Il giardino delle religioni tra mistero ed esoterismo. Dalla Divinazione alla magia in “Storia d’Italia”.

ROMA – L’Italia è anche un giardino pieno del mistero delle religioni e di quella spiritualità eterogenea che si definisce esoterismo.
Un esempio pratico su tutti: fare una visita alla Cappella di San Severo di Napoli per ammirare le meraviglie estetiche del Principe alchimista. Luogo da sempre di religioni, e dunque eresie, il nostro Paese insomma può vantare una lunga tradizione di letteratura esoterica come appunto ci ricorda oggi il volume appena uscito della Storia d’Italia dal titolo Esoterismo (Einaudi) con una introduzione di Gian Maria Cazzaniga.
Curato da oltre venti accademici italiani, francesi e svizzeri, il libro copre tutto l’arco della lunga storia della nostra penisola, ma sarebbe più corretto dire della storia dell’umanità visto che il sapere sapienziale attinge le sue fonti fin dentro non solo la storia, ma anche il mito. Si parte così dalla Divinazione e magia cerimoniale nelle civiltà mesopotamiche per arrivare all’ultimo capitolo a cura di Giovanni Filoramo dal titolo “Tradizioni esoteriche e nuove forme di religiosità”. E questo passando attraverso i Rosacroce veneti del secondo Seicento, la magia anche come vincolo d’amore di Giordano Bruno, il Dante esoterico e ovviamente la Cabala.
Ma cosa è esattamente l’esoterismo? Lo spiega bene per quanto possibile lo stesso Cazzaniga: «La tradizione costituisce un deposito presunto di conoscenze archetipiche la cui detenzione e trasmissione è patrimonio di una cerchia spirituale di eletti. Queste conoscenze, al di là delle versioni che ne vengono date, risultano avere sempre triplice identità: da una parte la loro antichità che tende a coincidere con gli inizi della storia umana, dall’altra la loro vigenza al di fuori del tempo storico… infine il loro essere patrimonio di una minoranza spirituale, selezionata per merito e sforzo di auto-perfezionamento…».

Fonte: corriere.com

Nuova edizione de “I filosofi e gli animali” di Gino Ditadi, AgireOra Edizioni, con sezione dedicata a Giordano Bruno

cop

Esce il nuovo volume a cura del prof. Gino Ditadi, disponibile in edizione super economica.

E’ finalmente uscito in edizione super economica (grazie ad AgireOra Edizioni e a Gino Ditadi che ha rinunciato a qualsiasi compenso), l’opera “I FILOSOFI E GLI ANIMALI” – L’animale buono da pensare, uno strumento indispensabile e documentatissimo per comprendere la genesi dello scontro uomo-natura e per individuare le possibili vie di uscita da una situazione insostenibile, senza precedenti.

Il volume documenta, nelle sue 288 pagine, la posizione rispetto alla “questione animale” di molti filosofi, noti e meno noti, esaminati in ordine cronologico da Zarathustra, Anassimandro, Pitagora fino ad arrivare ai nostri giorni con Tom Regan, Claude Levi-Strauss e L.L. Vallauri.

Il prof. Gino Ditadi è docente di filosofia presso l’Università di Padova e autore di numerosi saggi filosofici sulla questione animale. Con quest’opera fondamentale Gino Ditadi ha riportato alla luce scritti di cui si ignorava perfino l’esistenza. Un messaggio antico ma al contempo sorprendentemente moderno che può aiutare a comprendere meglio l’epoca del vuoto in cui viviamo, un’epoca senza precedenti, caratterizzata da continue emergenze su scala planetaria: emergenze climatiche, ambientali, sanitarie, sociali, ecc.

La questione animale (per non dire dei connessi temi della biodiversità e dell’ecologia), richiama in causa problemi di grande rilievo non solo scientifico, ma etico, politico, religioso, filosofico e costringe ad altre letture della storia della filosofia e/o della religione ecc., fino a scoprire che sono stati distrattamente (o deliberatamente?) rinchiusi nel dimenticatoio, Scritti di straordinaria rilevanza; testi che, partendo dal riconoscimento dell’altro, conducono a ripensare non solo il ruolo della ragione-anima nell’uomo, l’importanza del linguaggio e dei linguaggi, l’immagine dell’uomo in relazione alla biosfera e all’universo fisico, ma anche il significato dell’eguaglianza, la sua possibile estensione ad ogni soggetto-di-una-vita, la riscrittura dello stesso contratto sociale, il riesame del senso e dei percorsi della nostra civiltà che, dominata dalla barbarie della ragione strumentale, conosce il come, senza sapere più il dove andare.

Queste pagine vogliono essere un contributo al chiarimento della genesi delle letture filosofiche del mondo dei viventi in Occidente e del loro uso, per valutarne documentariamente strade e sentieri, intenti confessati e inconfessabili, voci soffocanti e soffocate; ciò che è stato e ciò che poteva essere; inventario di errori, di profonde intuizioni efficacemente distrutte, di speranze tradite. L’opera indica con chiarezza le vie da percorrere: in primo luogo una necessaria rivoluzione culturale generatrice di aggregazioni capaci di parlare a piena voce, al di là del comitato d’affari di turno (più o meno allargato), nel nostro plumbeo presente.

Il volume contiene una sintetica, ma profonda ed affilata Introduzione di circa 50 pagine e 250 pagine di scritti di grande rilevanza, presentati e meticolosamente chiosati (475 Note). Si tratta di una importante raccolta di testi antichi, medievali, moderni e contemporanei, inediti, rari, di difficile reperimento, straordinariamente utile al dibattito sul rapporto uomo-animale e sul senso della civiltà.

Un testo ben documentato, utilissimo per docenti (e studenti) della scuola superiore, per sviluppare un programma innovativo, interdisciplinare, per riportare dinamicità e flessibilità al sapere, per porre in relazione la propria disciplina e il suo codice linguistico con altre aree disciplinari e con l’ambiente extrascolastico. Un testo importante e utile per l’Università.

Ecco l’elenco degli Autori: ZARATHUSTRA, ANASSIMANDRO, PITAGORA, ERACLITO, EMPEDOCLE, ANASSAGORA, DEMOCRITO, PLATONE, ARISTOTELE, TEOFRASTO, CRISIPPO, EPICURO, ENESIDEMO, LUCREZIO, CELSO, PLUTARCO, PORFIRIO, AGOSTINO, TOMMASO D’AQUINO, ERASMO DA ROTTERDAM, T. MORE, G. RORARIO, M. DE MONTAIGNE, GIORDANO BRUNO, T. CAMPANELLA, R. BURTON, R. DESCARTES, P. GASSENDI, N. MALEBRANCHE, J. LOCKE, G. W. LEIBNIZ, P. BAYLE, JEAN MESLIER, VOLTAIRE, J. O. LA METTRIE, D. HUME, JEAN-JACQUES ROUSSEAU, P. T. D’HOLBACH, IMMANUEL KANT, J. BENTHAM, J. DE MAISTRE, G.W.F. HEGEL, A. SCHOPENHAUER, G. T. FECHNER, L. FEUERBACH, J. STUART MILL, CH. DARWIN, FRIEDRICH NIETZSCHE, H. STEPHEN SALT, CLAUDE LÉVI-STRAUSS, ALBERT SCHWEITZER, THEODOR WIESENGRUND ADORNO, MAX HORKHEIMER, H. MARCUSE, P. SINGER, T. REGAN, HANS JONAS.

Scrive Ditadi: “E’ assolutamente necessario rifondare i valori, innalzare la civiltà, ingentilire il mondo; amare la bellezza, espressione della misura e della grazia ed il sapere ricolmo di forza liberatrice. Bisogna affermare il biocentrismo come categoria fondativa; sostituire il dominio con la responsabilità; riconoscere la diversità come valore; ascoltare l’oceano della vita. Non si tratta di “scendere” verso gli animali (non vi è né alto né basso), ma di aiutare l’uomo a comprendere e a comprendersi; superare la instrumentelle Vernunft, combattere la riduzione della vita a cosa; innalzare lo scontro con la follìa e la barbarie di un “ordine” del mondo in cui il massimo di sapere coincide con il massimo di vuoto, il massimo di capacità, con il minimo di sapere intorno agli scopi; affermare la complessità del reale non per acquietare le aspirazioni al nuovo, ma per sottolineare la falsità del vecchio; arginare energicamente la sofferenza di uomini e animali; riconoscere il valore inerente di ogni soggetto-di-una-vita; rifondare il concetto di persona su categorie etiche (valore inerente in sé), piuttosto che metafisiche (sostanza); considerare la salute, il benessere del corpo, l’equilibrio ambientale, beni assolutamente primari entro qualsiasi scenario politico”.

Notizia dal progetto di AgireOra Network: ‘AgireOra Edizioni’. AgireOra Edizioni è una casa editrice non-profit per la pubblicazione di materiali utili alla diffusione di una cultura rispettosa verso tutti gli animali.

Notizia da: AgireOra Edizioni

Certame internazionale Bruniano 2010

CERTAME INTERNAZIONALE BRUNIANO 2010
“Filosofia e vita civile in Giordano Bruno” – “Dieci anni di Giordano Bruno con i giovani”: tre giorni di riflessione su Giordano Bruno, sul Certame e su dieci anni di attività con i ragazzi.
Per questa edizione non è prevista la prova per gli studenti.
Le date dovrebbero essere:
15-16-17 APRILE 2010

Il Certame? “Sarà una sorpresa”

NOLA – “Il Certame si farà, ma con un’altra formula. Sarà una sorpresa”. L’assessore ai Beni culturali al Comune di Nola, Maria Grazia De Lucia, interviene sulla polemica relativa alla mancata organizzazione del Certame bruniano nel suo decimo anniversario. L’assessore si riferisce al Certame come una “realtà che non mi apparteneva e le cui sorti ho voluto fortemente risollevare”. Cosa prevede dunque l’assessorato alla Cultura per la manifestazione filosofica? “Il Certame Bruniano è una manifestazione di grande valenza culturale – ha affermato – che, da dieci anni ormai, mette in contatto i giovani di tutta Italia e non solo, direttamente con le opere di Bruno portando il nome di Nola fuori dai confini nazionali. Motivo per il quale non morirà. Stiamo lavorando alla decima edizione – ha precisato De Lucia – che, come già stabilito con i partner storici, avrà una impronta diversa, non proprio conforme a quella tradizionale. Presto vi comunicheremo cosa succederà. È una sorpresa”.

Ilnolano.it
Anno III Numero 77

“Certame sì, ma senza salti nel buio”

NOLA – Sulla vicenda Certame bruniano si è pronunciato anche il sindaco di Nola Geremia Biancardi, che si appella alla “disastrosa situazione finanziaria” trovata dalla sua amministrazione all’insediamento. Una condizione che non ha impedito all’Ente di piazza Duomo di provvedere al pagamento dovuto per l’ultimo Certame solo ad ottobre scorso. “Un evento eccezionale, sotto ogni profilo – ha continuato Biancardi -, che merita sicuramente tutta l’attenzione da parte nostra, per la cui piena riuscita però, non possiamo ora, finanziariamente parlando, fare salti nel buio. Pertanto, in sinergia con l’assessorato ai Beni Culturali, in questi giorni stiamo approntando un programma culturale che sia degno di ogni aspettativa, assicurandoci prima la giusta e necessaria copertura finanziaria”.

ilnolano.it
Anno III Numero 77

Nola, il Certame Bruniano non morirà

Le ultime polemiche legate al taglio che subirà la kermesse dedicata a Giordano Bruno hanno acceso il risentimento dell’amministrazione comunale. Rispondono alle critiche L’Ass. ai Beni Culturali e il Sindaco di Nola.:
“Rispondere ad un “attacco mediatico” ed accuse “ gratuite” non è semplice per chi si è trovato catapultato in una realtà che non gli apparteneva e le cui sorti sin dal primo momento ha voluto fortemente risollevare”.
Ha esordito così l´Assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola, Maria Grazia De Lucia, all´indomani di alcune dichiarazioni apparse su testate giornalistiche, cartacee e on line, circa la “fine” di una delle manifestazioni più importanti e consolidate dedicate al grande filosofo nolano.

“Il Certame Bruniano è una manifestazione di grande valenza culturale – ha continuato De Lucia – che, da dieci anni ormai, mette in contatto i giovani di tutta Italia e non solo, direttamente con le opere di Bruno portando il nome di Nola fuori dai confini nazionali. Motivo per il quale non morirà. Stiamo lavorando alla decima edizione – ha precisato De Lucia – che, come già stabilito con i partner storici, avrà una impronta diversa, non proprio conforme a quella tradizionale. Presto vi comunicheremo cosa succederà. È una sorpresa”.

“Forse si dimentica – ha dichiarato il Sindaco di Nola, Geremia Biancardi – che l’Amministrazione, sin dal suo insediamento, ha dovuto fare i conti con una situazione finanziaria disastrosa per la quale si sta ancora lavorando per il risanamento di piaghe e ferite. Forse si dimentica, magari per distrazione, che solo la buona volontà di questa Amministrazione ha permesso il pagamento dovuto per l’ultimo Certame solo ad ottobre scorso.

Un evento eccezionale, sotto ogni profilo – ha continuato Biancardi -, che merita sicuramente tutta l’attenzione da parte nostra, per la cui piena riuscita però, non possiamo ora, finanziariamente parlando, fare salti nel buio. Pertanto, in sinergia con l’Assessorato ai Beni Culturali, in questi giorni stiamo approntando un programma culturale che sia degno di ogni aspettativa, assicurandoci prima la giusta e necessaria copertura finanziaria”.

Valeria Cuomo

Fonte: ilmediano.it

Storia d’Italia. Annali 25. Esoterismo, Einaudi, 2010 (Simonetta Bassi, La magia in Giordano Bruno)

Copertina

Autore/i: AA. VV.
Editore: Einaudi
a cura di Gian Mario Cazzaniga. pp. XXXII-782, 38 ill. a colori e b/n f.t., Torino Prezzo: € 85,00
Anno 2010 – ISBN 9788806190354

Origini e sviluppo delle forme esoteriche e della costruzione del sacro nella cultura italiana dall’antichità ad oggi.

Un nuovo Annale delle Storia d’Italia che, curato dallo stesso autore del volume dedicato alla massoneria, riprende i filoni esoterici/magici/mistici che a partire dalle loro radici antiche si sono carsicamente sviluppati in Italia in età moderna. Dai neopitagorici ai cabalisti, dal rosacrocianesimo alle correnti esoteriche novecentesche, fino alle nuove forme contemporanee.
I saggi sono suddivisi in quattro sezioni: Origini mediterranee e orientali; Forme esoteriche in età moderna; Forme esoteriche nella costruzione dell’identità nazionale; Forme esoteriche in età contemporanea.

Indice:

* Esoterismo e filosofia in Occidente di Gian Mario Cazzaniga.

I. ORIGINI MEDITERRANEE E ORIENTALI.

* Pietro Mander, Divinazione e magia cerimoniale nelle civiltà mesopotamiche;
* Edda Bresciani, Potere della parola e riti di resurrezione nell’Egitto faraonico;
* Antonio Panaino, I Magi in Occidente;
* Bruno Centrone, Confraternite pitagoriche e neopitagoriche; Pinella Travaglia, Origini bizantine e islamiche dell’alchimia occidentale.

II. FORME ESOTERICHE IN ETÀ MODERNA.

* Mino Gabriele, Esoterismo e iconologia;
* Vittoria Perrone Compagni, Ermete nel Medioevo cristiano;
* Cesare Vasoli, Prisca theologia e scienze occulte nell’umanesimo fiorentino;
* Marialuisa Baldi, Spiriti, demoni e arcana. Gratarolo e Cardano;
* Simonetta Bassi, La magia in Giordano Bruno;
* Jean-Pierre Brach, Umanesimo e correnti esoteriche in Italia: l’esempio della «qahbalah cristiana» (XV-XVII secolo);
* Vincenzo Lavenia, L’arca e gli astri. Esoterismo e miscredenza davanti all’Inquisizione (1587-91);
* Federico Barbierato e Adelisa Malena, Rosacroce, libertini e alchimisti nella società veneta del secondo Seicento: i Cavalieri dell’Aurea e Rosa Croce;
* Mario Rosa, Lumi, stregoneria e magia nell’Italia del Settecento; Gerardo Tocchini, Le veglie di Torino. Joseph de Maistre e la religione magica del cristianesimo delle origini.

III. FORME ESOTERICHE NELLA COSTRUZIONE DELL’IDENTITÀ NAZIONALE.

* Barbara Mazza Boccazzi, Esoterismo nei giardini veneti;
* Francesca Fedi, Retaggio nazionale e nuova ritualità civile nel progetto lirico foscoliano;
* Gian Mario Cazzaniga, Dante profeta dell’unità d’Italia;
* Alessandro Guetta, Elia Benamozegh e la qabbalah in Italia;
* Gian Mario Cazzaniga, Garibaldi e la «religione di Dio»;
* Simona Cigliana, Spiritismo e parapsicologia nell’età positivista;
* Gian Mario Cazzaniga, Ermetismo ed egizianesimo a Napoli dai Lumi alla Fratellanza di Miriam.

IV. FORME ESOTERICHE IN ETÀ CONTEMPORANEA.

* Marco Pasi, Teosofia e antroposofia nell’Italia del primo Novecento;
* Marco Rossi, Neopaganesimo e arti magiche nel periodo fascista;
* Silvia Mancini, Fra pensiero simbolico, religione civile e metapsichica: la storia delle religioni nel primo Novecento italiano;
* Jean-Pierre Laurant, Correnti cristiane nell’esoterismo italiano contemporaneo;
* Giovanni Filoramo, Tradizioni esoteriche e nuove forme di religiosità.

Bibliografia generale.
Indice dei nomi.

Contributi di Maria Luisa Baldi
Contributi di Federico Barbierato
Contributi di Simonetta Bassi
Contributi di Jean-Pierre Brach
Contributi di Edda Bresciani
Contributi di Gian Mario Cazzaniga
Contributi di Bruno Centrone
Contributi di Simona Cigliana
Contributi di Francesca Fedi
Contributi di Giovanni Filoramo
Contributi di Mino Gabriele
Contributi di Alessandro Guetta
Contributi di Jean-Pierre Laurant
Contributi di Vincenzo Lavenia
Contributi di Adelisa Malena
Contributi di Silvia Mancini
Contributi di Pietro Mander
Contributi di Barbara Mazza Boccazzi
Contributi di Antonio Panaino
Contributi di Marco Pasi
Contributi di Vittoria Perrone Compagni
Contributi di Mario Rosa
Contributi di Marco Rossi
Contributi di Gerardo Tocchini
Contributi di Pinella Travaglia
Contributi di Cesare Vasoli

Fonte: aseq.it