Ciclo d’incontri “Leggere per non dimenticare”: Giordano Bruno, Opere mnemotecniche,Tomo II a cura di Michele Ciliberto (Biblioteca delle Oblate, Firenze, Mercoledì 12 maggio 2010)

Presentazione del secondo volume delle Opere mnemotecniche di Giordano Bruno, ed. diretta da Michele Ciliberto, a cura di Marco Matteoli, Rita Sturlese, Nicoletta Tirinnanzi (Adelphi).
Introducono Simonetta Bassi e Paolo Rossi.

Assessorato alla Cultura
Comune di Firenze
LEGGERE PER NON DIMENTICARE
ciclo d’incontri a cura di Anna Benedetti
Biblioteca delle Oblate
(Comunale Centrale)
Via dell’ Oriuolo 26 – Via S. Egidio 21
Firenze
Mercoledì 12 maggio 2010 ore 17.30
AA.VV.
Giordano Bruno
Opere mnemotecniche – Tomo II
A cura di
MICHELE CILIBERTO

(Adelphi, 2009)
Questo secondo tomo include i testi che possono essere considerati il punto di arrivo di tutta la riflessione mnemotecnica di Giordano Bruno, in uno straordinario uso delle immagini che ripropone in termini nuovi e originali il problema del rapporto fra mente, figura e parola.
A lungo considerate dagli studiosi come oggetto misterioso che non si sapeva in quale modo trattare, le opere mnemotecniche di Bruno si sono rivelate, soprattutto dopo il capitale libro di Frances Yates, L’arte della memoria, come il centro e il motore occulto dell’intera sua opera. Ma non per questo hanno perso il loro aspetto cifrato, che non finisce di stupire. Gli equivoci insorgono subito, già dalla definizione della disciplina. Nata come tecnica utilissima agli oratori per esercitare la memoria, la mnemotecnica è diventata nel corso dei secoli, e soprattutto nel periodo fra Raimondo Lullo e Bruno, che segna il culmine
dell’arte, un nuovo regime delle immagini – intese come fantasmi mentali – e perciò anche una sorta di pratica teurgica, collegata a quella primordiale sapienza egizia che fu lo stendardo di tutto l’ermetismo rinascimentale. Questo secondo tomo include testi che, sotto vari profili, possono essere considerati fra i momenti più elevati dell’intera speculazione di Bruno. In particolare, il Sigillus sigillorum
inizia a porre, attraverso una serrata discussione con i massimi esponenti della tradizione filosofica antica e rinascimentale – a partire da Marsilio Ficino -, le basi dell’ontologia della materia-vita infinita, da cui trarrà origine la cosmologia dell’universo infinito e dei mondi innumerabili, mentre il De imaginum compositione, vero punto d’arrivo di tutta la riflessione mnemotecnica di Bruno, sfocia in uno stupefacente uso delle immagini, che ripropone in termini nuovi e originali il problema del rapporto fra mente, figura e parola.

Michele Ciliberto è Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento e Professore di Storia della Filosofia Moderna e Contemporanea nella Scuola Normale Superiore di Pisa. Si interessa di filosofia del Rinascimento e del pensiero contemporaneo. Fra i suoi ultimi lavori si possono ricordare:
Figure in chiaroscuro. Filosofia e storiografia nel Novecento, Roma 2001;
Pensare per contrari. Disincanto e utopia nel Rinascimento, Roma 2005; Giordano Bruno. Il teatro della vita, Milano 2007.
Dirige la nuova edizione delle opere latine di Giordano Bruno
e, con Cesare Vasoli, la rivista “Rinascimento”.
È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Clicca qui per scaricare il volantino dell’evento in pdf

Fonte: comune.firenze.it

Il “Circolo Giordano Bruno” di Chieti


Organizzato dall’Associazione Liberarte, nel quadro della “Settimana della Cultura”, nella serata di giovedì 22 aprile, presso l’Auditorium Cianfarani, si è svolto un convegno sul tema della libertà, per la commemorazione dei 410 anni della morte del filosofo di Nola Filippo Giordano Bruno. E’ stato proiettato il film a lui dedicato, diretto da Giuliano Montaldo e interpretato da un intenso, bravissimo, Gian Maria Volonté. Prima e dopo il film, di Giordano Bruno hanno parlato Roberto Anzellotti, presidente dell’UAAR ( unione degli atenei agnostici abruzzesi) di Pescara , il prof. Filippo Paziente, del quale pubblichiamo l’intero intervento perchè a Cheti nel 1887, è stato fondato un circolo intitolato al frate nolano mandato al rogo dalla Santa Inquisizione il 17 febbraio 1600 a Campo de’ Fiori, Roma. L’intervento del prof. Paziente si è svolto seguendo il percorso del quando e perchè è nato il circolo. La sua attività e la incidenza sullo sviluppo del movimento operaio, anarchico, democratico e socialista.

Il Circolo Giordano Bruno fu fondato nei primi giorni di settembre del 1887 da un manipolo di studenti e operai “liberi pensatori”, mentre a Roma si stava progettando l’erezione del monumento a Campo de’Fiori. Fece il suo esordio in città partecipando alla celebrazione del XX Settembre ( giorno dell’entrata a Roma delle truppe italiane, il 20 settembre 1870, attraverso la breccia di Porta Pia), cerimonia organizzata dalla “Società dei reduci delle patrie battaglie”, comprendente anche ex garibaldini. Questa società il 2 giugno aveva commemorato Giuseppe Garibaldi nel quinto anniversario della morte, insieme con la fiorente società Operaia di Mutuo Soccorso; una delegazione congiunta si era recata a Caprera per deporre una corona sulla sua tomba. La Società Operaia, fondata nel lontano 24 novembre 1861, nell’agosto del 1864 aveva acclamato Garibaldi “Presidente onorario perpetuo” e nella sala delle adunanze conservava devotamente alcune sue lettere autografe.

Il fervore patriottico dei Reduci e degli operai e i forti accenti anticlericali dei loro discorsi non erano tollerati dalla Chiesa teatina, guidata dall’arcivescovo sanfedista ( cioè reazionario e antiliberale) Luigi Ruffo Scilla. A partire soprattutto dal 2 giugno 1882, ad ogni ricorrenza della morte di Garibaldi, del XX settembre e del 17 febbraio (anniversario del rogo di Giordano Bruno – fu arso vivo il 17 febbraio 1600-), la città viveva momenti di accese polemiche. Il 2 giugno 1882 la città aveva dedicato a Garibaldi solenni onoranze funebri, con discorsi di alcuni superstiti camice rosse, riunione straordinaria del Consiglio Provinciale, che aveva espresso la volontà di erigergli un monumento. Provvisoriamente, il 16 giugno, in Piazza Vittorio Emanuele II, dirimpetto al municipio, al “Divo Garibaldi”era stato eretto un mezzo busto colossale di cartapesta, “a cui faceva da piedistallo il cannone rovesciato”. I garibaldini, riuniti nei locali della Società Operaia, avevano fondato la “Società dei reduci e delle Patrie Battaglie”. Il 7 giugno 1884 l’arcivescovo Ruffo Scilla, in risposta ai discorsi anticlericali pronunciati dai patrioti accanto al busto di Garibaldi, provocatoriamente spostato vicino alla cattedrale di San Giustino, aveva fatto affiggere alle porte di tutte le chiese della città un “Invito sacro”, in cui si condannava il “grandissimo insulto inflitto alla fede e alla persona adorabile di Gesù Cristo, facendosi l’elogio di uno dei più fieri nemici del Redentore”.

(Per inciso il busto non fu mai trasformato in monumento, nonostante la delibera del Consiglio Provinciale, approvata il 14 luglio 1883, che stanziava la somma di lire 6.000).

Dopo la costituzione, i soci del Circolo Giordano Bruno, in collaborazione con la “Società dei reduci”, con la Società Operaia e con gli studenti del Liceo, celebrano ogni anno, con comizi e pubbliche conferenze, in polemica sempre vivace “coi nemici della Patria e del libero pensiero”, gli anniversari della Breccia di Porta Pia, della morte di Garibaldi, del rogo di Bruno. Il 9 giugno 1889 i Reduci e i soci del Circolo sono presenti a Campo dei Fiori, con proprie delegazioni, all’inaugurazione del monumento del frate nolano. Il 9 giugno dell’anno seguente, anniversario dell’inaugurazione del monumento, il Prefetto vieta l’affissione di un manifesto del Circolo perchè contiene espressioni forti contro il Papa. Per protesta, il Circolo affigge un altro manifesto, silenzioso:

IX GIUGNO

GIORDANO BRUNO

Il Circolo Giordano Bruno

Segue una commemorazione al Teatro Marrucino e una dimostrazione per le vie della città accompagnata dalla musica.

A questo punto il circolo scende apertamente in campo nella lotta politica, col battagliero settimanale Il Pensiero, pubblicato dal socio Camillo Di Sciullo. Il giornale conduce una lotta tenace contro il mezzanottismo (sistema di potere personale, clientelare e corruttore, imperniato sulla famiglia Mezzanotte), per il rinnovamento della vita politica e sociale della città e il riscatto dei ceti poveri. Con la sua piccola “Tipografia del popolo”, Di Sciullo stampa e diffonde diversi opuscoli di ispirazione anarchica e socialista, con cui costituisce una “Biblioteca del libero pensiero”. Nelle elezioni politiche del novembre 1890 Il Pensiero sostiene il programma democratico di Matteo Imbriani e Giovanni Bovio, il primo ospite a Chieti per la celebrazione del XX settembre. Nel 1893 il Circolo organizza per la prima volta la festa del I°Maggio e polemizza vivacemente con il Monitore Diocesano, organo della curia, che ha definito “barbara” la sentenza di Proudhon “La proprietà è un furto” e costringono l’uomo a “farsi bestia, bruto o peggio”. Nel 1896 alcuni soci del Circolo, presenti nella Società Operaia di mutuo soccorso, favoriscono la nascita di un circolo operaio autonomo, che prende il nome di “Società Vita Nuova Operaia” e, oltre agli scopi mutualistici tradizionali, si batte per l’aumento dei salari. Ai primi di maggio del 1898 è l’opera pedagogica del libertario Camillo Di Sciullo a ispirare la rivolta popolare per il pane e il lavoro, repressa dalle autorità con pene severe.

Agli inizi del ‘900 sono alcuni intellettuali liberali ( a Chieti Carlo Alessandrelli e Nicola Trevisonno, a Lanciano Federico Mola e Francesco Masciangelo, a Sulmona Mario Trozzi e Carlo Tresca) a guidare la trasformazione dei circoli operai autonomi nelle prime sezioni socialiste. In vista delle prime elezioni a suffragio universale maschile (ottobre 1913), i circoli libertari “Giordano Bruno” e “Francisco Ferrer” (il secondo fondato nel dicembre 1910 dallo studente Guido Torrese e intestato al noto pedagogista fatto fucilare il 13 ottobre 1909 dal Consiglio di guerra del re di Spagna Alfonso XIII) si schierano a fianco di Giangabriele Valignani, candidato del blocco democratico, contribuendo alla sua storica vittoria contro Camillo Mezzanotte, candidato del blocco d’ordine conservatore, ancora una volta sostenuto dalla Chiesa.

Negli anni 1919-1922 è Guido Torrese, docente del Liceo Vico. A riorganizzare e guidare il Partito socialista e a fondare la Camera Del Lavoro di Chieti, idealmente motivato nel suo impegno civile e politico dall’alto ammaestramento dei due Martiri del libero pensiero.

Giustino Zulli
Fonte: chietiscalo.it

I video del Convegno su Giordano Bruno (Chieti, 22 Aprile 2010)

Convegno su Giordano Bruno (Chieti, 22 Aprile 2010)
22 APRILE 2010
ORE 17:30
Sul tema delle libertà civili, per la commemorazione dei 410 anni dalla morte di Giordano Bruno
Prof.ssa Nicoletta Tirinnanzi dell’Università di Chieti;
Roberto Anzellotti, coordinatore circolo UAAR Pescara;
Fabio Palombo, del Centro studi libertari C. Di Sciullo di Chieti;
una troupe teatrale metterà in scena gli ultimi atti del processo a Giordano Bruno.
Fonte: uaarpescara.it




Umberto Eco su Agorà: «La filosofa Ipazia? Era una escort»

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Nella foto sopra il regista Alejandro Amenábar

Presentato a Cannes l’anno scorso, finalmente arriva nelle sale italiane Agora di Alejandro Amenábar (nella foto). Il film sulla vita di Ipazia, filosofa greca uccisa da un gruppo di fanatici cristiani nel 415 d.C., sembrava destinato a non uscire da noi, e in molti paventavano pressioni da parte del Vaticano. Era stata anche lanciata una petizione in difesa del lungometraggio. Trovata pubblicitaria? Può darsi. Nel frattempo un distributore si è fatto avanti, Mikado, che porterà Agora nei cinema il 23 aprile. Ma il dibattito continua: ad accenderlo, ieri a Milano, il convegno “Ipazia – una donna per la libertà, la scienza, contro ogni fondamentalismo”, con Amenábar, Umberto Eco e il teologo Vito Mancuso.

«L’assassinio di Ipazia rimarrà un crimine indelebile della storia del cristianesimo, come quelli dei catari e di Giordano Bruno; tuttavia, il cristianesimo non si riduce al fanatismo», ha esordito Mancuso. «Inoltre, il cristianesimo di Alessandria non era riconducibile al vescovo Cirillo e alla setta dei parabolani, responsabili della morte di Ipazia. Mentre con questo film Amenábar pare insinuare che i rappresentanti delle religioni siano tutti intolleranti: non è vero».

Lo studioso ha poi messo in luce alcune«incongruenze» della pellicola: «Sinesio di Cirene, allievo di Ipazia, era calvo, invece nel film ha i capelli lunghi. E non poteva essere ad Alessandria al momento dell’omicidio di Ipazia: era morto due anni prima». Pronta la replica di Amenábar: «Non sapevo che Sinesio fosse calvo, ma mi sembra irrilevante. Per il resto mi sono concesso delle licenze, è vero, per esigenze di sceneggiatura. Ma non volevo lanciare un messaggio anticristiano, bensì mostrare come la ragione può essere distrutta dai fondamentalismi».

All’incontro ha partecipato anche Umberto Eco, che ha ricordato l’Udienza Generale di Papa Benedetto XVI nel 2007: «Il pontefice fece un ritratto a tutto tondo di Cirillo, omettendo proprio l’episodio dell’assassinio di Ipazia raccontato nel film: evidentemente nella Chiesa c’è dell’imbarazzo». Lo scrittore, d’altro canto, non ha mancato di criticare l’«eccessiva eroicizzazione di Ipazia da parte del mondo laico anticlericale». E ha puntualizzato: «Ipazia non era l’unica filosofa dell’antichità, ce n’erano molte e tante per essere accettate facevano, per così dire, le “escort”. In che senso? Frequentavano uomini importanti, disquisendo con loro di filosofia e di matematica. Un’abitudine che oggi si è persa…».

di Francesca Federici
Fonte articolo e foto: style.it

Il X Certame internazionale Bruniano (2010) si farà a maggio ma senza gara.

NOLA – Una tre giorni di convegni, una rappresentazione teatrale, e ancora proiezioni e dibattiti con un unico tema: la vita ed il pensiero di Giordano Bruno. Svela in parte i progetti legati alla celebrazione dei dieci anni del Certame bruniano l’assessore ai Beni culturali Maria Grazia De Lucia, che dopo le polemiche dei mesi scorsi sulla mancata organizzazione del Certame per mancanza di fondi, spiega alcuni particolari sulla manifestazione che intende approntare. L’assessore promette un’originale edizione per il decennale, spostando al mese di maggio l’evento: “Approfittando del fatto che si voleva un certame diverso, ho deciso di organizzare autonomamente un momento celebrativo dei dieci anni trascorsi ??” ha affermato Maria Grazia De Lucia ??” a metà maggio avremo tre giornate di convegni, proiezioni e dibattiti su diverse tematiche bruniane. Confido, inoltre, di chiudere l’evento con una bella rappresentazione teatrale”. L’aprile bruniano dunque, come temuto, è saltato. Sarà un mese anomalo senza la consueta organizzazione del Certame da parte dei ragazzi dell’associazione culturale Meridies..Già da qualche mese la consapevolezza di non poter avere nel 2010 un certame “classico”, che coinvolgesse le centinaia di studenti, da sempre ospiti di Nola per tale occasione; è seguita allora la decisione di presentare un’edizione speciale in occasione del decimo compleanno, invitando tutti i vincitori delle passate edizioni e proponendo manifestazioni culturali a tema. Ma ad oggi la partecipazione dei ragazzi che hanno vinto il premio non è certa, certa è solo la mancanza della gara internazionale, come ha amaramente commentato Amato De Serpis: “Quest’anno il certame Meridies non c’è. Il Certame è una manifestazione per i ragazzi, per le scuole, senza di loro ha poco senso. Mi dispiace sia stata negata questa opportunità ai molti studenti che hanno chiamato e che ancora mi telefonano per parteciparvi”.
Giulia Nappi
Fonte: ilnolano.it

Agorà: Il film (di Alejandro Amenábar) su Ipazia di Alessandria finalmente in italia, il 23 Aprile 2010.

Agorà: Il film (di Alejandro Amenábar) su Ipazia di Alessandria.
Il 23 Aprile finalmente in italia, ecco la locandina e il trailer italiano:


Trama del film Agorà:
Nell’Alessandria d’Egitto del 391 dopo Cristo, la filosofa Ipazia, ultima erede della cultura antica e forse, in quanto donna, massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero che non si rivedrà più fino all’epoca moderna, viene travolta dalla crisi di un mondo, quello pagano, che non ha saputo ripensarsi, trovandosi così impreparato di fronte al nascere – e presto al dilagare – di movimenti religiosi sempre più fanatici e intolleranti. Fra questi i “parabolani”, la setta cristiana che arriva a distruggere la biblioteca del Serapeo, dove Ipazia lotta insieme ai suoi discepoli per salvare la saggezza del Mondo Antico. Tra questi ultimi, due uomini in lotta per il cuore della filosofa: l’arguto e privilegiato Oreste e Davo, il giovane schiavo di Ipazia, che è diviso tra l’amore segreto per lei e la libertà che potrebbe ottenere se si unisse alla rivolta ormai inarrestabile dei cristiani. Con ostilità implacabile, il vescovo Cirillo attacca senza sosta “l’eretica” Ipazia, fino a condannarla a morte…

USCITA CINEMA: 23/04/2010
REGIA: Alejandro Amenábar
SCENEGGIATURA: Alejandro Amenábar, Mateo Gil
ATTORI: Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhoum, Michael Lonsdale, Rupert Evans, Homayoun Ershadi, Sami Samir, Richard Durden, Clint Dyer, Yousef ‘Joe’ Sweid, Amber Rose Revah, Manuel Cauchi, Harry Borg, Charles Thake, Omar Mostafa, Oshri Cohen

Ruoli ed Interpreti
FOTOGRAFIA: Xavi Giménez
MONTAGGIO: Nacho Ruiz Capillas
MUSICHE: Alejandro Amenábar
PRODUZIONE: Cinebiss, Himenóptero, Mod Producciones, Telecinco Cinema
DISTRIBUZIONE: Mikado
PAESE: Spagna, USA 2009
GENERE: Drammatico, Storico, Avventura
DURATA: 127 Min
FORMATO: Colore 2.35 : 1
Fonte: comingsoon.it
Sito Italiano: http://agora.mikado.it

Convegno su Giordano Bruno (Chieti, 22 Aprile 2010)

Convegno su Giordano Bruno (Chieti, 22 Aprile 2010)

Nell’ambito della Settimana della cultura a Chieti, Liberarte organizza un “convegno”-manifestazione alla Civitella, Museo archeologico, nella sala Cianfarani
22 APRILE 2010
ORE 17:30
Sul tema delle libertà civili, per la commemorazione dei 410 anni dalla morte di Giordano Bruno
Prof.ssa Nicoletta Tirinnanzi dell’Università di Chieti;
Roberto Anzellotti, coordinatore circolo UAAR Pescara;
Fabio Palombo, del Centro studi libertari C. Di Sciullo di Chieti;
una troupe teatrale metterà in scena gli ultimi atti del processo a Giordano Bruno.
INGRESSO GRATUITO.

Fonte: uaarpescara.it

Napoli, Federico II, Biblioteca universitaria: libri nel container e il cortile delle statue in gabbia da 7 anni. Giordano Bruno e Vico «Imprigionati»

Biblioteca universitaria: libri nel container E il cortile delle statue in gabbia da 7 anni

La direttrice: «fondi bloccati, situazione assurda: scrivero’ al ministro bondi»

Napoli, migliaia di testi tra le lamiere a rischio umidità per i black out e il loggiato monumentale è un cantiere

NAPOLI – Gli uomini illustri scolpiti nel marmo, Giordano Bruno, Tommaso d’Aquino, De Sanctis, si guardano e si piangono quel cortile delle statue diventato da anni il cortile del container. Siamo nel monumentale loggiato della Federico II che ospita la Biblioteca universitaria di Napoli. Qui, dove il mostro metallico ha invaso la scena. Al suo interno in lamiera ci sono migliaia di libri «sfollati», sottratti dagli antichi scaffali a causa dei lavori dell’ala est. Un set da terremoto che stride decisamente con la Settimana della Cultura, cominciata venerdì scorso in città. Lavori eterni. Neanche gli addetti della biblioteca ricordano più da quanti anni: sei, forse sette. Una condizione che con eufemismo la direttrice Ornella Falangola definisce «disagevole» e dalla quale scaturisce un triplice, pessimo, effetto, di carattere pratico ed estetico. Primo, la difficoltà per gli studenti di accedere a migliaia di testi dovuta ai tempi più ristretti di apertura del container; secondo: lo sfregio perenne al cortile delle statue, dove fino ai primi anni 2000 si organizzavano anche serate musicali.

GIORDANO BRUNO E VICO «IMPRIGIONATI» – Le sculture e i busti del quadrilatero restano impacchettate da tubi innocenti e velate da teloni. Sembrano in camera iperbarica. Lo sguardo severo dei maestri è interpretabile, a questo punto, come una smorfia incavolata. Infine, c’è il problema dell’esposizione dei volumi ai capricci della rete elettrica, compromessa dai lavori. I black out avvengono spesso perché l’elettricità corre su una sola delle due linee esistenti. Spegnendosi l’impianto di condizionamento del container l’umidità ritorna la prima nemica dei volumi (anche se i più antichi sono depositati nei caveau). Senza contare i problemi per la sicurezza (vanno ko anche gli allarmi) e l’umidità che soffrono gli stessi studenti.

«D’inverno – ricorda la direttrice – per evitare che la rete salti, teniamo spente le stufette degli uffici per riscaldare le aule dei ragazzi». Scene da Libro cuore. E non se ne vede la fine. La biblioteca è un cantiere. Anche la sala funzionante è divisa da un separè, e dietro sono ammucchiati scatoloni contenenti microfilm, cd rom e vecchi floppy disc. I finanziamenti del Ministero dei beni culturali, da cui dipende la biblioteca, nel corso degli anni sono stati erogati a singhiozzo; il fondo stanziato era, all’epoca, di 7miliardi di lire. Adesso il rubinetto è chiuso a causa di iter amministrativi tortuosi. Dopo aver sollecitato più volte la Direzione generale beni librari e diritto d’autore, la direttrice Falangola scriverà al ministro Sandro Bondi. Un estremo tentativo per sbloccare la situazione. E per liberare i volumi dalle lamiere e i filosofi dalle prigioni di ferro e di tulle.

Alessandro Chetta
19 aprile 2010
Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it


Ecco le foto:

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Il container con i libri della biblioteca universitaria di Napoli che invade da oltre 7 anni il cortile delle statue nel complesso della Federico II (ph. A. Chetta)
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Una delle monumentali statue «imprigionate» per i lavori in corso
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I libri della biblioteca sistemati all’interno del container: rischio umidità quando salta l’impianto di condizionamento per i frequenti black out
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Emeroteca all’interno del container
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Giordano Bruno
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Gli scatoloni all’interno della sala funzionante della biblioteca universitaria
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Il separè

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L’entrata del container
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Il cortile-cantiere eterno: Ai lavori del ministero (la biblioteca dipende dai Beni culturali) si aggiungono anche quelli effettuati dalla Federico II

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Frecce contrastanti: l’antica epigrafe indica il primo piano dell’ala est della biblioteca, che però è interessata dai lavori da almeno sette anni. La freccettina stampata contro-indica che l’ingresso è, ora, dal lato opposto
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L’ala attiva della biblioteca

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Tommaso d’Aquino

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Giambattista Vico

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Le foto sono riprodotte dal “corrieredelmezzogiorno.corriere.it”

Seminario Prof.ssa Rosanna Camerlingo: «Dame brune: poesia d’amore e verità della natura nei “Sonnets” di William Shakespeare e negli “Eroici Furori” di Giordano Bruno» (Firenze, 27 aprile 2010)

Seminario di Rosanna Camerlingo

Dame brune: poesia d’amore e verità della natura nei “Sonnets” di William Shakespeare e negli “Eroici Furori” di Giordano Bruno

Martedì 27 aprile 2010
ore 15.00 – Palazzo Strozzi

Rosanna Camerlingo è professore ordinario di Letteratura Inglese presso l’Università di Perugia. Ha ottenuto un Ph.D. in Letterature Comparate presso la New York University di New York, e ha vinto una borsa di studio annuale (2002-2003) presso l’Italian Academy for Advanced Studies at Columbia University con un progetto di ricerca sui trattati sulla confessione e le tragedie di Shakespeare. Si occupa prevalentemente dei rapporti tra teatro, filosofia e religione del sedicesimo secolo in Inghilterra. Ha scritto su Philip Sidney (From the Courtly World to the Infinite Universe, Dell’Orso 1995) , Christopher Marlowe (Teatro e Teologia. Marlowe Bruno e i Puritani, Liguori 1999; traduzione e cura di Edoardo II, Marsilio 1998, 2004), Giordano Bruno, John Milton e William Shakespeare. Ha collaborato a due storie della letteratura inglese con due capitoli, “Il Rinascimento e Shakespeare” e “Dalle Origini al Settecento” (Einaudi, 2000, 2003). Ha collaborato con il Teatro Stabile di Perugia come consulente scientifico per la messa in scena di Edoardo II e La cena de le Ceneri per la regia di Antonio Latella.

Nola celebra Luigi Tansillo (V Centenario della nascita), con un ciclo di conferenze: (Nola, Chiesa dei SS. Apostoli, 16 aprile/ 7 maggio/ 10 giugno 2010)

Gli studiosi Bruniani conosceranno di certo il poeta Luigi Tansillo (nato non a Nola ma a Venosa, come lui stesso ci dice: «Mio padre a Nola, io a Venosa nacqui»).
«Il nolano Tansillo» come lo chiamava Bruno, era da lui amatissimo, tanto da imitarne i sonetti, e da farlo diventare uno dei personaggi principali e suo portavoce nei primi cinque dialoghi della prima parte “De gli eroici furori”.

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14 aprile 2010

Nola celebra il suo Vate
Luigi Tansillo

NOLA – Al ricorrere dei 500 anni dalla nascita di Luigi Tansillo, Nola si prepara a rendere onore con una serie di giornate a lui dedicate. A promuovere il ricordo del poeta nolano è stato il professore Tobia Toscano, docente di letteratura italiana presso l’università Federico II di Napoli, che ha contattato l’amministrazione comunale, trovando nell’assessorato ai beni culturali una pronta risposta. Così è nato il progetto per ricordare Tansillo, che sarà composto da tre momenti di confronto e discussione guidati dallo stesso Toscano. Oggi il primo incontro, nella chiesa dei SS. Apostoli alle 18,30, con la conferenza dal titolo “Esordi nolani di Luigi Tansillo: la scoperta della poesia, tra la fine della signoria degli orsini e la riconquista della libertas cittadina”. Il 7 maggio e il 10 giugno i successivi, sempre nella Chiesa dei SS. Apostoli, oramai destinata ad essere location culturale per eccellenza. Entusiasta l’assessore De Lucia: “Il Professore Toscano ha fatto un lavoro eccellente su Tansillo e quando mi ha proposto questo ciclo di conferenze, felicissima ho colto l’occasione per celebrare il nostro vate. Spero vivamente che a seguire questi incontri siano soprattutto i giovani, a loro l’invito ad aprirsi a questa bella cultura”.

Chi era Tansillo Nato a Venosa nel 1510 da genitori nolani, fu un poeta di ispirazione petrarchesca. Con Nola ebbe un legame fortissimo, qui visse l’infanzia e qui fece ritorno molto spesso nel corso della sua esistenza. Definì Nola la sua “nobil patria”, nonostante visse e morì a Teano, città che gli ha intitolato la Biblioteca comunale.

Giulia Nappi
Fonte: ilnolano.it
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14 aprile 2010

NOLA: CICLO DI CONFERENZE TANSILLO

NOLA- Inizierà oggi a Nola, nella Chiesa dei SS. Apostoli, un ciclo di conferenze, tenuto dal professore Tobia Toscano. in occasione del quinto centenario dalla nascita del poeta nolano Luigi Tansillo. L’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e il 30° Distretto Scolastico di Nola, ha indetto un ciclo di conferenze per ricordare la figura del grande poeta nolano del Rinascimento. Luigi Tansillo (Venosa, 1510 – Teano, 1568) è stato un poeta italiano, di ispirazione petrarchesca e premarinista. Visse i suoi primi anni a Nola,dove poi fece spesso ritorno durante tutta la sua vita,componendovi alcune delle sue opere più valide e che,lui nato da padre nolano provvisoriamente stabilitosi a Venosa,considerò sempre la sua patria di elezione(“la sua nobil patria”).Nel 1536 fu al servizio militare di Pietro di Toledo e nel 1540 entrò a far parte dell’Accademia degli Umidi La sua opera giovanile Il vendemmiatore, carme in ottave di natura licenziosa, fu poi messo all’indice. Tansillo si occupò poi di agronomia, con l’opera Il podere ampiamente ispirato a Columella con precise osservazioni sulla scelta di una tenuta agricola, e con osservazioni valide anche dal punto di vista economico ed agrario, recuperando il genere georgico-didascalico. La Città di Teano, dove egli,pur conservando il suo forte legame con Nola(che ne conserva la memoria come di un suo figlio),visse e morì, gli ha intitolato la Biblioteca Comunale, che ha lo scopo di assicurare il servizio di consultazione e prestito delle opere librarie. La “Biblioteca Tansillo” venne istituita il 9 ottobre 1973, al fine di consentire una sempre maggiore diffusione della cultura. Oggi la biblioteca dispone di circa 4000 volumi a carattere generale, una sezione enciclopedica, una sezione per ragazzi, una sezione specializzata sulla storia locale e una sezione specializzata sul Risorgimento e l’epopea di Giuseppe Garibaldi. La struttura è dotata di due sale lettura: nella sala lettura 1 è attivo un Punto Internet gratuito e nella sala lettura 2 è possibile consultare riviste, novità librarie e i libri del mese, proposti dagli addetti della Biblioteca. Gli operatori sono a disposizione degli utenti per collaborare nelle ricerche, consultazioni e prestiti. La biblioteca gestisce un proprio sito web dal quale è accessibile il catalogo completo dei testi con possibilità di prenotare prestiti online.

Redazione
Fonte: ilmeridiano.net

Proiezione del cortometraggio “Eroico furore” (Nola, 22 aprile 2010)

22 APRILE
CONVEGNO – NOLA (NA)
Incontri d’Autore 2010 – Presentazione del cortometraggio: “Eroico Furore” regia di Francesco Afro de Falco – Interventi di MARIA GRAZIA DE LUCIA (Assessore Beni Culturali Comune di Nola), GUIDO DEL GIUDICE (studioso), FRANCESCO AFRO DE FALCO (regista), ANGELO AMATO DE SERPIS (giornalista) – a cura della Libreria Guida di Nola, della Libera Scena Ensemble, della Valentini Production, dell’Ass. BB.CC. del Comune di Nola, dell’Associazione Meridies e dell’Associazione Il Segnalibro
Libreria Guida di Nola (Na) – ore 18.30-21:30

“Eroico Furore” porta sullo schermo il parallelo tra il filosofo nolano ed un anziano inquisitore, che ricorda il processo nel quale condannò Bruno per eresia. Sarà l’aiuto di un giovane domenicano a suscitare una sorta di pentimento nell’inquisitore, che giungerà ad una decisione estrema.

Ecco il cortometraggio:

Nola tributa gli onori al prof. Aldo Masullo

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Cittadinanza onoraria all’illustre pensatore campano, la cerimonia ieri al liceo classico “G. Carducci” di Nola
Masullo insignito nella sua “palestra filosofica”
Parterre d’eccezione: l’On. Paolo Russo, il sindaco Geremia Biancardi e il Vescovo Beniamino Depalma. A presiedere la cerimonia il dirigente scolastico Paolo Allocca

NOLA – “Al Professor Aldo Masullo che, amando Nola, ne tributò Onore”. Con queste parole è stata consegnata ieri mattina nel “suo liceo classico”, il “Giosuè Carducci”, davanti ad una affollata ed appassionata platea di docenti, ex e nuovi alunni dell’istituto, autorità civili, militari e religiose, la cittadinanza onoraria al Prof. Aldo Masullo. Una scelta fortemente voluta dall’amministrazione comunale, in primis dal sindaco Biancardi, per l’alto contributo culturale che, nel corso degli anni, il filosofo ha dato alla città, e che fa seguito alla delibera di consiglio, accolta quasi all’unanimità dal civico consesso, nella seduta dello scorso 23 febbraio.

Ad accogliere Masullo un parterre d’eccezione tra cui l’On. Paolo Russo che con il filosofo si è soffermato sull’importanza della promozione e valorizzazione della cultura extra moenia, il primo cittadino Biancardi e l’Arcivescovo di Nola, Sua Ecc. Mons. Beniamino Depalma.

A presiedere la cerimonia il Dirigente Scolastico, Paolo Allocca, che ha spiegato il motivo per il quale è stata scelta la “sua casa” come location. “Una location insolita forse – ha precisato Allocca – ma che rispecchia la volontà di Masullo, desideroso di ritornare, per una circostanza così prestigiosa, nella sua “palestra filosofica”, come lui stesso ama ricordare. Un edificio che ha visto passare intere generazioni di alunni che qui si sono formati e affermati. Tra questi spicca indiscusso il nome di Masullo”.

Un uomo maestro di vita e di studi per tanti filosofi che ieri mattina hanno voluto onorarlo con la loro presenza e testimonianza, come il prof. Aniello Montano che si è soffermato sulla capacità di Masullo di rendere visibile anche le parole con la sua arte oratoria ed il suo bagaglio culturale.

Attestati di profonda e sincera stima a pioggia dunque per il filosofo che, di nolano, non avrà forse avuto il cordone ombelicale ma la passione e l’amore per la cultura ed il suo patrimonio sicuramente si, come a margine della cerimonia ha voluto ricordare anche Gennaro Caliendo, in divisa d’ordinanza con il Gonfalone della città, che anni fa andò a prendere il filosofo presso la sua abitazione napoletana per condurlo a Nola ad una manifestazione e che durante il viaggio rimase profondamente colpito dal Masullo uomo e pensatore. Nel corso della manifestazione, poi, è pervenuto al sindaco, anche il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha scritto: “Desidero farvi giungere l’espressione del mio vivo apprezzamento per il significativo riconoscimento che viene oggi attribuito ad Aldo Masullo, personalità di spicco della cultura e della vita pubblica napoletana”.

Un appuntamento, quello di ieri, cui non è voluto mancare il Vescovo De Palma che, pur di esserci, ha rinviato la visita pastorale. “Oggi è un giorno importante per la città – ha dichiarato Depalma – un momento significativo. E’ la città di Nola che deve sentirsi onorata di avere un “fratello” così, e non il prof. Masullo cui dobbiamo solo dire grazie. Un politico serio, un educatore di intere generazioni, un uomo onesto intellettualmente. Una vita intensa la sua, spesa per la cultura ed i libri. Una vita che ha lasciato un segno indelebile alla storia nella quale figura anche il nome di Nola. Grazie”.

Soddisfatto e visibilmente emozionato il sindaco Biancardi, grande sostenitore di questa iniziativa, rispolverata all’indomani del suo insediamento. Una proposta infatti partita oltre un anno fa dal Lions Club “Giordano Bruno” di Nola, presente alla cerimonia con una corposa delegazione, e recepita sin da subito dall’allora Assessore alla Cultura Arturo Cutolo, il primo a credere in questo percorso. Un iter concretizzato ora dal sindaco Biancardi, che nel consegnare a Masullo la pergamena, l’onorificenza ed una preziosa stampa raffigurante ”il Nolano” Giordano Bruno ha così commentato: “Nola davvero da oggi può sentirsi, a pieno titolo, una Città di Cultura. Non è retorica, tantomeno piaggeria, affermare che il vero riconoscimento lo ha ottenuto tutta la città, annoverando tra i suoi più illustri cittadini, un uomo dello spessore culturale del Professor Aldo Masullo. È stata un’emozione grandissima e sono certo che questa – ha concluso il primo cittadino bruniano – sarà ricordata come una delle giornate più belle ed indimenticabili per la Città, il Liceo “Giosuè Carducci” e permettetemi, anche per il sottoscritto”.

Una giornata che difficilmente dimenticherà anche Aldo Masullo, come ha lui stesso evidenziato, per le forti emozioni che provato e che, forse, ha poi rimarcato, non ha mai provato in vita sua. “Oggi questa meravigliosa città che non mi ha dato i natali bensì una grande cultura, mi fregia di un riconoscimento così importante che dà maggiore lustro e prestigio alla mia permanenza nolana – ha dichiarato Masullo –. Sono onorato prima come cittadino di fatto, e poi come cittadino onorario. Oggi posso dire di sentirmi uno di voi a 360°. Quando mi è giunta notizia della delibera di consiglio comunale che, su richiesta del sindaco, approvava il conferimento del titolo di cittadino onorario alla mia persona – ha proseguito Masullo – sono rimasto favorevolmente sorpreso. Una delibera che, a mio avviso, potrebbe considerarsi eccessiva ma che, nel contempo mi lusinga. Grazie di cuore”.

E’ un fiume in piena Masullo, un’enciclopedia di ricordi, aneddoti e memorie che non ti stanchi di ascoltare, complice forse quel tono pacato e lucido, che stimola l’ascolto. Un vero nolano dal cuore pulsante che non nasconde i sentimenti e che ieri, ad 87 anni compiuti appena due giorni fa, può considerarsi parte integrante di una città che da sempre lo ama e lo rispetta, una città che non ha mancato di spegnere simbolicamente le 87 candeline insieme all’illustre filosofo. Per la circostanza infatti, alla fine della cerimonia, è stata offerta ai presenti una maxi-torta prodotta da Villa Perrotta.
(Fotogallery © ra.na.)
Autilia Napolitano
Fonte:marigliano.net

Nola, Il filosofo Aldo Masullo insignito della cittadinanza onoraria.

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L’illustre pensatore è stato accolto da una folta platea di personaggi illustri. Visibilmente emozionato per l’onorificenza ricevuta, Masullo ha ringraziato tutti. Arrivato al Sindaco per l’evento anche un messaggio da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.


Data: 13/04/2010

Stamattina nella cornice del liceo classico “Giosuè Carducci” sono state consegnate le chiavi della città al Filosofo Aldo Masullo. Una giornata indimenticabile ove il grande pensatore ha ricevuto l’onorificenza di cittadino ad honorem della città bruniana. La location dell’evento non è stata scelta a caso infatti, Masullo fu allievo del prestigioso liceo nolano ed in questa scuola si approcciò con la filosofia che da sempre è stata alla base della sua attività speculativa. Il Filosofo è stato accolto dal Dirigente scolastico, il prof. Paolo Allocca e da una folta platea costellata da illustri personaggi della cultura e del mondo delle istituzioni cittadine.

Al tavolo accanto a Masullo sedevano il Sindaco Geremia Biancardi e il Vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma. Il Preside del liceo Carducci ha subito precisato: “Erano già alcuni anni che cercavamo di far arrivare questo dovuto riconoscimento ad Aldo Masullo e grazie alla sensibilità del Sindaco Biancardi e dei suoi collaboratori finalmente è giunto questo tanto sospirato giorno”. Una personalità illustre quella di Masullo definita come “una delle voci e delle menti pensanti più libere e coraggiose del nostro tempo”.

Nel corso dell’incontro il Primo Cittadino ha consegnato al Filosofo una pergamena ornata da una preziosa stampa del “nolano” per eccellenza: Giordano Bruno ed ha così commentato l’evento: “Nola davvero da oggi può sentirsi, a pieno titolo, una Città di Cultura. Non è retorica, tantomeno piaggeria, affermare che il vero riconoscimento lo ha ottenuto tutta la città, annoverando tra i suoi più illustri cittadini, un uomo dello spessore culturale del Professor Aldo Masullo. È stata un’emozione grandissima e sono certo che questa – ha sottolineato il primo cittadino – sarà ricordata come una delle giornate più belle ed indimenticabili per la Città, il Liceo “Giosuè Carducci” e permettetemi, anche per il sottoscritto”.

Il Vescovo Depalma ha definito il pensiero masulliano “pungolante” e ricco di spunti: “ Masullo è un vero uomo – ha detto il pastore- . Egli vive la sua esistenza non sciupandola perché si interroga, analizza, studia ed è dotato di una caratteristica fondamentale per la vera esistenza di ogni essere umano: L’onestà intellettuale”. Vivamente emozionato, come ha dichiarato lo stesso, Masullo ha così commentato l’arrivo dell’onorificenza di cittadino onorario di Nola: “ Frequentavo questo liceo quando nel 1940 venne dichiarata la guerra e qui ho passato parte della mia adolescenza. Quando arrivai a Nola avevo 10anni e mi approccia con una cultura molto differente dalla mia, questo fu il momento in cui dentro di me si aprì una grossa ferita. Una ferita – ha sottolineato l’illustre filosofo – che, grazie alla giornata di oggi, è completamente saturata, questo perché non mi sento più uno straniero”.

Innumerevoli i messaggi di stima giunti all’illustre personaggio che, nel corso della mattinata, è stato insignito anche di un’altra onorificenza la “Melvin Jones Fellowship” conferitagli dall’associazione Lions. Un momento forte quello di stamane che è stato caratterizzato anche da un messaggio arrivato da un destinatario di particolare eccezione: il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La più alta carica dello stato infatti, ha fatto pervenire per l’occasione un messaggio all’amministrazione nolana: “Desidero farvi giungere l’espressione del mio vivo apprezzamento – scrive Giorgio Napolitano- per il significativo riconoscimento che viene oggi attribuito ad Aldo Masullo, personalità di spicco della cultura e della vita pubblica napoletana”. Dopo il dibattito gli alunni della scuola media Giordano Bruno hanno salutato il Filosofo con un piccolo concerto organizzato in suo onore.
Valeria Cuomo
Fonte: ilmediano.it

Presentazione del libro “Giordano Bruno” di Robert Langot a “La settimana della cultura francese” (Roma, 14-18 aprile 2010)

Municipio III: al via la settimana della cultura francese
La manifestazione si terrà dal 14 al 18 aprile nel territorio del III Municipio. Tantissimi i dibattiti e le iniziative culturali in programma. L’obiettivo principale dell’evento è tentare di capire qual è il confine tra il vandalismo e l’arte

In occasione del decimo anniversario di gemellaggio tra Roma e Parigi, il Presidente del Municipio Roma III, Dario Marcucci in collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza, l’Ambasciata Francese, il Centro Culturale San Luigi dei Francesi e il Liceo Chateubriand organizza dal 14 al 18 aprile, “Les jours de France a Rome”.
L’ evento offrirà la possibilità di confrontarsi sui modelli di decentramento e sulle modalità di governo del territorio, oltre che sulle proposte e sulle iniziative culturali che vengono elaborate in tale ambito. Oltre ai dibattiti, nel corso della settimana si terranno concerti, incontri letterari, mostre fotografiche e molti altro eventi. Oltre al confronto sui consueti ambiti artistico letterari, in particolare si tenterà di approfondire il fenomeno dei writers. Qual è il confine tra vandalismo, rabbia ed arte? È l’interrogativo principale al quale si cercherà di dare una risposta.
L’inaugurazione si terrà il 14 aprile alle ore 18.30 presso l’Università La Sapienza e vedrà la partecipazione dell’attore e regista teatrale Pippo Delbono . La serata proseguirà poi con il Concerto straordinario dell’Orchestra Sinfonica di Roma presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza.
Ecco il programma completo della altre date:

Giovedì 15 aprile
Ore17. Incontri letterari: Luigi Fenizi e Luciano Pellicani presentano “Albert Camus ieri e oggi” – moderatore Alessandro Levi Sandri
Ore 18. Corrado Augias: Conversazione sul tema “Perché è importante leggere”
0re 19. L’autrice Gilda Piersanti presenta il libro ” Vengeances romaines”, un giallo che si svolge in un quartiere romano
Ore 20. Tavola Rotonda “Pourquoi la France et l’Italie ne se regardent presque plus dans le cinéma”
Interverranno: Francesco Martinotti, Direttore Atelier Farnese – Massimo Saidel, Addetto Audiovisivo Ambasciata di Francia in Italia – Amedeo Fago Regista – Hassen Assam, Responsabile della programmazione cinematografica del Centro Culturale Saint Louis de France
Gli eventi si terranno presso l’Aula Levi della Facoltà di Scienze Umanistiche in Via dei Volsci, 122
Ore 21. Inaugurazione mostra fotografica “Nati per strada tra Roma e Parigi. I muri urlanti di San Lorenzo”
Fotografie di Nathalie Biet
A seguire Concerto di violoncello a cura di Giacomo Grava
Gli eventi si terranno presso la Fondazione Pastificio Cerere in via degli Ausoni, 3

Venerdì 16 aprile
Ore 18. Dibattito e mostra fotografica “Nati per strada tra Roma e Parigi. I muri urlanti di San Lorenzo”
Fotografie di Nathalie Biet
Ore 19. Dibattito con la partecipazione straordinaria dell’artista francese Miss Tic, e dell’Associazione Walls, modera l’architetto Vittorio Minio
Ore 20. Rosa Romano Toscani presenta il libro “I segreti di Balzac”. Lettura a cura di Michela Caruso
Incontro: “Gli autori francesi che hanno avuto più successo in Italia negli ultimi 50 anni, gli autori italiani che hanno avuto più successo in Francia negli ultimi 50 anni” con Marcello Ciccaglioni (Librerie Arion), François d’Avigneau (Libreria francese di Roma), Emilia Aru (Casa Editrice Porta Parole) e Daria Galateria (Docente
Università La Sapienza)
Ore 21.30. “Zazie dans le metrò” un affascinante itinerario nella musica francese da autori storici come Serge Gainsbourg a…con le fisarmoniche diatoniche del Duo Danese Davies composto da Gianni Ventola Danese e Beatrice Davies
Gli eventi si terranno presso la Fondazione Pastificio Cerere in via degli Ausoni, 3
Sabato 17 aprile
Ore 11. Wall-Painting: giornata dedicata alla creazione di un’opera collettiva con gli artisti di Street Art tra i più conosciuti della scena nazionale quali Lucamaleonte, Hogre, Omino… Decorazione e riqualificazione di parte del muro di proprietà dei Cavalieri di Colombo, attualmente imbrattato. Promotore dell’evento “Laboratorio 51”. Curatore dell’evento l’artista Gino Ruggeri che proporrà, inoltre, una sua personale
presso i locali di “Laboratorio 51”.
L’evento si terrà presso via degli Ausoni
Ore 17. Presentazione del progetto “Gli spazi verdi a Parigi” a cura dell’associazione “Filo Verde”
Ore 18. La casa editrice Porta Parole di Emilia Aru presenta: Incontri letterari
• Giordano Bruno, di Robert Langot con la presenza dell’autore
• Dio non esiste, di Max Aplboïm con la presenza dell’autore. Relatori: Elisabetta Sibilio docente Università di Cassino e traduttrice dell’opera, presentata da Laura De Luca di Radio Vaticana
• “Un coeur simple, Un animo semplice” di Gustave Flaubert. Relatori: Elisabetta Sibilio e Thanh Vàn Ton-That, docente Università di Pau e biografa
• “Il comandante del Prometeo” di Vercors alias Jean Bruller presentato da Gianfranco Rubino, docente Università La Sapienza, e Flavia Conti traduttrice
• “Marcel Proust: l’indifferente” presentato da Daria Galateria, docente Università La Sapienza
Ore 20.30. La poetessa Fiammetta Jori recita, in italiano e in francese, poesie di Verlaine, Rimbaud, e altri autori tra cui le proprie. Interventi musicali a cura del chitarrista e tenore Roberto Mattioni. Consulenza musicale di Annalisa Pellegrini
Gli eventi si terranno presso la Casina dei Pini in viale di Villa Massimo, 8/A

Domenica 18 aprile
Ore 17. Chiusura della Mostra sui graffiti a San Lorenzo a cura della fotografa Nathalie Biet con la partecipazione straordinaria di Miss Tic e dell’Associazione Walls
L’evento si terrà presso Piazza dell’Immacolata San Lorenzo
Ore 18. Chiusura della Mostra “Street Art” con la presentazione delle opere realizzate dagli stessi artisti
L’evento si terrà presso via degli Ausoni – San Lorenzo
Ore 18.30. Leonetta Bentivoglio e Pippo Delbono presentano il libro “Corpi senza menzogna” di Leonetta Bentivoglio – Barbes editore
Pippo Delbono presenta il libro “Regards” edizione Actes Sud e “Racconti di Giugno” edizione Garzanti
Gli eventi si terranno presso il Cinema Avvenire in via Scalo di San Lorenzo, 51
Ore 19.30. Presentazione Progetto “People Art Place”, sedute architettoniche come strumento di aggregazione e socializzazione a cura della psicologa Elena Peruzzi
L’evento si terrà presso la Casa della Partecipazione in via dei Sabelli, 88/a
Ore 20.30. Saluti istituzionali e Gran Concerto dei Cori di “Arts Academy” diretti dal Maestro Annalisa Pellegrini. “Pueri Cantores” coro di voci bianche; “Rome Youth Choir” coro di voci giovani; “Cantoria Nova Romana” coro Polifonico; “Coro Voci Bianche” Municipio Roma II. Consulenza musicale di Annalisa Pellegrini
L’evento si terrà presso la Basilica di San Lorenzo Fuori Le Mura in P.le del Verano
Maria Carola Catalano
Fonte: romatoday.it

“La Cena de le Ceneri” a Teatro [10 aprile, Teatro Potlach di Fara Sabina (Rieti)]

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Nuovo appuntamento con il Teatro Contemporaneo presso il Teatro Potlach di Fara Sabina
Sabato 10 aprile ore 21:00

La Cena delle Ceneri
LIBERA SCENA ENSEMBLE – NAPOLI
con Lello Serao, Stefano Jotti, Alessia Sirano, Giancarlo Gnolo, Rissa Brighi

Dai 410 anni della morte a rogo di Giordano Bruno, lo spettacolo porta in scena il personaggio napoletano simbolo del pensiero moderno libero e antidogmatico. La pièce è tratta dall’opera del 1584 La Cena delle Ceneri, con un adattamento drammaturgico di Amedeo Messina, che rappresenta i cinque dialoghi tenuti a casa del nobile sir Fulke Greville, tra Giordano Bruno, il segretario dell’ambasciatore francese, un medico, il cavaliere Brown e due dottori luterani di Oxford.
Amedeo Messina e Lello Serao, che cura la regia, riescono ben a sintetizzare l’animosità verso il divino e la ricerca scientifica e intellettuale del filosofo. Prete domenicano a 17 anni, fu scomunicato ben tre volte nella sua vita fino al processo ad opera del Santo Uffizio che lo condannò a morire sul rogo nel 1600 per eresia.
Giordano Bruno è stato sollevato dalle colpe eretiche soltanto nel 2000, quando Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato che il verdetto “in conformità al diritto dell’epoca, fu inevitabilmente foriero di una morte atroce” e ha espresso “profondo rammarico per un triste episodio della storia cristiana”.

LIBERA SCENA ENSEMBLE
Nell’1995 aderiscono a Libera Scena Ensemble Renato Carpentieri e Lello Serao, fondatori di un altro gruppo storico della sperimentazione teatrale napoletana: Il Teatro dei Mutamenti. Dal 1995 Renato Carpentieri assume la Direzione Artistica della Compagnia., alla quale nell’anno 2003 viene affidato l’Auditorium del Centro Polifunzionale di Piscinola-Marianella, nell’hinterland della città di Napoli, in seguito denominato “Teatro Area Nord”. Libera Scena Ensemble fa parte della rete dei Teatri di Napoli e della Regione Campania che organizzano e promuovono interventi nelle aree periferiche della città.

NOTE DEL DRAMMATURGO
“Al posto dell’arcaico universo chiuso, Bruno offre ancora oggi la visione di un infinito multiverso, dove centro e periferia sono la stessa cosa ed ogni evento, ogni essere vivente, se guardato mediante gli occhi dello spirito, si mostra come il volto possibile di Dio.”
Amedeo Messina

per informazioni e prenotazioni TEATRO POTLACH:
Via Santa Maria in Castello 10 – 02032- Fara Sabina (Rieti)
tel: 0765-277080 Fax: 0765-277210 mail: info@teatropotlach.org sito: http://www.teatropotlach.org

In programma il 10/04/2010.
Fonte: gosabina.com

Convegno/Conferenza:Estasi e magia dell’universo. Dalla filosofia di Giordano Bruno alla musica di Richard Wagner ( Nola, 23 aprile 2010)

Convegno/Conferenza:

ESTASI E MAGIA DELL’UNIVERSO DALLA FILOSOFIA DI GIORDANO BRUNO ALLA MUSICA DI RICHARD WAGNER

Nell’universo c’è una armonia tra le varie parti e la musica di Wagner ascoltando le voci della natura, crea un rapporto meraviglioso tra il mondo e l’anima dell’uomo.
Relatore il Prof. Luigi Simonetti.

Informazioni Evento:

Data Inizio:23 aprile 2010
Data Fine: 23 aprile 2010
Costo del biglietto: gratuito; Per informazioni 081 8231512 -3358356275
Prenotazione:
Luogo: Nola, CENTRO ARTISTICO CULTURALE GIORDANO BRUNO
Orario: ore 18
Telefono: 081 8231512
Fax: 081 8236133
E-mail: centroartcultgbruno@libero.it
Sito Web: http://arciconfraternitacarminenola.com

Dove:
Nola, CENTRO ARTISTICO CULTURALE GIORDANO BRUNO
Città: Nola
Indirizzo: VIA ANFITEATRO MARMOREO
Provincia: (NA)
Regione: Campania
Telefono: 081 8231512
Fax: 081 8236133
E-mail: centroartcultgbruno@libero.it
Sito web: http://arciconfraternitacarminenola.com

Adriano Prosperi, Dizionario Storico dell’Inquisizione, Edizioni della Normale Superiore di Pisa, 2010. (4 voll.) Mille anni di Inquisizione

Archivi Un lungo lavoro di ricerca, 1.310 voci, 340 collaboratori. Dal Medioevo al 1965: i rapporti tra dottrina cattolica, libertà e scienza


Mille anni di Inquisizione


I processi, le torture, le streghe. Prosperi presenta il dizionario dell’ eresia Epoche Le prime bolle papali dell’ XI secolo, l’ ira di Erasmo da Rotterdam, i tumulti dei nobili napoletani contro i tribunali


In una celebre pagina dell’ Elogio della follia (1511), Erasmo da Rotterdam si chiede in base a quale «autorevole passo della Scrittura divina si comanda di vincere gli eretici col fuoco anziché convincerli con la discussione». E più tardi gli farà eco anche Agrippa di Nettesheim nel denunciare gli Inquisitori convinti che con l’ eretico «non s’ ha da combattere con argomenti e scritture, ma con fascine et fuoco», forzandolo «a negare le cose sue contra conscientia».

Due illustri pareri, tra i tanti, contro i tribunali dell’ Inquisizione che, nel corso dei secoli, in nome della lotta all’ eresia e ai libri proibiti, hanno perseguitato, incarcerato, torturato uomini e donne, fino a spezzare migliaia di vite umane. Tutto ciò senza contare i martiri della scienza moderna e del libero pensiero cancellati in un batter d’ occhio dalla storia.

Ma come operavano i tanto temuti tribunali della fede? In base a quali procedure individuavano gli imputati ed emettevano le crudeli sentenze? Chi erano gli inquisiti e di cosa erano accusati? Chi erano gli inquisitori e a quali principi si ispiravano? Come funzionavano i manuali redatti per espletare indagini e processi? Quali erano le forme di eresia e le imputazioni più gravi? E quali elementi permettevano di identificare streghe e maghi in quanto emissari del demonio?

A queste domande daranno una risposta i quattro volumi del monumentale Dizionario storico dell’ Inquisizione – diretto da Adriano Prosperi, in collaborazione con Vincenzo Lavenia e John Tedeschi – che vedrà la luce i primi di maggio a Pisa, presso le Edizioni della Normale ( 260).

Si tratta di un’ opera che non ha precedenti per la mole di materiali utilizzati e per le competenze degli studiosi. Del resto i dati parlano chiaro: duemila pagine di grande formato stampate su doppia colonna, trecentoquaranta collaboratori di dodici Paesi, milletrecentodieci voci, oltre seimila titoli segnalati in bibliografia, ricchissimi indici dei temi e dei nomi e una consistente appendice iconografica (con riproduzioni di graffiti conservati nelle carceri, silografie, quadri).

Adriano Prosperi, uno dei più brillanti storici italiani, per otto anni ha coordinato la realizzazione di questo straordinario repertorio enciclopedico sull’ Inquisizione. Professore ordinario di Storia moderna nella Scuola Normale Superiore e allievo di grandi maestri come Delio Cantimori e Armando Saitta, Prosperi non nasconde la sua soddisfazione: «Un’ impresa di così largo respiro, che parte dal Medioevo per arrivare fino al 1965 (quando il Sant’ Uffizio verrà trasformato in Congregazione per la dottrina della Fede), non avrebbe mai potuto essere portata a termine senza l’ apporto di centinaia di esperti che hanno stilato le voci con grande competenza.

E senza il libero accesso nel 1998 alla documentazione storica conservata nell’ Archivio del Sant’ Uffizio dell’ Inquisizione romana sarebbe stato impossibile pensare un dizionario così come l’ abbiamo realizzato». Lo studio di nuovi documenti e, soprattutto, delle fonti processuali ha permesso di conoscere con maggiore precisione il funzionamento dei tribunali e l’ orizzonte teorico che li animava.

«Quando si parla di tribunali dell’ Inquisizione – spiega Prosperi – bisogna distinguere la loro specifica funzione rispettando dei parametri geografici e storici ben precisi. Abbiamo l’ Inquisizione medievale (già nell’ XI secolo le prime bolle papali delegano il controllo sulla dottrina della fede), l’ Inquisizione spagnola e portoghese (con le loro diramazioni colonialistiche in America, in Africa e in India) e poi nel 1542 la nascita del Sant’ Uffizio a Roma, sotto il diretto controllo di Paolo III, e successivamente la creazione dell’ Indice dei libri proibiti.

In Spagna e in Portogallo, tanto per fare un esempio, l’ inquisitore è una figura scelta dal sovrano: il potere civile, avvalendosi dell’ autorità papale, utilizzerà questo strumento per fini anche politici, come testimoniano le persecuzioni dei marranos (gli ebrei) e dei moriscos (gli arabi)». Ben diverse saranno le strategie del Sant’ Uffizio in una realtà, come quella italiana, caratterizzata da una frantumazione del potere politico.

«I rapporti dell’ Inquisizione romana – specifica Prosperi – con le autorità civili in Italia richiedono strategie che debbono fare i conti con i molteplici regimi e con i differenti signori che reggono le corti. A Venezia la Serenissima pretende la presenza di giudici laici che assistono al processo. E gli stessi rapporti con l’ Inquisizione spagnola sono complicati in aree soggette ai sovrani iberici, come la Campania e la Sicilia».

La storia dei tribunali della fede si intreccia anche con le rivolte contro i tentativi di imporli in alcuni territori. «Nel 1547 a Napoli – aggiunge lo storico pisano – scoppia un vero tumulto contro l’ istituzione dell’ Inquisizione spagnola. La nobiltà locale temeva che l’ uso politico dei tribunali avrebbe potuto rovinare intere famiglie come era già accaduto in Spagna. Spesso i processi si concludevano con la totale espropriazione dei beni posseduti dai condannati. Ma altre accese proteste si ebbero anche a Lucca, Firenze, Mantova, Milano».

Un capitolo tutto particolare riguarda l’ inclusione nella lotta all’ eresia dei reati ispirati alla magia. «Nella seconda metà del Quattrocento – sottolinea Prosperi – i tribunali ecclesiastici si affiancano a quelli civili, molto più cruenti e sbrigativi, nella lotta alle streghe e ai maghi. Si vorrebbe combattere, come ha mostrato Carlo Ginzburg, quelle sette diaboliche seguaci del demonio che si riuniscono nel “sabba” (orge notturne in onore del diavolo).

Bastava ricercare il marchio del demonio: si presupponeva che una strega marchiata dall’ Anticristo non dovesse provare dolore. E quindi si esaminava la presunta zona marcata (l’ ano, i seni, i genitali, i nei), sollecitata con un ago per verificare la reazione. Solo verso fine Cinquecento la complessa materia viene disciplinata con una serie di distinzioni, chiedendo più prudenza agli inquisitori».

Un approfondito studio, questo curato da Prosperi, che illumina mille anni di storia e aiuta a capire come la persecuzione del dissenso e delle minoranze, la condanna dell’ «eresia», la coercizione in materia di fede e di coscienza attraverso la violenza (non solo fisica, ma anche delle idee), l’ ostilità alla libertà della ricerca scientifica continuino a sussistere, in forme e modi diversi, anche nella società del terzo millennio.

I saggi e il dibattito storico

Per capire i rapporti tra Chiesa cattolica e scienza moderna sono importantissimi anche:

-i quattro recenti tomi Catholic Church and Modern Science (a cura di Ugo Baldini e Leen Spruit, Libreria Editrice Vaticana, 160), viaggio scientifico negli archivi storici vaticani.

-Una recente ricostruzione del dibattito europeo nel 500 e 600 è in Michaela Valente, Contro l’ Inquisizione (Claudiana, 20)

-mentre Odoya pubblica la Storia dell’ Inquisizione di Carlo Havas con introduzione di Valerio Evangelisti ( 22)

Ordine Nuccio (7 aprile 2010) – Corriere della Sera (Pagina 38)

Scheda libro :

Dizionario Storico dell’Inquisizione.
Prosperi, Adriano.
Editore:    Edizioni della Normale Superiore di Pisa
Scheda:    Diretto da Adriano Prosperi.
Pisa, 2010; 4 voll., br. in cofanetto, pp. 2150, tavv. b/n col., cm 22,5×28,5.
ISBN:    8876423230
EAN:    9788876423239
Soggetto: Saggi Storici
Periodo:    XI-XIV sec. Medioevo

Autore:

Adriano Prosperi

è docente di Storia dell’età della Riforma e della Controriforma alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Presso Einaudi ha tra l’altro pubblicato: Tribunali della coscienza (1998); Il Concilio di Trento (2001) e, con Paolo Viola Storia moderna e contemporanea (4 voll., 2000), Dare l’anima. Storia di un infanticidio (Einaudi, 2005). Con Feltrinelli ha pubblicato L’eresia del libro grande (2000). Misericordie. Conversioni sotto il patibolo tra Medioevo ed età moderna (Edizioni della Normale, 2007), Giustizia bendata. Percorsi storici di un’immagine (Einaudi, 2008), Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari (Einaudi, 2009).

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Le storie di Corrado Augias

con Adriano Prosperi (Rai 3)


(LINK al VIDEO):  Video Rai.TV – Le storie 2010-2011 – Le storie – Adriano Prosperi.

Durata: 00:26:47
Andato in onda il: 27/01/2011
Da Giordano Bruno a Galileo, dalla persecuzione delle streghe alla lotta agli eretici, quella dell’Inquisizione è una storia lunga e controversa. Ma come funzionavano veramente i tribunali della fede? E quali sono oggi i rapporti tra dottrina cattolica, libertà e scienza? Corrado Augias ospita a “Le Storie – Diario Italiano” lo storico Adriano Prosperi
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BIBLIOGRAFIA DI ADRIANO PROSPERI
Tra evangelismo e controriforma. G.M. Giberti, 1495-1543, Roma: Edizioni di storia e
letteratura, 1969
Madeleine Barot, Il movimento ecumenico, a cura di Adriano Prosperi, Messina-Firenze:
D’Anna, 1973
La storia moderna attraverso i documenti, a cura di Adriano Prosperi, Bologna:
Zanichelli, 1974
Adriano Prosperi – Carlo Ginzburg, Giochi di pazienza. Seminario sul “Beneficio di Cristo”,
Torino: Einaudi, 1975
Il processo al medico Basilio Albrisio. Reggio 1559, introduzione e cura di Adriano
Prosperi – Albano Biondi, Reggio Emilia: Biblioteca municipale “A. Panizzi”, 1978
Lucien Febvre, Amor sacro, amor profano. Margherita di Navarra, un caso di psicologia
nel ’500, introduzione e cura di Adriano Prosperi, Bologna: Cappelli, 1980
La corte e il “Cortegiamo”, 2. Un modello europeo, a cura di Adriano Prosperi, Roma:
Bulzoni, 1980
Quaderni storici. I vivi e i morti, a cura di Adriano Prosperi, Bologna: Il Mulino, 1982
Jacques Gernet, Cina e cristianesimo. Azione e reazione, introduzione di adriano
Prosperi, Casale Monferrato: Marietti, 1984
Manfred Ernest Welti, Breve storia della Riforma italiana, presentazione di Adriano
Prosperi, Casale Monferrato: Marietti, 1985
Juan de Valdés, Alfabeto cristiano, a cura di Adriano Prosperi, Roma: Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, 1988

Storia di Cesena, 3. La dominazione pontificia: secoli XVI-XVII-XVIII, a cura di Adriano
Prosperi, Cesena: Cassa di risparmio di Cesena; Rimini: Ghigi, 1989
Marilena Lombardi (et al.), Gostanza, la strega di San Miniato. Processo a una guaritrice
nella Toscana medicea, postfazione di Adriano Prosperi, a cura di Franco Cardini, Roma-
Bari: Laterza, 1989
Studi in onore di Armando Saitta dei suoi allievi pisani, a cura di Adriano Prosperi –
Regina Pozzi, Pisa: Giardini, 1989
Delio Cantimori, Eretici italiani del Cinquecento e altri scritti, a cura di Adriano Prosperi,
Torino: Einaudi, 1992
Il Nuovo mondo nella coscienza italiana e tedesca del Cinquecento, a cura di Adriano
Prosperi – Wolfgang Reinhard, Bologna: Il mulino, 1992
Il sacramento del potere. Pisa, 11 febbraio 1993. Atti del seminario, a cura di Adriano
Prosperi – Mario Mirri, Bologna: Il Mulino, 1993 (Annali dell’Istituto storico italogermanico
in Trento)
Robert Hertz, La preminenza della destra e altri saggi, a cura di Adriano Prosperi, Torino:
Einaudi, 1994
Il monastero benedettino di San Michele di Pescia nell’età tridentina. Atti del Convegno
interdisciplinare, Pescia, 24 settembre 1994, a cura di Adriano Prosperi, Pescia:
Benedetti, 1995
Il padule di Fucecchio. La lunga storia di un ambiente naturale, a cura di Adriano
Prosperi, Roma: Edizioni di storia e letteratura, 1995
Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari, Torino, Einaudi, 1996
Robert Klein, Il processo di Girolamo Savonarola, a cura di Adriano Prosperi, Ferrara:
Corbo, 1998
America e apocalisse e altri saggi, Pisa: Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 1999

Il Concilio di Trento e la Controriforma, Trento: U.C.T., 1999
Adriano Prosperi – Paolo Viola, Corso di storia, Milano: Einaudi scuola, 2000
Introduzione a Martin Lutero, Degli ebrei e delle loro menzogne, edizione a cura di
Adelisa Malena, Torino: Einaudi, 2000
L’eresia del Libro grande. Storia di Giorgio Siculo e della sua setta, Milano: Feltrinelli,
2000
Storia di Ferrara, 6. Il Rinascimento. Situazioni e personaggi, coordinamento scientifico di
Adriano Prosperi, Ferrara: Corbo, 2000
Storia d’Italia. Annali 16. Roma, la città del papa. Vita civile e religiosa dal giubileo di
Bonifacio VIII al giubileo di papa Wojtyla, a cura di Luigi Fiorani,Torino: Einaudi, 2000
Il Concilio di Trento. Una introduzione storica, Torino: Einaudi, 2001
Il piacere del testo. Saggi e studi per Albano Biondi, a cura di Adriano Prosperi, Roma:
Bulzoni, 2001
Giulio Cesare Croce, Varii al mondo son gli umori, premessa di Adriano Prosperi, a cura di
Monique Rouch, Bologna: CLUEB, 2001
Erasmo da Rotterdam, Colloquia, edizione con testo a fronte a cura di Cecilia Asso,
progetto e introduzione di Adriano Prosperi, Torino: Einaudi, 2002
Delio Cantimori, Eretici italiani del Cinquecento e Prospettive di storia ereticale italiana
del Cinquecento, a cura di Adriano Prosperi, Torino: Einaudi, 2002
Manfred Heim, Introduzione alla storia della Chiesa, introduzione di a cura di Adriano
Prosperi, edizione italiana a cura di Cecilia Asso, Torino: Einaudi, 2002
Antonio Forcellino, Michelangelo Buonarroti. Storia di una passione eretica, introduzione
di Adriano Prosperi, Torino: Einaudi, 2002
L’inquisizione romana. Letture e ricerche, Roma: Edizioni di storia e letteratura, 2003

Roland H. Bainton, Lutero, introduzione di Adriano Prosperi, prefazione di Delio
Cantimori, Torino: Einaudi, 2003
Per il Cinquecento religioso italiano. Clero, cultura, società. Atti del Convegno
internazionale di studi, Siena, 27-30 giugno 2001, a cura di Maurizio Sangalli, introduzione
di Adriano Prosperi, Roma: Edizioni dell’Ateneo, 2003
Bernardino Carroli, Il giovane ben creato, prefazione di Adriano Prosperi, edizione a cura
di Elide Casali, Ravenna: Longo, 2004
Erasmo da Rotterdam, Scritti religiosi e morali, a cura di Cecilia Asso, Torino: Einaudi,
2004
Dare l’anima. Storia di un infanticidio, progetto e introduzione di Adriano Prosperi,
Torino: Einaudi, 2005
Paolo Lombardi, Il secolo del diavolo. Esorcismi, magia e lotta sociale in Francia: 1565-
1662, premessa di Adriano Prosperi, Roma: Edizioni di storia e letteratura, 2005
Isidoro Clario, 1495 ca-1555. Umanista teologo tra Erasmo e la Controriforma: un bilancio
nel 450. della morte. Atti della giornata di studio (Chiari, 22 ottobre 2005), introduzione di
Adriano Prosperi, a cura di Fausto Formenti – Giuseppe Fusari, Brescia: Associazione per
la storia della Chiesa bresciana, 2006
Salvezza delle anime disciplina dei corpi. Un seminario sulla storia del battesimo, a cura
di Adriano Prosperi, Pisa: Edizioni della Normale, 2006
Adriano Prosperi (et al.), Chiesa cattolica e mondo moderno: scritti in onore di Paolo
Prodi, Bologna: il Mulino, 2007
Misericordie. Conversioni sotto il patibolo tra Medioevo ed età moderna, introduzione e
cura di Adriano Prosperi, Pisa: Edizioni della Normale, 2007
Isidoro da Chiari, Adhortatio ad concordiam, edizione, traduzione e commento di Marco
Cavarzere, prefazione di Adriano Prosperi, Roma: Edizioni di storia e letteratura, 2008

Giustizia bendata. Percorsi storici di un’immagine, Torino: Einaudi, 2008
Albano Biondi, Umanisti, eretici, streghe. Saggi di storia moderna, introduzione di
Adriano Prosperi, a cura di Massimo Donattini, Modena: Archivio storico, Comune,
Assessorato alla cultura, 2008
Storia di Bologna, 3. Bologna nell’età moderna: secoli 16.-18. 1: Istituzioni, forme del
potere, economia e società, a cura di Adriano Prosperi, Bologna: Bononia University
press, 2008
Storia di Bologna, 3. Bologna nell’età moderna. Secoli 16.-18. 2: Cultura, istituzioni
culturali, chiesa e vita religiosa, a cura di Adriano Prosperi, Bologna: Bononia University
Press, 2008
Gaetana Mazza, Streghe, guaritori, istigatori. Casi di inquisizione diocesana in età
moderna, presentazione di Adriano Prosperi, Roma: Carocci, 2009
Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari, nuova ed., Torino: Einaudi,
2009
Cause perse. Un diario civile, Torino: Einaudi, 2010
Eresie e devozioni. La religione italiana in età moderna (3 voll.: 1. Eresie; 2. Inquisitori,
ebrei e streghe; 3. Devozioni e conversioni), Roma: Edizioni di Storia e Letteratura, 2010
Dizionario storico dell’Inquisizione, a cura di Adriano Prosperi, Pisa: Scuola Normale
Superiore, 2010, 4 voll.

L’Archivio Segreto Vaticano. Pregevole iniziativa editoriale.

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E il Khan ordinò al Papa: “Inginocchiati”
Dal processo ai Templari sino alle lettere di Pio XI a Hitler: un volume fotografico raccoglie il meglio e il curioso dell’enorme mole di documenti conservati nei faldoni della Santa Sede

Tra le battaglie che appassionano meno intellettuali e politici, c’è senz’altro quella in difesa di archivi e biblioteche. È comprensibile. Sottoscrivere un appello contro la mafia, per dire, fa una certa scena nonostante produca risultati incerti. Un appello per la salvaguardia degli incunaboli non avrebbe lo stesso appeal. Ogni tanto qualcuno lancia un grido di dolore, di solito Galli della Loggia, per una settimana i commentatori fanno un coro di cicale, e poi chi s’è visto, s’è visto. Mettere ordine nella secolare bolgia che affligge biblioteche e archivi, ovvero stilarne il catalogo, è incompatibile con i tempi della politica che vuole innanzi tutto risultati spendibili nell’immediato e quindi punta su tante belle inaugurazioni, frequentate da tanta bella gente armata di tanti bei prosecchini.

A volte però partono iniziative e vengono pubblicati libri che vorrebbero ricordare a tutti cos’è la cultura: conoscenza, rispetto e tutela del passato. Ad esempio, l’editore belga VdH Books pubblica in questi giorni un libro illustrato di pregio dal titolo L’Archivio Segreto Vaticano (pagg. 252, euro 49,9 in belgio e 59,90 euro in italia). L’Archivio Segreto Vaticano nasce intorno al 1610-1612 per evitare la dispersione dei documenti sulla Chiesa Romana. Ha avuto una storia travagliata, a dir poco. Ad esempio i faldoni della Santa Sede nel 1810 furono trasferiti a Parigi per ordine di Napoleone. Con danni irreparabili, basti pensare che i verbali del processo a Galileo sono probabilmente finiti in vendita nelle bancarelle lungo la Senna. L’Archivio potrebbe riservare numerose sorprese. L’intera documentazione ammonta a 84 chilometri lineari di scaffalatura, è divisa in oltre 630 fondi, ed è in continuo aumento. Il materiale copre un arco cronologico di un millennio.

Il volume in questione, oltre a mostrare con splendide immagini le zone riservate dell’Archivio, offre la riproduzione di decine di documenti accompagnati da brevi saggi specialistici. Ci sono carte che hanno fatto i manuali di storia: gli atti del Concilio di Costanza, quelli del Concilio di Trento, la bolla di scomunica di Martin Lutero, l’Editto di Worms, mappe e lettere relative a Giovanni III Sobieski, re di Polonia ed eroico salvatore di Vienna dall’avanzata turca (1683). Per venire a tempi più recenti, ci sono una lettera a Hitler di Pio XI e la bolla di convocazione del Concilio Vaticano II. C’è anche la ratifica del dogma dell’immacolata concezione, datata 1854, unico caso in cui un dogma non nasce per via storica (cioè dalle Scritture) ma dall’«approfondimento del sensus fidelium e del Magistero» (così Alfredo Tuzi nel saggio a catalogo).

Non manca il rotolo contenente il resoconto del processo ai Templari. C’è il sommario del processo contro Giordano Bruno. Ci sono gli atti del processo contro Galileo Galilei. Compare una pletora di umanisti e artisti in rapporti col Vaticano: Maestro Eckhart, Petrarca, Boccaccio ma anche Manzoni e Leopardi. Il milanese in cerca del permesso di poter leggere anche i libri messi all’indice dall’Inquisizione. Il recanatese in cerca di un lavoro presso la Curia al fine di fuggire una volta per tutte dalle grinfie del padre conte Monaldo. Tra gli artisti incontriamo contratti, pagamenti e progetti di Michelangelo Buonarroti, Raffaello Sanzio e poi Cellini, Bernini, Tintoretto e moltissimi altri.

Accanto a queste testimonianze fondamentali, si sono altri faldoni, a volte meno importanti, certo singolari. Tra i documenti antichi, c’è una lettera del Gran Khan Guyuk a Papa Innocenzo IV. Le cose erano andate così. Morto Gengis Khan, il pontefice aveva inviato in missione «al re e al popolo dei Tartari» il francescano Giovanni di Pian del Carpine. Il frate fu presente all’incoronazione di Guyuk, nipote di Gengis. A nome del Papa, chiese un accordo che risparmiasse i cristiani da conquista e sottomissione. La risposta giunta a Roma è questa: «Questo è un ordine inviato al gran Papa affinché lo conosca e lo comprenda. Tu in persona alla testa dei re, tutti insieme, senza eccezione, venite a offrirci servizi e omaggi, In quel momento noi conosceremo la vostra sottomissione». E al diavolo la diplomazia…
Quando furono scoperte le Americhe, si aprì una controversia: a chi appartenevano? La corona di Castiglia in particolare temeva la concorrenza dei rivali portoghesi. A tutto c’è soluzione. Secondo la concezione giuridica del tempo, radicata nel diritto medievale, il Papa era considerato formalmente «proprietario» del mondo intero in quanto rappresentante di Dio in terra. Toccò quindi ad Alessandro VI dirimere la controversia con la bolla Inter Cetera. La prima versione 1493, troppo filo spagnola, scatenò un putiferio. Ne fu redatta una seconda che fissava minuziosamente il discrimine fra sfere d’influenze.

E proprio dal Nuovo Mondo arrivò in Vaticano uno dei documenti più curiosi oggi conservati nell’Archivio. Nel 1887 Leone XIII si vide recapitare una lettera, vergata su corteccia di betulla, dagli indiani d’America. Gli Ojibwe dei Grassy Lakes (Ontario, Canada) scrivevano al pontefice, definito con termini della cultura indiana come «il grande maestro della preghiera», ringraziandolo per aver mandato un evangelizzatore. Altri dettagli interessanti: il testo è redatto in caratteri latini ma nella lingua di quel popolo (per essere compreso dovette essere ritradotto in francese); la datazione è «Là dove vi sono le Grandi Erbe, nel Mese dei Fiori». Mettere tutto insieme e avrete una toccante testimonianza di un’evangelizzazione che, secondo il precetto, in questo caso ha raggiunto una cultura diversa rispettandone l’identità.

di Alessandro Gnocchi
Fonte: Ilgiornale.it

Questa iniziativa editoriale è per tutti i gusti e (quasi) tutte le tasche, visto che ci sono 3 versioni dello stesso volume disponibili in 4 lingue diverse:
1) Quella “popolare” che ha un costo di euro 49,90 (59,90 euro nella versione italiana)
2) La versione “limited edition” in 50 esemplari che costa euro 399 (299€ in promozione sino al 30 aprile)
3) La versione “unique collectors’ edition” in 33 esemplari che costa euro 4950

Pdf con la lista dei documenti contenuti all’interno del volume

Pdf con le informazioni relative al volume

L’Archivio Segreto Vaticano

Autori
: Luca Becchetti, Luca Carboni, Giovanni Castaldo, Marcel Chappin, Giovanni Coco, Daniele De Marchis, Alejandro Mario Dieguez, Francesca Di Giovanni, Enrico Flaiani, Barbara Frale, Marco Grilli, Marco Maiorino, Aldo Martini, Sergio Pagano, Angelo Michele Piemontese, Luca Pieralli, Pier Paolo Piergentili, Giuseppina Roselli, Alfredo Tuzi, Gianni Venditti

2009
Copertina rigida
bound
30 x 30 cm
252 pagine

Disponibile in Inglese, Francese, Italiano e tedesco

ISBN 9789088810060
(Edizione Italiana)

Copertina relativa alla versione da 59,90 euro
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Foto relative alla versione da 399 euro
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Foto relative alla versione da 5000 euro
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L’Archivio Segreto Vaticano Libro di lusso

Edizione da 5.000 euro

L’Archivio Segreto del Vaticano ha sempre destato interesse da parte degli studiosi di ogni tempo, dei fedeli e di appassionati di storia e non solo. Ora la raccolta di pubblicazioni e documenti è diventata un libro edito dallo stesso Vaticano in collaborazione con VdH Books, in formato standard ed in edizione speciale di 33 copie che raggiunge il prezzo di quasi 5.000 euro a volume.

Questa limited edition vede ogni libro numerato, timbrato e certificato e comprende una visita agli Archivi Vaticani. Inoltre ogni pezzo si può personalizzare con una stampa su feltro cucito a mano con lacci in pelle e sigillata.

“L’Archivio Segreto Vaticano”, disponibile in diverse lingue, raccoglie testi e immagini a colori, che riproducono documenti che vanno dal IX secolo fino ad oggi. Tra questi la lettera di Pio X a Hitler.
————————————–
AGGIORNAMENTO 20-04-2010
Per info o per eventuali ordini del volume in italiano della VdH Books
potete scrivere alla Dott.ssa Luana Solla scrivendo a quest’email info@vdhbooks.com.

Giordano Bruno apre la Rassegna “Segnali da Altrove” (8-23 aprile 2010).

Rassegna “Segnali da Altrove”
dall’8 al 23 aprile 2010
sala consiliare della Provincia, corso Garibaldi PORDENONE

“SEGNALI DA ALTROVE” è una proposta di curiosità e di cultura: spesso fuori dal campo visivo abituale e/o necessario ci son tracce di vita, eredità dimenticate, nuove amicizie, buone opportunità…

La quinta edizione , “EPPUR SI MUOVE”
Nella varietà delle sue edizioni, “SEGNALI DA ALTROVE” è una proposta di teatro civile e sociale:
“Altrove” è sempre un “al di là”, rispetto a confini e barriere che bisogna abbattere, perché il bene più prezioso oggi è la condivisione.
Contro la solitudine, contro la paura e il senso di inutilità, a cavallo della meraviglia per l’Universo spiegato e inspiegabile.

8 aprile ore 18,30
LUMI E FIAMME
aperitivo eretico e proiezione del cortometraggio
EROICO FURORE
dedicato a Giordano Bruno

9 aprile ore 21
DIARIO DI UN NATURALISTA GIRAMONDO
testi di Charles Darwin
voci; Claudia Contin e Zlatko Kaucic

16 aprile ore 21
VITA DI GALILEO
di Bertolt Brecht
compagnia ariaTeatro
regia di
Riccardo Bellandi

23 aprile ore 17,30 e ore 21
CARO LUCREZIO
testi di Tito Lucrezio Caro
gruppo L’Officina del Corpo
del Liceo Leopardi Majorana

Fonte: atominofvg.wordpress.com