Convegno Internazionale di Studi:“La ‘Civil Conversazione’ tra Rinascimento ed Età Moderna”con N. Tirinnanzi su Giordano Bruno(Urbino,Palazzo Passionei Paciotti,6-7 aprile 2011)

Convegno Internazionale di Studi
La “Civil Conversazione” tra Rinascimento ed Età Moderna


06 aprile 2011 alle ore 09:15
presso

Palazzo Passionei Paciotti Fondazione Carlo e Marise Bo


Mercoledì 6 aprile

9.15 Saluti delle autorità
Stefano Pivato, Rettore Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
Domenico Losurdo, Preside Facoltà di Scienze della Formazione
Giorgio Cerboni Baiardi, Presidente Accademia “Raffaello”

Introduzione
Nicola Panichi, Direttore Dipartimento di Scienze dell’Uomo
La “civil conversazione” in Europa

Presiede: Michele Ciliberto (Scuola Normale Superiore, Pisa)

10.00 Quentin Skinner (Queen Mary, University of London)
Laughter and Civil Conversation

10.30 Gianni Paganini (Università del Piemonte Orientale, Vercelli)
Una civil conversazione al tempo delle guerre di religione. Il
“Colloquium heptaplomeres” di Bodin

Pausa caffè

11.30 Nicoletta Tirinnanzi (Università di Chieti)
Giordano Bruno e la civil conversazione

12.00 Raffaella Santi (Università di Urbino)
“Terreno Dio”. Guazzo e Hobbes: dalla civil conversazione alla filosofia civile

Dibattito

Presiede: Gianni Paganini (Università del Piemonte Orientale, Vercelli)

15.30 Marie-Luce Demonet (Université F. Rabelais, Tours)
La fiction de la parole civile en France

16.00 Rosanna Gorris (Università di Verona)
L’ulivo e l’arancio: la civil conversazione all’ombra di Margherita di Navarra

Pausa caffè

17.00 Sabrina Ebbersmeyer (Universität München)
From courts to salons: Women’s participation in the Republic of Letters

17.30 Marco Sgattoni (Università di Urbino)
Guazzo e Shakespeare

Dibattito

Giovedì 7 aprile

Presiede: Giuseppe Cacciatore (Università “Federico II”, Napoli)

9.30 Massimo Baldacci (Università di Urbino)
La conversazione e il discorso pedagogico

10.00 Frédéric Lelong (Université de Neuchâtel)
Les fondements philosophiques de la civilité chez Descartes

Pausa caffè

11.00 Felice Gambin (Università di Verona)
Dal discreto cortigiano alla malinconica conversazione nella Spagna
dei Secoli d’Oro

11.30 Barbara Pistilli (Università di Urbino)
Palinodie del cum-versari: parola e pratica del mondo in Gracián

Dibattito

Presiede: Stefano Poggi (Università di Firenze)

14.30 Giovanni Dotoli (Università di Bari)
La civil conversazione nella Bibliothèque bleue

15.00 Thierry Gontier (Université J. Moulin Lyon 3)
Montaigne: de la conversation civile à l’art de conférer

Pausa caffè

15.45 Concetta Cavallini (Università di Bari)
Montaigne e la conversazione. Per una filosofia della socialità nel Rinascimento

16.15 Philippe Desan (University of Chicago)
Montaigne et la conversation diplomatique

Dibattito e conclusione dei lavori


Dettagli sull’evento

Organizzato dal Dipartimento Scienze dell’Uomo
Accademia “Raffaello”
Società filosofica italiana- sezione di Urbino
Sponsor dell’evento:
Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
Banca delle Marche

Relatori
Comitato scientifico:
Gianni Paganini
Nicola Panichi

Note
Dipartimento Scienze dell’Uomo
via Bramante, 16
tel 0722/303739/738
fax 0722/303748
scienzeuomo@uniurb.it
marco.sgattoni@uniurb.it

Fonte:

Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Convegno internazionale di Studi. Nuovi maestri e antichi testi. Umanesimo e Rinascimento alle origini del pensiero moderno (Mantova, 1-3 dicembre 2010)

FONDAZIONE

CENTRO STUDI

LEON BATTISTA ALBERTI

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI

Mantova, Chiesa di Santa Maria della Vittoria, 1-3 dicembre 2010

NUOVI MAESTRI E ANTICHI TESTI:

UMANESIMO E RINASCIMENTO ALLE ORIGINI DEL PENSIERO MODERNO

Segreteria del Convegno:
Fondazione Centro Studi
Leon Battista Alberti
Largo XXIV Maggio, 11
46100 Mantova
Tel. e Fax 0376 367183
e-mail: csalberti@comune.mantova.it
www.fondazioneleonbattistaalberti.it

Sede del Convegno:
Chiesa della Madonna della Vittoria
Via C. Monteverdi, 1 – Mantova

La Chiesa di Santa Maria della Vittoria ospiterà dal 1 al 3 dicembre il convegno internazionale di studi che avrà per titolo: “Nuovi maestri e antichi testi: Umanesimo e Rinascimento alle origini del pensiero moderno”.

Saranno a Mantova relatori di fama mondiale, tra questi, Cesare Vasoli, Michele Ciliberto, Stephane Toussaint, Maurizio Torrini, Germana Ernst, Stefano Caroti e altri. La tre giorni sarà aperta mercoledì 1° dicembre alle 14 dal sindaco Nicola Sodano, dall’assessore provinciale alla cultura Roberto Pedrazzoli e dal vice presidente della Fondazione Bam Mario De Bellis, mentre il coordinamento del convegno sarà affidato al presidente della Fondazione Alberti, Arturo Calzona.
Il passaggio dal tardo Medioevo all’Umanesimo e al Rinascimento è caratterizzato dal recupero dei testi di alcuni autori che erano per secoli caduti nell’oblio. Oltre a opere importanti della cultura latina (è sufficiente citare il De rerum natura di Lucrezio), rientrano nel mondo occidentale gli scritti di Platone e dei Neoplatonici, cui si erano ispirati i primi autori cristiani.
La fortuna di questi antichi testi, favorita anche dalla nuova tecnica di diffusione a stampa, determina un profondo cambiamento nella cultura europea: l’Università comincia a perdere lentamente – ma inesorabilmente – il suo ruolo di luogo deputato alla formazione superiore, anche per le resistenze nei confronti dei nuovi testi.

Ad Aristotele, che era il modello seguito dai professori nelle lezioni universitarie, presto vengono contrapposti Platone e Plotino, che diventano, insieme ad altri pensatori come Sesto Empirico e Seneca, i punti di riferimento della nuova pedagogia umanistica e rinascimentale. I nuovi maestri, dunque, si trovano, piuttosto che nelle aule universitarie, nelle corti o nei conventi.
Questi nuovi modelli mettono in crisi una visione del mondo che, anch’essa non senza fatica, si era affermata a partire dal secolo XIII.

La riacquistata coscienza di una pluralità di stili di pensiero favorisce anche il tentativo di recupero alla verità cristiana di esperienze religiose più antiche e comunque diverse: con la pia philosophia – la convinzione, cioè, che tutte le fedi provengono dall’unico Dio – sono ricondotte all’unità del cristianesimo le prime manifestazioni di religiosità, con un atteggiamento certamente più aperto alla comprensione e al rispetto di modi diversi di avvicinare il tema della trascendenza.

La profonda riforma delle discipline linguistiche, contro la tirannia della logica aristotelica è poi all’origine di un profondo ripensamento di tutto l’aspetto metodologico, con evidenti ricadute sul pensiero scientifico e morale.
L’interesse per la matematica quale strumento anche per l’indagine fisica, la maggiore attenzione nei confronti del particolare e dell’evento storico sono il risultato del nuovo atteggiamento nei confronti della natura e della storia. Il pensiero moderno è profondamente debitore verso questa nuova visione del mondo.

PROGRAMMA

Mercoledì 1 Dicembre, ore 14.00

Saluto delle Autorità

Nicola Sodano, Sindaco di Mantova

Maurizio Fontanili, Presidente della Provincia di Mantova

Mario De Bellis, Vice-Presidente della Fondazione BAM

Ore 15.00

Presiede: Arturo Calzona, Presidente Fondazione Centro Studi Alberti Michele Ciliberto, Scuola Normale Superiore di Pisa, PROLUSIONE

Michael Allen, University of California at Los Angeles, Eurydice in Hades: Florentine Platonism and Pagan Mystery

Marco Bertozzi, Università di Ferrara, Giovanni Pico, Gemisto Pletone e l’imperatore Giuliano: una strana concordia.

Sebastiano Gentile, Università di Cassino, Considerazioni attorno al Ficino e alla prisca theologia.

Giuseppe Gardoni, Università di Verona, Corte e biblioteca: a Mantova tra Trecento e Quattrocento

Discussione

Giovedì 2 Dicembre, ore 9.30

Presiede: Michele Ciliberto, Scuola Normale Superiore di Pisa

James Hankins, Harvard University, Pensiero politico nei protesti fiorentini del Quattrocento.

Stefano Caroti, Università di Parma, La filosofia nelle università italiane, spinte dinamiche e resistenze (XV-XVI).

Pausa caffè

Stephane Toussaint, Centre d’Études Supérieures de la Renaissance, Tours, Giovanni Pico e la polemica della Modernità.

Franco Bacchelli, Università di Bologna, Lo “Zodiacus vitae” di Marcello Palingenio Stellato e la sua diffusione europea.

Simone Fellina, Università di Parma, Cristoforo Landino e le ragioni della poesia: il dissenso con Marsilio Ficino e Giovanni Pico della Mirandola sull’origine della pia philosophia

Discussione

Giovedì 2 Dicembre, ore 15.00

Presiede: Maurizio Torrini, Università di Napoli

Vittoria Perrone Compagni, Università di Firenze, Machiavelli metafisico.

Elisabetta Scapparone, Università di Bologna, Jean Bodin e la «felicità futura»: salvezza e immortalità nel Colloquium Heptaplomeres.

Pausa caffè

Anna Laura Puliafito Bleuel, Universität Basel, Strategie retoriche? filosofia naturale di Francesco Patrizi.

Germana Ernst, Università di Roma 3, Passioni e virtù nell’Ethica di Discussione

Venerdì 3 Dicembre, ore 9.30

Presiede: Germana Ernst, Università di Roma 3

Maurizio Torrini, Università di Napoli, Il Rinascimento nell’orizzonte della nuova scienza.

Dominique Couzinet, Université Paris 1-Panthéon-Sorbonne, Aspetti dell’eredità di Pietro Ramo nell’opera di Jean Bodin

Maria Muccillo, Università di Roma, Platonismo ed antiplatonismo nel tardo Rinascimento: echi delle dottrine patriziane nelle opere di Paolo Beni e di Giovanni Battista Crispo.

Pausa caffè

Enrico Peruzzi, Università di Verona, Keplero e la natura degli enti matematici.

Marco Sgarbi, Università di Verona, L’influenza della logica di Jacopo Zabarella in Gran Bretagna (1589-1689)

Discussione

Cesare Vasoli, Discorso conclusivo

Fonti:
Fondazione Leon Battista Alberti
Città di Mantova
Allegati:
Programma


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Ciclo d’incontri “Leggere per non dimenticare”: Giordano Bruno, Opere mnemotecniche,Tomo II a cura di Michele Ciliberto (Biblioteca delle Oblate, Firenze, Mercoledì 12 maggio 2010)

Presentazione del secondo volume delle Opere mnemotecniche di Giordano Bruno, ed. diretta da Michele Ciliberto, a cura di Marco Matteoli, Rita Sturlese, Nicoletta Tirinnanzi (Adelphi).
Introducono Simonetta Bassi e Paolo Rossi.

Assessorato alla Cultura
Comune di Firenze
LEGGERE PER NON DIMENTICARE
ciclo d’incontri a cura di Anna Benedetti
Biblioteca delle Oblate
(Comunale Centrale)
Via dell’ Oriuolo 26 – Via S. Egidio 21
Firenze
Mercoledì 12 maggio 2010 ore 17.30
AA.VV.
Giordano Bruno
Opere mnemotecniche – Tomo II
A cura di
MICHELE CILIBERTO

(Adelphi, 2009)
Questo secondo tomo include i testi che possono essere considerati il punto di arrivo di tutta la riflessione mnemotecnica di Giordano Bruno, in uno straordinario uso delle immagini che ripropone in termini nuovi e originali il problema del rapporto fra mente, figura e parola.
A lungo considerate dagli studiosi come oggetto misterioso che non si sapeva in quale modo trattare, le opere mnemotecniche di Bruno si sono rivelate, soprattutto dopo il capitale libro di Frances Yates, L’arte della memoria, come il centro e il motore occulto dell’intera sua opera. Ma non per questo hanno perso il loro aspetto cifrato, che non finisce di stupire. Gli equivoci insorgono subito, già dalla definizione della disciplina. Nata come tecnica utilissima agli oratori per esercitare la memoria, la mnemotecnica è diventata nel corso dei secoli, e soprattutto nel periodo fra Raimondo Lullo e Bruno, che segna il culmine
dell’arte, un nuovo regime delle immagini – intese come fantasmi mentali – e perciò anche una sorta di pratica teurgica, collegata a quella primordiale sapienza egizia che fu lo stendardo di tutto l’ermetismo rinascimentale. Questo secondo tomo include testi che, sotto vari profili, possono essere considerati fra i momenti più elevati dell’intera speculazione di Bruno. In particolare, il Sigillus sigillorum
inizia a porre, attraverso una serrata discussione con i massimi esponenti della tradizione filosofica antica e rinascimentale – a partire da Marsilio Ficino -, le basi dell’ontologia della materia-vita infinita, da cui trarrà origine la cosmologia dell’universo infinito e dei mondi innumerabili, mentre il De imaginum compositione, vero punto d’arrivo di tutta la riflessione mnemotecnica di Bruno, sfocia in uno stupefacente uso delle immagini, che ripropone in termini nuovi e originali il problema del rapporto fra mente, figura e parola.

Michele Ciliberto è Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento e Professore di Storia della Filosofia Moderna e Contemporanea nella Scuola Normale Superiore di Pisa. Si interessa di filosofia del Rinascimento e del pensiero contemporaneo. Fra i suoi ultimi lavori si possono ricordare:
Figure in chiaroscuro. Filosofia e storiografia nel Novecento, Roma 2001;
Pensare per contrari. Disincanto e utopia nel Rinascimento, Roma 2005; Giordano Bruno. Il teatro della vita, Milano 2007.
Dirige la nuova edizione delle opere latine di Giordano Bruno
e, con Cesare Vasoli, la rivista “Rinascimento”.
È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Clicca qui per scaricare il volantino dell’evento in pdf

Fonte: comune.firenze.it