La giornata di Giordano Bruno (17-18 febbraio 2011, Circolo dei Lettori, Torino)

17 FEBBRAIO 2011
“Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”


Nella data del 17 FEBBRAIO si concentrano due importanti ricorrenze per la laicità delle Istituzioni e per la cultura laica:
il 17 febbraio 1600, a Campo dei Fiori, a Roma, dopo un processo farsa, messo in scena dall’Inquisizione, veniva arso vivo, come eretico, il filosofo nolano Giordano Bruno, campione del libero pensiero e della libertà di coscienza;
il 17 febbraio 1848, a Torino, con l’editto delle Lettere Patenti, il Re sabaudo Carlo Alberto, concedeva i diritti civili ai valdesi e, successivamente, anche agli ebrei, evento fondamentale per la libertà religiosa in Italia.
Con questa manifestazione, la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni intende sottolineare e rilanciare la proposta, avanzata dal mondo evangelico italiano, di istituire, nella data del 17 FEBBRAIO la “Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”

17 FEBBRAIO 2011
Circolo dei Lettori
Via Bogino 9 – Torino

PROGRAMMA

17 febbraio 2011
Ore 10,00-12,00: Sala Grande

Proiezione del film “GIORDANO BRUNO” (1973) di GIULIANO MONTALDO, con Gian Maria Volonté.
Il fllm comprende le ultime due fasi (dal 1592) dell’animata esistenza del filosofo Giordano Bruno, ex domenicano eretico e ribelle ai dogmatismi: la prima sugli anni di Venezia, caraterizzati da uno stile di vita assai libero; la seconda, sugli anni di Roma, nelle mani dell’Inquisizione pontificia, segnati dalla prigione, dalla tortura e infine dal rogo.
Le due fasi marcano volutamente una netta spaccatura nella narrazione del film, oltre a sottolineare il rapporto di causa-effetto, di presunto reato-reale punizione, di cui si sottolinea con forza l’ingiustizia.
Il film non privo di significato didattico, appare orientato a porre in particolare risalto nella figura stessa del filosofo nolano l’espressione simbolica della libertà di pensiero con cui è tuttora laicamente ricordato.
Ore 16,30-18,00: Sala Artisti

Proiezione dello spettacolo Teatrale “LE FIAMME E LA RAGIONE” (2008) di CORRADO AUGIAS, con Corrado Augias.
Il protagonista e autore dello spettacolo, Corrado Augias, sale sul palco nella veste di se stesso in uno spettacolo alle prese con temi ancora di scottante attualità nonostante i secoli trascorsi: la libertà di pensiero, la laicità dello stato, le ragioni della scienza, il ruolo delle religioni.
Il commento introduttivo di Gustavo Zagrebelsky è un momento di riflessione imprescindibile per atei, agnostici e cattolici sui rispettivi compiti da assolvere in uno stato laico e civile.
Ore 18,30-20,00: Sala Grande

Lettura di testi bruniani, da parte degli attori di ASSEMBLEA TEATRO, commentati dagli studiosi di Giordano Bruno, proff. GIULIO GIORELLO e NUCCIO ORDINE, con il saluto introduttivo di MARTA LEVI, Assessore al Comune di Torino.

Ore 21,00-23,00: Sala Grande

Spettacolo teatrale di ASSEMBLEA TEATRO “ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO” ,

con introduzione di :

TULLIO MONTI, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni,

RENZO SICCO, Direttore artistico di Assemblea Teatro.

Al termine dello spettacolo, il commento dei proff. GIULIO GIORELLO e NUCCIO ORDINE.

Venerdì 18 Febbraio 2011

Ore 21,00-23,00: Sala Grande


Spettacolo teatrale di ASSEMBLEA TEATRO “ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO” ,

con introduzione di :

TULLIO MONTI, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni,

RENZO SICCO, Direttore artistico di Assemblea Teatro.

“L’ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO”

da un’idea di Renzo Sicco

regia di Renzo Sicco e Lino Spadaro

con Giovanni Boni

musiche di John Foxx e Franco Battiato

Quattrocento anni or sono, nel 1600, Giordano Bruno, filosofo di fama europea, venne arso come eretico.

Per quasi tre secoli la sua memoria appartenne a pochi, fino all’800, quando fu riscoperto dall’Italia risorgimentale e trasformato in un martire del libero pensiero.

Quando si abbottona male il primo bottone della camicia, soleva dire Giordano Bruno, tutti gli altri vanno fuori posto. Lui ne sapeva qualche cosa perché gli andò tutto male, fin dall’inizio. Era versato in disgrazia come Don Chisciotte. La sua vita mescola come poche altre tragicità e grandezza. Peregrino per una quindicina d’anni attraverso l’Europa, si resta stupefatti di come egli, pur navigando in mezzo ai marosi, potesse scrivere tanti libri. Un bel giorno ebbe la malaugurata idea di tornare in Italia finendo così nelle grinfie dell’Inquisizione. Aveva 44 anni. Fu tenuto in carcere per ben otto anni e solo il 17 febbraio del 1600 i suoi carnefici lo bruciarono vivo in Campo dei Fiori a Roma.

Come pensatore anticipò molti aspetti della scienza moderna, specialmente nel campo della cosmologia, e fu travolto del suo amore per il sapere e dall’odio contro ogni dogmatismo. Certe sue trattazioni metafisiche e filosofiche provocano un senso di vertigine, altre destano orrore, perché rivelano le sevizie e le torture cui andavano incontro le vittime dell’Inquisizione.

Il processo di Bruno si chiude con un rogo, un rogo che punisce reati che in linguaggio odierno possiamo definire d’opinione, cioé le espressioni, le idee, i pensieri diversi o contrari a quelli ammessi dall’ortodossia.

Esso ci appare quindi come la quintessenza stessa dell’intolleranza di cui sentiamo sovente rifiorire la forza e la devastante follia. Guerra, pena di morte, violazione della dignità umana, odio religioso, epurazione, genocidio, sono alcune delle parole che l’avanzamento dei processi democratici sembrava voler archiviare ma che la tragedia della storia e della nostra quotidianità riportano troppo spesso a galla.

Fonte:

-Torino Laica
-Circolo dei Lettori

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

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La Festa della Filosofia fa tappa a Lainate

Lainate – Domenica 28 e martedì 30 marzo farà tappa a Lainate la Festa della Filosofia, 14 lectio magistralis dei più grandi filosofi contemporanei in programma da marzo a giugno nei Comuni del Polo Insieme Groane. Il doppio appuntamento lainatese vedrà domenica 28 Marzo alle 17.00 nella sala del Levati Giulio Giorello trattare de “Gli eroici furori di Giordano Bruno”, nell’ambito del calendario di incontri su Eros e la sua Storia Moderna; mentre martedì 30 marzo alle 20.45 nella sala degli Specchi sarà una filosofa del territorio, Paola Grassi, a parlare de “Le forme della seduzione da Shakespeare a Twilight”.

La conferenza di Giorello sarà introdotta da un momento musicale con arie del Rinascimento italiano del Recerchar Ensemble eseguite dal mezzosoprano Noemi Florimo e da Renato Cadel al liuto. Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo ai partecipanti.

Di seguito un breve profilo dei due relatori:

Giulio Giorello, classe 1945, è professore ordinario di Filosofia della Scienza dell’Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica i suoi interessi si sono ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni tra scienza, etica e politica. Oltre a studi specifici di matematica, a Giorello si devono anche saggi fondamentali per la diffusione dei concetti base dell’epistemologia analitica del dopoguerra, tra i quali l’approfondita introduzione a Lakatos e Musgrave. Ha curato una Storia della filosofia della scienza con D. Gillies. Collabora in modo continuativo sia con il Corriere della Sera sia con Rai-Radio Tre. Ha pubblicato: Di nessuna chiesa; Prometeo Ulisse Gilgames, Non nominare il nome di Dio invano (con Gabriel Mandel).

Paola Grassi, di Lainate, è consulente personale di formazione filosofica, collabora con case editrici e riviste filosofiche. Tiene il blog pensafilosofico.it.

Così introduce il suo incontro: «Scelgo il tema della seduzione perché intercetta l’attrazione, il desiderare, ma non vi si identifica, e contribuisce, nell’allontanarsi, a una migliore visione del concetto. Sedurre non è, come vuole un’erronea vulgata etimologica, il “condurre a sé”, ma, all’opposto, il “condurre in disparte”. La fascinazione aliena la persona sedotta dal gruppo sociale cui appartiene, ed essa è letteralmente “presa”, rapita, come accade, nella penombra romantica di Twilight, alla protagonista della saga».

Il programma è completato dalla Festa della Pittura, mostra itinerante intitolata “I Mille volti di Eros” a cura dei docenti del Liceo Artistico “L. Fontana” di Arese.

La mostra sarà allestita da domenica 28 a martedì 30 marzo nella sala di Enea.

Orari di apertura:
Domenica 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00
Lunedì e martedì 16.00 – 19.00

Il programma completo è visionabile su http://www.insiemegroane.it

Fonte: assesempione.info

Le forme della seduzione da Shakespeare a Twilight

La seduzione è un rapimento. “Aliena la persona sedotta dal gruppo sociale cui appartiene, ed essa è letteralmente presa, rapita” come accade, nella penombra romantica di Twilight, alla protagonista della saga. E’ per questo che Paola Teresa Grassi, ideatrice dei seminari pensafilosofico, ha scelto Shakespeare e il bestseller sui vampiri per parlare di fascino e desiderio in una serata filosofica a Milano.

“Scelgo il tema della seduzione perché intercetta l’attrazione, ma non vi si identifica, e contribuisce, nell’allontanarsi, a una migliore visione del concetto – spiega l’organizzatrice. Sedurre non è, come vuole un’erronea vulgata etimologica, il ‘condurre a sé’, ma, all’opposto, il ‘condurre in disparte’. Il suo universo relazionale viene messo in disparte, dimenticato, addirittura misconosciuto. Con questa serata di racconti filosofici e musica, non intendo demonizzare la seduzione, e nemmeno quella evoluta forma di vampirologia incarnata da “eclissi” e “nuove lune”; intendo piuttosto attraversarne i sentieri per comprendere come fare a non perdervisi”.

Il background: “Dopo avere ascoltato la lectio magistralis di Giulio Giorello su «Gli eroici furori» di Giordano Bruno, tenterò di illustrare come, raccogliendo l’eredità bruniana, sia il genio di Shakespeare ad illuminarci la via. Che i due si siano effettivamente incontrati poco importa, è certo che molto deve al filosofo di Nola quella strana commedia che è Pene d’amor perdute, in particolare sul nostro tema. Berowne è un’evidente storpiatura anglofona dell’italiano Bruno e gli “ero(t)ici” furori del re di Navarra e dei suoi tre compagni vengono messi alla prova in una sorta di Accademia “filosofica” dell’Astinenza. Tentativo fragile, tuttavia, che si rivela fittizio con l’inaspettata apparizione della principessa di Francia e delle sue dame. Un incontro reale e seducente, di una seduzione conveniente e trasformativa capace di convertire il desiderio dei signori di Navarra, eternizzandolo. Un amore vero, che conviene poiché richiede studio e fatica; non tuttavia l’artificioso sapere libresco, ma un sapere pratico che, oltre l’infatuazione, incontra un tipo di Eros non romantico, ma produttivo e riproduttivo; un legame che non allontana da sé, ma che costruisce il sé insieme con l’altro”.

a cura di Paola Teresa Grassi
Sala degli Specchi
martedì 30 marzo ore 20.45
Fonte: affaritaliani.it

vedi anche questo articolo

Gli Aperitivi Filosofici 2010: Gli Eroici furori di Giordano Bruno – Giulio Giorello (Domenica, 28 Marzo 2010 – ore 18)

Domenica, 28 Marzo 2010
GLI EROICI FURORI DI GIORDANO BRUNO – GIULIO GIORELLO

Gli Eroici furori di Giordano Bruno: Conferenza di Giulio Giorello
Tema: C’era una volta Eros – Eros e la sua STORIA MODERNA
Liuto e mezzosoprano – musica rinascimentale & APERITIVO

Giulio Giorello (1945)
Professore ordinario di Filosofia della Scienza dell’Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica i suoi interessi si sono ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni tra scienza, etica e politica. Oltre a studi specifici di matematica, dunque, a Giorello si devono anche saggi fondamentali per la diffusione dei concetti base dell’epistemologia analitica del dopoguerra, tra i quali l’approfondita introduzione a Lakatos e Musgrave. Ha curato una Storia della filosofia della scienza con D. Gillies. Collabora in modo continuativo sia con il Corriere della Sera che con Rai-Radio Tre. Ha pubblicato: Di nessuna chiesa; Prometeo Ulisse Gilgames, Non nominare il nome di Dio invano (con Gabriel Mandel).

DETTAGLI
Data: Domenica, 28 Marzo 2010
Orario: ore 18
Luogo: Villa Borromeo Visconti Litta
Indirizzo: Largo Vittorio Veneto, 12
Comune: Lainate
Ingresso: libero
Note sull’Ingresso:
Liuto e mezzosoprano – musica rinascimentale &; APERITIVO

L’EVENTO FA PARTE:
GLI APERITIVI FILOSOFICI – EDIZIONE ED. 2010
C’ERA UNA VOLTA L’EROS
LA FESTA DELLA FILOSOFIA – EDIZIONE ED. 2010
I MILLE VOLTI DI EROS
BENI CULTURALI – EDIZIONE 2010

ORGANIZZAZIONE E INFORMAZIONI
Referente: Associazione AlboVersorio
Telefono: 340 9247340
Email: alboversorio@alice.it
Sito Web: http://www.alboversorio.it

Referente: Ufficio Cultura Lainate
Telefono: 02 93598227 – 267
Email: cultura@lainate.inet.it
Sito Web: http://www.comune.lainate.mi.it
Comune: Lainate

Fonte: insiemegroane.it