La struttura elementare della materia. Presenze aristoteliche in Giordano Bruno di Lucia Girelli (Lo Sguardo – numero V, 2011)

La struttura elementare della materia.

Presenze aristoteliche in Giordano Bruno

di Lucia Girelli



1. Introduzione

Fin dai tempi della filosofia greca, uno degli argomenti imprescindibili della fisica era la teoria degli elementi, cioè delle parti prime, non ulteriormente scomponibili, che formano i corpi. Empedocle stabilì quali e quanti fossero, Platone parlò della loro genesi nel Timeo e Aristotele ne diede la più esauriente trattazione nel suo sistema cosmologico. Fu la dottrina peripatetica che si trasmise poi in Occidente e rimase la teoria fisica dominante fino all’età moderna ed è con questa dottrina che Giordano Bruno deve confrontarsi in base alle conseguenze dalla sua rivoluzione cosmologica.

Lo Stagirita ancorava la sua teoria degli elementi alla struttura dell’universo: nel terzo libro del De caelo sosteneva che, come ai corpi composti si addicono moti composti, così ai corpi semplici spettano soltanto moti semplici che, data la finitezza del cosmo, possono essere soltanto due, in quanto solo due sono i luoghi verso cui si possono dirigere con un moto rettilineo, l’alto e il basso. Di conseguenza, se i moti semplici sono in numero finito, anche gli elementi sono in numero finito, ma devono essere almeno due o, per lo meno, devono esserci due tipi di elementi come due sono i moti naturali. Gli elementi infatti sono quattro perché uno di essi, il fuoco, sta in alto e sovrasta tutti gli altri, la terra sta in basso e sottostà agli altri tre e, come esiste un luogo intermedio, così esistono altri due elementi, l’aria e l’acqua, che allo stesso tempo sovrastano alcuni e sottostanno ad altri quasi secondo un criterio di simmetria. Nel De generatione et corruptione la natura degli elementi è ricondotta al loro essere i primi sinoli possibili, generati dalla combinazione della materia e di due qualità primarie, una attiva e una passiva. Le loro trasformazioni reciproche sono spiegate a partire dall’interazione di queste quattro qualità, ma nei Meteorologicorum libri queste ultime vengono ricondotte all’influenza dei moti celesti e, quindi, alla suddivisione tra mondo terrestre e mondo celeste. Il movimento della sfera della Luna, per un fenomeno che potremmo dire simile all’attrito, trasmette movimento e calore alla regione periferica della Terra e, scendendo verso il basso, l’effetto di questo ‘attrito’ diminuisce, per cui il centro del cosmo è freddo e riceverà calore solo per l’azione del Sole. È questa la ragione per cui i corpi freddi tendono verso il basso e i corpi caldi verso l’alto, ossia questo è il legame tra qualità primarie e peso e leggerezza.

Se l’aristotelismo lega a doppio filo la teoria degli elementi e l’impianto cosmologico complessivo, Bruno, che proprio contro questa cosmologia scaglia le sue critiche più distruttive, deve elaborare una teoria alternativa, costruita su altri principi e altre fonti. Tuttavia, la formazione che Bruno ricevette presso lo studium generale di S. Domenico Maggiore a Napoli fu quella aristotelico-tomista e lo stesso Nolano fu autore di un compendio della Physica, la Figuratio aristotelici physici auditus, e un commento a vari testi dello Stagirita (i primi cinque libri della Physica, il De generatione e il quarto libro dei Meteorologica), i Libri physicorum Aristotelis explanati. La prima opera fu pubblicata a Parigi nel 1586 per dimostrare che egli ben conosceva le dottrine che si apprestava a demolire in una pubblica disputa al Collège de Cambrai, la seconda, inedita fino al 1891, costituisce il canovaccio delle lezioni che Bruno tenne a Wittenberg tra il 1587 e il 1588. Il Nolano conosce molto bene la fisica aristotelica e, a detta di Felice Tocco (l’unico studioso che abbia a tutt’oggi analizzato i Libri physicorum con una certa cura)

«i consensi col suo Autore sono forse maggiori dei dissensi, e (Bruno) non ha difficoltà di manifestare questi ultimi, per fare bene intendere, che dove esplicitamente non combatte o non ritocca le dottrine aristoteliche, non è molto lontano dall’accettarle».

Non è peregrino, pertanto, chiedersi se qualche influenza delle dottrine aristoteliche sopravviva nella fisica del Nolano, laddove esse non contrastino apertamente con il suo nuovo sistema cosmologico.
L’unica trattazione sistematica della teoria degli elementi è condotta da Bruno nel De rerum principiis et elementis et causis, un testo risalente al 1589 e che oggi viene classificato tra le cosiddette ‘opere magiche’. La prima parte di quest’opera, dopo una breve introduzione, è costituita dall’esposizione delle caratteristiche dei quattro elementi in capitoli appositamente dedicati a ciascuno di essi. In tutti gli altri testi in cui il Nolano fa menzione di questo argomento si hanno soltanto brani più o meno approfonditi all’interno di capitoli o sezioni destinati alla dimostrazione di altre tesi. Si tratta di altre due ‘opere magiche’, il De magia naturali e le Theses de magia, contemporanee al De rerum principiis, e dei tre poemi francofortesi del 1591, il De triplici minimo et mensura, il De monade, numero et figura e il De innumerabilibus, immenso et infigurabili. Anche nel Camoeracensis Acrotismus del 1588, un’esposizione organica delle obiezioni di Bruno alla fisica peripatetica, si ha qualche accenno utile al confronto con la teoria aristotelica, mentre alcune argomentazioni esposte nelle opere latine si trovano già nel dialogo De l’infinito, universo e mondi del 1584.

2. Genesi ed elenchi

In primo luogo, si può osservare che in Bruno manca una spiegazione del rapporto tra elementi e materia, ossia manca la giustificazione della struttura elementare della materia, che lo Stagirita invece fornisce. Dopo aver trattato dei principi ‘logico-ontologici’ del divenire, ossia materia, forma e privazione, Aristotele mostra come da questi si passi alla struttura elementare dei corpi. Nel De generatione si riallaccia alla Physica sostenendo che i quattro elementi sono generati a partire da una materia comune perché, se il divenire è mutamento da un contrario all’altro, deve esserci un sostrato su cui i contrari operano in quanto non possono interagire tra loro. Se i corpi sono tangibili, allora i primi contrari da cui tutto ha origine devono essere a loro volta tangibili:

«[Quoniam] igitur quaerimus sensibilis corporis principia, hoc autem est tangibilis (…), manifestum quod non omnes contrarietates corporis formas et principia faciunt, sed solum quae secundum tactum».

Questi contrari sono le coppie di qualità caldo-freddo e umido-secco, delle quali la prima è attiva e la seconda passiva. Dal momento che i corpi si modificano a vicenda, la materia dovrà essere caratterizzata contemporaneamente da una qualità attiva e da una passiva. Ciò che risulta dalla combinazione di materia e primi contrari tangibili sono i minimi sinoli possibili, le componenti prime dei corpi ossia i quattro elementi: il fuoco caldo e secco, l’aria umida e calda, l’acqua fredda e umida e la terra secca e calda. Che questi elementi siano generabili e corruttibili si può constatare nella nostra esperienza quotidiana: come vediamo che il fuoco si estingue o perché si esaurisce da sé o perché è spento dal suo contrario, così deve essere anche per gli altri elementi. La teoria delle qualità ci permette di spiegare tutto questo in base alla trasformazione reciproca dei corpi primi: un elemento si muta in un altro quando una delle sue qualità viene sostituita da quella contraria.
Proprio questa reciproca trasformabilità viene contestata da Bruno nei Libri physicorum Aristotelis explanati, in cui il Nolano afferma infatti che «in via vero Peripatetica cum haec in invicem transmutari intelligantur, non plus habent rationem principii quam principiati» e quindi «respiciendum est ad rem significatam iuxta Peripateticorum morem, non autem ad nomen significans, quandoquidem de ratione veri elementi est, ut sit ingenerabile et incorruptibile». L’avvento della filosofia aristotelica ha cambiato il linguaggio al punto che oggi ci si riferisce più alla cosa indicata dal termine ‘elemento’ che al significato vero e proprio della parola. Si tratta di un’obiezione molto forte, ma si deve ricordare che lo stesso Aristotele si dimostra ben consapevole di conferire ai suoi elementi un carattere composto e principiato, in quanto i veri principi sono la materia, cioè il sostrato indeterminato che rende possibile l’esistenza dei corpi, e i contrari definienti. Tuttavia, la materia non può esistere senza i contrari che la definiscono né i contrari possono sussistere indipendentemente da un sostrato materiale, quindi è sempre necessaria la combinazione di materia e forma per avere una realtà dotata di esistenza effettiva. Per questo gli elementi sono da considerarsi parti prime dei corpi, pur non essendo i loro principi ultimi.
Bruno non fa che evidenziare un aspetto della dottrina aristotelica e, richiamandosi a una più autentica concezione degli elementi, rifiuta la loro conversione reciproca. Dopo aver elencato quali siano per lui i veri elementi, nel De magia naturali il Nolano afferma a chiare lettere che «haec enim ita sunt ab invicem distincta, ut unum non possit unquam in alterius naturam transformari, sed bene concurrunt haec et associantur». Il motivo di questo rifiuto, a una prima analisi, può sembrare oscuro e incoerente con la ‘nolana filosofia’, tesa alla dimostrazione dell’unità del tutto. Per giustificare la reciproca trasformabilità degli elementi, infatti, Aristotele invocava l’unità della materia al di sotto delle modificazioni nell’assetto qualitativo dei corpi primi. Se gli elementi non mutano l’uno nell’altro, allora Bruno si trova a concludere che esistono quattro tipi diversi di materia, inficiandone, se non l’unità, l’unicità.
La ragione del rifiuto sta nella critica che Bruno formula nei confronti della concezione aristotelica della materia che, a suo avviso, è da considerarsi come un’entità logica e non fisica:

«Quale enim primum subiectum, quale primum principium, quod ab esse sequentium non absolvitur, quod nullam ex se, sed omnem et aliunde habere dicitur actualitatem, esse potest?»

Un sostrato che non abbia in sé nulla che lo renda attuale, non può avere un’esistenza fisica indipendente ed è pertanto solo un ente logico. Anche di questo Aristotele era consapevole, come abbiamo visto, ma Bruno mostra l’incoerenza interna delle dimostrazioni dello Stagirita proprio facendo riferimento alla critica alle teorie platoniche e pitagoriche secondo cui i corpi sono formati da superfici…

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Fonte:

Lo Sguardo.net Rivista Elettronica di Filosofia Editore Alberto Gaffi – Numero V, 2011

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

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Convivium Galileianum e Giornata di Studi Bruniani. Giordano Bruno filosofo della scienza?Con Maria Pia Ellero e Simonetta Bassi(XIV Edizione,Potenza,7-8-9 aprile 2011)

Convivium Galileianum,

L’uomo moderno e la cultura scientifica in latino.

“Giordano Bruno filosofo della scienza?“

(XIV Edizione, Potenza, 7-8-9 aprile 2011)

Attività riconosciuta per la valorizzazione delle eccellenze
(Decreto Ministeriale 27 luglio 2010-Tabella A)

L’iniziativa che va sotto il nome di Convivium Galileanum ha tredici anni di storia ed è da lungo tempo parte integrante del POF. Inizialmente nata per gli studenti interni, come gara per le eccellenze, poi aperta agli studenti della Regione, negli ultimi anni ha visto partecipare studenti provenienti da Licei Scientifici di ogni parte d’ Italia.

L’iniziativa, secondo i promotori, ha una valenza didattica significativa visto che è tesa a sviluppare una riflessione, sia di tipo pluridisciplinare che di tipo interdisciplinare, impostata sulla traduzione di un passo, in lingua latina, di un autore della scienza della modernità.
Ne deriverà, da un lato la valorizzazione dello studio del latino nei Licei Scientifici, dall’altro si tenderà a coniugare in un sapere unitario la cultura scientifica e quella umanistica mettendone in risalto il simbolismo e la formalizzazione dei messaggi che dal costrutto latino vengono trasferiti al linguaggio scientifico.

Risulterà, pertanto, indispensabile nella formulazione del pensiero, l’utilizzo delle strutture morfosintattiche della lingua latina che, passando ai contenuti prettamente scientifici, ne conserva la forma nel rispetto delle attese che regolano il sapere.

In sintesi, il legame stretto tra cultura scientifica e lingua latina è dato dalla logica che regola le leggi del pensiero nella formulazione corretta dei contenuti con particolare riguardo a quelli scientifici. Di qui la scelta dell’aggettivo “Galileanum” esteso a tutta la scienza moderna.

L’iniziativa vuole stimolare gli studenti e motivarli ad uno studio che superi la settorialità delle discipline aprendosi ad una visione più ampia del sapere. L’esperienza permetterà agli allievi di partecipare a lezioni ed attività di ricerca e di approfondimento e di confrontarsi con studenti di tante altre scuole; contemporaneamente si avrà un recupero a livello linguistico, filosofico e scientifico, di alcuni autori che vengono affrontati in modo organico e ampiamente contestualizzato. La ricaduta risulterà indubbiamente proficua .

La prova

Per l’anno 2010/2011 consiste nella traduzione di un testo scientifico tratto dalle opere, in lingua latina,  di Giordano Bruno, accompagnata da un commento che inquadri il brano nel contesto storico-culturale dell’epoca e ne valorizzi la comprensione e la formalizzazione in linguaggio matematico-scientifico. I testi di riferimento sono:

Giordano Bruno:

  • De triplici minimo et mensura
  • De monade numero et figura
  • De immenso et innumerabilibus

La prova di traduzione, della durata massima di cinque ore, avrà luogo nei locali del Liceo Scientifico Statale “G. Galilei” di Potenza, in Via Anzio 2, giovedì 7 aprile 2011 con inizio alle ore 9: 30. Le modalità della prova sono quelle che regolano i pubblici concorsi.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

MERCOLEDI’ 6 APRILE 2011

La manifestazione comincia di fatto nel pomeriggio con l’arrivo di studenti e docenti accompagnatori provenienti dai Licei Scientifici italiani. Sin dal momento dell’arrivo gli studenti cominciano a familiarizzare; organizzatori del Concorso salutano e accolgono studenti e colleghi e li accompagnano o li attendono in albergo. In questo clima di cordialità si arriva alla cena preceduta dalla consegna a tutti di materiale informativo riguardante lo svolgimento della manifestazione e di depliant illustrativi riguardanti le attività culturali e i pregi artistici ed ambientali del territorio. Si ricorda di comunicare per tempo l’ora di arrivo al fine di permettere all’organizzazione di provvedere al meglio all’accoglienza. La prova si svolge nei locali del Liceo Scientifico “G: Galilei”, dove gli studenti giungono in pullman dall’hotel insieme agli insegnanti che li accompagnano.

GIOVEDI’ 7 APRILE 2011

PER GLI STUDENTI

Ore 8.30 arrivo a scuola dei candidati e loro riconoscimento

Ore 9.00 inizio della prova che avrà la durata di 5 ore durante la quale è consentito solo l’uso del vocabolario latino. Nell’espletamento delle operazioni verranno rigorosamente seguite le procedure che garantiscono la serietà e l’imparzialità del Concorso, seppure in un clima di cordialità

Ore 14.00 termine della prova e rientro in albergo per il pranzo

PER I DOCENTI

Ore 9.00 GIORNATA DI STUDI BRUNIANI

Introduzione prof.ssa Camilla Schiavo D.S. del Liceo ospitante

Relazioni

–        prof.ssa Maria Pia Ellero Università della Basilicata

“Una statua e due ritratti:le poetiche dei Furori”

–        prof.ssa Simonetta Bassi Università di Pisa

“La magia di Giordano Bruno”

Conclusioni

–        prof. Pasquale Frascolla Università della Basilicata

“Cause e ragioni: due modelli esplicativi a confronto”

Ore 14.00 rientro in albergo per il pranzo

Ore 17.30 un pullman riaccompagnerà gli ospiti a scuola

Ore 18.00 Spettacolo Teatrale: Bruno “intellettuale” scomodo

Ore 19.30 buffet a cura dell’Istituto Alberghiero

Ore 20.30 rientro in albergo, e passeggiata per la città in compagnia dei colleghi

potentini che volentieri si investono del ruolo di ciceroni

VENERDI’ 8 APRILE

Ore 8.30 partenza per Matera

Ore 9.40 arrivo a Matera

visita al Sasso Caveoso e al Sasso Barisano

Ore 13.30 pranzo

Ore 16.00 rientro a Potenza

Ore 20.00 l’intensa e lunga giornata si conclude con una cena di saluto in un ristorante della città

 

SABATO 9 APRILE

Ore 8.30 il pullman accompagna gli ospiti a scuola

Ore 9.00 cerimonia di premiazione, saluti , analisi del testo, oggetto della prova,

a cura del Presidente della commissione, Prof. Aldo Corcella, Università di Basilicata

proclamazione dei vincitori gli studenti del licei scientifico “G. Galilei” consegnano agli amici,

che hanno condiviso con loro l’ansia, l’impegno e l’allegria di  questi giorni, gli attestati e una piccola dotazione libraria di interesse culturale ed ambientale; le autorità presenti premiano

i primi tre classificati

Ore 12.00 recupero bagagli, consegna cestini da viaggio e partenze

Fonte:

Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Potenza”

Allegati:

Contributi per la XIV edizione
Da De triplici minimo et mensura : Libro 3 cap II
Bando 2011 Regolamento Scheda di iscrizione

Accreditato da CS-Comunicati Stampa


Convegno Internazionale di Studi:“La ‘Civil Conversazione’ tra Rinascimento ed Età Moderna”con N. Tirinnanzi su Giordano Bruno(Urbino,Palazzo Passionei Paciotti,6-7 aprile 2011)

Convegno Internazionale di Studi
La “Civil Conversazione” tra Rinascimento ed Età Moderna


06 aprile 2011 alle ore 09:15
presso

Palazzo Passionei Paciotti Fondazione Carlo e Marise Bo


Mercoledì 6 aprile

9.15 Saluti delle autorità
Stefano Pivato, Rettore Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
Domenico Losurdo, Preside Facoltà di Scienze della Formazione
Giorgio Cerboni Baiardi, Presidente Accademia “Raffaello”

Introduzione
Nicola Panichi, Direttore Dipartimento di Scienze dell’Uomo
La “civil conversazione” in Europa

Presiede: Michele Ciliberto (Scuola Normale Superiore, Pisa)

10.00 Quentin Skinner (Queen Mary, University of London)
Laughter and Civil Conversation

10.30 Gianni Paganini (Università del Piemonte Orientale, Vercelli)
Una civil conversazione al tempo delle guerre di religione. Il
“Colloquium heptaplomeres” di Bodin

Pausa caffè

11.30 Nicoletta Tirinnanzi (Università di Chieti)
Giordano Bruno e la civil conversazione

12.00 Raffaella Santi (Università di Urbino)
“Terreno Dio”. Guazzo e Hobbes: dalla civil conversazione alla filosofia civile

Dibattito

Presiede: Gianni Paganini (Università del Piemonte Orientale, Vercelli)

15.30 Marie-Luce Demonet (Université F. Rabelais, Tours)
La fiction de la parole civile en France

16.00 Rosanna Gorris (Università di Verona)
L’ulivo e l’arancio: la civil conversazione all’ombra di Margherita di Navarra

Pausa caffè

17.00 Sabrina Ebbersmeyer (Universität München)
From courts to salons: Women’s participation in the Republic of Letters

17.30 Marco Sgattoni (Università di Urbino)
Guazzo e Shakespeare

Dibattito

Giovedì 7 aprile

Presiede: Giuseppe Cacciatore (Università “Federico II”, Napoli)

9.30 Massimo Baldacci (Università di Urbino)
La conversazione e il discorso pedagogico

10.00 Frédéric Lelong (Université de Neuchâtel)
Les fondements philosophiques de la civilité chez Descartes

Pausa caffè

11.00 Felice Gambin (Università di Verona)
Dal discreto cortigiano alla malinconica conversazione nella Spagna
dei Secoli d’Oro

11.30 Barbara Pistilli (Università di Urbino)
Palinodie del cum-versari: parola e pratica del mondo in Gracián

Dibattito

Presiede: Stefano Poggi (Università di Firenze)

14.30 Giovanni Dotoli (Università di Bari)
La civil conversazione nella Bibliothèque bleue

15.00 Thierry Gontier (Université J. Moulin Lyon 3)
Montaigne: de la conversation civile à l’art de conférer

Pausa caffè

15.45 Concetta Cavallini (Università di Bari)
Montaigne e la conversazione. Per una filosofia della socialità nel Rinascimento

16.15 Philippe Desan (University of Chicago)
Montaigne et la conversation diplomatique

Dibattito e conclusione dei lavori


Dettagli sull’evento

Organizzato dal Dipartimento Scienze dell’Uomo
Accademia “Raffaello”
Società filosofica italiana- sezione di Urbino
Sponsor dell’evento:
Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
Banca delle Marche

Relatori
Comitato scientifico:
Gianni Paganini
Nicola Panichi

Note
Dipartimento Scienze dell’Uomo
via Bramante, 16
tel 0722/303739/738
fax 0722/303748
scienzeuomo@uniurb.it
marco.sgattoni@uniurb.it

Fonte:

Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Il Caffè filosofico in 16 DVD, dal 25 marzo 2011 ogni venerdì a 9,90€ con “Il Sole 24 ore”, con la quarta uscita il dvd: Michele Ciliberto, Giordano Bruno e la filosofia del Rinascimento, il 15 aprile 2011

Il Caffè filosofico è una collana composta da 16 DVD che racconta il pensiero dei grandi protagonisti della filosofia dalle prima riflessioni delle origini, ai grandi pensatori del Novecento.

I maggiori filosofi contemporanei (Emanuele Severino, Giulio Giorello, Gianni Vattimo, Piergiorgio Odifreddi, Stefano Rodota’) raccontano con grande autorevolezza, ma in modo amichevole con una esposizione chiara e di immediata comprensibilità, le tappe che hanno caratterizzato l’evoluzione del pensiero occidentale e i protagonisti che hanno segnato queste tappe.

La sfida che questa opera vuole raccogliere è quella di poter finalmente realizzare una iniziativa sulla Filosofia di vera divulgazione e permettere a chiunque di poter entrare nelle riflessioni dei grandi filosofi che hanno costruito la cultura occidentale.

Attraverso l’opera e le riflessioni del singolo filosofo (Dai Presocratici a Popper passando per Hegel, Kant, Marx, Nietzsche), viene tracciata la linea che in epoche differenti ha costruito il percorso del pensiero che congiunge noi, uomini del presente ai nostri antenati di duemila e cinquecento anni fa. Ogni conversazione è poi arricchita da una serie di contributi multimediali che presentano la vita degli autori trattati, la cornice storica in cui il grande pensatore ha operato e il profilo di personaggi che hanno influito o sono stati influenzati dal filosofo oggetto della conversazione.

Ogni DVD è completato da un libretto che raccoglie delle note biografiche relative al relatore e un breve inquadramento della epoca e del filosofo analizzato.

Il piano dell’opera:

Emanuele Severino
I presocratici e la nascita della filosofia – 25/3/2011

Maurizio Ferraris
Socrate, Platone, Aristotele e la Scuola di Atene – 1/4/2011

Roberta De Monticelli
Agostino,Tommaso e la filosofia medievale – 8/4/2011

Michele Ciliberto
Giordano Bruno e la filosofia del Rinascimento – 15/4/2011

Paolo Rossi
Newton e la rivoluzione scientifica-22/4/2011

Maurizio Ferraris
Kant e l’illuminismo – 29/4/2011

Remo Bodei
Hegel e la dialettica -6/5/2011

Umberto Curi
Marx e la rivoluzione – 13/5/2011

Maurizio Ferraris
Nietzsche e la volontà di potenza-20/5/2011

Umberto Galimberti
Freud, Jung e la psicoanalisi – 27/5/2011

Piergiorgio Odifreddi
Einstein e la relatività – 3/6/2011

Gianni Vattimo
Heideggere la filosofia della crisi – 10/6/2011

Piergiorgio Odifreddi
Russell e la logica del’900- 17/6/2011

Giulio Giorello
Popper e la filosofia della scienza – 24/6/2011

Stefano Rodotà
Foucault e le nuove forme del potere – 1/7/2011

Maurizio Ferraris
Derrida e la decostruzione – 8/7/2011

Fonte:

Il Caffè filosofico – Il Sole 24 ore

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Teatro: “Giordano Bruno” di Camilla Corsellini e Conferenza/dibattito “Contro l’intolleranza: Filosofia e Commedia in Giordano Bruno” con Gian Mario Anselmi e Nuccio Ordine (Bologna, Teatro Dehon, 11-12-13 marzo 2011)

Gruppo Teatro Colli

Da venerdì 11 a domenica 13 Marzo
Feriali ore 21 – Domenica ore 16

EMANUELE MONTAGNA – MICHELE COSENTINI
ALESSANDRA CORTESI – TINA MILANO

“Giordano Bruno”

di Camilla Corsellini

regia di Emanuele Montagna

Il progetto denominato “Giordano Bruno” consta di due parti separate, ma profondamente legate l’una con l’altra.
Prima parte:

produzione di uno spettacolo teatrale dal titolo “Giordano Bruno” – testo di Camilla Corsellini con Emanuele Montagna, Michele Cosentini, Alessandra Cortese, Tina Milano – regia di Emanuele Montagna.

Uomo tormentato ed inquieto, Giordano Bruno fu una delle figure più controverse del Rinascimento, costretto a scegliere tra la forza della sua ragione e la morte. Un filosofo in anticipo rispetto alla propria epoca. In un momento in cui si parla di Europa, Giordano Bruno sembra rappresentare il prototipo del nuovo uomo europeo. Un uomo aperto a tutti gli stimoli culturali provenienti dalle diverse etnie e che trovano unità nella forza della Ragione e del Sentimento.

Lo spettacolo si ispira liberamente all’omonimo film di Giuliano Montaldo, interpretato da Gian Maria Volonté. Tale spettacolo descrive per sommi capi la tempestosa vita di Giordano, Bruno attraverso le sue peregrinazioni presso tutte le corti di Europa della fine del 1500.

Inoltre lo spettacolo fotografa abbastanza fedelmente i rapporti fra il protagonista e le due Inquisizioni, veneziana e romana. Nella narrazione biografica si innesta un’altra vicenda, reale ma non esatttamente contemporanea alla sua vita. È la vicenda che tratta di Isobel Gowdie, nata a Kilkennie, Irlanda, bruciata sul rogo per stregoneria. In ben due momenti dello spettacolo le due vite si incontrano, quasi a voler sottolineare una sorta di identificazione purificata dal fuoco.

Non a caso uno dei due cardinali, presenti in scena, è interpretato da un’attrice, provocatoriamente esplicando una sorta di sacerdozio femminile. Fondamentale l’attento uso di una colonna sonora firmata da Renée Aubry, che restituisce al testo una tridimensionalità esasperata anche da un disegno luci che ci riporta, sin dalla locandina, ai chiaroscuri di Caravaggio.

“Contro l’intolleranza: Filosofia e Commedia in Giordano Bruno”


Seconda parte:

Lo spettacolo, diretto e interpretato da Emanuele Montagna, andrà in scena al TEATRO DEHON dall’11 al 13 Marzo – alle ore 21.00 i giorni feriali e alle 16.00 la domenica – e sarà preceduto, venerdì 11 alle ore 17.30, da un dibattito/conferenza di approfondimento, in collaborazione con il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna, che avrà come tema e titolo: “Contro l’intolleranza – Filosofia e Commedia in Giordano Bruno“. Al dibattito/conferenza, moderato dal Prof. Gian Mario Anselmi, Direttore del Dipartimento già citato, interverrà l’esimio Prof. Nuccio Ordine – Professore Ordinario di Letteratura Italiana nell’Università della Calabria, insignito dal governo francese della nomina a “Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiques”, attualmente considerato uno dei più importanti studiosi di Giordano Bruno  e del milieu sociale, artistico, letterario e spirituale dell’età del Rinascimento, che guiderà i giovani studenti dell’Università di Bologna, attraverso le rivoluzionarie argomentazioni del grande filosofo nolano.

Questo coinvolgimento del popolo dell’Alma Mater Studiorum, costituirà uno dei punto focali di tutto il progetto. In questa sede si vuole porre il massimo accento sulla presenza di una personalità culturale di rilevanza internazionale come quella del prof. Nuccio Ordine.

La cittadinanza, in particolare tutti gli studenti, sono invitati al dibattito.

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dalla Provincia di Bologna, Servizio Cultura e Pari Opportunità.

Per Informazioni e Prevendita biglietti:

TEATRO DEHON
Via Libia, 59 – Bologna
Tel.: 051/342934

Orari degli spettacoli
ore 21
domenica ore 16

durata
2 ore compreso l’intervallo

Turni di abbonamento
Venerdì 11 Turno A
Sabato 12 Turno B
Domenica 13 Turno C
Turni Liberi – Giorno a scelta previa prenotazione telefonica

Compreso nell’abbonamento
ORO

Prezzi dei biglietti
da € 10,00 a € 20,00

Fonti:

Teatro Dehon Bologna
Scuola di Teatro Colli

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

“Giordano Bruno: Dio coincide con la Natura, ovvero infiniti universi e mondi”, Carlo Monaco (Bologna, Teatro Tivoli, 10 marzo 2011 ore 21)

Progetto Filosofi condannati a morte, ovvero, non si può uccidere un’idea

CARLO MONACO

“GIORDANO BRUNO: Dio coincide con la Natura,
ovvero infiniti universi e mondi”

Giovedì 10 Marzo – Ore 21

 

Giordano Bruno (1548-1600) frate domenicano che si allontanò sempre più dalla fede cattolica fino a sostenere apertamente teorie panteistiche che identificano Dio con la forza vitale intrinseca alla natura stessa. Costretto a girovagare in varie città europee fu alla fine consegnato dal Mocenigo all’Inquisizione romana. Processato e condannato per eresia rifiutò ogni abiura e fu bruciato vivo a Roma in Campo de’ Fiori il 17 febbraio del 1600.

Cinema Teatro Tivoli

Via Massarenti, 418
40138 – Bologna (BO)
telefono: 051532417

Email: info@teatrotivoli.it

Fonti:

Teatro Tivoli Bologna

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Seminario di studi sul “Dizionario storico dell’inquisizione” con Adriano Prosperi e Michele Ciliberto (Pisa, 3-4 marzo 2011 ore 9:15)

Seminario di studi per l’uscita a stampa del Dizionario Storico dell’Inquisizione diretto da Adriano Prosperi, con la collaborazione di Vincenzo Lavenia e John Tedeschi,

Pisa, Edizioni della Normale, 2010

Giovedì 3 e venerdì 4 marzo si svolgerà, nella Sala Stemmi della Scuola Normale, un seminario di studi per l’uscita a stampa del Dizionario Storico dell’Inquisizione, diretto dal docente di Storia dell’età della Riforma e della Controriforma Adriano Prosperi, con la collaborazione di Vincenzo Lavenia e John Tedeschi (Pisa, Edizioni della Normale, 2010).

Il Dizionario storico dell’Inquisizione è lo strumento scientifico di informazione più ricco e completo sulla storia dei tribunali dell’Inquisizione, dalle origini alla loro abolizione. Vi sono comprese tanto l’Inquisizione medievale organizzata e controllata da Domenicani e Francescani, quanto le Inquisizioni spagnola e portoghese con le loro diramazioni in America e in India e, infine, il ‘Sant’Uffizio dell’Inquisizione’ papale, cioè il tribunale centrale diretto dal papa, creato nel 1542 a Roma e rimasto attivo in forme diverse fino al Concilio Vaticano II. L’opera rappresenta un unicum nel panorma editoriale mondiale.

Le voci, redatte in un linguaggio accessibile per un lettore di media cultura, riguardano persone, istituzioni e metodi attinenti al tema: dai pontefici romani ai giudici locali agli inquisiti (non solo i casi più celebri come Giordano Bruno e Galileo Galilei ma anche tutti quei casi di eretici, streghe, maghi che sono stati finora portati alla luce dalla ricerca), dalle figure di reato (eresia, bestemmia, apostasia, sollicitatio ad turpia, poligamia, astrologia giudiziaria e così via) alla letteratura di istruzioni per gli inquisitori (manuali e trattati, lettere circolari) alla società che circonda e sorregge il tribunale e ne sfrutta i privilegi: dai ‘familiari’ alle compagnie dei Crocesignati.
Le singole voci segnalano sinteticamente la bibliografia di riferimento che, raccolta nell’appendice dell’opera, costituisce il più aggiornato strumento di consultazione bibliografica sull’argomento. Un’opera preziosa, diretta da Adriano Prosperi, risultato di una spontanea collaborazione intellettuale tra storici di diversi paesi.

Il seminario è organizzato con il contributo del progetto Prin – 2008: “Il concetto di potenza nell’ontologia di Giordano Bruno. Fonti, testi, fortune”, coordinato dal Prof. Michele Ciliberto, che alla Normale insegna Storia della filosofia moderna e contemporanea. L’ organizzazione scientifica delle giornate è affidata a Stefania Pastore e Adriano Prosperi.

Seminario organizzato con il contributo del progetto Prin – 2008:

“Il concetto di potenza nell’ontologia di Giordano Bruno. Fonti, testi, fortune”,

coordinato dal Prof. Michele Ciliberto

Organizzazione Scientifica: Stefania Pastore e Adriano Prosperi

giovedì 3 marzo 2011

9.15 Introduzione ai lavori
Presiede e Introduce Michele Ciliberto, Presidente delle Edizioni della Normale
Adriano Prosperi, Scuola Normale Superiore di Pisa
Vincenzo Lavenia, Università di Macerata
John Tedeschi, University of Wisconsin-Madison

Letture del Dizionario

10.15 Guido Calabresi, Yale University

11.00 Pausa

Presiede Andrea Del Col
11.15 Massimo Ferretti, Scuola Normale Superiore di Pisa
12.00 Marco Santagata, Università di Pisa
12.45 Discussione

Pranzo

Presiede Marina Caffiero, Università di Roma 1 “La Sapienza”

15.00 Pier Cesare Bori, Università di Bologna
15.45 Massimo Firpo, Università di Torino
16.30 Ricardo García Cárcel, Universidad Autónoma de Barcelona

17.15 Pausa

17.30 Pietro Costa, Università di Firenze
18.15 Discussione

venerdì 4 marzo 2011

Per un bilancio critico
Presiede Anne J. Schutte, University of Virginia

9.00 Interventi dei membri del comitato scientifico del Dizionario
Giova nni Grado Merlo, Università di Milano
Roberto López Vela, Universidad de Cantabria
José Pedro Paiva , Universidade de Coimbra
Jean-Pierre Dedieu, CNRS-Lyon
Michele Battini, Università di Pisa

10.45 Pausa

11.00 Andrea Del Col, Università di Trieste
11.30 Discussione

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La recensione del Dizionario di Nuccio Ordine e la video intervista di Corrado Augias ad Adriano Prosperi

Fonti:

Scuola Normale Superiore di Pisa

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