superiore di Pisa
12.00 Marco Santagata, Università di Pisa
12.45 Discussione

Pranzo

Presiede Marina Caffiero, Università di Roma 1 “La Sapienza”

15.00 Pier Cesare Bori, Università di Bologna
15.45 Massimo Firpo, Università di Torino
16.30 Ricardo García Cárcel, Universidad Autónoma de Barcelona

17.15 Pausa

17.30 Pietro Costa, Università di Firenze
18.15 Discussione

venerdì 4 marzo 2011

Per un bilancio critico
Presiede Anne J. Schutte, University of Virginia

9.00 Interventi dei membri del comitato scientifico del Dizionario
Giova nni Grado Merlo, Università di Milano
Roberto López Vela, Universidad de Cantabria
José Pedro Paiva , Universidade de Coimbra
Jean-Pierre Dedieu, CNRS-Lyon
Michele Battini, Università di Pisa

10.45 Pausa

11.00 Andrea Del Col, Università di Trieste
11.30 Discussione

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Articoli correlati al “Dizionario storico dell’inquisizione”

La recensione del Dizionario di Nuccio Ordine e la video intervista di Corrado Augias ad Adriano Prosperi

Fonti:

Scuola Normale Superiore di Pisa

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

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Religione e politica in Erasmo da Rotterdam – Convegno internazionale (Torino, 18-19 novembre 2010 ore 14:30)

FONDAZIONE LUIGI FIRPO
CENTRO DI STUDI SUL PENSIERO POLITICO

Palazzo d’Azeglio – Via Principe Amedeo, 34 – Torino

Segreteria organizzativa: Anna Maccioni – Tel. 011.8129020
segreteria@fondazionefirpo.it

XV GIORNATA LUIGI FIRPO

Religione e politica in Erasmo da Rotterdam
Convegno internazionale

Torino, 18-19 novembre 2010

INGRESSO LIBERO


Il progetto muove dagli sviluppi delle ricerche sul grande umanista fiammingo nella più recente e accreditata storiografia degli ultimi anni, dei quali offrono testimonianza numerosi studi apparsi negli ultimi anni, tra i quali vale la pena di ricordare anche gli atti del convegno tenutosi nel 2006 a Torino, per celebrare il cinquecentesimo anniversario della laurea di Erasmo nell’Ateneo subalpino, i cui atti sono apparsi nel 2009 con il titolo di Erasmo da Rotterdam e la cultura europea, a cura di Enrico Pasini e Pietro B. Rossi.

Sempre più l’immagine di un Erasmo timido e spaventato di fronte ai grandi conflitti politici e religiosi dell’età sua, mai disposto a schierarsi, sempre incerto e talora ambiguo nelle sue mancate prese di posizione, è stata sgretolata dal ben più incisivo profilo del grande umanista che utilizzava il suo sterminato sapere e il suo ineguagliabile prestigio in ogni angolo d’Europa per combattere una battaglia difficile e coraggiosa in difesa di quella che egli stesso ebbe a definire come una modica theologia, che non impugnasse le sterili quanto affilate e necessariamente sanguinose armi della controversia teologica, che tenesse conto delle ragioni degli altri, che privilegiasse un cristianesimo fondato sul messaggio morale del vangelo ben più che su un presunto e immutabile codice dogmatico, che consentisse ampi spazi di libertà individuale e di rispetto per le convinzioni altrui. Di qui anche le sue incisive battaglie politiche non solo per la riforma della Chiesa e il rinnovamento della vita cristiana, ma anche per una politica che individuasse i suoi compiti primari nella tutela della pace interna ed esterna.

Evidenti appaiono in questa prospettiva i nessi tra politica e religione, mentre in larga misura ancora da approfondire e studiare sono i riflessi e gli esiti di tali orientamenti nella cultura europea dei decenni successivi alla sua morte, quando a custodire il messaggio religioso e politico di Erasmo furono intellettuali e piccoli gruppi schierati su posizioni radicali, che a lui guardarono come a un grande maestro nelle loro battaglie per un cristianesimo semplificato e depurato dalle sue superfetazioni dottrinali, fondato su un rigoroso approccio filologico e razionalista allo studio delle sacre Scritture, proteso all’affermazione della tolleranza e della libertà religiosa.

Recentissimo (2009) è il libro del canadese di origine svizzera Peter G. Bietenholz, Encounters with a Radical Erasmus, che offre una prima sintesi di queste prospettive, che il Convegno si propone di approfondire con l’apporto di alcuni dei più autorevoli studiosi italiani – come Cecilia Asso, Davide Canfora, Lucia Felici, Sivana Seidel Menchi – e stranieri, a cominciare dallo stesso Bietenholz, cui si affiancheranno Emilio Blanco, William J. Connell, Alexandre Vanautgaerden e altri ancora.

PROGRAMMA

Giovedì 18 novembre
Fondazione Luigi Firpo

14,30 Indirizzi di saluto
Vincenzo Ferrone
Presidente Fondazione Luigi Firpo

Gian Mario Bravo
Presidente Comitato Scientifico Fondazione Luigi Firpo

Valerio Cattaneo
Presidente Consiglio Regionale del Piemonte

Ugo Perone
Assessore alla Cultura Provincia di Torino

Presiede William J. Connell

14,45 Peter Bietenholz (University of Saskatchewan)

The Lure of Radical Politics: Erasmus Democrat

15,30 Silvana Seidel Menchi (Università di Pisa)
Le due lingue di Erasmo. Un intellettuale tra potere e coscienza

16,00 Dibattito

16,30 Pausa

17,00 Lucia Felici (Università di Firenze)
L’immensa misericordia divina. Diffusione e adattamenti dell’idea
erasmiana in Italia e in Svizzera

17,30 Valentina Sebastiani (European University Institute –
Fiesole)
Basilea 1514, Erasmo e Froben: un incontro casuale o una raffinata
strategia editoriale?

18,00 Dibattito

 

Venerdì 19 novembre
Fondazione Luigi Firpo

Presiede Emilio Blanco

9,00 Cecilia Asso (Independent scholar)
La stoltezza e la follia, Erasmo “catholicus” e altri equivoci

9.30 Mario Biagioni (Liceo scientifico statale “Amedeo di
Savoia” – Pistoia)
Convergenze radicali su temi erasmiani nel tardo ‘500: Francesco
Pucci e Giordano Bruno

10,00 Dibattito

10,30 Pausa

11,00 William J. Connell (Seton Hall University)
Erasmus as revolutionary? Florentine readings of Erasmus

11,30 Davide Canfora (Università di Bari)
Un gesuita tra Machiavelli ed Erasmo: l’An sit utilitas in scelere di
Thomas Fitzherbert

12,00 Alexandre Vanautgaerden (Maison d’Érasme –
Bruxelles)
La rédaction des marginalia de l’Institutio principis Christiani
d’Érasme et la censure

12,30 Dibattito

Presiede Alexandre Vanautgaerden

14,30 Massimo Rospocher (Istituto Storico Italo-germanico –
Trento)
Genesi di un discorso politico: un interlocutore sconosciuto di
Erasmo

15,00 Enrico Pasini (Università di Torino)
Le giustificazioni della guerra in Erasmo

15,30 Dibattito

16,00 Pausa

16,30 Fabio Forner (Università di Verona)
L’eretica ironia di Erasmo: nuove considerazioni sulla polemica con
Juan Gines de Sepúlveda

17,00 Emilio Blanco (Universidad Rey Juan Carlos – Madrid)
Il De praeparatione ad mortem in Spagna: traduzione e ricezione

17,30 Dibattito

18,00 Chiusura del Convegno

Fonte:
Fondazione Luigi Firpo
Allegati:
Invito Convegno Erasmo”


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Adriano Prosperi, Dizionario Storico dell’Inquisizione, Edizioni della Normale Superiore di Pisa, 2010. (4 voll.) Mille anni di Inquisizione

Archivi Un lungo lavoro di ricerca, 1.310 voci, 340 collaboratori. Dal Medioevo al 1965: i rapporti tra dottrina cattolica, libertà e scienza


Mille anni di Inquisizione


I processi, le torture, le streghe. Prosperi presenta il dizionario dell’ eresia Epoche Le prime bolle papali dell’ XI secolo, l’ ira di Erasmo da Rotterdam, i tumulti dei nobili napoletani contro i tribunali


In una celebre pagina dell’ Elogio della follia (1511), Erasmo da Rotterdam si chiede in base a quale «autorevole passo della Scrittura divina si comanda di vincere gli eretici col fuoco anziché convincerli con la discussione». E più tardi gli farà eco anche Agrippa di Nettesheim nel denunciare gli Inquisitori convinti che con l’ eretico «non s’ ha da combattere con argomenti e scritture, ma con fascine et fuoco», forzandolo «a negare le cose sue contra conscientia».

Due illustri pareri, tra i tanti, contro i tribunali dell’ Inquisizione che, nel corso dei secoli, in nome della lotta all’ eresia e ai libri proibiti, hanno perseguitato, incarcerato, torturato uomini e donne, fino a spezzare migliaia di vite umane. Tutto ciò senza contare i martiri della scienza moderna e del libero pensiero cancellati in un batter d’ occhio dalla storia.

Ma come operavano i tanto temuti tribunali della fede? In base a quali procedure individuavano gli imputati ed emettevano le crudeli sentenze? Chi erano gli inquisiti e di cosa erano accusati? Chi erano gli inquisitori e a quali principi si ispiravano? Come funzionavano i manuali redatti per espletare indagini e processi? Quali erano le forme di eresia e le imputazioni più gravi? E quali elementi permettevano di identificare streghe e maghi in quanto emissari del demonio?

A queste domande daranno una risposta i quattro volumi del monumentale Dizionario storico dell’ Inquisizione – diretto da Adriano Prosperi, in collaborazione con Vincenzo Lavenia e John Tedeschi – che vedrà la luce i primi di maggio a Pisa, presso le Edizioni della Normale ( 260).

Si tratta di un’ opera che non ha precedenti per la mole di materiali utilizzati e per le competenze degli studiosi. Del resto i dati parlano chiaro: duemila pagine di grande formato stampate su doppia colonna, trecentoquaranta collaboratori di dodici Paesi, milletrecentodieci voci, oltre seimila titoli segnalati in bibliografia, ricchissimi indici dei temi e dei nomi e una consistente appendice iconografica (con riproduzioni di graffiti conservati nelle carceri, silografie, quadri).

Adriano Prosperi, uno dei più brillanti storici italiani, per otto anni ha coordinato la realizzazione di questo straordinario repertorio enciclopedico sull’ Inquisizione. Professore ordinario di Storia moderna nella Scuola Normale Superiore e allievo di grandi maestri come Delio Cantimori e Armando Saitta, Prosperi non nasconde la sua soddisfazione: «Un’ impresa di così largo respiro, che parte dal Medioevo per arrivare fino al 1965 (quando il Sant’ Uffizio verrà trasformato in Congregazione per la dottrina della Fede), non avrebbe mai potuto essere portata a termine senza l’ apporto di centinaia di esperti che hanno stilato le voci con grande competenza.

E senza il libero accesso nel 1998 alla documentazione storica conservata nell’ Archivio del Sant’ Uffizio dell’ Inquisizione romana sarebbe stato impossibile pensare un dizionario così come l’ abbiamo realizzato». Lo studio di nuovi documenti e, soprattutto, delle fonti processuali ha permesso di conoscere con maggiore precisione il funzionamento dei tribunali e l’ orizzonte teorico che li animava.

«Quando si parla di tribunali dell’ Inquisizione – spiega Prosperi – bisogna distinguere la loro specifica funzione rispettando dei parametri geografici e storici ben precisi. Abbiamo l’ Inquisizione medievale (già nell’ XI secolo le prime bolle papali delegano il controllo sulla dottrina della fede), l’ Inquisizione spagnola e portoghese (con le loro diramazioni colonialistiche in America, in Africa e in India) e poi nel 1542 la nascita del Sant’ Uffizio a Roma, sotto il diretto controllo di Paolo III, e successivamente la creazione dell’ Indice dei libri proibiti.

In Spagna e in Portogallo, tanto per fare un esempio, l’ inquisitore è una figura scelta dal sovrano: il potere civile, avvalendosi dell’ autorità papale, utilizzerà questo strumento per fini anche politici, come testimoniano le persecuzioni dei marranos (gli ebrei) e dei moriscos (gli arabi)». Ben diverse saranno le strategie del Sant’ Uffizio in una realtà, come quella italiana, caratterizzata da una frantumazione del potere politico.

«I rapporti dell’ Inquisizione romana – specifica Prosperi – con le autorità civili in Italia richiedono strategie che debbono fare i conti con i molteplici regimi e con i differenti signori che reggono le corti. A Venezia la Serenissima pretende la presenza di giudici laici che assistono al processo. E gli stessi rapporti con l’ Inquisizione spagnola sono complicati in aree soggette ai sovrani iberici, come la Campania e la Sicilia».

La storia dei tribunali della fede si intreccia anche con le rivolte contro i tentativi di imporli in alcuni territori. «Nel 1547 a Napoli – aggiunge lo storico pisano – scoppia un vero tumulto contro l’ istituzione dell’ Inquisizione spagnola. La nobiltà locale temeva che l’ uso politico dei tribunali avrebbe potuto rovinare intere famiglie come era già accaduto in Spagna. Spesso i processi si concludevano con la totale espropriazione dei beni posseduti dai condannati. Ma altre accese proteste si ebbero anche a Lucca, Firenze, Mantova, Milano».

Un capitolo tutto particolare riguarda l’ inclusione nella lotta all’ eresia dei reati ispirati alla magia. «Nella seconda metà del Quattrocento – sottolinea Prosperi – i tribunali ecclesiastici si affiancano a quelli civili, molto più cruenti e sbrigativi, nella lotta alle streghe e ai maghi. Si vorrebbe combattere, come ha mostrato Carlo Ginzburg, quelle sette diaboliche seguaci del demonio che si riuniscono nel “sabba” (orge notturne in onore del diavolo).

Bastava ricercare il marchio del demonio: si presupponeva che una strega marchiata dall’ Anticristo non dovesse provare dolore. E quindi si esaminava la presunta zona marcata (l’ ano, i seni, i genitali, i nei), sollecitata con un ago per verificare la reazione. Solo verso fine Cinquecento la complessa materia viene disciplinata con una serie di distinzioni, chiedendo più prudenza agli inquisitori».

Un approfondito studio, questo curato da Prosperi, che illumina mille anni di storia e aiuta a capire come la persecuzione del dissenso e delle minoranze, la condanna dell’ «eresia», la coercizione in materia di fede e di coscienza attraverso la violenza (non solo fisica, ma anche delle idee), l’ ostilità alla libertà della ricerca scientifica continuino a sussistere, in forme e modi diversi, anche nella società del terzo millennio.

I saggi e il dibattito storico

Per capire i rapporti tra Chiesa cattolica e scienza moderna sono importantissimi anche:

-i quattro recenti tomi Catholic Church and Modern Science (a cura di Ugo Baldini e Leen Spruit, Libreria Editrice Vaticana, 160), viaggio scientifico negli archivi storici vaticani.

-Una recente ricostruzione del dibattito europeo nel 500 e 600 è in Michaela Valente, Contro l’ Inquisizione (Claudiana, 20)

-mentre Odoya pubblica la Storia dell’ Inquisizione di Carlo Havas con introduzione di Valerio Evangelisti ( 22)

Ordine Nuccio (7 aprile 2010) – Corriere della Sera (Pagina 38)

Scheda libro :

Dizionario Storico dell’Inquisizione.
Prosperi, Adriano.
Editore:    Edizioni della Normale Superiore di Pisa
Scheda:    Diretto da Adriano Prosperi.
Pisa, 2010; 4 voll., br. in cofanetto, pp. 2150, tavv. b/n col., cm 22,5×28,5.
ISBN:    8876423230
EAN:    9788876423239
Soggetto: Saggi Storici
Periodo:    XI-XIV sec. Medioevo

Autore:

Adriano Prosperi

è docente di Storia dell’età della Riforma e della Controriforma alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Presso Einaudi ha tra l’altro pubblicato: Tribunali della coscienza (1998); Il Concilio di Trento (2001) e, con Paolo Viola Storia moderna e contemporanea (4 voll., 2000), Dare l’anima. Storia di un infanticidio (Einaudi, 2005). Con Feltrinelli ha pubblicato L’eresia del libro grande (2000). Misericordie. Conversioni sotto il patibolo tra Medioevo ed età moderna (Edizioni della Normale, 2007), Giustizia bendata. Percorsi storici di un’immagine (Einaudi, 2008), Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari (Einaudi, 2009).

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Le storie di Corrado Augias

con Adriano Prosperi (Rai 3)


(LINK al VIDEO):  Video Rai.TV – Le storie 2010-2011 – Le storie – Adriano Prosperi.

Durata: 00:26:47
Andato in onda il: 27/01/2011
Da Giordano Bruno a Galileo, dalla persecuzione delle streghe alla lotta agli eretici, quella dell’Inquisizione è una storia lunga e controversa. Ma come funzionavano veramente i tribunali della fede? E quali sono oggi i rapporti tra dottrina cattolica, libertà e scienza? Corrado Augias ospita a “Le Storie – Diario Italiano” lo storico Adriano Prosperi
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BIBLIOGRAFIA DI ADRIANO PROSPERI
Tra evangelismo e controriforma. G.M. Giberti, 1495-1543, Roma: Edizioni di storia e
letteratura, 1969
Madeleine Barot, Il movimento ecumenico, a cura di Adriano Prosperi, Messina-Firenze:
D’Anna, 1973
La storia moderna attraverso i documenti, a cura di Adriano Prosperi, Bologna:
Zanichelli, 1974
Adriano Prosperi – Carlo Ginzburg, Giochi di pazienza. Seminario sul “Beneficio di Cristo”,
Torino: Einaudi, 1975
Il processo al medico Basilio Albrisio. Reggio 1559, introduzione e cura di Adriano
Prosperi – Albano Biondi, Reggio Emilia: Biblioteca municipale “A. Panizzi”, 1978
Lucien Febvre, Amor sacro, amor profano. Margherita di Navarra, un caso di psicologia
nel ’500, introduzione e cura di Adriano Prosperi, Bologna: Cappelli, 1980
La corte e il “Cortegiamo”, 2. Un modello europeo, a cura di Adriano Prosperi, Roma:
Bulzoni, 1980
Quaderni storici. I vivi e i morti, a cura di Adriano Prosperi, Bologna: Il Mulino, 1982
Jacques Gernet, Cina e cristianesimo. Azione e reazione, introduzione di adriano
Prosperi, Casale Monferrato: Marietti, 1984
Manfred Ernest Welti, Breve storia della Riforma italiana, presentazione di Adriano
Prosperi, Casale Monferrato: Marietti, 1985
Juan de Valdés, Alfabeto cristiano, a cura di Adriano Prosperi, Roma: Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, 1988

Storia di Cesena, 3. La dominazione pontificia: secoli XVI-XVII-XVIII, a cura di Adriano
Prosperi, Cesena: Cassa di risparmio di Cesena; Rimini: Ghigi, 1989
Marilena Lombardi (et al.), Gostanza, la strega di San Miniato. Processo a una guaritrice
nella Toscana medicea, postfazione di Adriano Prosperi, a cura di Franco Cardini, Roma-
Bari: Laterza, 1989
Studi in onore di Armando Saitta dei suoi allievi pisani, a cura di Adriano Prosperi –
Regina Pozzi, Pisa: Giardini, 1989
Delio Cantimori, Eretici italiani del Cinquecento e altri scritti, a cura di Adriano Prosperi,
Torino: Einaudi, 1992
Il Nuovo mondo nella coscienza italiana e tedesca del Cinquecento, a cura di Adriano
Prosperi – Wolfgang Reinhard, Bologna: Il mulino, 1992
Il sacramento del potere. Pisa, 11 febbraio 1993. Atti del seminario, a cura di Adriano
Prosperi – Mario Mirri, Bologna: Il Mulino, 1993 (Annali dell’Istituto storico italogermanico
in Trento)
Robert Hertz, La preminenza della destra e altri saggi, a cura di Adriano Prosperi, Torino:
Einaudi, 1994
Il monastero benedettino di San Michele di Pescia nell’età tridentina. Atti del Convegno
interdisciplinare, Pescia, 24 settembre 1994, a cura di Adriano Prosperi, Pescia:
Benedetti, 1995
Il padule di Fucecchio. La lunga storia di un ambiente naturale, a cura di Adriano
Prosperi, Roma: Edizioni di storia e letteratura, 1995
Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari, Torino, Einaudi, 1996
Robert Klein, Il processo di Girolamo Savonarola, a cura di Adriano Prosperi, Ferrara:
Corbo, 1998
America e apocalisse e altri saggi, Pisa: Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 1999

Il Concilio di Trento e la Controriforma, Trento: U.C.T., 1999
Adriano Prosperi – Paolo Viola, Corso di storia, Milano: Einaudi scuola, 2000
Introduzione a Martin Lutero, Degli ebrei e delle loro menzogne, edizione a cura di
Adelisa Malena, Torino: Einaudi, 2000
L’eresia del Libro grande. Storia di Giorgio Siculo e della sua setta, Milano: Feltrinelli,
2000
Storia di Ferrara, 6. Il Rinascimento. Situazioni e personaggi, coordinamento scientifico di
Adriano Prosperi, Ferrara: Corbo, 2000
Storia d’Italia. Annali 16. Roma, la città del papa. Vita civile e religiosa dal giubileo di
Bonifacio VIII al giubileo di papa Wojtyla, a cura di Luigi Fiorani,Torino: Einaudi, 2000
Il Concilio di Trento. Una introduzione storica, Torino: Einaudi, 2001
Il piacere del testo. Saggi e studi per Albano Biondi, a cura di Adriano Prosperi, Roma:
Bulzoni, 2001
Giulio Cesare Croce, Varii al mondo son gli umori, premessa di Adriano Prosperi, a cura di
Monique Rouch, Bologna: CLUEB, 2001
Erasmo da Rotterdam, Colloquia, edizione con testo a fronte a cura di Cecilia Asso,
progetto e introduzione di Adriano Prosperi, Torino: Einaudi, 2002
Delio Cantimori, Eretici italiani del Cinquecento e Prospettive di storia ereticale italiana
del Cinquecento, a cura di Adriano Prosperi, Torino: Einaudi, 2002
Manfred Heim, Introduzione alla storia della Chiesa, introduzione di a cura di Adriano
Prosperi, edizione italiana a cura di Cecilia Asso, Torino: Einaudi, 2002
Antonio Forcellino, Michelangelo Buonarroti. Storia di una passione eretica, introduzione
di Adriano Prosperi, Torino: Einaudi, 2002
L’inquisizione romana. Letture e ricerche, Roma: Edizioni di storia e letteratura, 2003

Roland H. Bainton, Lutero, introduzione di Adriano Prosperi, prefazione di Delio
Cantimori, Torino: Einaudi, 2003
Per il Cinquecento religioso italiano. Clero, cultura, società. Atti del Convegno
internazionale di studi, Siena, 27-30 giugno 2001, a cura di Maurizio Sangalli, introduzione
di Adriano Prosperi, Roma: Edizioni dell’Ateneo, 2003
Bernardino Carroli, Il giovane ben creato, prefazione di Adriano Prosperi, edizione a cura
di Elide Casali, Ravenna: Longo, 2004
Erasmo da Rotterdam, Scritti religiosi e morali, a cura di Cecilia Asso, Torino: Einaudi,
2004
Dare l’anima. Storia di un infanticidio, progetto e introduzione di Adriano Prosperi,
Torino: Einaudi, 2005
Paolo Lombardi, Il secolo del diavolo. Esorcismi, magia e lotta sociale in Francia: 1565-
1662, premessa di Adriano Prosperi, Roma: Edizioni di storia e letteratura, 2005
Isidoro Clario, 1495 ca-1555. Umanista teologo tra Erasmo e la Controriforma: un bilancio
nel 450. della morte. Atti della giornata di studio (Chiari, 22 ottobre 2005), introduzione di
Adriano Prosperi, a cura di Fausto Formenti – Giuseppe Fusari, Brescia: Associazione per
la storia della Chiesa bresciana, 2006
Salvezza delle anime disciplina dei corpi. Un seminario sulla storia del battesimo, a cura
di Adriano Prosperi, Pisa: Edizioni della Normale, 2006
Adriano Prosperi (et al.), Chiesa cattolica e mondo moderno: scritti in onore di Paolo
Prodi, Bologna: il Mulino, 2007
Misericordie. Conversioni sotto il patibolo tra Medioevo ed età moderna, introduzione e
cura di Adriano Prosperi, Pisa: Edizioni della Normale, 2007
Isidoro da Chiari, Adhortatio ad concordiam, edizione, traduzione e commento di Marco
Cavarzere, prefazione di Adriano Prosperi, Roma: Edizioni di storia e letteratura, 2008

Giustizia bendata. Percorsi storici di un’immagine, Torino: Einaudi, 2008
Albano Biondi, Umanisti, eretici, streghe. Saggi di storia moderna, introduzione di
Adriano Prosperi, a cura di Massimo Donattini, Modena: Archivio storico, Comune,
Assessorato alla cultura, 2008
Storia di Bologna, 3. Bologna nell’età moderna: secoli 16.-18. 1: Istituzioni, forme del
potere, economia e società, a cura di Adriano Prosperi, Bologna: Bononia University
press, 2008
Storia di Bologna, 3. Bologna nell’età moderna. Secoli 16.-18. 2: Cultura, istituzioni
culturali, chiesa e vita religiosa, a cura di Adriano Prosperi, Bologna: Bononia University
Press, 2008
Gaetana Mazza, Streghe, guaritori, istigatori. Casi di inquisizione diocesana in età
moderna, presentazione di Adriano Prosperi, Roma: Carocci, 2009
Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari, nuova ed., Torino: Einaudi,
2009
Cause perse. Un diario civile, Torino: Einaudi, 2010
Eresie e devozioni. La religione italiana in età moderna (3 voll.: 1. Eresie; 2. Inquisitori,
ebrei e streghe; 3. Devozioni e conversioni), Roma: Edizioni di Storia e Letteratura, 2010
Dizionario storico dell’Inquisizione, a cura di Adriano Prosperi, Pisa: Scuola Normale
Superiore, 2010, 4 voll.

Nuova edizione de “I filosofi e gli animali” di Gino Ditadi, AgireOra Edizioni, con sezione dedicata a Giordano Bruno

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Esce il nuovo volume a cura del prof. Gino Ditadi, disponibile in edizione super economica.

E’ finalmente uscito in edizione super economica (grazie ad AgireOra Edizioni e a Gino Ditadi che ha rinunciato a qualsiasi compenso), l’opera “I FILOSOFI E GLI ANIMALI” – L’animale buono da pensare, uno strumento indispensabile e documentatissimo per comprendere la genesi dello scontro uomo-natura e per individuare le possibili vie di uscita da una situazione insostenibile, senza precedenti.

Il volume documenta, nelle sue 288 pagine, la posizione rispetto alla “questione animale” di molti filosofi, noti e meno noti, esaminati in ordine cronologico da Zarathustra, Anassimandro, Pitagora fino ad arrivare ai nostri giorni con Tom Regan, Claude Levi-Strauss e L.L. Vallauri.

Il prof. Gino Ditadi è docente di filosofia presso l’Università di Padova e autore di numerosi saggi filosofici sulla questione animale. Con quest’opera fondamentale Gino Ditadi ha riportato alla luce scritti di cui si ignorava perfino l’esistenza. Un messaggio antico ma al contempo sorprendentemente moderno che può aiutare a comprendere meglio l’epoca del vuoto in cui viviamo, un’epoca senza precedenti, caratterizzata da continue emergenze su scala planetaria: emergenze climatiche, ambientali, sanitarie, sociali, ecc.

La questione animale (per non dire dei connessi temi della biodiversità e dell’ecologia), richiama in causa problemi di grande rilievo non solo scientifico, ma etico, politico, religioso, filosofico e costringe ad altre letture della storia della filosofia e/o della religione ecc., fino a scoprire che sono stati distrattamente (o deliberatamente?) rinchiusi nel dimenticatoio, Scritti di straordinaria rilevanza; testi che, partendo dal riconoscimento dell’altro, conducono a ripensare non solo il ruolo della ragione-anima nell’uomo, l’importanza del linguaggio e dei linguaggi, l’immagine dell’uomo in relazione alla biosfera e all’universo fisico, ma anche il significato dell’eguaglianza, la sua possibile estensione ad ogni soggetto-di-una-vita, la riscrittura dello stesso contratto sociale, il riesame del senso e dei percorsi della nostra civiltà che, dominata dalla barbarie della ragione strumentale, conosce il come, senza sapere più il dove andare.

Queste pagine vogliono essere un contributo al chiarimento della genesi delle letture filosofiche del mondo dei viventi in Occidente e del loro uso, per valutarne documentariamente strade e sentieri, intenti confessati e inconfessabili, voci soffocanti e soffocate; ciò che è stato e ciò che poteva essere; inventario di errori, di profonde intuizioni efficacemente distrutte, di speranze tradite. L’opera indica con chiarezza le vie da percorrere: in primo luogo una necessaria rivoluzione culturale generatrice di aggregazioni capaci di parlare a piena voce, al di là del comitato d’affari di turno (più o meno allargato), nel nostro plumbeo presente.

Il volume contiene una sintetica, ma profonda ed affilata Introduzione di circa 50 pagine e 250 pagine di scritti di grande rilevanza, presentati e meticolosamente chiosati (475 Note). Si tratta di una importante raccolta di testi antichi, medievali, moderni e contemporanei, inediti, rari, di difficile reperimento, straordinariamente utile al dibattito sul rapporto uomo-animale e sul senso della civiltà.

Un testo ben documentato, utilissimo per docenti (e studenti) della scuola superiore, per sviluppare un programma innovativo, interdisciplinare, per riportare dinamicità e flessibilità al sapere, per porre in relazione la propria disciplina e il suo codice linguistico con altre aree disciplinari e con l’ambiente extrascolastico. Un testo importante e utile per l’Università.

Ecco l’elenco degli Autori: ZARATHUSTRA, ANASSIMANDRO, PITAGORA, ERACLITO, EMPEDOCLE, ANASSAGORA, DEMOCRITO, PLATONE, ARISTOTELE, TEOFRASTO, CRISIPPO, EPICURO, ENESIDEMO, LUCREZIO, CELSO, PLUTARCO, PORFIRIO, AGOSTINO, TOMMASO D’AQUINO, ERASMO DA ROTTERDAM, T. MORE, G. RORARIO, M. DE MONTAIGNE, GIORDANO BRUNO, T. CAMPANELLA, R. BURTON, R. DESCARTES, P. GASSENDI, N. MALEBRANCHE, J. LOCKE, G. W. LEIBNIZ, P. BAYLE, JEAN MESLIER, VOLTAIRE, J. O. LA METTRIE, D. HUME, JEAN-JACQUES ROUSSEAU, P. T. D’HOLBACH, IMMANUEL KANT, J. BENTHAM, J. DE MAISTRE, G.W.F. HEGEL, A. SCHOPENHAUER, G. T. FECHNER, L. FEUERBACH, J. STUART MILL, CH. DARWIN, FRIEDRICH NIETZSCHE, H. STEPHEN SALT, CLAUDE LÉVI-STRAUSS, ALBERT SCHWEITZER, THEODOR WIESENGRUND ADORNO, MAX HORKHEIMER, H. MARCUSE, P. SINGER, T. REGAN, HANS JONAS.

Scrive Ditadi: “E’ assolutamente necessario rifondare i valori, innalzare la civiltà, ingentilire il mondo; amare la bellezza, espressione della misura e della grazia ed il sapere ricolmo di forza liberatrice. Bisogna affermare il biocentrismo come categoria fondativa; sostituire il dominio con la responsabilità; riconoscere la diversità come valore; ascoltare l’oceano della vita. Non si tratta di “scendere” verso gli animali (non vi è né alto né basso), ma di aiutare l’uomo a comprendere e a comprendersi; superare la instrumentelle Vernunft, combattere la riduzione della vita a cosa; innalzare lo scontro con la follìa e la barbarie di un “ordine” del mondo in cui il massimo di sapere coincide con il massimo di vuoto, il massimo di capacità, con il minimo di sapere intorno agli scopi; affermare la complessità del reale non per acquietare le aspirazioni al nuovo, ma per sottolineare la falsità del vecchio; arginare energicamente la sofferenza di uomini e animali; riconoscere il valore inerente di ogni soggetto-di-una-vita; rifondare il concetto di persona su categorie etiche (valore inerente in sé), piuttosto che metafisiche (sostanza); considerare la salute, il benessere del corpo, l’equilibrio ambientale, beni assolutamente primari entro qualsiasi scenario politico”.

Notizia dal progetto di AgireOra Network: ‘AgireOra Edizioni’. AgireOra Edizioni è una casa editrice non-profit per la pubblicazione di materiali utili alla diffusione di una cultura rispettosa verso tutti gli animali.

Notizia da: AgireOra Edizioni

Philosophia. Nuova iniziativa del Corriere della Sera in 30 DVD (Tutti dedicati alla storia della Filosofia, dal 16 marzo 2010)

Nuova iniziativa del corriere della sera

Philosophia. Il cammino del pensiero

Una collana di 30 DVD dal 16 marzo in edicola a 9,99€
il DVD n. 15 sarà dedicato a ERASMO E BRUNO

Data di uscita in edicola del DVD su Giordano Bruno: 22/06/2010

Cliccate qui per visionare il piano completo dell’opera, oppure lo potete trovare in fondo a questa pagina

Per essere filosofi ci vuole un maestro

Insegnare vuol dire sedurre. Il docente deve trasmetterci la passione

«C’è più da fare a interpretare le interpretazioni che a interpretare le cose, e ci sono più libri sui libri che su altri argomenti: non facciamo che commentarci a vicenda. Tutto pullula di commenti; di autori, c’è grande penuria»: adesso più che mai le parole di Montaigne, nella splendida e ormai storica traduzione di Fausta Garavini, suonano di grande attualità. Proprio in questi ultimi anni, a causa di una serie di insensate e sciagurate riforme, i classici della filosofia e della letteratura occupano un posto sempre più marginale nelle scuole e nelle università. Gli studenti percorrono le tappe della loro carriera nutrendosi di manuali, commenti, antologie, bignamini di ogni genere. Sentono parlare e leggono notizie di oggetti, i classici, di cui, nei casi migliori, conoscono solo qualche pagina presente nei numerosi «florilegi» che hanno invaso il mercato dell’editoria scolastica e universitaria.

Purtroppo questa tendenza non nasce dal nulla. Al contrario: diventa espressione di una società sempre più stregata dal mercato e dalle sue leggi. La scuola e le università sono state equiparate alle aziende. I presidi e i rettori, spogliati dei loro panni abituali di professori, vestono gli abiti di manager. Spetta a loro far tornare i conti, rendere competitive le imprese di cui sono a capo. Innanzitutto il «profitto»: bisogna rispettare i tempi nei parametri previsti dai nuovi protocolli ministeriali.

Ma allora che fare? Invitare gli studenti a lavorare di più per compiere il loro itinerario nei tempi e nei modi migliori? Oppure ridurre le difficoltà per rendere più agevole il raggiungimento del traguardo? Questi anni di applicazione della riforma hanno ormai rivelato con chiarezza che è stata la scelta della semplificazione, per non dire della banalizzazione, a dettare legge negli atenei. Fatta salva qualche piccola isola, ormai la pedagogia edonistica ha incancrenito i gangli vitali dell’insegnamento. Pensare di inserire la lettura integrale dei «Saggi» di Montaigne o di qualche dialogo di Platone potrebbe essere considerato come una seria minaccia alla prosperità dell’azienda e l’incauto professore potrebbe finire anche sotto «processo».

Eppure, come ricorda George Steiner, sembra impossibile concepire qualsiasi forma di insegnamento senza i classici. L’incontro tra un docente e un discente presuppone sempre un «testo» da cui partire. Senza questo contatto diretto sarà difficile che gli studenti possano amare la filosofia o la letteratura e, nello stesso tempo, sarà molto improbabile che i professori possano esprimere al meglio le loro qualità per stimolare passione e entusiasmo nei loro allievi. Si finirà per spezzare definitivamente quel filo che aveva tenuto assieme la parola scritta e la vita, quel circolo che ha consentito a giovani lettori di imparare dai classici ad ascoltare la voce dell’umanità e, poi col tempo, dalla vita a comprendere meglio i libri di cui ci si è nutriti. Gli assaggi di brani selezionati non bastano. Un’antologia non avrà mai la forza di suscitare reazioni che solo la lettura integrale di un’opera può provocare.

E all’interno del processo di avvicinamento ai classici, anche il professore può svolgere un ruolo importantissimo. Basta leggere le biografie o le autobiografie di grandi studiosi per trovare quasi sempre un riferimento a un docente che durante gli studi liceali o universitari è stato decisivo per orientare gli interessi verso questa o quella disciplina. Ognuno di noi ha potuto sperimentare quanto l’inclinazione per una specifica materia sia stata, molto spesso, determinata dal fascino e dall’abilità dell’insegnante.

Le lezioni tenute da alcuni grandi maestri nei saloni di Palazzo Serra di Cassano a Napoli testimoniano l’importanza dell’insegnamento nella trasmissione del sapere. Migliaia di giovani—nel corso dei decenni in cui Gerardo Marotta ha trasformato la sede storica dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in una palestra per formare le nuove generazioni —hanno avuto l’opportunità e il privilegio di ascoltare direttamente la parola di studiosi straordinari come Hans George Gadamer, Giovanni Pugliese Carratelli, Paul Ricoeur, Jean Starobinski, Eugenio Garin e tanti altri invitati di fama internazionale. La serie di dvd proposta dal «Corriere della Sera» permette oggi a un pubblico più vasto di rivivere momenti eccezionali di un’esperienza straordinaria. E, soprattutto, consente ai più giovani di incontrare alcuni grandi maestri che purtroppo ci hanno lasciato.

Attraverso molti di questi dvd è possibile capire che l’insegnamento implica sempre una forma di seduzione. Si tratta, infatti, di un’attività che non può essere considerata un «mestiere», ma che nelle sue forme più nobili e più autentiche presuppone una vera e propria vocazione. «Una lezione di cattiva qualità — ammonisce George Steiner—è quasi letteralmente un assassinio e, metaforicamente, un peccato». L’incontro autentico tra un maestro e un allievo non può prescindere dalla passione e dall’amore. «Non si impara a conoscere — ricorda Max Scheler citando le parole da lui attribuite a Goethe — se non ciò che si ama, e quanto più profonda e completa ha da essere la conoscenza, tanto più forte, energico e vivo deve essere l’amore, anzi la passione».

Oggi purtroppo le aziende dell’istruzione, più attente alla quantitas che alla qualitas, chiedono ben altro ai loro docenti. Il processo di burocratizzazione che ha pervaso scuole e università prevede per prima cosa la partecipazione attiva alla cosiddetta vita amministrativa. Lo studio e la ricerca sembrano un lusso da negoziare con le autorità accademiche. Quel fenomeno che aveva tenuto assieme, fino a non molti anni fa, insegnamento e lavoro scientifico nelle università italiane appare sempre più un miracolo improbabile.

Non è impossibile immaginare che le stesse biblioteche — quei «granai pubblici », come ricordava l’Adriano della Yourcenar, in grado di «ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire » — finiranno, a poco a poco, per trasformarsi in polverosi musei. All’interno di questo contesto sarà difficile immaginare un docente che insegni con amore e passione e studenti pronti a lasciarsi infiammare. «La gente —annotava Rilke—(con l’aiuto di convenzioni) ha dissoluto tutto in facilità e dalla facilità nella più facile china; ma è chiaro che noi ci dobbiamo tenere al difficile ». Il sapere, come ricordava Giordano Bruno e come ricordano tanti classici della filosofia e della letteratura, non è un dono ma una faticosa conquista.

Nuccio Ordine
17 marzo 2010

Fonte: Corriere.it

le iniziative del corriere: Philosophia. Il cammino del pensiero

Enciclopedie – Philosophia – Il Cammino Del Pensiero
Lista delle uscite:

Numero: 0001
LA NASCITA DELLA FILOSOFIA
Numero: 0002
PITAGORA
Numero: 0003
ERACLITO
Numero: 0004
PARMENIDE
Numero: 0005
I SOFISTI
Numero: 0006
SOCRATE
Numero: 0007
PLATONE TEORETICO
Numero: 0008
PLATONE POLITICO
Numero: 0009
ARISTOTELE: L’ETICA
Numero: 0010
ARISTOTELE: LA METAFISICA
Numero: 0011
EPICUREISMO E STOICISMO
Numero: 0012
LA FILOSOFIA MEDIEVALE
Numero: 0013
AGOSTINO
Numero: 0014
MACHIAVELLI
Numero: 0015
ERASMO E BRUNO
Numero: 0016
CARTESIO
Numero: 0017
HOBBES
Numero: 0018
PASCAL
Numero: 0019
SPINOZA
Numero: 0020
LOCKE E LEIBNIZ
Numero: 0021
ROUSSEAU
Numero: 0022
KANT
Numero: 0023
HEGEL
Numero: 0024
MARX
Numero: 0025
KIERKEGAARD E NIETZSCHE
Numero: 0026
HUSSERL E WITTGENSTEIN
Numero: 0027
HEIDEGGER
Numero: 0028
FREUD
Numero: 0029
RUSSELL E SARTRE
Numero: 0030
GADAMER