Convegno Internazionale di Studi:“La ‘Civil Conversazione’ tra Rinascimento ed Età Moderna”con N. Tirinnanzi su Giordano Bruno(Urbino,Palazzo Passionei Paciotti,6-7 aprile 2011)

Convegno Internazionale di Studi
La “Civil Conversazione” tra Rinascimento ed Età Moderna


06 aprile 2011 alle ore 09:15
presso

Palazzo Passionei Paciotti Fondazione Carlo e Marise Bo


Mercoledì 6 aprile

9.15 Saluti delle autorità
Stefano Pivato, Rettore Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
Domenico Losurdo, Preside Facoltà di Scienze della Formazione
Giorgio Cerboni Baiardi, Presidente Accademia “Raffaello”

Introduzione
Nicola Panichi, Direttore Dipartimento di Scienze dell’Uomo
La “civil conversazione” in Europa

Presiede: Michele Ciliberto (Scuola Normale Superiore, Pisa)

10.00 Quentin Skinner (Queen Mary, University of London)
Laughter and Civil Conversation

10.30 Gianni Paganini (Università del Piemonte Orientale, Vercelli)
Una civil conversazione al tempo delle guerre di religione. Il
“Colloquium heptaplomeres” di Bodin

Pausa caffè

11.30 Nicoletta Tirinnanzi (Università di Chieti)
Giordano Bruno e la civil conversazione

12.00 Raffaella Santi (Università di Urbino)
“Terreno Dio”. Guazzo e Hobbes: dalla civil conversazione alla filosofia civile

Dibattito

Presiede: Gianni Paganini (Università del Piemonte Orientale, Vercelli)

15.30 Marie-Luce Demonet (Université F. Rabelais, Tours)
La fiction de la parole civile en France

16.00 Rosanna Gorris (Università di Verona)
L’ulivo e l’arancio: la civil conversazione all’ombra di Margherita di Navarra

Pausa caffè

17.00 Sabrina Ebbersmeyer (Universität München)
From courts to salons: Women’s participation in the Republic of Letters

17.30 Marco Sgattoni (Università di Urbino)
Guazzo e Shakespeare

Dibattito

Giovedì 7 aprile

Presiede: Giuseppe Cacciatore (Università “Federico II”, Napoli)

9.30 Massimo Baldacci (Università di Urbino)
La conversazione e il discorso pedagogico

10.00 Frédéric Lelong (Université de Neuchâtel)
Les fondements philosophiques de la civilité chez Descartes

Pausa caffè

11.00 Felice Gambin (Università di Verona)
Dal discreto cortigiano alla malinconica conversazione nella Spagna
dei Secoli d’Oro

11.30 Barbara Pistilli (Università di Urbino)
Palinodie del cum-versari: parola e pratica del mondo in Gracián

Dibattito

Presiede: Stefano Poggi (Università di Firenze)

14.30 Giovanni Dotoli (Università di Bari)
La civil conversazione nella Bibliothèque bleue

15.00 Thierry Gontier (Université J. Moulin Lyon 3)
Montaigne: de la conversation civile à l’art de conférer

Pausa caffè

15.45 Concetta Cavallini (Università di Bari)
Montaigne e la conversazione. Per una filosofia della socialità nel Rinascimento

16.15 Philippe Desan (University of Chicago)
Montaigne et la conversation diplomatique

Dibattito e conclusione dei lavori


Dettagli sull’evento

Organizzato dal Dipartimento Scienze dell’Uomo
Accademia “Raffaello”
Società filosofica italiana- sezione di Urbino
Sponsor dell’evento:
Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
Banca delle Marche

Relatori
Comitato scientifico:
Gianni Paganini
Nicola Panichi

Note
Dipartimento Scienze dell’Uomo
via Bramante, 16
tel 0722/303739/738
fax 0722/303748
scienzeuomo@uniurb.it
marco.sgattoni@uniurb.it

Fonte:

Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Religione e politica in Erasmo da Rotterdam – Convegno internazionale (Torino, 18-19 novembre 2010 ore 14:30)

FONDAZIONE LUIGI FIRPO
CENTRO DI STUDI SUL PENSIERO POLITICO

Palazzo d’Azeglio – Via Principe Amedeo, 34 – Torino

Segreteria organizzativa: Anna Maccioni – Tel. 011.8129020
segreteria@fondazionefirpo.it

XV GIORNATA LUIGI FIRPO

Religione e politica in Erasmo da Rotterdam
Convegno internazionale

Torino, 18-19 novembre 2010

INGRESSO LIBERO


Il progetto muove dagli sviluppi delle ricerche sul grande umanista fiammingo nella più recente e accreditata storiografia degli ultimi anni, dei quali offrono testimonianza numerosi studi apparsi negli ultimi anni, tra i quali vale la pena di ricordare anche gli atti del convegno tenutosi nel 2006 a Torino, per celebrare il cinquecentesimo anniversario della laurea di Erasmo nell’Ateneo subalpino, i cui atti sono apparsi nel 2009 con il titolo di Erasmo da Rotterdam e la cultura europea, a cura di Enrico Pasini e Pietro B. Rossi.

Sempre più l’immagine di un Erasmo timido e spaventato di fronte ai grandi conflitti politici e religiosi dell’età sua, mai disposto a schierarsi, sempre incerto e talora ambiguo nelle sue mancate prese di posizione, è stata sgretolata dal ben più incisivo profilo del grande umanista che utilizzava il suo sterminato sapere e il suo ineguagliabile prestigio in ogni angolo d’Europa per combattere una battaglia difficile e coraggiosa in difesa di quella che egli stesso ebbe a definire come una modica theologia, che non impugnasse le sterili quanto affilate e necessariamente sanguinose armi della controversia teologica, che tenesse conto delle ragioni degli altri, che privilegiasse un cristianesimo fondato sul messaggio morale del vangelo ben più che su un presunto e immutabile codice dogmatico, che consentisse ampi spazi di libertà individuale e di rispetto per le convinzioni altrui. Di qui anche le sue incisive battaglie politiche non solo per la riforma della Chiesa e il rinnovamento della vita cristiana, ma anche per una politica che individuasse i suoi compiti primari nella tutela della pace interna ed esterna.

Evidenti appaiono in questa prospettiva i nessi tra politica e religione, mentre in larga misura ancora da approfondire e studiare sono i riflessi e gli esiti di tali orientamenti nella cultura europea dei decenni successivi alla sua morte, quando a custodire il messaggio religioso e politico di Erasmo furono intellettuali e piccoli gruppi schierati su posizioni radicali, che a lui guardarono come a un grande maestro nelle loro battaglie per un cristianesimo semplificato e depurato dalle sue superfetazioni dottrinali, fondato su un rigoroso approccio filologico e razionalista allo studio delle sacre Scritture, proteso all’affermazione della tolleranza e della libertà religiosa.

Recentissimo (2009) è il libro del canadese di origine svizzera Peter G. Bietenholz, Encounters with a Radical Erasmus, che offre una prima sintesi di queste prospettive, che il Convegno si propone di approfondire con l’apporto di alcuni dei più autorevoli studiosi italiani – come Cecilia Asso, Davide Canfora, Lucia Felici, Sivana Seidel Menchi – e stranieri, a cominciare dallo stesso Bietenholz, cui si affiancheranno Emilio Blanco, William J. Connell, Alexandre Vanautgaerden e altri ancora.

PROGRAMMA

Giovedì 18 novembre
Fondazione Luigi Firpo

14,30 Indirizzi di saluto
Vincenzo Ferrone
Presidente Fondazione Luigi Firpo

Gian Mario Bravo
Presidente Comitato Scientifico Fondazione Luigi Firpo

Valerio Cattaneo
Presidente Consiglio Regionale del Piemonte

Ugo Perone
Assessore alla Cultura Provincia di Torino

Presiede William J. Connell

14,45 Peter Bietenholz (University of Saskatchewan)

The Lure of Radical Politics: Erasmus Democrat

15,30 Silvana Seidel Menchi (Università di Pisa)
Le due lingue di Erasmo. Un intellettuale tra potere e coscienza

16,00 Dibattito

16,30 Pausa

17,00 Lucia Felici (Università di Firenze)
L’immensa misericordia divina. Diffusione e adattamenti dell’idea
erasmiana in Italia e in Svizzera

17,30 Valentina Sebastiani (European University Institute –
Fiesole)
Basilea 1514, Erasmo e Froben: un incontro casuale o una raffinata
strategia editoriale?

18,00 Dibattito

 

Venerdì 19 novembre
Fondazione Luigi Firpo

Presiede Emilio Blanco

9,00 Cecilia Asso (Independent scholar)
La stoltezza e la follia, Erasmo “catholicus” e altri equivoci

9.30 Mario Biagioni (Liceo scientifico statale “Amedeo di
Savoia” – Pistoia)
Convergenze radicali su temi erasmiani nel tardo ‘500: Francesco
Pucci e Giordano Bruno

10,00 Dibattito

10,30 Pausa

11,00 William J. Connell (Seton Hall University)
Erasmus as revolutionary? Florentine readings of Erasmus

11,30 Davide Canfora (Università di Bari)
Un gesuita tra Machiavelli ed Erasmo: l’An sit utilitas in scelere di
Thomas Fitzherbert

12,00 Alexandre Vanautgaerden (Maison d’Érasme –
Bruxelles)
La rédaction des marginalia de l’Institutio principis Christiani
d’Érasme et la censure

12,30 Dibattito

Presiede Alexandre Vanautgaerden

14,30 Massimo Rospocher (Istituto Storico Italo-germanico –
Trento)
Genesi di un discorso politico: un interlocutore sconosciuto di
Erasmo

15,00 Enrico Pasini (Università di Torino)
Le giustificazioni della guerra in Erasmo

15,30 Dibattito

16,00 Pausa

16,30 Fabio Forner (Università di Verona)
L’eretica ironia di Erasmo: nuove considerazioni sulla polemica con
Juan Gines de Sepúlveda

17,00 Emilio Blanco (Universidad Rey Juan Carlos – Madrid)
Il De praeparatione ad mortem in Spagna: traduzione e ricezione

17,30 Dibattito

18,00 Chiusura del Convegno

Fonte:
Fondazione Luigi Firpo
Allegati:
Invito Convegno Erasmo”


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

“Il pensiero di Giordano Bruno”, Brani e liriche di Ariosto e Foscolo [Monticelli Brusati (BS), 22 ottobre 2010, ore 20:30]

COMUNE DI MONTICELLI BRUSATI

Assessorato alla cultura


PENSIERO, POESIA, MUSICA

Viaggio itinerante tra filosofia e poesia

A cura del Teatro Le Maree

Presso Sala Comunità Ex Pieve

Voce recitante: Aldo Parolini

Voce recitante: Anna De Rosa

Violoncello, chitarra, voce: M° Daniela Savoldi

“Il pensiero di Giordano Bruno”

“Brani e liriche di Ariosto e Foscolo”

Sala della Comunità ex pieve, Monticelli Brusati (BS)

venerdì 22 Ottobre 2010 ore 20.30

Ingresso libero

Questo progetto prevede la riscoperta e la valorizzazione di quella ricchezza espressiva propria della lingua italiana, entro un percorso culturale e artistico che intende ricercare un connubio tra filosofia e poesia, inerente ad alcuni dei più noti filosofi, autori e poeti italiani che vissero nel periodo compreso tra l’età classica e quella contemporanea.

Il progetto, a carattere divulgativo, si propone di consentire a un pubblico eterogeneo un approccio facilmente accessibile al pensiero e alle parole di alcuni dei maggiori filosofi e poeti italiani.

La proposta si struttura in un ciclo di quattro eventi in cui pensiero filosofico e poesia s’intrecciano nell’esplorazione del vasto tema “Amore e Natura”, sotto la feconda ispirazione della musica.

Filosofia, poesia e musica come affermazione di valori universali, bellezza e autentica civiltà. Un “nutrimento dell’anima”, capace di suscitare e unificare quegli elementi peculiari all’interiorità dell’essere umano, imprescindibili per la crescita e l’evoluzione di ogni individuo.

CALENDARIO EVENTI

1° Evento:  Il pensiero di Seneca e S. Agostino
“Brani e liriche di Virgilio, Catullo,
Dante, Petrarca” venerdì 15 Ottobre 2010 ore 20.30

 

2° Evento: Il pensiero di Giordano Bruno
“Brani e liriche di Ariosto e Foscolo” 22 Ottobre 2010 ore 20.30

 

3° Evento: Il pensiero di Benedetto Croce
“Liriche di Leopardi e Montale” venerdì 29 Ottobre 2010 ore 20.30

 

4° Evento: Il pensiero di Gianni Vattimo
“Liriche di D’Annunzio e Ungaretti” venerdì 5 Novembre 2010 ore 20.30
Fonti:
-Comune Monticelli Brusati
-Teatro Le Maree


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Ciclo di “Conversazioni in biblioteca” su Astronomia e filosofia. I filosofi e il cosmo: “La Rivoluzione Copernicana e l’infinito di Giordano Bruno”, a cura del Prof. Bruno Marano (Riccione, 14 Ottobre 2010 ore 21)

Ciclo di conversazioni in biblioteca su Astronomia e filosofia:

I filosofi e il cosmo

La Rivoluzione Copernicana e l’infinito di Giordano Bruno

Giovedì 14 ottobre 2010, ore 21

presso la Sala Conferenze Biblioteca Centro delle Pesa, viale Lazio n.10

a cura del Prof. Bruno Marano

L’ incontro previsto per giovedì con Bruno Marano, Professore di Astrofisica dell’Università degli Studi di Bologna sarà sul tema “La Rivoluzione Copernicana e l’infinito di Giordano Bruno”.
Copernico. Il nucleo centrale della teoria di Copernico, l’essere il Sole al centro delle orbite degli altri pianeti, e non la Terra, fu pubblicato nel libro “De revolutionibus orbium coelestium” (Le rivoluzioni dei corpi celesti) a Norimberga nel 1543, l’anno della sua morte.

Il libro è il punto di partenza di una conversione dottrinale dal sistema geocentrico a quello eliocentrico e contiene gli elementi più salienti della teoria astronomica dei nostri tempi, comprese una corretta definizione dell’ordine dei pianeti, della rivoluzione quotidiana della Terra intorno al proprio asse, della precessione degli equinozi.
La “rivoluzione copernicana”, scardina la concezione della “centralità” della terra – e quindi anche dell’uomo – nell’universo, rappresenta perciò il più sconvolgente mutamento culturale e religioso della storia dell’umanità e pone le basi dell’esplorazione dell’universo.
E sul tema “Giordano Bruno: l’universo infinito“. La filosofia di Giordano Bruno è caratterizzata dalla simultanea presenza di elementi moderni e tradizionali. La grande intuizione di Bruno fu di capire che il nuovo universo descritto da Copernico distruggeva tutti gli argomenti a favore di un universo finito.

La Terra non è più il centro dell’universo e non esiste alcun motivo per mettere il Sole al centro dell’universo. Un centro non esiste. Il Sole è una stella uguale alle altre infinite stelle che popolano un universo infinito. L’infinità dell’universo, l’esistenza di innumerevoli stelle e di altrettante Terre, è l’aspetto più moderno dell’opera filosofica di Bruno.

Bruno Marano è Professore di Astronomia e Astrofisica all’Università degli Studi di Bologna

Pagina Web Prof. Bruno Marano

 

 

 

 


Organizzato da:  Comune di Riccione – Biblioteca comunale
Quando: 14 ottobre 2010 – ore 21.00
Dove: Sala conferenze del Centro della Pesa
Info: Biblioteca comunale – tel.0541 600504 –
biblioteca@comune.riccione.rn.it

Fonti:
Comune di Riccione


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Secondo Convegno letterario italo-cinese. “Letteratura e viaggio”. Premio migliore traduzione 2009, tra i candidati il libro di Nuccio Ordine (La soglia dell’ombra. Letteratura, filosofia e pittura in Giordano Bruno) e di Umberto Eco (Il nome della rosa e La bustina di Minerva), (Pechino e Tianjin, 11-16 Ottobre 2010)

Istituto Italiano di Cultura di Pechino

Secondo Convegno letterario italo-cinese.

(Pechino e Tianjin, 11-16 Ottobre 2010)

Letteratura e viaggio.

Premio migliore traduzione 2009

Tra i candidati :

il libro di Nuccio Ordine La soglia dell’ombra. Letteratura, filosofia e pittura in Giordano Bruno

e di Umberto Eco con Il nome della rosa e La bustina di Minerva


In occasione del Secondo Convegno letterario italo-cinese, che si svolgerà a Pechino e Tianjin dall’ 11 al 16 ottobre sul tema “viaggio e letteratura” con la partecipazione di quattordici scrittori italiani e cinesi, l’Istituto Italiano di Cultura assegnerà un premio per la migliore traduzione dall’italiano al cinese pubblicata nel 2009.

Quattordici fra i maggiori scrittori italiani e cinesi si incontreranno per una settimana e confronteranno le loro esperienze, su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e con la collaborazione di Alessandro Vaccari.

Tema del Convegno di quest’anno letteratura e viaggio, inteso nel senso più ampio, nello spazio, ma anche nel tempo, nella storia, nella guerra, in se stessi.

Il Convegno “Letteratura e viaggio”, prevede interventi in una serie di tavole rotonde e conferenze (in italiano con traduzione in cinese) nel Teatro dell’Istituto e in diverse università.

Durante il Convegno, aperto al pubblico, sarà proiettato il film “Giallo a Milano”, presente l’autore Sergio Basso.

L’Istituto di Cultura di Pechino, che provvede alla traduzione di brani dei libri italiani e cinesi e delle biografie degli scrittori, dedica al Convegno il numero di ottobre della rivista bilingue Ciao.

L’Istituto, chiederà a tutti i partecipanti di scrivere un breve racconto con ambientazione o relativo alla Cina, da pubblicarsi bilingue nel 2011.

Il giorno dell’inaugurazione, 11 ottobre, He Jiahong (giurista/scrittore che ha partecipato lo scorso anno) e Alessandro Vaccari presenteranno il volume a cura dell’Istituto “Accadde a Pechino”, raccolta bilingue di racconti inediti degli scrittori che hanno preso parte al Primo convegno del 2009 dedicato a Noir e Mistero.

Nella serata conclusiva sarà assegnato il Premio Qiao (che in cinese significa “Ponte”) per la migliore traduzione in cinese di un’opera italiana del 2009/10, scelta con un sondaggio tra gli iscritti alla Newsletter dell’Istituto.

Dopo il Convegno, alcuni degli scrittori terranno conferenze a Xian, Shanghai, Nanchino, Chongqing e Canton.

Partecipano:

Eraldo Affinati, Camilla Baresani, Hong Ying, Li Er, Renato Martinoni, Ning Ken, Jarmila Ockayova, Lorenzo Pavolini, Sandra Petrignani, Giovanni Porzio, Gian Antonio Stella, Tang Shizeng, Tie Ning, Xu Xiaobin.

Sponsor

Confederazione Svizzera

Partner

Bookworm

Media partner

CHINAFILES.COM

China Radio International – CRI online


Nel sito si invitano tutti coloro che abbiano letto in cinese le opere qui di seguito elencate ad esprimere il proprio voto con una mail inviata a eventi.iicpechino@esteri.it

Titolo 書名 Autore作者 Traduttore譯者 Casa editrice出版社 Anno di pubblicazione
Mostri e creature fantastiche – gli atlanti di Voyager ai confini della conoscenza
怪物 – 顫慄的狂歡
Irene Bellini 李玉成 電子工業出版社 2009
Geno e il sigillo nero di Madame Crikken
傑諾傳奇之克裏肯夫人的黑色封印
Roberta Rizzo (Moony Witcher) 李婧敬 中國少年兒童出版社 2009
Geno e la runa bianca del Girifalco d’oro
傑諾傳奇之金鷹的白色魔法石
Roberta Rizzo (Moony Witcher) 宋春元 中國少年兒童出版社 2009
La bustina di Minerva
密涅瓦火柴盒
Umberto Eco 李婧敬 譯文出版社 2009
Il deserto dei tartari
韃靼人沙漠
Dino Buzzati 劉儒庭 重慶出版社 2009
La soglia dell’ombra
Letteratura, filosofia e pittura in Giordano Bruno

影子的門檻:布魯諾筆下的文學、哲學和繪畫
Nuccio Ordine 劉儒庭 東方出版社 2009
Un amore
米蘭之戀
Dino Buzzati 劉儒庭 重慶出版社 2010
Il nome della rosa
玫瑰的名字
Umberto Eco 沈萼梅 上海譯文出版社 2010
I sette peccati di Hollywood
好萊塢的七宗罪
Orianna Fallaci 劉儒庭 上海三聯書店 2010

Programma:

Lunedi 11 ottobre
ore 11.00
Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura
Inaugurazione del Convegno e presentazione degli scrittori partecipanti
ore 12.30
Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura
Presentazione di Accadde a Pechino (Atti del Primo Convegno letterario italo-cinese, 2009). Presentano He Jiahong e Alessandro Vaccari.
ore 14 -16
Università delle Comunicazioni di Pechino
Conferenza/incontro con gli studenti cinesi di Camilla Baresani, Eraldo Affinati e Sandra Petrignani
ore 17.00
Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Tavola Rotonda: “La letteratura è altrove. La transculturazione e le identità linguistiche oltre i confini geografici. Il rapporto tra letteratura e territorio, uno sguardo oltre la lingua alla ricerca della cultura di un paese.” Con Renato Martinoni, Jarmila Ockayova, Ning Ken. Media Alessandro Vaccari.

Martedi 12 ottobre
ore14-16
Università di Lingue e Cultura di Pechino
Conferenza/incontro con gli studenti cinesi di Gian Antonio Stella e Camilla Baresani
ore14-16
Università di Economia e Commercio Internazionale (UIBE)
Conferenza/incontro con gli studenti cinesi di Renato Martinoni, Eraldo Affinati e Sandra Petrignani
ore14-16
Università di Studi Internazionali di Pechino
Conferenza/incontro con gli studenti cinesi di Giovanni Porzio e Jarmila Ockayova ore 17.00
Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino
– Tavola Rotonda: “Il “diario di viaggio” tra giornalismo ed esperienza. Dal mestiere di reporter alla testimonianza dei protagonisti delle grandi migrazioni, il giornalismo che diventa letteratura.” Con Giovanni Porzio e Gian Antonio Stella, Tang Shizeng. Media Alessandro Vaccari.

Mercoledi 13 ottobre
ore 9.30 – 11.30:
Università di Lingue Straniere di Pechino
Conferenza/incontro con gli studenti cinesi di Renato Martinoni, Camilla Baresani e Lorenzo Pavolini
ore 17.00
Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Tavola Rotonda: “Strade tra Oriente e Occidente. In viaggio nell’esotico. L’esotismo da Occidente e da Oriente” Con Sandra Petrignani, Hong Ying e Ning Ken. Media Alessandro Vaccari.
ore 19.30
The Bookworm (Indirizzo: Building 4, Na Sanlitun Lu, Chaoyang District)
Circolo letterario – Incontro di Gian Antonio Stella e Giovanni Porzio. Media Tania Branigan (The Guardian)
Giovedi 14 ottobre
ore 14-16
Quartiere Italiano di Tianjin – Centro Culturale (Indirizzo: 27 Guangfudao, Tianjin)
Incontro di tutti gli scrittori con gli studenti delle principali università di Tianjin
Venerdi 15 ottobre
ore 17.30 – 19.30:
Peking University
Conferenza/incontro con gli studenti cinesi di Giovanni Porzio, Jarmila Ockayova e Lorenzo Pavolini
ore 17.00
Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Tavola Rotonda: “Il viaggio interiore. La letteratura come conoscenza di sé e dell’altro.” Con Camilla Baresani e Xu Xiaobin. Media Alessandro Vaccari.
ore 19.30
Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Proiezione del film Giallo a Milano {Made in Chinatown} e incontro con il regista Sergio Basso
Sabato 16 ottobre
ore 10.00
Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino

Incontro tra scrittori italiani e traduttori cinesi. Con Sandra Petrignani, Lorenzo Pavolini, Jarmila Ockayova, Renato Martinoni, Eraldo Affinati
ore 17.00
Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Tavola Rotonda: “La scrittura e la storia. La letteratura interprete del passato.” Con Eraldo Affinati, Lorenzo Pavolini e Li Er. Media Alessandro Vaccari.
ore 19.00
Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Premiazione della miglior traduzione dall’italiano al cinese dell’anno 2009 (Premio Qiao)
Conclusione dei lavori.

Allegati:
Scarica in formato pdf la Rivista Ciao (Ottobre 2010)
Fonti:
CRIonline
Istituto Italiano di Cultura di Pechino


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

“Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna”: spettacolo teatrale (reading musicale). Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno, (Cuneo, 3 luglio 2010)

Villa Oldofredi Tadini


Sabato 3 luglio alle 17 nel parco di Villa Oldofredi Tadini (via Ercole Oldofredi Tadini 19, Cerialdo di Cuneo) si terrà con ingresso libero lo spettacolo “Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna” proposto da Pro Natura Cuneo per festeggiare i suoi 45 anni.

Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno:

una riflessione in parole e musica sulla genesi e la caduta del genere umano.

Lo spettacolo fa parte della rassegna  “Castelli in scena” IX edizione. Viaggio nel mondo della letteratura, di cui vi avevo anticipato il programma completo circa un mese fa.

Ecco il calendario 2010 in adobe pdf:Calendario “Castelli in scena” IX edizione (2010)

Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno:

una riflessione in parole e musica sulla genesi e la caduta del genere umano

La nostra storia

è nella terra.

La nostra anima

è nell’anima della terra

e del sole

e degli astri

e della luna.

Ma quale futuro

è riservato

all’anima

della nostra terra?

CUNEO/ Sabato 3 luglio Pro Natura festeggia i suoi 45 anni con lo spettacolo

“Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna”

Testi di Giordano Bruno, San Francesco, Vittorio Alfieri, Alexis de Toqueville, Primo Levi, Pier Paolo Pasolini. Brani dalla Bibbia, dal Corano, dai testi sacri tibetani. Musiche di De André, Branduardi, Nomadi, Bennato, Vecchioni, Gaber, ecc. “Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna” è una produzione del Laboratorio degli Arcani di Torino.

Il Laboratorio degli Arcani è composto da artisti che coniugano letteratura e musica su tematiche di denuncia. “Si può chiedere giustizia anche sopra un palco di un teatro” è la massima che hanno fatto propria nel corso degli anni. Il Laboratorio è formato da Milena Audenino (testi e voce narrante), Alessandra Silvano (direzione musicale, canto, tastiera e percussioni), Guido Giovanella (canto e percussioni) Adriana Strazzacappa (canto) e tanti  attori e musicisti che di volta in volta si uniscono in un sodalizio amicale e artistico

Testi e brani musicali tratti da:

Uno solo è il corpo dell’Ente universale – Giordano Bruno

La nostra storia è nella terra – poeti aborigeni

Inno al Sole sorgente – EkhnAton

Volta la carta (F. De André)

Dio nel Corano – 11:112 Aya coraniche

Vanità di vanità  (A. Branduardi)

Dio nella Bibbia – Salmo di Davide

Il testamento di Tito (F. De André)

Dio nel Bardo Todol tibetano

Dove si va (I Nomadi)

Cantico dei minori – Francesco d’Assisi

Il denaro dei nani (A. Branduardi)

Al cor gentil – Guido Guinizzelli

Carlo Martello (F. De André)

So vedere una mosca nel latte – F. Villon

Il testamento (F. De André)

Ho lottato – Giordano Bruno

Sonetto in lode dell’asino – Giordano Bruno

Festa dell’Asino

Da “Tirannide” – Vittorio Alfieri

Mangiafuoco (E.Bennato)

De la démocratie en Amerique – Alexis De Toqueville

Samarcanda (R. Vecchioni)

Nan-in e la tazza di té

La torre di Babele  (E. Bennato)

La ragazza dalla pelle scura – Khalil Hawi

Korakhané (F. De André)

L’approdo – Primo Levi

Quello che non ho (F. De André)

Il giorno che ci apersero i cancelli – Alda Merini

Je so pazzo (P. Daniele)

Le rose blu – Roberto Vecchioni

Non mi interessa cosa fai per vivere – Orian Mountain Dreamer

Venderò (E. Bennato)

Io ne ho viste cose – da “Blade Runner”

Non maledire (I Gufi)

Poesia in forma di rosa – Pier Paolo Pasolini

La libertà (G.Gaber)

Lo stupore degli attoniti – Giordano Bruno

La ballata di Sacco e Vanzetti


Fonti:

Il Laboratorio degli Arcani

Cuneo Cronaca

Targatocn

Turismo Provincia di Cuneo

Villa Oldofredi Tadini

“Filosofia con filosofia”, un ciclo di conferenze a Genova, Palazzo Ducale. Giulio Giorello, Lussuria. La passione della conoscenza, Il Mulino, 2010.

“Filosofia con filosofia”: dal 23 al 28 giugno

un ciclo di conferenze a Genova, Palazzo Ducale.

Lussuria: sesso, forza della natura, passione di conoscenza

Non è né un vizio né un peccato. Così la vede il filosofo Giulio Giorello. E nell’interpretarne il significato moderno, si appoggia ai punti di vista di due donne

Lunedì 28 giugno, ore 17.45
Munizioniere
Lussuria

Discussione a partire dal volume di

Giulio Giorello,
Lussuria. La passione della conoscenza, Il Mulino, 2010
Collana “Intersezioni”, Bologna, il Mulino, pp. 220, euro 15.

Intervengono:
Giulio Giorello, professore ordinario di Filosofia della scienza presso l’Università di Milano
Claudio Bartocci, professore di Fisica matematica e Storia della matematica presso l’Università di Genova.
Simona Morini, docente di Teoria delle decisioni razionali e dei giochi presso lo IUAV, Venezia
Nicla Vassallo, professore ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università di Genova

«Solo per colpa di cristiani impostori la lussuria è stata classificata tra i crimini». Così si esprime Sade sul finire del Settecento, quando i “lumi” della Ragione stanno cedendo il posto alle “lanterne” del Terrore. Si potrà concordare o meno con il Divin Marchese, ma la lussuria, più che un peccato, appare una forza debordante della natura. Sarà anche un vizio, ma sappiamo come da vizi privati nascano pubbliche virtù. La lussuria non è solo manifestazione di eros, creatività artistica, piacere della scoperta scientifica. E’ anche e soprattutto passione del conoscere, nel senso più ampio della parola. E per ciò può costituire il nucleo di una società aperta e libertaria, insofferente di qualsiasi costellazione di dogmi stabiliti. Così, in queste pagine, come complici della lussuria possono comparire i tipi più inaspettati: Dante, Shakespeare, Giordano Bruno, Mozart, Bunuel. Ma l’indiscusso protagonista resta sempre lui: Don Giovanni, che ancora una volta ripropone l’eterno viaggio attraverso la lussuria come potere, come piacere, come inganno e soprattutto come libertà.

Dichiara Nicla Vassallo, ideatrice dell’iniziativa e docente di Metodologia delle scienze umane presso l’Università degli Studi di Genova: «Cos’è la filosofia? Molteplici risposte sono state offerte alla domanda nel corso dei secoli. Alcune sensate, altre insensate, o addirittura assurde, almeno a mio avviso. Mi considero portatrice di un’idea che deriva dal termine greco, nel suo principale significato: amore per la sapienza. Di conseguenza, interpreto gli incontri Filosofia con filosofia come spunti – sarei altrimenti presuntuosa – d’amore per la sapienza con amore per la sapienza. Una sapienza che non deve banalizzata, né volgarizzata. Sapienza è conoscenza. Quanto oggi coincide con la nostra necessità di conoscere non può che valicare gli stretti nonché ristretti confini delle tante negazioni: negazione dei diritti, negazione dell’istruzione, negazione dell’informazione, negazione della riflessione argomentata. Una conoscenza autorevole, responsabile, seria ci pone di fronte a tematiche profonde e attuali, variatamente connesse con le nostre identità, su cui purtroppo vige spesso un’irragionevolezza, situata all’opposto del mio modo di intendere la filosofia, e più in particolare la filosofia con filosofia. Se ho un intento: proseguire a fare filosofia con filosofia».

Giulio Giorello insegna Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni: “Di nessuna chiesa” (Raffaello Cortina, 2005), “Introduzione alla filosofia della scienza” (Bompiani, 2006), “Libertà. Un manifesto per credenti e non credenti” (con D. Antiseri, Bompiani, 2008), “Lo scimmione intelligente” (con E. Boncinelli, Rizzoli, 2009).

Fonti:

palazzoducale.genova.it

mentelocale.it

LetterAltura IV edizione. Asini e Filosofi, Interlinea, 2010 (Giuseppe Pulina, Francesca Rigotti). Dall’Asino d’oro di Apuleio a Giordano Bruno. Da Nietzsche al Ciuchino di Shrek.

Giordano Bruno, Cabala del cavallo pegaseo, 1585.

Sonetto

In lode de l’asino

O sant’asinità, sant’ignoranza,
santa stolticia e pia divozione,
qual sola puoi far l’anime sì buone,
ch’uman ingegno e studio non l’avanza:
non gionge faticosa vigilanza
d’arte qualumque sia, o ‘nvenzione,
né de sofossi contemplazione,
al ciel dove t’edifichi la stanza.
Che vi val, curiosi, il studiare,
voler saper quel che fa la natura,
se gli astri son pur terra, fuoco e mare?
La santa asinità di ciò non cura;
ma con man gionte e ‘n ginocchion vuol stare
aspettando da Dio la sua ventura.
Nessuna cosa dura,
eccetto il frutto de l’eterna requie,
La qual ne done Dio dopo l’essequie.

Lago Maggiore LetterAltura 2010 – Quarta Edizione
Verbania dal 23 al 27 giugno 2010

Elaborazione grafica di un Capriccio di Goya (da Tuttolibri)


Protagonista del «festival di montagna e viaggi» l’animale che ha affascinato filosofi e scrittori, dalla Bibbia a Apuleio, ai racconti di Stevenson e Jiménez: un’antica alleanza con l’uomo, oltre ogni stereotipo

Noi e l’asino. Un’alleanza antica. A portarlo in Italia, pare siano stati i fenici. Asini addomesticati, adatti al lavoro, che i nostri progenitori dovettero accogliere con esultanza. Gli alleviava la fatica, specie quella di trasportare pesi sulle spalle. L’asino entrò, dunque, nella nostra vita, nel nostro quotidiano, fino a conquistare un posto nella letteratura. E la letteratura, quella vera, non nasce mai a caso; racconta la vita in tutte le sue manifestazioni.

Un esempio è l’Asino d’oro di Apuleio.
Una lunga storia, dove avviene di tutto. Lucio, il protagonista, neofita di magia, non riesce a portare a fondo un incantesimo. Si ritrova trasformato in asino, ma con mente e intelligenza di uomo. Le avventure si susseguono incalzanti, tra imbroglioni, banditi, lascivi sacerdoti della dea siriana Atargatis, mugnai, legionari, belle e voluttuose matrone. Un vero «Asino d’oro», dunque. Grazie a Lucio-somaro abbiano, infatti, il ritratto di quell’epoca, con abitudini e costumi analoghi ai nostri.

Nella Bibbia incontriamo l’asina di Balaam
. Il quale, al mattino presto la sella e parte. Ma l’asina non risponde ai suoi ordini, devia dalla strada, entra nei campi. Lui la percuote. L’asina continua a disobbedire: è che vede l’angelo del Signore, con la spada sguainata. Balaam, però, non riesce a capire, né ha fiducia nella sua asina. La percuote per la terza volta. Allora lei parla, chiedendogli perché continui a colpirla. Balaam, senza scomporsi, risponde che si è beffata di lui, la ucciderebbe avesse la spada. Finché il Signore non gli fa vedere l’angelo, che lo rimprovera d’aver maltrattato la somara, per ben tre volte. E per tre volte Pietro, la notte del Getsemani, negherà di conoscere Cristo, condannato alla crocifissione. Il quale, il giorno stesso, era entrato in Gerusalemme, a cavalcioni di un’asina.

L’asino è l’animale della pace, il cavallo della guerra. Mite, collabora con l’uomo che, non sempre, proprio perché uomo, ne ha apprezzato le doti. Robert Louis Stevenson nel 1878, per il suo viaggio nelle Cevenne, si avvalse di un asino, o meglio di un’asina di nome Modestine. Siamo in un villaggio di alta quota con boschi, torrenti, rupi e calanchi. Nebbia, calura e piogge avvolgono le cime. Stevenson vi arriva per farvi un viaggio alla scoperta di nuovi mondi da raccontare. «E provare più da vicino – dice – i bisogni e le difficoltà della vita». Ma muoversi in quei sentieri tracciati dagli animali selvatici non è facile. Deve portare la tenda e gli attrezzi per accamparsi. Dopo qualche trattativa, acquista Modestine, un’asina poco più grande di una capra, «lo sguardo bonario, ma la mascella volitiva». Poi acquista la sella. I montanari sono scaltri e, forse, gli fa notare qualcuno, lo imbrogliano sui prezzi. Louis non è tipo da formalizzarsi. Conosce gli uomini e tira a concludere: vuole cominciare il viaggio. Infine parte. Modestine, stracarica, cammina piano, talvolta si ferma come baloccasse. Piove, cala la nebbia. Arriva la sera. Si accampano. Da quella notte, però, lui e l’asina cominciano a intendersi, diventano amici. Un pastore gli ha detto che deve spronarla, pungolandola con un vincastro. Stevenson lo fa, ma con rimorso. Ha scoperto che si può comunicare con Modestine parlandole, accarezzandola. Con lei che ora lo precede, ora lo segue sosta in monasteri e boschi, scopre paesaggi che la sua penna fotografa. Alla fine del viaggio, con rammarico, dovrà venderla. L’immagine di Modestine, credo non lo abbia abbandonato mai.

Altro asino indimenticabile, è il protagonista di Platero e io di Juan Ramon Jiménez. Con lui il poeta strinse un’amicizia indissolubile. E’ piccolo, quasi un gemello di Modestine, ma col carattere più dolce. Ama i bambini, cui il romanzo è dedicato, e i poveri del villaggio di Moguer. Jiménez lo tratta alla stregua d’una persona. Un antesignano degli animalisti. Aveva capito che gli animali non sono granché diversi da noi.

Gli equini, poi, hanno contributo a creare la nostra civiltà. Senza di loro non saremmo andati lontani. Cavalli e muli svolgevano un ruolo professionale: i primi trainavano le diligenze, i carri, in ambito pubblico e privato; i secondi affrontavano il lavoro più duro: in particolare il trasporto, sul basto, di quanto servisse alla vita di una comunità. L’asino, invece, era tenuto dalle famiglie per soddisfare le esigenze del quotidiano. In montagna portava le some, in pianura trainava il barroccio o poteva essere adibito a far girare le macine dei mulini, legato alla loro stanga, il muso bendato, affinché non vedesse. Doveva illudersi di passeggiare. Ma c’era anche chi lo usava come cavalcatura. Giacomo Puccini soleva spostarsi con un asino di Martina Franca quando, dalla località Vallilunghe, doveva raggiungere la sua villa di Chiatri, nelle colline di Lucca.

Il passo del ciuco è lento, ma sicuro. All’opposto del cavallo, che può adombrare, resta impassibile di fronte a ogni evenienza. Nulla lo spaventa. Allo stato brado sa provvedere a se stesso e sopravvive. L’uomo, assai di rado riconoscente, l’ha sovente additato a esempio di caparbietà e ignoranza. Non è così. L’asino ha, piuttosto, un carattere libero, e se avverte un pericolo che può mettere a repentaglio la sua vita e quella del padrone, agisce di conseguenza, impuntandosi. Gli intenditori di equini sanno che è più intelligente del cavallo. Ho conosciuto muli e asini. Di ognuno serbo un ricordo analogo a quello di una persona. Ricordo un asino che, sui miei monti, con l’avvento della strada carrozzabile, non essendo più utile nella mulattiera, fu abbandonato a se stesso.

Viveva pascolando nei tratti incolti. Dalle case e dai poderi l’avrebbero cacciato. Vecchio ormai, dopo aver a lungo servito alcune famiglie, tutti sembravano essersene dimenticati. Gli portavo pane e mele nei pressi d’una sorgente. Ci sarebbe andato quando mi fossi allontanato. Non si fidava più dell’uomo. Spesso compariva d’improvviso in mezzo alle capanne e, nei giorni di vento, anche vicino alle case. Muso proteso, fiutava l’aria. Era alto, nero e di passo veloce. Poi non lo vidi più. Dopo di lui ne sparirono altri. Ormai c’erano le macchine e il boom economico. Gli animali da soma rappresentavano il passato e venivano trattati alla stregua di oggetti da buttare. Nessuno voleva tenerli nemmeno come animali da compagnia. Alcune razze di asini, tra cui l’Amiatino, rischieranno l’estinzione. Ma la barbarie verso gli equini continua. Nonostante le petizioni rivolte alla Ue, non è ancora stata emanata una legge che eviti loro la macellazione.

Vincenzo Pardini

Fonti:
Tuttolibri – La Stampa
LetterAltura Programma Festival

Agenda:

Sabato 26 giugno sarà pre­sen­ta­to alle ore 17.45,

il libro di Francesca Rigotti e Giuseppe Pulina, Asini e filosofi.

presso il Parco di Villa Pariani di Verbania.


Giuseppe Pulina, Francesca Rigotti
Asini e filosofi
Con tavole di Goya. Presentazione di Paolo Cristofolini
pp. 120, € 14, isbn 978-88-8212-716-9

Dell’asino spesso si ride e il riderne diventa occasione di derisione. Ma che cosa sappiamo in realtà di questo animale? Ecco un pamphlet incentrato sulla figura dell’asino e sui suoi rapporti con la filosofia e la cultura. C’è un universo per così dire “asinino” che può rivelare molto. L’asinità è, in effetti, uno stereotipo culturale che, affondando nel mito e nella favola, ha ispirato anche molti. Dall’Asino d’oro di Apuleio a Nietzsche e fino al Ciuchino di Shrek un’originalissima rassegna su ontologia, metamorfosi, razionalità, sessualità e voce dell’asino, campione attualissimo dell’ibridismo e grande protagonista di metamorfosi.

Autori

Francesca Rigotti vive in Germania, insegna all’Università di Lugano e pubblica in campo saggistico. Tra i suoi successi recenti: La filosofia in cucina (Il Mulino) e per Interlinea La filosofia delle piccole cose (tradotto all’estero) e Le piccole cose di Natale.

Giuseppe Pulina dirige la rivista “Mneme Ammentos” e si occupa di giornalismo scolastico. La sua ricerca filosofica si articola su più versanti: dal pensiero ebraico contemporaneo alla critica musicale e al rapporto tra filosofia ed etologia.

Interlinea Edizioni

Intervista a Gerardo Marotta: «Noi non chiuderemo mai e a settembre pronta la ristampa dell’unico manoscritto di Giordano Bruno»

«Una ferita mortale per la rivoluzione napoletana»
INTERVISTA. A colloquio con Gerardo Marotta, mecenate dell’Istituto italiano studi filosofici di Napoli che dal 1975 promuove la cultura meridionale nel mondo. L’ente è nella lista dei tagli predisposta dal ministro Tremonti.

«Noi non chiuderemo mai. Saremo sempre lì». C’è una passione trascinante nelle parole flebili di Gerardo Marotta, 83 anni, avvocato e filosofo napoletano, ma soprattutto mecenate e presidente dell’Istituto italiano di studi filosofici. Da Napoli Marotta sta provando in questi giorni a lanciare il grido di allarme per tentare di salvare la sua creatura. La scure della manovra di Tremonti si abbatterà infatti anche su Palazzo Serra di Cassano. Una lunga e prestigiosa catena storia di promozione e diffusione della filosofia, che dal 1992-93 ha trovato il riconoscimento dei finanziamenti pubblici.

E ora cosa succederà con i fondi? Saranno ridotti del 50 per cento. Ma prima bisognerà vedere se l’Istituto, i cui finanziamenti sono scaduti il 31 dicembre 2009, li vedrà rinnovati. Solo la famiglia Marotta ha finanziato l’Istituto, che ha poi ricevuto riconoscimenti internazionali, di Onu e Unesco. «Siamo stati finanziati dal 1993, quando dopo 16 anni che ci siamo svenati io e mia madre, che abbiamo fondato l’Istituto all’Accademia dei Lincei nel 1975, finalmente arrivò il riconoscimento del presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi, per finanziare biblioteca e scuole di formazione nel Mezzogiorno».

Che cosa ha fatto l’Istituto in questi anni? «Duecento scuole create nel Mezzogiorno, molte scuole presso i Comuni, e molte presso i licei; scuole di filosofia, scuole scienze. In tutte le province meridionali i ragazzi erano appesi ai soffitti, per vedere i professori e i premi Nobel, venuti da tutta Europa. Abbiamo portato tutto il meglio della cultura europea, dalla Spagna, dalla Germania, e i ragazzi sono rimasti sbalorditi, perché per la prima volta sono scesi questi professori nelle profondità delle Calabrie, delle Puglie, in posti magnifici, dove c’è stata la rivoluzione napoletana. è stato incredibile vedere l’entusiasmo e il furore di questi ragazzi. Abbiamo regalato centinaia di volumi, fatto convegni, e seminari (1000 l’anno). Una cosa favolosa che nessuna scuola in Europa ha fatto».

Quando avete percepito l’ultimo finanziamento? «Dobbiamo ancora avere i fondi del 2004-2006, del ministero dell’Università e della Ricerca, e della Regione, che fecero a suo tempo un accordo per finanziare l’Istituto. Ne abbiamo avuto solo una parte, per il resto aspettiamo che il ministero del Tesoro saldi il finanziamento del 2007, 2008, 2009, di cui ci ha dato solo degli anticipi. è una lotta estenuante. Ho dovuto vendere tutte le mie proprietà».

Con il taglio dei finanziamenti quindi cosa accadrà alle vostre attività? «Sono tutte in pericolo. Il centro di Vienna è in pericolo. Collaboriamo con l’Accademia di Vienna, con il Collegio di Francia di Parigi, con l’Hairburgh Institute. Paghiamo borse di studio, soggiorno e alberghi, per una decina di studenti l’anno, e in Germania abbiamo un centro a nostre spese per stampare tutti i classici del medioevo latino, presi dai testi e portati su internet.

E a settembre distribuiremo a tutti i paesi del mondo una ristampa dell’unico manoscritto di Giordano Bruno, che abbiamo tradotto in tutte le lingue, grazie ad un contratto con la biblioteca nazionale di Mosca»*.

Giulio Finotti

Fonte: terranews

*L’Avv. Marotta si riferisce alla ristampa anastatica del codice Norov (conservato nella Biblioteca Statale Lenin) che contiene l’unica testimonianza al mondo di manoscritti autografi di Giordano Bruno e manoscritti di testi dettati dal nolano al suo discepolo Hieronymus Besler. La Biblioteca Lenin oltre al codice possiede anche 26 stampe di cui 23 raccolte da Avraam Sergheevich Norov. (admin giordano bruno blog)

Hieronymus Besler

—>>>Cliccando qui potrete vedere il codice Norov e la videoconferenza con il Direttore generale della Biblioteca Nazionale di Russia durante la Prima Biennale Bruniana. (Nel caso di problemi con la visione potete installare il “Windows Media Player Firefox Plugin” o quello adatto al vostro browser web)

Codice Norov                Cofanetto eseguito appositamente su ordine di Norov.

Fonte: fondazionegiordanobruno.org

Castelli in scena IX edizione. Viaggio nel mondo della letteratura. Da Ekhnaton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno (Villa Oldofredi Tadini di Cuneo, 3 Luglio 2010, ore 17:00)


Castelli in scena: viaggio nel mondo della letteratura
Dal 30 Maggio al 21 Ottobre 2010.

Luogo d’arte e di storia, il castello si presta naturalmente a trasformarsi in teatro, a diventare palcoscenico di narrazioni poetiche e di ricostruzioni di eventi: questa particolarità delle dimore storiche ha dato vita alla realizzazione della rassegna denominata ‘Castelli in scena’, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cuneo in collaborazione a partire da quest’anno anche dell’Associazione Marcovaldo di Caraglio, l’Associazione Castelli Doc di Alba e Ivaldi-Mercuriati, Teatro Sperimentale di Torino. Negli ultimi anni la manifestazione ha allargato ulteriormente i suoi orizzonti offrendo a nuovi interessanti e pregevoli siti (quali Musei, Abbazie, Palazzi, Giardini Storici, Teatri ecc.) la possibilità di ospitare una rassegna che ha riscontrato di anno in anno un crescente successo di pubblico. Giunta ormai alla sua IX Edizione, l’iniziativa propone quest’anno a tutti gli appassionati, ma non solo, un’importante novità: un tema ‘guida’ che attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi artistici conduca lo spettatore in un percorso capace di intrecciare in perfetta sintonia il mondo dei libri e dei suoi autori con quello reale, la prosa con la poesia, il presente con il passato. Spettacoli teatrali, concerti, balletti uniti da un unico argomento: la letteratura nella sua accezione più ampia, in un viaggio che non ha un inizio nè una fine, ma che con grande varietà di forme e di strumenti saprà appassionare, emozionare e coinvolgere tutti i presenti. Una ricca serie di appuntamenti, come sempre a ingresso rigorosamente gratuito, capaci da giugno a ottobre di promuovere ed offrire in modo sempre più interessante e accattivante gli antichi manieri e le prestigiose dimore storiche sparse nella Granda.

CALENDARIO CASTELLI IN SCENA 2010

DOMENICA 30 MAGGIO

ABBAZIA DI STAFFARDA – ore 16.30 – Suoni di Primavera
Grande Concerto inaugurale della Rassegna “Castelli in Scena” con l’Orchestra di Stato della Romania.
Direttore: Jeff Silberschlag, Flauto: Giuseppe Nova, Arpa: Floraleda Sacchi. A cura dell’Associazione Incontri Musicali Internazionali di Castiglione Falletto

CASTELLO DI MONTICELLO D’ALBA – ore 17 – Vittorio, la Rosin e le altre. Uno spaccato dei salotti borghesi e dei dehors dei caffè sabaudi agli esordi del Regno d’Italia. Spettacolo teatrale a cura di Assemblea Teatro di Torino

SABATO 12 GIUGNO

TEATRO DI BUSCA – ore 21 – Mi chiamo Dino… sono elettrico
Tratto dal romanzo di Sebastiano Vassalli “La notte della cometa” è la vita del “poeta matto” Dino Campana, quella nuda e vera, che sfata i luoghi comuni e, soprattutto, le menzogne sparse a piene mani sul grande poeta marradese, probabilmente l’artista più perseguitato del suo tempo. Spettacolo teatrale a cura della Compagnia Giardino Chiuso di San Gimignano

DOMENICA 20 GIUGNO

CASTELLO DI GOVONE – ore 17 – FigurAzione
In compagnia dei versi di ‘Lavorare stanca’ di Cesare Pavese gli attori del Silence Teatro propongono un viaggio che ci riporta alle radici, attraverso un percorso fatto di rumori, immagini, imprevisti, ricordi, sogni e sussurri. Spettacolo teatrale itinerante con installazioni scultoree a cura di Silence Teatro di Lovere

SABATO 26 GIUGNO

CASTELLO DI MANGO – ore 21.30 – Heartbeat. Uno spettacolo poetico, pazzo, malinconico, toccante, emozionante, comico, tremendamente satirico e di più, dedicato all’amore. Teatro di figura con la danza e il mimo a cura di Claudio Cinelli di Pisa

SABATO 3 LUGLIO

VILLA OLDOFREDI TADINI DI CUNEO – ore 17 – Non più la luna è cielo a noi che noi alla luna . Quale futuro è riservato all’anima della nostra terra? Da Ekhnaton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno: una riflessione in parole e musica sulla genesi e la caduta del genere umano. Reading musicale a cura della Compagnia Magna Charta di Baldissero Torinese

FORTE DI VINADIO – ore 21 – Canzoni del secondo piano
Uno spettacolo che vuole essere il piano sequenza coreografico di un ideale condominio grottesco e surreale abitato da anime in continuo movimento alle prese con smarrimenti, fragilità, incoerenze e minuscole meschinità quotidiane, da svelare in punta di piedi sempre in bilico tra il tragico ed il comico.
Spettacolo teatrale e di danza a cura della Compagnia Tecnologia Filosofica di Torino

MONASTERO DI S. MARIA DELLA STELLA DI RIFREDDO – ore 21– Schumann, Brahms e… la letteratura.
Concerto di musica classica accompagnato da letture di brani letterari o poesie tratte dal repertorio prediletto dai due compositori.
A cura del Quartetto Athenaum (violino, viola, violoncello e pianoforte) dell’Associazione Culturale Milaresol di Asti

CASTELLO DI BAROLO – ore 21.30 – How does it feel? Something about Bob Dylan .
Questa è la storia di Bob Dylan quando si chiamava ancora Robert Zimmermann, viveva a Duluth nel Minnesota e non aveva scritto nemmeno una filastrocca ma, a sentire lui, da qualche parte le sue canzoni c’erano già: doveva solo trovarle.
Reading musicale a cura dell’Accademia dei Folli di Torino

DOMENICA 4 LUGLIO

PALAZZO DEI CONTI GIRIODI DI COSTIGLIOLE SALUZZO – ore 21 – il Trio Armonia presenta ‘Plaisir d’Amour’. Dalle meravigliose serenate alla grande canzone italiana nell’interpretazione raffinata ed emozionante del tenore Michelangelo Pepino, accompagnato dal virtuoso violino e dal suggestivo pianoforte. Concerto a cura dell’Associazione Incontri d’Autore di Cuneo.

VENERDI’ 9 LUGLIO

FILATOIO DI CARAGLIO – ore 21 – Metropolis vs Metropolis: dal Romanzo di Thea Von Harbou (1926) al film di Fritz Lang.
Lo spettacolo rievoca la magia di inizio Novecento, quando immagini e suoni trasportavano il pubblico in un’atmosfera suggestiva e surreale, riprendendo la pratica di sonorizzare dal vivo le immagini del cinema antecedente l’avvento del sonoro. Cineconcerto dei Supershock a cura dell’Associazione MusicARTeatro di Torino

SABATO 10 LUGLIO

VILLA TORRE ACCEGLIO DI CUNEO – ore 21 – Nel Giardino del Sicomoro
Storia e amore nell’antico Egitto: la mietitura, la vendemmia, la birra, il primo sciopero nella storia dell’umanità, la caccia, la pesca, la guerra, i faraoni, i visir con musiche e coreografie ispirate ai geroglifici. Spettacolo di danza a cura della Compagnia l’Araba Fenice di Torino

DOMENICA 11 LUGLIO

CASTELLO DEGLI ALFIERI DI MAGLIANO – ore 21.30 – Cassandra (dal Sottosuolo). Uno spettacolo profondamente coinvolgente in cui i volti e le voci di cinque donne rappresentano, tutte insieme, coralmente, l’unico personaggio in scena: una Cassandra che è a tratti, ancora viva e cosciente, a tratti già morta o preda di incubi che l’attanagliano. Spettacolo teatrale e musicale a cura del Cenacolo Studi ‘Michele Ginotta’ di Barge.

VENERDI’ 16 LUGLIO

CASTELLO DEL ROCCOLO DI BUSCA – ore 21 – Alf-ieri oggi Vittorio
Lo spettacolo presenta in maniera brillante e umoristica l’aspetto più umano e spiritoso di Vittorio Alfieri offrendo al pubblico la possibilità di conoscere, divertendosi, il più grande tragediografo del ‘700. Spettacolo teatrale a cura dell’Associazione Culturale Agar di Asti.

DOMENICA 18 LUGLIO

SAN COSTANZO AL MONTE DI VILLAR SAN COSTANZO – ore 17 – Poesia e Musica a Corte: dalla lirica trovadorica alla poesia cortigiana
Il concerto prevede l’esecuzione di brani vocali e musiche strumentali di danza dal XII al XV secolo, alternati alla lettura di testi tratti dalla lettura coeva, con particolare attenzione al tema dell’amore e di biografie di trovatori che hanno operato in Piemonte
Reading musicale a cura dell’Associazione Giovani Musicisti di Torino

CASTELLO DI GOVONE – ore 21 – Fuggi, fuggi, fuggi
Lo spettacolo racconta attraverso la parola, la musica e la danza, la storia e le vicissitudini delle Comunità Ebraiche in Italia nel Rinascimento. Musiche e danze ebraiche a cura dell’Associazione Corale Polifonica di Sommariva Bosco.

VENERDÌ 23 LUGLIO

CENTRO STORICO DI NEIVE – ore 21- I tesori del castrum nevearum. Mistero 1.8.
Numerose testimonianze sembrano indicare che sotto alle rovine dell’antico castrum vi sia sepolto un ingente quantitativo di denaro. Qual’è la provenienza del tesoro? E perchè i sotterranei sono stati tutti allagati? Piemonte Misterioso: un viaggio attraverso i misteri, i segreti e le leggende della Regione più magica d’Italia a cura di Ivaldi and Mercuriati, Sperimental Theatre di Torino.

SABATO 24 LUGLIO

FORTE DI VINADIO – ore 21 – Più in alto dell’aquila
Uno spettacolo dedicato alla montagna. Scritto, attraverso le conversazioni con uno dei maggiori arampicatori del Cerro Torre, Elio Orlandi, si presenta con una narrazione leggera e poetica intervallata da alcune canzoni eseguite dal vivo.
Spettacolo teatrale e musicale a cura dell’Associazione Culturale Creatività di Melzo Milanese

CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR – ore 21.30 – “Le Notti Bianche” di Fedor Dostoevskij. Questo capolavoro del giovane Dostoevskij è il ritratto più intenso e compiuto di un’anima, quella del protagonista, ‘il sognatore romantico’, un uomo che rifiuta la realtà e trova accoglienza nella dimensione del sogno. Spettacolo teatrale a cura dell’Associazione Culturale Art&Vita di Torino

DOMENICA 25 LUGLIO

CASTELLO DI PRUNETTO – ore 22 – Il tribunale nascosto. Mistero 1.10.
Un passaggio sotterraneo, un tribunale che emise molte sentenze di morte. Quali sono i motivi per cui i condannati dal tribunale non dovevano essere visti dagli abitanti del paese? Piemonte Misterioso: un viaggio attraverso i misteri, i segreti e le leggende della Regione più magica d’Italia a cura di Ivaldi and Mercuriati, Sperimental Theatre di Torino.

DOMENICA 5 SETTEMBRE

VILLA TORRE ACCEGLIO DI CUNEO – ore 16 – Méditation
Verrà eseguita tra gli altri brani, anche la celebre Meditation de Thaïs, un’opera lirica in tre atti di Jules Massenet, su libretto di Louis Gallet, tratta dal romanzo omonimo di Anatole France
Concerto di flauto e arpa a cura dell’Associazione Incontri Musicali Internazionali di Castiglione Falletto.

SABATO 11 SETTEMBRE

CASTELLO DI ROCCA DE’ BALDI – ore 21 – La Contessa Maffei invita…
Lo spettacolo si ispira al periodo risorgimentale con un’alternanza di letture di brani di autori (Manzoni, Berchet, Visconti, Venosta, Balzac) ed esecuzioni musicali di Verdi, Donizetti, Liszt. Spettacolo musicale a cura dell’Accademia Europea delle Arti, Professioni e Mestieri di Milano

CASTELLO DEGLI ALFIERI DI MAGLIANO – ore 21 – Melodie in Petali e Rime.
La musica, scelta a seguito di un’accurata ricerca musicologica, per individuare brani recanti riferimento a fiori, natura e giardino, dialoga con i testi poetici delle maggiori poetesse di tutti i tempi sposandosi con le immagini del filmato in “digitar art” dello straordinario artista americano Philip Scott Johnson. Concerto spettacolo multisensoriale per liuto e vihuela con poesie d’autore intorno al giardino a cura dell’Associazione O.A.S.I. Don Bosco Onlus di Rivalta

GIOVEDI’ 16 SETTEMBRE

TEATRO DI BUSCA – ore 21 – Le Signore di Alan Bennett
Tre monologhi: comici, ironici, frizzanti, raccontano di donne e delle loro stralunate avventure. Spettacolo teatrale a cura dell’Associazione Teatro Selig di Torino

SABATO 18 SETTEMBRE

MUSEO CIVICO LUIGI MALLE’ DI DRONERO – ore 21 – Alla Corte di Vienna.
Musiche di Mozart e di autori di quel periodo intervallate da letture di classici e aneddoti dell’epoca a lume di candela
Reading musicale a cura dell’Associazione MusicaInsieme di Fossano

SABATO 25 SETTEMBRE

CASTELLO TAPPARELLI D’AZEGLIO DI LAGNASCO – ore 22 – La donna Velata. Mistero 1.15. Un enigmatico dipinto. Una donna con metà viso coperto. Perchè? A chi appartiene quel volto? E cosa significano i dipinti della sala del grottesco?
Piemonte Misterioso: un viaggio attraverso i misteri, i segreti e le leggende della Regione più magica d’Italia a cura di Ivaldi and Mercuriati, Sperimental Theatre di Torino

DOMENICA 26 SETTEMBRE

CASTELLO DI FOSSANO – ore 16 – Musica presa alla lettera
Michele Rabbia presenta un piccolo teatro musicale in cui la parola, il gesto e il suono si muovono, come in una partitura, in modo melodico o armonico. Spettacolo musicale a cura dell’Associazione Maschera d’Oro Eventi di Roma

PALAZZO SARRIOD DE LA TOUR DI COSTIGLIOLE SALUZZO – ore 21 – Edgarpò. Un’opera in due atti con intermezzo. La vita e le opere di Edgar Allan Poe si alternano in una sorta di montaggio incrociato, in una serie di continui rimandi e di oscillazioni spazio-temporali che ripercorrono una vita che di per sè è già leggenda.
Spettacolo di cinema-teatro a cura dell’Associazione Culturale Le Cercle Rouge di Busca

SABATO 2 OTTOBRE

CASTELLO DEGLI ALFIERI DI MAGLIANO – ore 22 – Il leggendario dipinto di Cleopatra. Mistero 1.9. Il Castello di Magliano viene descritto come un luogo di pace e tranquillità. Eppure proprio nelle stanze del castello potrebbe essere nascosto il leggendario e introvabile dipinto di Cleopatra morsa dalla serpe.
Piemonte Misterioso: un viaggio attraverso i misteri, i segreti e le leggende della Regione più magica d’Italia a cura di Ivaldi and Mercuriati, Sperimental Theatre di Torino

VENERDI’ 8 OTTOBRE

PIAZZA SANTAROSA DI SAVIGLIANO – ore 21 – Des Corps de Villes.
La nozione di ‘normalità’ esplorata in una città attraverso il linguaggio dei corpi messo in scena da attori e danzatori.
Spettacolo teatrale e di danza a cura della Compagnia Le Nomade Village della Francia.

DOMENICA 24 OTTOBRE

CASTELLO DI RODDI – ore 16 – Alfieri incontra Amleto
A confronto due grandi della letteratura, tra visionarietà, ironia e storia: Vittorio Alfieri e William Shakespeare. Spettacolo teatrale a cura dell’Associazione Culturale Agar di Asti.

Fonte: targatocn.it