Seminario Prof.ssa Elisabetta Scapparone: «Giordano Bruno e il lessico della metafisica» (Firenze, Martedì 5 e Mercoledì 6 ottobre 2010 ore 15)

Giordano Bruno e il lessico della metafisica

Seminario di Elisabetta Scapparone

Martedì 5 e Mercoledì 6 ottobre 2010

ore 15.00  – Palazzo Strozzi

Seminario organizzato dall’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento

Elisabetta Scapparone si è formata nell’Università di Firenze, dove si è laureata nel 1985 sotto la guida di Cesare Vasoli. E’ stata borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici  (1986-87 e 1987-88), dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici  (1988-89) e dell’Istituto Suor Orsola Benincasa (1990-91). Ammessa ai corsi del dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Trieste, ha conseguito il titolo nel 1996. Dal 1995 al 2002 ha collaborato come cultore della materia con la cattedra di Storia della filosofia dell’Università di Pisa. Nell’a.a. 2001-02 è stata nominata Professore a contratto di Storia della filosofia medievale presso la Facoltà di Musicologia dell’Università degli Studi di Pavia, sede di Cremona. Dal gennaio 2005 è ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna, dove è attualmente incaricata dell’insegnamento di Storia della filosofia nei corsi di laurea in Lettere e Lingue e letterature straniere.

Studiosa del pensiero filosofico del pieno e tardo Rinascimento, collabora con l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento e con le riviste «Rinascimento» e «Bruniana & Campanelliana». Fa parte del Comitato di redazione di «Uno/molti. Modi della filosofia». E’ fra i curatori della nuova edizione delle opere latine di Giordano Bruno (di cui ha curato, con S. Bassi e N. Tirinnanzi, il primo volume, Opere magiche, Adelphi, Milano 2000) e dell’Edizione nazionale delle opere di Bernardino Telesio.

Fonte:

Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Convegno internazionale: “Giordano Bruno nella cultura russa e mondiale”. Presentazione del progetto di pubblicazione della riproduzione anastatica del “Codice Norov” (Mosca, 28 – 30 settembre 2010)

 

Nei giorni 28-30 settembre 2010 si svolgeranno a Mosca – sotto gli auspici dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze e dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – i lavori del Convegno internazionale “Giordano Bruno nella cultura russa e mondiale”.

 Pagina dal sito dell'Istituto
di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze

Il convegno riunirà i più eminenti esperti di filosofia rinascimentale e dell’opera del grandissimo Nolano. Il ruolo importante che la figura di Bruno ha giocato nella cultura russa è dato anche dalla presenza nella collezione della Biblioteca Statale Russa del cosiddetto “Codice di Mosca” o “Codice Norov” che prende il nome dal grande personaggio politico e bibliofilo russo Avraam Sergeevic Norov: proprio lui acquistò il codice per la propria collezione poi consegnata al Museo Rumiantsev, il cui fondo confluì nell’attuale Biblioteca Statale Russa. Il codice, oltre ad essere l’unica fonte di una parte considerevole delle opere latine bruniane, contiene gli straordinari abbozzi e opuscoli scritti dalla mano stessa del Nolano. Solo negli ultimi anni il manoscritto di Mosca è stato finalmente studiato a fondo, diventando l’unico documento diretto per l’edizione delle opere complete latine del filosofo in corso di pubblicazione presso l’autorevole casa editrice parigina “Les Belles Lettres”.
Riconoscendo l’eccezionale importanza storica e scientifica di questo manoscritto, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la “Fondazione Giordano Bruno” di Nola, in accordo con la Biblioteca Statale Russa, hanno lanciato il progetto di pubblicare una riproduzione anastatica del “Codice Norov”, arricchita dall’introduzione e dai commenti di Andrei Rossius.

Cofanetto contenente il Codice Norov

Per celebrare questo evento mondiale (si tratta della prima riproduzione anastatica che sarà messa a servizio di tutti gli studiosi), la Biblioteca Statale Russa e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici organizzano nella Biblioteca, in occasione del convegno internazionale bruniano a Mosca, due mostre:

la prima dedicata al codice Norov, con i documenti relativi alla storia del codice e a tutti i materiali bruniani conservati nei vari fondi della Biblioteca moscovita e

una seconda dedicata alle pubblicazioni dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici che testimoniano la vastissima attività scientifica esercitata da questa eccezionale istituzione presieduta dall’Avv. Gerardo Marotta e che saranno lasciate in dono alla Biblioteca.

Servizio andato in onda sulla televisione russa in occasione dell’apertura della mostra “Giordano Bruno presso la Biblioteca Statale Russa e il collezionista delle sue opere Avraam Norov”, della mostra delle pubblicazioni dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, del convegno internazionale “Giordano Bruno nella cultura russa e mondiale”. Le iniziative hanno avuto luogo nella Biblioteca Statale Russa e nell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze. Il video è presente sul canale youtube (AccademiaIISF) dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

 

Martedì 28 settembre 2010

mattino – ore 10.00

Istituto di Filosofia dell’Accademia delle Scienze, Volkhonka 14


Inaugurazione del convegno (presiede A.A. Gusseinov)

interventi:

A.A. Gusseinov (Direttore dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze)

Nuccio Ordine (Segretario Generale del Centro Internazionale di Studi Bruniani, Napoli – Cosenza)

V.F. Molchanov (Direttore del Dipartimento di Ricerca dei Manoscritti, Biblioteca Statale Russa)

relazioni:

A. Kh.Gorfunkel (Boston), Andrea Bielobocky e le prime notizie su Bruno in Russia

V.F. MolchanovA.A. Rossius (Mosca), Le opere manoscritte di Bruno

discussione

pomeriggio – ore13.00

Inaugurazione delle mostre alla Biblioteca Statale Russa

Grande Sala di Palazzo Pashkov: Giordano Bruno presso la Biblioteca Statale Russa e il collezionista delle sue opere Avraam Norov

interventi:

V.F. Molchanov (Direttore del Dipartimento di Ricerca dei Manoscritti, Biblioteca Statale Russa)

A.Yu. Samarin (Direttore del Dipartimento dei Libri Rari “Museo del Libro”, Biblioteca Statale Russa)

Nuccio Ordine (Segretario Generale del Centro Internazionale di Studi Bruniani, Napoli – Cosenza)

Sala Azzurra della Biblioteca Statale Russa: L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici: 35 anni di ricerche e di pubblicazioni


interventi:

V.V. Fedorov (Presidente della Biblioteca Statale Russa)

Nuccio Ordine (Segretario Generale del Centro Internazionale di Studi Bruniani, Napoli – Cosenza)

Wolfgang Kaltenbacher (Coordinatore europeo dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici)

Mercoledì 29 settembre

mattino – ore 10.00

Sessione dedicata al destino delle dottrine bruniane nella storia di filosofia (presiede M.A. Granada)

relazioni:

Th. Leinkauf (Münster), Bruno und Leibniz

N.V. Motroshilova (Mosca), Bruno in Schelling e Hegel

Yu.B. Mehlich (Mosca), Gli insegnamenti del Bruno alla filosofia moderna: Bruno e Karsavin

Marina Sviderskaya (Mosca), Il rapporto Bruno-Caravaggio

discussione

pomeriggio – ore 15.00

Sessione dedicata ai problemi dell’epistemologia e dell’etica nelle opere di Bruno

(presiede Nuccio Ordine)

relazioni:

S. Bratu Elian (Bucarest). De gli eroici furori – osservazioni e scelte di traduzione

Luiz Carlos Bombassaro (Porto Alegre). Bruno e il Nuovo mondo. Un’avvertenza estemporanea?

Zaira Sorrenti (Università della Calabria). Il volo e la caccia nel bestiario filosofico di Giordano Bruno

discussione

Giovedì 30 settembre

mattino – ore 10.00

Sessione dedicata alla metafisica e alla cosmologia di Bruno (presiede N.V. Motroshilova, Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze)

relazioni:

M.A. Granada (Presidente del Centro Internazionale di Studi Bruniani, Barcellona – Napoli), Giordano Bruno y Manilio: a propósito de un pasaje de la dedicatoria a Morgana del Candelaio

Giulio Giorello (Milano), Eros e cosmologia in Bruno

Morimichi Kato (Tohoku), Giordano Bruno’s Philosophy of Shadows in De umbris idearum

A.A. Rossius (Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze), L’errore geometrico di Bruno e le sue conseguenze metafisiche

discussione

pomeriggio- ore 15.00

Tavola rotonda dedicata al ruolo dei centri di ricerca indipendenti nel progresso delle scienze umane e della cultura (presiede A.A. Guseinov)

interventi:

Amedeo Di Francesco (Napoli), Il ruolo delle accademie nella formazione di una modernità culturale in Europa centro-orientale

Wolfgang Kaltenbacher (Napoli), Il ruolo delle accademie nella promozione della ricerca

V.A. Minaev (Mosca), La formazione delle raccolte di libri e documenti: problemi di teoria legale (il caso di Avraam Norov)

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Nel corso del Convegno si terrà, sotto la presidenza di Nuccio Ordine, un incontro sullo stato attuale delle traduzioni delle opere di Bruno in lingue moderne, al quale interverranno:

S. Bratu Elian (Bucarest), Bruno in rumeno

Morimichi Kato (Tohoku), Bruno in giapponese

Luiz Carlos Bombassaro (Porto Alegre), Bruno in portoghese

Thomas Leinkauf (Münster), Bruno in tedesco: fondamenti del grande successo del progetto

A.A. Rossius (Mosca), Bruno in russo

Miguel Angel Granada (Barcellona), Bruno in spagnolo

Amedeo Di Francesco (Napoli), Bruno in ungherese

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Per approfondire sul “Codice Norov”:

-Articolo di Nuccio Ordine
-Intervista a Gerardo Marotta
-Fondazione Giordano Bruno

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Allegati:

– Locandina: Convegno internazionale: “Giordano Bruno nella cultura russa e mondiale”
– Locandina mostra: Giordano Bruno presso la Biblioteca Statale Russa e il collezionista delle sue opere Avraam Norov
– Locandina mostra: L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici: 35 anni di ricerche e di pubblicazioni
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Fonti:

Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Fondazione Giordano Bruno

Papi Fulvio, La costruzione delle verità. Giordano Bruno nel periodo londinese, introduzione di Nuccio Ordine, Mimesis, 2010, pp. 105.

Papi Fulvio, La costruzione delle verità.

Giordano Bruno nel periodo londinese

introduzione di Nuccio Ordine

Mimesis, 2010, pp. 105, Collana: I Volti n. 40


“Ho frequentato per tutta la vita l’opera di Bruno: mi ha insegnato il senso fondamentale della filosofia,

l’impegno per la verità come stile della persona”.

Fulvio Papi

Questo libro riproduce le lezioni tenute da Fulvio Papi, nel giugno del 2003 a Londra nell’ambito dei seminari bruniani organizzati dall’Istituto Italiano di Studi Filosofici, il Centro Internazionale di Studi Bruniani e dal Warburg Institute. Alla fine del libro è presente la bibliografia bruniana che il Prof. Papi ha consultato in oltre 50 anni di studi dal 1952 al 2003.

Londra 1583-1585, Giordano Bruno pubblica i Dialoghi italiani. Nella stessa città, nel 2003, Fulvio Papi tiene delle lezioni sull’autore. Un libro d’eccezione che racchiude tutta l’essenza di Giordano Bruno, scritto da uno dei suoi studiosi più preparati. Al centro dell’opera l’interpretazione della verità, il bene supremo,
un concetto fondamentale che va analizzato e collegato ai diversi interlocutori che Bruno immagina davanti a sé, universitari, personaggi di corte. Sullo sfondo di quest’analisi ritroviamo l’interpretazione della filosofia intesa come genere prima di tutto comunicativo. Il libro qui presentato offre una originale modalità d’indagine dell’opera di Bruno, aperta a nuovi sviluppi.

Fulvio Papi nel 1968 aveva già pubblicato uno dei più importanti studi su Bruno: Antropologia e civiltà nel pensiero di Giordano Bruno per l’Editore La Nuova Italia, un libro ormai introvabile anche nelle librerie di antiquariato,


fortunatamente è stato ristampato da Liguori Editore nel 2006, con l’introduzione di Nuccio Ordine e la prefazione alla seconda edizione di Fulvio Papi.


Papi Fulvio è Professore emerito di Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Pavia.

Nuccio Ordine è Professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università della Calabria.

Intervista ad Aniello Montano e la crisi dell’istruzione. Salviamo l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

La crisi avanza e si tagliano i fondi anche ai centri di eccellenza della cultura italiana. Il professor Aniello Montano, docente presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ci racconta cosa succede nella sua realtà, perché, e da cosa bisogna salvare l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici?

La maledetta crisi che non c’è, un po’ come l’uomo invisibile, in realtà c’è. E miete vittime.

La cultura in Italia è sull’orlo di un precipizio, e se non fosse per qualche coraggiosa schiera di volontari e missionari che lavorano all’interno delle nostre università pubbliche, sarebbe già piombata nel buio più totale.

Mentre i nostri parlamentari si dilettano in neanche troppo interessanti elucubrazioni, i professori, i ricercatori, i precari e – soprattutto – gli studenti si domandano da settembre cosa sarà di loro.

La scure della finanziaria s’è abbattuta sulla pubblica istruzione, tagliandone i fondi e riducendo al collasso le strutture anche di valore della nostra storia italiana, delegando alle regioni gli impegni che dapprima erano statali e oggi divengono improvvisamente di esclusiva competenza locale.

Tra i centri colpiti dalla crisi, ci sono istituti italiani famosi nel mondo, come l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli (IISF) che oggi versa in condizioni difficilissime.

Le attività continuano sia grazie a generose donazioni di privati – come quelle straordinarie della famiglia Marotta, che è arrivata a vendere proprietà immobiliari per finanziare le attività dell’IISF -, sia grazie ad opere di semi volontariato di ricercatori, precari, e professori. Ma non basta, occorre che lo Stato continui ad assumersi gli impegni che un ente culturale pubblico di tale prestigio richiede.

Per richiamare l’attenzione pubblica e politica, in occasione delle celebrazioni del trentacinquesimo anniversario della fondazione, è stato rivolto al pubblico europeo un appello firmato dal prof. Aniello Montano, dall’accademico di Francia Marc Fumaroli e dal prof. Biagio de Giovanni, perché la crisi in cui versa l’IISF sembra essere radicale e richiede l’impegno di tutti perché venga superata.

Ma cos’è l’IISF? L’Istituto è un prestigioso polo culturale che raccoglie intellettuali ed esponenti di spicco mondiali, intrattiene rapporti con le principali università europee, costruisce percorsi culturali con lezioni periodiche, seminari, corsi interdisciplinari, e cicli di lezioni. Un diamante nel deserto del nostro abbandonato sud Italia.

Premi Nobel come Rita Levi Montalcini e Sheldon Glashow hanno collaborato con l’Istituto, e oggi ci si pone il problema di come continuare a sostenere finanziariamente i borsisti e le attività che hanno reso questo Istituto famoso nel mondo.

Ho richiesto al prof. Montano, uno dei firmatari dell’appello per il salvataggio dell’IISF, di darmi una mano a comprendere meglio cosa stia succedendo:

SdM: Avete scritto un appello per il salvataggio dell’IISF aperto a tutti i cittadini d’Europa. Perché c’è bisogno di “salvarlo”? In che condizioni versa? Come mai? Chi l’ha sostenuto finora?

AM: L’Istituto consente a giovani di paesi lontani dal nostro di avvicinarsi alla cultura italiana e soprattutto meridionale consentendo loro di leggere i testi di Niccolò Machiavelli, di Giordano Bruno, di Giambattista Vico, di Vincenzo Cuoco, di Benedetto Croce e di entusiasmarsi per i loro contenuti di civiltà. Queste edizioni hanno consentito al pensiero italiano di penetrare nelle culture di moltissimi paesi del mondo, permeandole anche al di fuori delle ristrette cerchie degli specialisti. (…) L’Istituto fino a questo momento è sostenuto da finanziamenti pubblici e nei momenti di difficoltà è stato fortemente sostenuto dalla famiglia Marotta, che ha alienato più di un cespite della proprietà privata per far fronte agli impegni dell’istituto.

Con i tagli alla cultura, l’Istituto verrebbe a trovarsi nella impossibilità a continuare nella sua funzione e nel suo compito.

Concretamente, quali sono le iniziative o gli interventi che richiedete alla politica e a tutti noi nel prossimo futuro? Quali piani proponete per rilanciare l’Istituto?

Allo Stato e alla Regione Campania si chiede di tenere l’Istituto nell’elenco degli enti di cultura di rilievo nazionale e di sostenerlo con finanziamenti adeguati per consentirgli di continuare a svolgere il ruolo importantissimo finora svolto per la crescita dell’immagine del nostro Paese nel mondo, per incrementare le ricerche di cultura umanistica, per favorire il dialogo tra cultura umanistica, cultura scientifico-tecnologica ed economica e per permettere ai giovani del Mezzogiorno d’Italia di continuare a dialogare con le più belle intelligenze del mondo e per consentire agli intellettuali di tutto il mondo di conoscere e apprezzare il tesoro di entusiasmo e di creatività che ancora è presente nei giovani meridionali.

Quanto è importante che un istituto d’eccellenza come l’IISF sia a Napoli? Quali vantaggi apportate con la vostra presenza ad un territorio afflitto da molti e complessi problemi?

L’Istituto con le sue molteplici iniziative in ogni settore del sapere continua, pur tra mille difficoltà, ad entusiasmare studiosi affermati e giovani ricercatori di Napoli e del Mezzogiorno e a spronarli nell’impegno a perseverare nella linea del libero esercizio del pensiero e della larga diffusione della cultura, praticata e difesa per secoli dalle Accademie e dalle libere scuole di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia. La presenza di un istituto d’eccellenza a Napoli, oltre a salvaguardare una tradizione di alta cultura che senza alcuna soluzione di continuità, data dal primo secolo avanti Cristo. (…) Si pensi a figure come Bruno, Vico, Genovesi, Filangieri, De Sanctis, Croce e così di seguito. Di questa vivacità culturale il territorio si avvantaggia non poco e soprattutto si avvantaggiano i tanti, tantissimi, giovani non inclini a rassegnarsi alla perdita di importanza e di ruolo positivo svolto delle regioni meridionali nella storia nazionale e internazionale.

C’è una tendenza molto forte in questi anni ad identificare l’istruzione con la preparazione di una persona all’attività lavorativa. Questa tendenza è uno dei modi in cui si manifesta l’idea più generale che l’attività produttiva sia prioritaria rispetto allo sviluppo culturale del Paese. Cosa credete si debba fare in Italia per ristabilire un equilibrio più sano tra queste due visioni dell’uomo e del progresso? Che ruolo credete debba assumere l’IISF?

La tendenza ad identificare l’istruzione con la preparazione di una persona all’attività lavorativa risponde ad un concetto di uomo immaginato come produttore di beni e non come soggetto pensante. I modelli di apprendimento di “sapere il perché” si fa una cosa sono stati sostituiti da quelli di “sapere come” quella cosa si fa. A breve il secondo modello di apprendimento è più produttivo ma alla lunga produce atrofia immaginativa e reattiva, incapacità progettuale e schiavitù di pensiero. Senza cultura umanistica non c’è autonomia intellettuale né vera libertà. L’interdisciplinarietà e il dialogo tra settori diversi ma non eterogenei della cultura non sono affatto occasionali. Anzi, sono al centro dell’interesse dell’Istituto, la cui attività fondamentale consiste nei “seminari”, una forma di comunicazione della cultura in grado di spargere semi destinati a germogliare su un terreno spirituale comune e a risvegliare vocazioni e capacità, che per difetto di stimoli intellettuali sono sopite o spente. Il merito dell’Istituto è da individuare, infatti, nell’aggregazione e nella mobilitazione di molte delle più belle intelligenze giovanili e nell’indirizzarle al culto appassionato dei valori più alti del vivere civile, della cura dell’universale contro il gretto particolarismo di una società ricca, ma sempre più spesso egoista e violenta. Le iniziative dell’Istituto hanno contribuito in maniera forte all’irradiazione dei saperi umanistici, utilissimi anzi indispensabili per la funzione di tessuto connettivo che svolgono nella società civile. E si sono qualificate come modello per molta parte dell’Europa e per i tanti paesi del mondo impegnati a realizzare una cultura libera da rigidi schemi precostituiti e improntata alla solidarietà, unica condizione per una pace vera.(…) I convegni specialistici organizzati a Napoli in Italia e all’estero, le centinaia e centinaia di volumi di alta cultura, stampati e fatti circolare in tutto il mondo, i seminari tematici, le scuole di alta formazione, la diffusa sperimentazione della didattica dei contenuti, fanno dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici un’istituzione culturale originalissima, al servizio della cultura e del bene pubblico, come è stato ripetutamente riconosciuto dal Parlamento Europeo e dall’ONU e come è testimoniato da tanti giudizi dei più qualificati filosofi e scienziati di ogni parte del mondo.
Silvia De Marino

Fonte:
AgoraVox

Enciclopedia Bruniana e Campanelliana, vol. II. Giornate di studi 2005-2008, diretta da Eugenio Canone, Germana Ernst, Fabrizio Serra editore, 2010, pp. 226

Enciclopedia Bruniana e Campanelliana, vol. II.

Giornate di studi 2005-2008,

diretta da Eugenio Canone, Germana Ernst, 2010, pp. 226

Supplementi di «Bruniana & Campanelliana»

Diretta da Eugenio Canone, Germana Ernst
Cm. 17,4 x 24,5

Enciclopedie e Lessici 2 – Fabrizio Serra editore, Pisa • Roma, 2010.

Il secondo volume dell’Enciclopedia Bruniana e Campanelliana viene pubblicato quattro anni dopo l’uscita del primo volume (2006) e, come il primo, comprende trentadue voci enciclopediche – sedici per ognuna delle due sezioni del libro – e presenta, in forma riveduta, i testi che gli autori delle voci hanno anticipato nei quattro seminari di studio che si sono tenuti dal 2005 al 2008. Proprio il collegamento con seminari di studio – promossi dall’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee del CNR e dal Dipartimento di Filosofia dell’Università di Roma Tre – è uno degli aspetti più originali della Enciclopedia.
Infatti, più che una compiuta impresa enciclopedica, l’iniziativa intende essere un percorso e uno strumento di ricerca storico-terminologico-concettuale ‘eccentrico’, che si avvale della collaborazione di studiosi a livello internazionale, nonostante le voci siano poi pubblicate in lingua italiana per garantire un’unità dell’opera sul piano redazionale. Quindi, un progetto che vuole essere coerente rispetto a dei criteri di base nella costruzione delle voci enciclopediche, ma che intende altresì mantenere quanto più possibile lo spazio di una libertà interpretativa nella redazione delle voci, nel convincimento che un’opera enciclopedica può avere un’impostazione e un assetto diversi rispetto a quelli, sistematici ed essenzialmente chiusi, di un’impresa enciclopedica tradizionale. In tal senso, anche la nomenclatura della Enciclopedia non si preoccupa tanto di una gerarchia di valori sul piano terminologico-concettuale e storico, ma registra la vivacità della discussione attuale su Bruno, Campanella e la filosofia del Rinascimento.

Il volume comprende le seguente voci:
Premessa. Abbreviazioni e sigle.
Enciclopedia Bruniana: arte della memoria, mnemotecnica; astronomia; cabala; cometa; Copernico; giustizia; Inghilterra; istinto; materia; merito; Nuovo Mondo; senso; synodus ex mundis; teologia; terra; vincolo.

Enciclopedia Campanelliana: censura; donna; favola; ius gentium; mare; medicina; miracolo; Napoli; peste; Plotino; primalità; sistema; storiografia; tempo; traduzioni tedesche: poesie filosofiche; Venezia.

Voci enciclopediche di Barbara Amato, Laura Balbiani, Teresa Bonaccorsi, Riccardo Chiaradonna, Jean-Paul De Lucca, Germana Ernst, Jean-Louis Fournel, Hilary Gatti, Guido Giglioni, Miguel A. Granada, Teodoro Katinis, Michel-Pierre Lerner, Marco Matteoli, Fabrizio Meroi, Marta Moiso, Diego Pirillo, Sandra Plastina, Florence Plouchart-Cohn, Paolo Ponzio, Tiziana Provvidera, Saverio Ricci, Elisabetta Scapparone, Pietro Secchi, Leen Spruit, Andrea Suggi, Dario Tessicini.
Cura redazionale di Giuseppe Landolfi Petrone.
Euro 64.00
ISBN: 978-88-6227-331-2
E-ISBN: 978-88-6227-307-7
ISSN: 1125-3819
SKU: 2493

Eugenio Canone è  nato a Napoli il 30 maggio 1954 e si è laureato in filosofia nel 1978. Dal 1984 è nei ruoli del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal 31 dicembre 2001 è Dirigente di ricerca assegnato all’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle idee.La sua attività scientifica si è sviluppata nei campi della storia della filosofia del Rinascimento e dell’età moderna, nonché della storia della terminologia di cultura e della lessicografia filosofica.Le sue ricerche si sono concentrate sull’opera di Giordano Bruno. Ha curato edizioni di testi e pubblicato diversi volumi, anche con materiali inediti, dedicati all’opera e alla fortuna di Bruno, nonché vari studi sulla filosofia moderna.Ha svolto attività di ricerca in Italia e all’estero, partecipando a numerosi convegni nazionali e internazionali. Ha tenuto lezioni e conferenze in varie università e istituti di cultura. Ha fatto parte di vari progetti di ricerca dell’Università degli Studi di Roma Tre e di un progetto di ricerca interuniversitario.È responsabile dal 1987 di un progetto di ricerca CNR per lo studio della lessicografia filosofica nell’età moderna. Nell’ambito di tale progetto ha prodotto diversi contributi. Coordina il programma di inserimento, nel sito web dell’ILIESI, dei più importanti lessici filosofici latini stampati tra la fine del Cinquecento al primo Settecento.Ha collaborato sin dal 1984 al Lessico filosofico dei secoli XVII e XVIII, di cui ha svolto attività di coordinamento oltre a redigere numerose voci lessicografiche.Tra il 1987 e il 1992 ha curato un progetto di ricerca rivolto allo studio delle biblioteche di filosofi e scienziati dell’età moderna; tale progetto si è concretizzato in un volume miscellaneo pubblicato nel 1993.A partire dagli anni ’90 coordina il programma di inserimento nel sito web dell’ILIESI delle opere italiane e latine di Giordano Bruno.Ha fondato (nel 1995) e dirige, con Germana Ernst, la rivista «Bruniana & Campanelliana. Ricerche filosofiche e materiali storico-testuali», nonché due collane di testi filosofici: «Supplementi di Bruniana & Campanelliana» (Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali) e « Medium Coeli. Testi filosofici e scientifici dei secoli XVI e XVII» (La Spezia, Agorà Edizioni).Ha organizzato numerosi convegni internazionali e seminari di studio. Ha coordinato, tra il 1996 e il 2000, il progetto Letture Bruniane del Lessico Intellettuale Europeo, con l’organizzazione di cinque convegni in cui sono state presentate complessivamente cinquanta relazioni e ai quali hanno partecipato tra i maggiori studiosi di Bruno a livello internazionale (gli atti di tali convegni sono stati pubblicati, a sua cura, tra il 2000 e il 2003). Dal 2003 organizza i Seminari di terminologia filosofica e di storia delle idee dell’ILIESI (gli atti del primo e del secondo ciclo sono apparsi rispettivamente nel 2004 e nel 2005).Nel 2001 ha impostato e dirige, assieme a G. Ernst, il programma Per una Enciclopedia bruniana e campanelliana. Si sono svolti finora cinque incontri, con cadenza annuale. Nel 2006 è stato pubblicato il primo volume dell’Enciclopedia.

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Germana Ernst è Professore ordinario presso la Facoltà Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filosofia, Università Roma Tre, via Ostiense 234, 00146 Roma, insegna Storia della filosofia del Rinascimento. Da molti anni studia il pensiero di Campanella, al quale ha dedicato numerosi saggi e tre libri (Religione, ragione e natura. Ricerche su Tommaso Campanella e il tardo Rinascimento, Milano 1991; Il carcere, il politico, il profeta, Saggi su Tommaso Campanella, Pisa-Roma 2002; Tommaso Campanella. Il libro e il corpo della natura, Bari- Roma 2002). Ha curato l’edizione di testi campanelliani quali gli Articuli prophetales (Firenze 1977), la Città del sole (Milano 1996; Roma-bari 1997), la Monarchia di Spagna (Parigi 1997), un ampio volume comprendente 16 testi (Tommaso Campanella, Roma 1999), una raccolta di Lettere (Pisa-Roma 2000), e ha rintracciato e pubblicato altri scritti inediti, sconosciuti o che si credevano perduti. Dall’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli ha ricevuto l’incarico di coordinare l’iniziativa della pubblicazione di una corpus organico di Opere di Tommaso Campanella. Con Eugenio Canone ha fondato nel 1995 la rivista Bruniana & Campanelliana.

Articoli correlati (Pubblicazioni nella collana «Supplementi di Bruniana & Campanelliana»):
-Giordano Bruno, Acrotismo cameracense. Le spiegazioni degli articoli di fisica contro i Peripatetici, traduzione a cura di Barbara Amato, Fabrizio Serra Editore, 2009

Verso mondi lontani. La pluralità dei mondi quattro secoli dopo Giordano Bruno. Nuove prospettive sui pianeti extrasolari (Planetario, Roma, sabato 25 settembre 2010, ore 11:00)

Verso mondi lontani

La pluralità dei mondi quattro secoli dopo Giordano Bruno.

Nuove prospettive sui pianeti extrasolari.

Il 25 settembre 2010 alle ore 11:oo verrà proiettato un filmato della durata di un ora circa sulla cupola del Planetario in Piazza G. Agnelli, 10 a Roma, uno spettacolo con tematiche astronomiche e filosofiche, da non perdere!

Nel costo del biglietto a pagamento è compresa la visita al Museo Astronomico, tutto gratuito invece per i bambini di età inferiore ai 6 anni.

Il Planetario occupa una sala di circa 300 mq ed è coperto da una grande cupola, appositamente realizzata dalla Ditta francese Denis. La cupola ha un diametro di 14 metri e dispone di 100 posti a sedere su comode poltrone ergonomiche montate in file concentriche.

Tutta la nuova tecnologia ottica e digitale, ed in particolare lo splendido proiettore ottico SN 88, è stata appositamente progettata e realizzata dalla Ditta R.S. Automation Industrie, anch’essa francese.

È uno strumento completamente automatizzato ed è costituito da vari elementi:

– il Planetario vero e proprio, costituito da due semisfere che proiettano circa 4500 stelle, per la proiezione della linea dell’Equatore, dell’Eclittica e dello Zodiaco.
– 5 Proiettori per i pianeti
– 12 proiettori per diapositive che proiettano un’unica immagine su tutta la cupola
– l’impianto audio stereo, costituito da 6 canali
– la possibilità di animare immagini astronomiche in 3D

Il Museo Astronomico annesso al Planetario è una struttura che ne completa l’offerta culturale, al di fuori dei consueti criteri espositivi. Modelli, postazioni interattive e diorami consentono al visitatore una vera e propria immersione nel contesto spaziale, vivendo la Scienza senza perdere la capacità di sorprendersi ed emozionarsi. Gli spazi del Museo Astronomico saranno in costante aggiornamento e si apriranno a mostre ed esposizioni temporanee sui principali eventi celesti e sulle più recenti scoperte astrofisiche.

Date spettacoli

25 Settembre 2010 – 11:00

1 spettacolo del Planetario + Museo Astronomico
€ 6,50 biglietto intero
€ 4,50 ragazzi 6-18 anni e adulti oltre i 65 anni
gratuito bambini sotto i 6 anni

1 spettacolo del Planetario + Museo Astronomico + Museo della Civiltà Romana
€ 8,50 biglietto intero
€ 6,50 ragazzi 6-18 anni e adulti oltre i 65 anni
gratuito bambini sotto i 6 anni

Abbonamenti a 4 stelle
Con l’abbonamento si può assistere a 4 diversi spettacoli astronomici al prezzo di 3.
Abbonamento a 4 spettacoli
€ 19,50 intero (anziché 26,00)
€ 13,50 ridotto (anziché 18,00)
A partire dall’attivazione, la card è valida sei mesi e consente l’ingresso ridotto ai musei e alle mostre del Sistema Musei Civici e allo sconto del 10% nelle loro librerie.

Informazioni

Tel. 060608 (tutti i giorni 9.00-21.00)

E-mail: info@planetarioroma.it

Fonte:
Planetario e Museo Astronomico Roma

Giordano Bruno: da filosofo dell’infinito a martire del libero pensiero. Relazione per il Ciclo “Le strade della ragione”. [Mestre (VE), venerdì 17 settembre 2010, ore 17:30]

Il 17 settembre, alle ore 17,30, per il ciclo “LE STRADE DELLA RAGIONE”,

presso il Centro Culturale Candiani, a Mestre, si terrà la relazione:

Giordano Bruno: da filosofo dell’infinito a martire del libero pensiero

LE STRADE DELLA RAGIONE – Giordano Bruno: da filosofo dell’infinito a martire del libero pensiero. Come e perché la vicenda biografica e il pensiero di Bruno hanno costituito un oggetto privilegiato del dibattito culturale del Risorgimento italiano. A cura di Marina Maruzzi

L’incontro, di cui sarà relatrice Marina Maruzzi, vuol essere un invito ad esplorare il pensiero di Giordano Bruno. Saranno proiettate interessanti opere grafiche dello stesso pensatore. Il filosofo, scrittore e frate domenicano italiano, condannato al rogo dall’ Inquisizione, troppo spesso noto solo come vittima dell’oscurantismo religioso, è stato soprattutto l’autore di una visione filosofica ad ampio raggio, nonché ricca di originali spunti di riflessione a cominciare dal concetto di infinito.

Trattando della vicenda biografica e del pensiero di Bruno capiremo anche come questi siano coniugati con il dibattito culturale del Risorgimento Italiano.

Giordano Bruno, un coraggioso eretico, che ha saputo analizzare la realtà con la capacità critica della propria intelligenza, un uomo che si può definire libero e che ha pagato questo status veramente a caro prezzo.

Seguirà il consueto dibattito.

Ingresso libero.

Fonte:
UAAR Venezia