La giornata di Giordano Bruno (17-18 febbraio 2011, Circolo dei Lettori, Torino)

17 FEBBRAIO 2011
“Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”


Nella data del 17 FEBBRAIO si concentrano due importanti ricorrenze per la laicità delle Istituzioni e per la cultura laica:
il 17 febbraio 1600, a Campo dei Fiori, a Roma, dopo un processo farsa, messo in scena dall’Inquisizione, veniva arso vivo, come eretico, il filosofo nolano Giordano Bruno, campione del libero pensiero e della libertà di coscienza;
il 17 febbraio 1848, a Torino, con l’editto delle Lettere Patenti, il Re sabaudo Carlo Alberto, concedeva i diritti civili ai valdesi e, successivamente, anche agli ebrei, evento fondamentale per la libertà religiosa in Italia.
Con questa manifestazione, la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni intende sottolineare e rilanciare la proposta, avanzata dal mondo evangelico italiano, di istituire, nella data del 17 FEBBRAIO la “Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”

17 FEBBRAIO 2011
Circolo dei Lettori
Via Bogino 9 – Torino

PROGRAMMA

17 febbraio 2011
Ore 10,00-12,00: Sala Grande

Proiezione del film “GIORDANO BRUNO” (1973) di GIULIANO MONTALDO, con Gian Maria Volonté.
Il fllm comprende le ultime due fasi (dal 1592) dell’animata esistenza del filosofo Giordano Bruno, ex domenicano eretico e ribelle ai dogmatismi: la prima sugli anni di Venezia, caraterizzati da uno stile di vita assai libero; la seconda, sugli anni di Roma, nelle mani dell’Inquisizione pontificia, segnati dalla prigione, dalla tortura e infine dal rogo.
Le due fasi marcano volutamente una netta spaccatura nella narrazione del film, oltre a sottolineare il rapporto di causa-effetto, di presunto reato-reale punizione, di cui si sottolinea con forza l’ingiustizia.
Il film non privo di significato didattico, appare orientato a porre in particolare risalto nella figura stessa del filosofo nolano l’espressione simbolica della libertà di pensiero con cui è tuttora laicamente ricordato.
Ore 16,30-18,00: Sala Artisti

Proiezione dello spettacolo Teatrale “LE FIAMME E LA RAGIONE” (2008) di CORRADO AUGIAS, con Corrado Augias.
Il protagonista e autore dello spettacolo, Corrado Augias, sale sul palco nella veste di se stesso in uno spettacolo alle prese con temi ancora di scottante attualità nonostante i secoli trascorsi: la libertà di pensiero, la laicità dello stato, le ragioni della scienza, il ruolo delle religioni.
Il commento introduttivo di Gustavo Zagrebelsky è un momento di riflessione imprescindibile per atei, agnostici e cattolici sui rispettivi compiti da assolvere in uno stato laico e civile.
Ore 18,30-20,00: Sala Grande

Lettura di testi bruniani, da parte degli attori di ASSEMBLEA TEATRO, commentati dagli studiosi di Giordano Bruno, proff. GIULIO GIORELLO e NUCCIO ORDINE, con il saluto introduttivo di MARTA LEVI, Assessore al Comune di Torino.

Ore 21,00-23,00: Sala Grande

Spettacolo teatrale di ASSEMBLEA TEATRO “ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO” ,

con introduzione di :

TULLIO MONTI, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni,

RENZO SICCO, Direttore artistico di Assemblea Teatro.

Al termine dello spettacolo, il commento dei proff. GIULIO GIORELLO e NUCCIO ORDINE.

Venerdì 18 Febbraio 2011

Ore 21,00-23,00: Sala Grande


Spettacolo teatrale di ASSEMBLEA TEATRO “ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO” ,

con introduzione di :

TULLIO MONTI, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni,

RENZO SICCO, Direttore artistico di Assemblea Teatro.

“L’ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO”

da un’idea di Renzo Sicco

regia di Renzo Sicco e Lino Spadaro

con Giovanni Boni

musiche di John Foxx e Franco Battiato

Quattrocento anni or sono, nel 1600, Giordano Bruno, filosofo di fama europea, venne arso come eretico.

Per quasi tre secoli la sua memoria appartenne a pochi, fino all’800, quando fu riscoperto dall’Italia risorgimentale e trasformato in un martire del libero pensiero.

Quando si abbottona male il primo bottone della camicia, soleva dire Giordano Bruno, tutti gli altri vanno fuori posto. Lui ne sapeva qualche cosa perché gli andò tutto male, fin dall’inizio. Era versato in disgrazia come Don Chisciotte. La sua vita mescola come poche altre tragicità e grandezza. Peregrino per una quindicina d’anni attraverso l’Europa, si resta stupefatti di come egli, pur navigando in mezzo ai marosi, potesse scrivere tanti libri. Un bel giorno ebbe la malaugurata idea di tornare in Italia finendo così nelle grinfie dell’Inquisizione. Aveva 44 anni. Fu tenuto in carcere per ben otto anni e solo il 17 febbraio del 1600 i suoi carnefici lo bruciarono vivo in Campo dei Fiori a Roma.

Come pensatore anticipò molti aspetti della scienza moderna, specialmente nel campo della cosmologia, e fu travolto del suo amore per il sapere e dall’odio contro ogni dogmatismo. Certe sue trattazioni metafisiche e filosofiche provocano un senso di vertigine, altre destano orrore, perché rivelano le sevizie e le torture cui andavano incontro le vittime dell’Inquisizione.

Il processo di Bruno si chiude con un rogo, un rogo che punisce reati che in linguaggio odierno possiamo definire d’opinione, cioé le espressioni, le idee, i pensieri diversi o contrari a quelli ammessi dall’ortodossia.

Esso ci appare quindi come la quintessenza stessa dell’intolleranza di cui sentiamo sovente rifiorire la forza e la devastante follia. Guerra, pena di morte, violazione della dignità umana, odio religioso, epurazione, genocidio, sono alcune delle parole che l’avanzamento dei processi democratici sembrava voler archiviare ma che la tragedia della storia e della nostra quotidianità riportano troppo spesso a galla.

Fonte:

-Torino Laica
-Circolo dei Lettori

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Lettura e analisi degli “Eroici Furori” di Giordano Bruno [ Pellezzano (SA), Domenica 6, 13, 20, 27 giugno 2010, ore 18]

Lettura e analisi degli Eroici Furori di Bruno.

“Se dumque è infinito il mare ed inmensa la forza de le lacrime che sono ne gli occhi, non faranno giamai ch’apparir possa favillando o isvampando l’impeto del fuoco ascoso nel petto”

(De gli eroici furori, seconda parte, dialogo terzo)

A Pellezzano (SA) nell’Antico Convento dello Spirito Santo. Domenica 6, 13, 20, 27 giugno 2010 alle ore 18 Lettura e analisi degli Eroici Furori di Bruno.
Le conversazioni di Rino Mele iniziano e terminano con musiche strumentali del Settecento. Domenica 27, la sequenza sugli Eroici Furori verrà chiusa da un filmato di Marius Mele sul corpus iconographicum di Giordano Bruno.

Fonte : rednest

Prof. Rino Mele
Professore Associato
DiLAS
Dipartimento di Letteratura, Arte e Spettacolo
curriculum
Rino Mele è nato a sant’Arsenio, Sa, il 4-2-1938, insegna Storia del Teatro nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno. Ha avuto incarichi di supplenze in Storia della Critica, Comunicazione visiva. Sociologia della Letteratura, Retorica e Stilistica.
Tra i suoi libri, Morte a Venezia (K Teatro,1972), Ken Russell (La Nuova Italia,1975), Il teatro di Memè Perlini (Edizioni 10/17, 1978), Scena oscena. Rappresentazione e spettacolo (Officina edizioni,1983), La casa dello specchio. Modelli di sperimentazione nel teatro degli anni Settanta (Ripostes, 1984), La scacchiera del tempo (Taide, 1985), Il corpo e l’anima. Il teatro di Pirandello (Avagliano, 1990), Tropici di carta. La fotografia (10/17, 1991), Teatro anatomico (Avagliano,1992), Agonia (Avagliano, 1994), Via della stella (Avagliano, 1994), Separazione di sera (Sottotraccia, 1994), Il sonno e le vigilie (Sottotraccia, 2000), L’incendio immaginato (10/17, 2000) dedicato alla visione del mondo e alla morte per fuoco di Giordano Bruno, Il corpo di Moro (10/17, 2001), Una montagna aspra (Plecticà, 2002), Apocalisse di Giovanni (traduzione, saggio introduttivo, Il teatro di Dio, Edizioni 10/17, 2002), La lepre del tempo e l’imperatore Federico II (Sottotraccia, 2004).
Tra gli innumerevoli saggi pubblicati, da ricordare almeno Radiofonia, l’incantesimo organizzato (1984), Le sei visioni. Spazio narrativo e testo grafico (1987), Drammaturgia sanguinetiana (1991), Il grido del cieco (1992), Il mare muto di Seneca (1994), Il corpo nudo e la macchina (1995), Il teatro di carta. Pasolini (1995), La confessione e la scena, esercizi di retorica (1996), Illato lumine. Dalle incendiate tenebre di Ovidio al silenzio bianco della Mirra di Alfieri (1998), Le mani spezzate del teatro (2002), Album di famigla di Pirandello (2002), Dove può nascondersi un attore sulla scena? (2002), Le feci, il sangue e l’azzurro fuoco del Vesuvio (2006), Nel giallo della rosa sempiterna, sulla teatralità di Dante (2006), Sanguineti, le parole col volto di cose e l’universo in miniatura (2006).
Curriculum Prof. Rino Mele

Programma completo del VII simposio su Giordano Bruno (Domenica, 13 giugno 2010).

Come vi avevo già anticipato in un’articolo precedente ( Qui ) tra circa dieci giorni, ci sarà il VII Simposio su Giordano Bruno (il 13 Giugno) all’interno della XV edizione del Premio Cimitile (dal 12 al 19 Giugno), ecco disponibile il programma relativo alla giornata dedicata a Giordano Bruno, in basso la versione completa in pdf scaricabile sul vostro pc.


PROGRAMMA VII SIMPOSIO SU GIORDANO BRUNO (Premio Cimitile (XV ed.)

DOMENICA 13 GIUGNO 2010

THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LION CLUBS

Distretto 108 — YA — anno sociale 2009/2010 Governatore: Avv. Prof. Vittorio Del Vecchio

“Passione, Progettualita ed Azione al servizio deII’Umanità”

Ore 10,00 — Basilica di S. Tommaso

LIONS e LEO CLUB “G. BRUNO” NOLA

ASSOCIAZIONE “MERIDIES” NOLA

ASSOCIAZIONE CULTURALE “G. BRUNO” NOLA

LIBRERIA GUIDA NOLA

Indirizzi di saluto:

Giuseppe Barbato (Presidente Lions Club Nola “G. Bruno”)

Tina Castaldo (Presidente Leo Club Nola “G. Bruno”)

Dott. Angelo Amato de Serpis (Presidente Associazione “Meridies” — Nola)

Avv. Paolino Fusco (Presidente Associazione Culturale “G. Bruno” Nola)

Dott. Anna Iovine (Delegata VIII zona — III Circoscrizione Lions)

Dott. Felice Napolitano (Presidente della Fondazione Premio Cimitile)

Avv. Mario Romano (Consigliere Fondazione Lions — Vice presidente nazionale Assostampa Forense — Roma)

Ore 10,30:

Convegno “Giordano Bruno e I’idea deII’ItaIia come Nazione”

Relatore: Prof. Aniello Montano (Ordinario Storia della Filosofia Università di Salerno)

Ore 11,30:

Proiezione del cortometraggio “Eroico Furore”

Introduce e commenta il regista: Dr. Francesco Afro De Falco

Conclude: Avv. Antonio Pesce (Presidente III Circoscrizione Lions Clubs — Distretto 108 YA)

Coordinamento:

Avv. Alberto Armano & D.S. Prof. Paolo Allocca

Delegati Responsabili dei Simposi Bruniani — Lions Club “G. Bruno” Nola ”’

Ore 18,00:

Convegno distrettuale LIONS CLUB “G. BRUNO” NOLA

Indirizzi di saluto:

Giuseppe Barbato (Presidente Lions Club Nola “G. Bruno”)

Tina Castaldo (Presidente Leo Club Nola “G. Bruno”)

Nunzio Provvisiero (Sindaco di Cimitile)

Avv. Geremia Biancardi (Sindaco di Nola)

Dott. Felice Napolitano (Presidente della Fondazione Premio Cimitile)

Ore 18,30:

“Il potere e là libertà nel pensiero di Giordano Bruno”

Presenta: Prof. Luigi Pasciari (Docente del Dipartimento di Filosofia Liceo “G. Carducci” — Nola)

Relatori:

Sen. Avv. Aldo Masullo (Prof. Emerito Filosofia Morale – Università “Federico II” Napoli)

“Potere delle ideologie e contropotere della critica”

Prof. Gianfranco Borrelli (Dipartimento Filosofia – Università “Federico II” Napoli)

“Il potere dei vincoli e la politica erotica – Seguendo G. Bruno”

Prof. Avv. Ermanno Bocchini (Docente Diritto Commerciale Università “Federico II” Napoli)

“Potere e cittadinanza universale in Giordano Bruno”

Conclude:

Dott. Emilio Cirillo (Governatore eletto a.s. 2010-2011 Distretto Lions 108 YA)

Coordinamento:

Avv. Alberto Armano & D.S. Prof. Paolo Allocca ‘

Delegati Responsabili dei Simposi Bruniani – Lions Club “G. Bruno” Nola

CLICCA QUI per il PDF del Programma completo XV edizione Premio Cimitile e VII Simposio Giordano Bruno

PREMIO CIMITILE,
LA XV EDIZIONE DAL 12 AL 19 GIUGNO

E’ stata presentata in sala giunta la XV edizione del Premio Cimitile, la rassegna letteraria nazionale in programma dal 12 al 19 giugno prossimo.

All’incontro con la stampa erano presenti l’assessore regionale alle Risorse Umane e ai Rapporti con le Autonomie Locali Pasquale Sommese, il vicepresidente della Provincia di Napoli Gennaro Ferrara, il presidente della Fondazione Premio Cimitile Felice Napolitano, il presidente del Comitato scientifico del Premio Ermanno Corsi, l’editore Mario Guida, l’assessore comunale di Cimitile Angelo Miele e il presidente dell’associazione Obiettivo III Millennio Elia Alaia.

Uno dei fattori distintivi del Premio Cimitile è rappresentato dalla sezione inediti di narrativa, che ha consentito negli anni di lanciare tanti nuovi scrittori nel panorama editoriale nazionale.

Il Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, uno degli esempi più affascinanti di arte paleocristiana in Italia, sarà lo scenario naturale di tutta la kermesse letteraria che si articolerà in una serie di convegni e di incontri culturali.

Alla serata di premiazione che si terrà sabato 19 giugno alle ore 20,30,parteciperanno personalità del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo.

Questi i vincitori dell’edizione 2010:

Sezione I: Migliore opera inedita del genere narrativo.
Rita Ruccione: “Io ti ho scelto”.
Il lavoro è stato pubblicato sul territorio nazionale a cura della casa editrice “Guida ” di Napoli.

Sezione II: Migliore opera edita di narrativa.
Maria Rita Parsi: “Alle spalle della luna”.
Mondadori

Sezione III: Migliore opera edita di attualità.
Claudio Angelini: “Obama. Un anno di sfide”.
Rizzoli

Sezione IV: Migliore opera edita di saggistica.
Aldo Maria Valli: “Voi mi sarete testimoni” .
Rizzoli

Sezione V: Migliore opera sull’arte paleocristiana in Italia.
Mara Minasi: “La tomba di Callisto”
Pontificia Commissione di Archeologia Sacra

Premio Giornalismo “Antonio Ravel” a Roberto Giacobbo (giornalista RAI)
Premio Speciale a Claudio Gubitosi
(fondatore e direttore artistico di Giffoni Film Festival)

Ai premiati sarà consegnato il “Campanile d’argento” opera raffigurante il primo campanile della cristianità, situato nelle Basiliche Paleocristiane di Cimitile.

La Fondazione Premio Cimitile, di cui sono soci fondatori la Regione Campania, la Provincia di Napoli, il Comune di Cimitile e l’associazione Obiettivo III Millennio, è stata insignita nel dicembre scorso del riconoscimento di Istituto di alta Cultura.

Premio Cimitile (XV ed.) e VII simposio su Giordano Bruno (13 giugno 2010).

Premio Cimitile, ecco le novità

CIMITILE – A sole tre settimane dall’avvio della quindicesima edizione del Premio Cimitile, una delle vetrine più importanti e prestigiose per i talenti letterari, il Nolano.it ha intervistato Felice Napolitano, artefice del successo della kermesse che è riuscita a fondere nel corso degli anni partecipazioni pubbliche e private che consentono e garantiscono alla manifestazione di mantenere un livello di qualità da sempre altissimo. Molte, anche quest’anno, le conferme. Molte anche le novità.

Il Premio Cimitile è giunto alla sua quindicesima edizione. Presidente Napolitano, in poche parole quale sarà l’obiettivo di quest’anno e quali novità ha in serbo per il 2010?

Obiettivo del premio Cimitile è da sempre, non solo per quest’anno, promuovere il gusto della lettura e l’inscindibile binomio libro – letteratura. In Italia purtroppo si legge poco, e in Campania ancora di meno. Siamo terz’ultimi in Europa a livello nazionale, mentre a livello regionale le ultime stime parlano di soli 28 campani su 100 che leggono almeno un libro all’anno. Lo scopo della fondazione e di tutte le sue iniziative collaterali è di invertire proprio questa tendenza. Ci dobbiamo credere e ci crediamo, promuovendo sopratutto la cultura tra i ragazzi. Non a caso, infatti, anche quest’anno il fiore all’occhiello dell’intera manifestazione sarà la sezione inedita di narrativa, che a differenza di altri premi italiani pure importanti, ma che raccolgono testi già editi e diffusi, regala l’opportunità a scrittori, ed in particolar modo ai giovani, di poter esprimere il loro talento e la loro bravura finora inespresse, proprio attraverso i libri.

Quale sarà il cartellone degli eventi della quindicesima edizione del Premio Cimitile?

Tutte le novità di questa quindicesima edizione saranno presentate il 27 maggio a Napoli in una conferenza stampa appositamente convocata. Questa edizione sarà come al solito ricca di ospiti e personalità di alto spessore culturale. Posso dare qualche anticipazione sul calendario degli eventi. Per esempio la serata di apertura è prevista per sabato 12 giugno. Per il giorno seguente, domenica, è previsto il 7° simposio su Giordano Bruno con ospiti importantissimi. Lunedì 14 ci sarà poi la premiazione con una borsa di studio di un concorso indetto in tutte le scuole della regione per la scrittura della fiaba e del racconto più bello. Martedì 15 giugno sarà una serata diversa dal solito: la musica incontrerà la letteratura in un concerto con una orchestra di 20 elementi. Per mercoledì 16 giugno, per la prima volta, e su specifica richiesta del sindaco di Nola Geremia Biancardi, il premio si sposterà fuori dalle basiliche. Nella città dei gigli avrà sede un convegno che avrà per tema il piano strategico regionale per la valorizzazione dei beni culturali. Venerdì 18 sarà la volta di una conferenza internazionale sul tema dell’emigrazione presso l’università di Caserta a Santa Maria Capua Vetere. La serata finale avrà luogo invece sabato 19 giugno.

Il Premio Cimitile è un appuntamento ormai consolidato con la cultura, che pone l’area nolana in primo piano nel panorama nazionale. Ha mai pensato ad una iniziativa collaterale di promozione, però, solo di scrittori del territorio?

Il premio Cimitile nasce proprio così, nel 1995, su iniziativa dell’associazione III millennio, operante proprio a Cimitile. Viene infatti l’idea di organizzare una manifestazione a Villa Lenzi, una mostra di scrittori conterranei. La prima edizione vide la presentazione del libro di “Ermanno Corsi, ancora oggi legato al premio in quanto presidente del comitato scientifico. Ad oggi, invece, per la sezione di inedita narrativa arrivano ogni anno oltre 500 manoscritti da tutta Italia. Il libro che risulta vincitore viene ogni anno edito da Guida editore di Napoli. Siamo orgogliosi di poter dire che in quindici anni, il premio Cimitile ha dato l’opportunità a quindici scrittori di essere lanciati, conterranei e non.

Sono ormai quindici anni che il Premio Cimitile è un appuntamento atteso ed apprezzato, ma come risponde l’area nolana alle proposte della sua Fondazione? E in particolare le istituzioni locali, sono vicine nella organizzazione e nello svolgimento del Premio. O potrebbe esserci maggiore interesse?

Ormai, giunti alla 15° edizione, le istituzioni sono vicine. Ed anzi, ne fanno parte. Dalla manifestazione letteraria che era nel ‘95, si è passati poi per l’ente premio Cimitile, fino a raggiungere il traguardo della fondazione. E’ uno dei pochi esempi di mix di enti pubblici ben riuscito: regione, provincia, comune, e l’associazione obiettivo III millenni sono i componenti della fondazione. Pochi mesi fa inoltre, il coronamento di un lungo lavoro, quando il premio Cimitile è stato inserito nell’albo degli istituti di alta cultura italiani.

In queste settimane si stanno svolgendo degli appuntamenti collaterali al Premio Cimitile, come “La letteratura incontra il territorio”. Vuole spiegarci il senso e gli obiettivi di questi appuntamenti preparatori? E qual è la risposta delle comunità interessate rispetto alle vostre iniziative? Ci saranno altri appuntamenti?

“La letteratura incontra il territorio“ è una delle iniziative di maggiore successo di tutto il panorama letterario nostrano. Non faccio nomi perché sarebbero davvero tanti, e non intendo fare torto a nessuno, ma ogni volta la risposta di pubblico è assolutamente eccellente. Questa manifestazione è un mezzo efficacissimo per promuovere il libro e la cultura nel territorio a cui tale letteratura appartiene. Oltre all’incontro infatti, ogni volta il comune ospitante la manifestazione è tenuto a comprare un certo quantitativo del libro che verrà presentato, da distribuire gratuitamente agli spettatori in sala.

Potrà la nomina di un assessore di Cimitile, l’onorevole Pasquale Sommese, alla Regione portare ancora maggiore interesse da parte dell’ente palazzo Santa Lucia sul Premio Cimitile?

Come dicevo, le istituzioni sono parte integrante della Fondazione, quindi grossi problemi non ci sono. Il futuro non può che essere roseo. Pasquale Sommese, nostro concittadino, è stato certamente vicino alla manifestazione sin dalle prime edizioni, ma devo ricordare anche tutti gli altri uomini politici che sono intervenuti a vario titolo e nelle varie edizioni, come il deputato Paolo Russo. Però, non dimentichiamolo, gli investimenti nella cultura non sono mai abbastanza. Adesso che abbiamo l’opportunità di avere quattro – cinque consiglieri di area nolana seduti sugli scranni del parlamento regionale, il mio augurio non può che essere quello di fare maggiore attenzione agli attrattori culturali del nostro territorio, per un rilancio turistico e culturale dell’intera area. Ed in questo nessun’altro se non la politica può mirare allo sviluppo per ottenere risultati concreti.

Il palcoscenico privilegiato del Premio Cimitile sono le Basiliche di Cimitile, amate ancora poco conosciute nonostante la vetrine che la Fondazione offre. Cosa si può fare di più per valorizzarle?

Si può certamente fare qualcosa di più. Ma non si può scindere il complesso basilicale paleocristiano di Cimitile dalle risorse e dalle potenzialità che tutta l’area offre. Penso al villaggio preistorico, al museo archeologico di Nola, al castello Lancellotti di Lauro, solo per dirne qualcuno. Come dicevo, chi deve fare la sua parte è la politica. C’è bisogno di promozione e di riprendere in mano il piano strategico, servono stimoli per i nostri politici per la costituzione di una cabina di regia, con una governance leggera, che metta insieme i vari comuni. Sarebbe un sogno, un accordo ideale tra i comuni di Cimitile, Nola, Avella, Lauro, per il versante storico – artistico per poi inserire anche quello religioso (Visciano – Liveri) che permetterebbe di poter finalmente rimettere in moto la grande macchina attrattiva di cui il nostro territorio è in possesso, e farla correre sui binari del sistema turistico campano. Abbiamo tutte le carte in regola per poterlo fare, e non ho dubbi che nel corso dei prossimi anni nessuna strada verrà lasciata intentata.
di Gianluca Amato 22/05/2010
Anno III Numero 141
Fonte: Ilnolano.it

Umberto Eco su Agorà: «La filosofa Ipazia? Era una escort»

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Nella foto sopra il regista Alejandro Amenábar

Presentato a Cannes l’anno scorso, finalmente arriva nelle sale italiane Agora di Alejandro Amenábar (nella foto). Il film sulla vita di Ipazia, filosofa greca uccisa da un gruppo di fanatici cristiani nel 415 d.C., sembrava destinato a non uscire da noi, e in molti paventavano pressioni da parte del Vaticano. Era stata anche lanciata una petizione in difesa del lungometraggio. Trovata pubblicitaria? Può darsi. Nel frattempo un distributore si è fatto avanti, Mikado, che porterà Agora nei cinema il 23 aprile. Ma il dibattito continua: ad accenderlo, ieri a Milano, il convegno “Ipazia – una donna per la libertà, la scienza, contro ogni fondamentalismo”, con Amenábar, Umberto Eco e il teologo Vito Mancuso.

«L’assassinio di Ipazia rimarrà un crimine indelebile della storia del cristianesimo, come quelli dei catari e di Giordano Bruno; tuttavia, il cristianesimo non si riduce al fanatismo», ha esordito Mancuso. «Inoltre, il cristianesimo di Alessandria non era riconducibile al vescovo Cirillo e alla setta dei parabolani, responsabili della morte di Ipazia. Mentre con questo film Amenábar pare insinuare che i rappresentanti delle religioni siano tutti intolleranti: non è vero».

Lo studioso ha poi messo in luce alcune«incongruenze» della pellicola: «Sinesio di Cirene, allievo di Ipazia, era calvo, invece nel film ha i capelli lunghi. E non poteva essere ad Alessandria al momento dell’omicidio di Ipazia: era morto due anni prima». Pronta la replica di Amenábar: «Non sapevo che Sinesio fosse calvo, ma mi sembra irrilevante. Per il resto mi sono concesso delle licenze, è vero, per esigenze di sceneggiatura. Ma non volevo lanciare un messaggio anticristiano, bensì mostrare come la ragione può essere distrutta dai fondamentalismi».

All’incontro ha partecipato anche Umberto Eco, che ha ricordato l’Udienza Generale di Papa Benedetto XVI nel 2007: «Il pontefice fece un ritratto a tutto tondo di Cirillo, omettendo proprio l’episodio dell’assassinio di Ipazia raccontato nel film: evidentemente nella Chiesa c’è dell’imbarazzo». Lo scrittore, d’altro canto, non ha mancato di criticare l’«eccessiva eroicizzazione di Ipazia da parte del mondo laico anticlericale». E ha puntualizzato: «Ipazia non era l’unica filosofa dell’antichità, ce n’erano molte e tante per essere accettate facevano, per così dire, le “escort”. In che senso? Frequentavano uomini importanti, disquisendo con loro di filosofia e di matematica. Un’abitudine che oggi si è persa…».

di Francesca Federici
Fonte articolo e foto: style.it

Agorà: Il film (di Alejandro Amenábar) su Ipazia di Alessandria finalmente in italia, il 23 Aprile 2010.

Agorà: Il film (di Alejandro Amenábar) su Ipazia di Alessandria.
Il 23 Aprile finalmente in italia, ecco la locandina e il trailer italiano:


Trama del film Agorà:
Nell’Alessandria d’Egitto del 391 dopo Cristo, la filosofa Ipazia, ultima erede della cultura antica e forse, in quanto donna, massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero che non si rivedrà più fino all’epoca moderna, viene travolta dalla crisi di un mondo, quello pagano, che non ha saputo ripensarsi, trovandosi così impreparato di fronte al nascere – e presto al dilagare – di movimenti religiosi sempre più fanatici e intolleranti. Fra questi i “parabolani”, la setta cristiana che arriva a distruggere la biblioteca del Serapeo, dove Ipazia lotta insieme ai suoi discepoli per salvare la saggezza del Mondo Antico. Tra questi ultimi, due uomini in lotta per il cuore della filosofa: l’arguto e privilegiato Oreste e Davo, il giovane schiavo di Ipazia, che è diviso tra l’amore segreto per lei e la libertà che potrebbe ottenere se si unisse alla rivolta ormai inarrestabile dei cristiani. Con ostilità implacabile, il vescovo Cirillo attacca senza sosta “l’eretica” Ipazia, fino a condannarla a morte…

USCITA CINEMA: 23/04/2010
REGIA: Alejandro Amenábar
SCENEGGIATURA: Alejandro Amenábar, Mateo Gil
ATTORI: Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhoum, Michael Lonsdale, Rupert Evans, Homayoun Ershadi, Sami Samir, Richard Durden, Clint Dyer, Yousef ‘Joe’ Sweid, Amber Rose Revah, Manuel Cauchi, Harry Borg, Charles Thake, Omar Mostafa, Oshri Cohen

Ruoli ed Interpreti
FOTOGRAFIA: Xavi Giménez
MONTAGGIO: Nacho Ruiz Capillas
MUSICHE: Alejandro Amenábar
PRODUZIONE: Cinebiss, Himenóptero, Mod Producciones, Telecinco Cinema
DISTRIBUZIONE: Mikado
PAESE: Spagna, USA 2009
GENERE: Drammatico, Storico, Avventura
DURATA: 127 Min
FORMATO: Colore 2.35 : 1
Fonte: comingsoon.it
Sito Italiano: http://agora.mikado.it

Proiezione del cortometraggio “Eroico furore” (Nola, 22 aprile 2010)

22 APRILE
CONVEGNO – NOLA (NA)
Incontri d’Autore 2010 – Presentazione del cortometraggio: “Eroico Furore” regia di Francesco Afro de Falco – Interventi di MARIA GRAZIA DE LUCIA (Assessore Beni Culturali Comune di Nola), GUIDO DEL GIUDICE (studioso), FRANCESCO AFRO DE FALCO (regista), ANGELO AMATO DE SERPIS (giornalista) – a cura della Libreria Guida di Nola, della Libera Scena Ensemble, della Valentini Production, dell’Ass. BB.CC. del Comune di Nola, dell’Associazione Meridies e dell’Associazione Il Segnalibro
Libreria Guida di Nola (Na) – ore 18.30-21:30

“Eroico Furore” porta sullo schermo il parallelo tra il filosofo nolano ed un anziano inquisitore, che ricorda il processo nel quale condannò Bruno per eresia. Sarà l’aiuto di un giovane domenicano a suscitare una sorta di pentimento nell’inquisitore, che giungerà ad una decisione estrema.

Ecco il cortometraggio: