X Certame Internazionale Bruniano (Nola, 15-16-17 Aprile 2011)

X CERTAME INTERNAZIONALE BRUNIANO
Nola (Napoli – Italia) – 15-16-17 Aprile 2011

CON IL PATROCINIO E LA COLLABORAZIONE:
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI, REGIONE CAMPANIA, PROVINCIA DI NAPOLI

Il Comune di Nola, in collaborazione con l’Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana, il Liceo Classico “G. Carducci” di Nola el’Associazione Turistico-Culturale Meridies, indice il X Certame Internazionale Bruniano riservato agli alunni degli istituti superiori pubblici e privati e delle università italiane e straniere che studiano le opere e la figura di Giordano Bruno

PREMI SEZIONE ISTITUTI SUPERIORI

1° Premio 2000 Euro
2° Premio 1000 Euro
3° Premio 700 Euro
4° Premio 500 Euro
5° Premio 300 Euro
PREMI VARI

PREMIO SEZIONE ISTITUTI UNIVERSITARI

1° Premio 1000 Euro

PREMIO SEZIONE ISTITUTI STRANIERI

1° Premio 500 Euro

OPERA PRESCELTA/BOOK CHOSEN: Spaccio de la bestia trionfante

Commissione Giudicatrice 2011:

PRESIDENTE: ANIELLO MONTANO
Università di Salerno, Storia della Filosofia, Coordinatore

 

PROGRAMMA CERTAME INTERNAZIONALE BRUNIANO 2011

• 1° giorno, 14.04.2011 : ritrovo dei partecipanti a Nola dalle 13 alle ore 19.30

(accoglienza presso le stazioni della Circumvesuviana e della FS di Nola)
• 2° giorno, 15.04.2011: ore 09.00 prova del concorso.
• 3° giorno, 16.04.2011: programma vario
• 4° giorno, 17.04.2011: ore 10.00 premiazione.

Allegati:

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Lettera aperta al Sindaco di Nola da parte del Presidente di Meridies (Angelo Amato de Serpis) sui beni culturali nolani, la risposta del Sindaco (Geremia Biancardi) e la nota del Presidente dimissionario della Fondazione Giordano Bruno (Michele Mezza).

Mercoledì 14 con un’ accorata lettera aperta, Angelo Amato de Serpis (Presidente di Meridies) si rivolgeva al Sindaco di Nola sui beni culturali nolani. Il 16 c’è stata la risposta del Sindaco Biancardi e poi la nota del presidente dimissionario della fondazione Giordano Bruno, Michele Mezza. Le pubblichiamo integralmente perchè riteniamo importanti i temi trattati ed in particolare quelli che più ci riguardano da vicino:

Il Certame Internazionale Bruniano.

La Fondazione Internazionale Giordano Bruno (e Biennale Bruniana)

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Lettera aperta al sindaco di Nola da parte del Presidente di Meridies Angelo Amato de Serpis sui beni culturali nolani.


Preg.mo Sign. Sindaco del Comune di Nola
Avv. Geremia Biancardi.

Oggetto: Lettera aperta.

Carissimo Signor Sindaco,

Le scrivo queste poche righe sia in qualità di responsabile dell’Associazione Meridies, ma anche di semplice cittadino di Nola, per sottolineare la situazione di grave stasi nella quale la nostra città si è andata ad impantanare con la perdita continua e quotidiana di opportunità di sviluppo, anche e soprattutto nell’ambito del nostro patrimonio culturale e monumentale. Nonostante la buona volontà dimostrata e l’impegno profuso da Lei e dall’Assessore ai Beni Culturali Maria Grazia De Lucia, le molte parole e le buone intenzioni, fino a oggi, non hanno lasciato posto a fatti reali, anche per colpa di evidenti condizionamenti politici che hanno deviato le scelte e l’attenzione dell’ente pubblico a Lei diretto, senza tener conto delle priorità e della reale importanza delle cose, oppure per vere e proprie barriere interne che La invito a denunciare alla cittadinanza e a mettere da parte. La gravità della situazione è espressa dal disinteresse, in particolare della città tutta, per due vere emergenze superiori quali la chiusura (ormai da più di un anno) del Villaggio Preistorico di Nola e la non realizzazione, dopo dieci anni, della manifestazione più rilevante sotto il profilo culturale e turistico del territorio, quale il Certame Internazionale Bruniano (e la Biennale Bruniana), nemmeno avvicinabile all’interesse invece dimostrato da tutti, ad esempio, per le ordinanze delle cene del venerdì della festa. Questa città è indubbiamente “malata” se le cose realmente gravi e importanti (come la perdita di un patrimonio archeologico unico al mondo) diventano frivole, mentre le cose ridicole (le “tavuliate” del venerdì della festa) diventano vitali. Nonostante il suo personale sincero impegno, l’ente comunale sta ancora dimostrando come le cose non si “dovrebbero fare”. Si continua a sperperare soldi pubblici per iniziative spesso inutili, senza prospettive, mettendo da parte o rinviando quelle che urgono per far decollare realmente Nola. Alcune di queste iniziative continuano a languire, sempre messe da parte o scavalcate da altre meno urgenti e, mi sia consentito, spesso assolutamente inutili, ma magari sostenute politicamente, e sono oggi sul punto di essere definitivamente cestinate. Sto parlando, solo per citarne solo alcune, di “Ri…Apriti Sesamo”, l’importante iniziativa turistica ferma dal 2008, che consentirebbe l’apertura al pubblico tutti i venerdì, sabato e domenica dei più importanti monumenti di Nola (oggi è aperto, se non su prenotazione, solo il Museo Archeologico) e dei paesi del circondario, che stanno solo aspettando Nola per partire; oppure del Certame Internazionale Bruniano che, se non verrà messo in condizione di prendere il via entro pochi giorni, vedrà saltare anche l’edizione 2011 e, probabilmente, l’intera manifestazione per sempre; oppure, ancora, della Nolan Tourist Card, una carta turistica gratuita sia per i turisti, sia per gli esercizi commerciali, sia per i cittadini, che sta trovando solo ostacoli e disinteresse da parte dell’ente comunale e dalle associazioni di categoria; o infine le iniziative d’incontri con autori e personaggi importanti che hanno portato Nola, in positivo, sulle pagine dei giornali a livello nazionale come città della cultura, realizzati dal 2002 dalla Libreria Guida di Nola (a rischio di chiusura) e dalla sola buona volontà della responsabile Rosa Barone, lasciata però poi a rincorrere la burocrazia e le spese anticipate e mai ricevute.

In merito al Villaggio Preistorico di Nola, nonostante gli sforzi della Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Napoli e Pompei e del suo funzionario dott. Giuseppe Vecchio, la situazione è estremamente grave e si sta facendo una bruttissima figura internazionale (al pari di quello che è avvenuto per il certame bruniano), perché si sta perdendo (e in parte si è già perso) un sito unico al mondo che forse dovrà essere di nuovo riseppellito. La gravità della situazione comporta un intervento superiore e di grande impegno finanziario e operativo, per questo motivo l’ho già invitata, e la invito ancora una volta, a richiedere un incontro urgente ufficiale con il Ministro per i Beni Culturali On. Sandro Bondi, per sollecitare un’azione straordinaria globale e risolutiva della situazione, per poter consentire la salvaguardia, sia di quello che è già venuto alla luce, sia per poter allargare lo scavo e realizzare realmente quel grande parco archeologico della preistoria che la scoperta di Nola merita, così come è già stato fatto in altre parti d’Italia prendendo, come spunto, proprio Nola (vedi l’Archeodromo di Cetona).

Infine se mi è consentita un’ultima nota, forse più personale. Meridies è dal 1997 un punto di riferimento a Nola e dintorni sul profilo culturale per turisti, studiosi, operatori dei beni culturali, ma anche, e soprattutto, per numerosi giovani che sono nell’associazione o ne hanno fatto parte, ma che poi sono dovuti andare via, perché questa terra non lascia molto spazio a chi si laurea in materie culturali. E’ anche da sempre un’associazione assolutamente e orgogliosamente fuori da logiche politiche, partitiche o consociative di ogni genere, visto che è aperta a tutti coloro che ne vogliano far parte liberamente e, allo stesso tempo, non ha mai avuto aiuti e sostegni da nessun ente di qualunque colore politico. Oggi è in difficoltà, perché tutti gli sforzi che negli anni (e sempre a proprie spese) i ragazzi di Meridies hanno coraggiosamente portato avanti, sono stati mortificati dall’indifferenza di una politica e di una città che, forse (e questo lo dico con grande amarezza), non hanno dimostrato di meritare. Personalmente ritengo che sia per me giunto, a breve, il momento di lasciare la guida di Meridies e lo farò con la consapevolezza di aver provato, insieme ai tanti meravigliosi ragazzi di Meridies, un po’ a cambiare le cose in questa città e forse di aver lasciato qualcosa di significativo, con la speranza che, chi verrà dopo di me, possa avere più fortuna e una maggiore attenzione da parte degli enti, in particolare quello locale.

Dei Gigli? Visto che è l’unico argomento di Nola, preferisco non parlarne proprio, ma magari permettetemi una provocazione, premesso che appoggio i Vs tentativi di regolamentarla (o magari di far almeno rispettare le leggi che vigono nel resto dell’Italia), suggerirei di separare la festa della domenica mattina dal resto, facendola svolgere magari il sabato e lasciando la domenica per la sfilata, partendo dalla mattina: ce la faranno a rientrare in piazza i gigli prima delle 24.00? mi sa che si troverebbe la scusa per fare mattina anche in questo caso.

Rinnovandole tutta la collaborazione possibile, come è avvenuto fino ad oggi, Le invio cordiali saluti.

MERIDIES

Il Presidente

Angelo Amato de Serpis

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Risposta del Sindaco Biancardi al presidente di Meries Angelo Amato De Serpis

Oggetto: Risposta Sindaco Biancardi al Presidente di Meridies Angelo Amato De Serpis

“Sin dal primo giorno di campagna elettorale abbiamo puntato sulla promozione e valorizzazione della cultura mettendo in campo una serie di iniziative di altissimo spessore, con un impegno notevole e talvolta anche gravoso, con il solo obiettivo di recuperare l’orgoglio e la dignità perduti. Pertanto considero certe dichiarazioni puramente pretestuose, strumentali e dannose per la Città”. Ha esordito così il Sindaco Geremia Biancardi, alle “accuse” rivoltegli dal Presidente dell’Associazione Meridies, Angelo Amato De Serpis che, con una nota protocollata ed indirizzata in queste ore al primo cittadino, lamenta lo scarso interesse dell’Amministrazione Comunale nei confronti dello sviluppo del territorio “con la perdita continua e quotidiana di opportunità di sviluppo, anche e soprattutto nell’ambito del nostro patrimonio culturale e monumentale”. “Una nota che mi sorprende e mi lascia basito – ha continuato Biancardi – soprattutto in un momento come questo in cui la Città di Nola, con immani sforzi, sta puntando, con ampi ed evidenti risultati, al recupero dello straordinario patrimonio artistico, architettonico, archeologico e culturale ivi presente, riappropriandosi dei suoi “gioielli” come la Chiesa dei SS. Apostoli, riaperta al pubblico dopo anni di totale abbandono, trasformatasi in vero e proprio “salotto culturale” cittadino, così come la Chiesa di Santa Chiara, concessa in comodato uso gratuito, per la quale siamo in attesa dei fondi necessari per il restauro dell’edificio, che una volta restituito al suo antico splendore, diventerà un eccezionale polo culturale. Se poi vogliamo soffermarci sull’inserimento del nostro Anfiteatro nel circuito “Teatri di pietra” che consentirà di utilizzare uno dei siti più suggestivi dell’intera area nolana per rappresentazioni teatrali e musicali, il discorso si fa ancora più ampio. Voglio ricordare inoltre che a breve, anche la Città di Nola avrà il suo Conservatorio che consentirà a molti giovani dell’area nolana, uniti da un grande amore per la musica, la possibilità di poter coltivare la propria passione in loco, evitando così tutte le difficoltà derivanti dagli spostamenti attualmente necessari per raggiungere le sedi più vicine, Napoli ed Avellino. Leggere quindi da una nota, sottoscritta dal Presidente di un’Associazione tra l’altro attiva sul territorio, che da sempre vive con grande interesse e partecipazione la vita quotidiana cittadina, che la nostra è una Città che vive solo ed esclusivamente di Gigli, mi pare a dir poco assurdo e mortificante per chi scrive. Se l’edizione 2010 del Certame Bruniano non ha visto luce, è stato solo ed esclusivamente per motivi organizzativi e di budget, come ampiamente spiegato nelle sedi opportune, frutto di una situazione non voluta né cercata ma semplicemente ereditata, sulla quale si è immediatamente intervenuti subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2010, assicurandone i fondi e così anche il futuro, a cominciare dal prossimo anno, la cui organizzazione è già partita con la nomina del Professor Aniello Montano a Presidente del Comitato tecnico-scientifico, che avrà il compito di scegliere la traccia sulla quale si confronteranno, spero, tanti giovani amanti del nostro cittadino più illustre. Chiedere poi, a gran voce, un incontro immediato con il Ministro Bondi per risolvere il drammatico problema che minaccia il Villaggio Preistorico, mi sembra del tutto pretestuoso, strumentale e provocatorio, soprattutto se si considera l’interesse mostrato da questa Amministrazione nel cercare di risolvere la criticità. Infine, fermo restando che comprendo il momento di disagio maturato da Meridies dopo anni di grande impegno per la crescita del nostro territorio, non posso però condividerne le motivazioni inserite nella nota allor quando tanto si è fatto, si sta facendo, e si farà, per il futuro della Città. E lo stessa “Apriti Sesamo”, iniziativa di spicco e degna di lode promossa dalla stessa Meridies, per il cui ripristino sono stato il primo, sia come sindaco che come cittadino, a scendere in campo chiedendone la riapertura – ha concluso Biancardi – , sarà l’ennesima ciliegina sulla torta che coronerà un anno di sogni finalmente realizzati”.

Comune di Nola

Il Sindaco

Geremia Biancardi

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Nota del Presidente della Fondazione Giordano Bruno Michele Mezza in merito alla lettera aperta del presidente di Meridies al Sindaco di Nola.

Ci stupiamo dello stupore del Sindaco Biancardi per le argomentate denunce del Presidente dell’associazione Meridies Angelo de Serpis, membro del consiglio di amministrazione della nostra Fondazione. Dal suo insediamento l’attuale amministrazione del comune di Nola non e’ stata in grado di dare un contesto minimo alle strategie culturali che si erano affermate nella città. Non entro nel merito delle singole scelte,non mi compete ne ho titolo per farlo, semmai spetta alla
politica nolana esprimere un giudizio su quanto fatto fino ad ora, ma come presidente dimissionario dal luglio 2009 della Fondazione Giordano Bruno devo constatare che nei 24 mesi di gerenza dell’attuale sindaco pro tempore di Nola. Non siamo come amministratori della nostra fondazione nemmeno riusciti a dimetterci per l’inerzia totale delle istituzioni che formalmente ci avevano
promosso: Regione, Provincia, Comune di Nola. In particolare il comune di Nola che e’ il naturale referente di ogni iniziativa promossa nel nome di Giordano Bruno non ha ancora perfezionato la sua adesione alla nostra fondazione, benché abbia più volte sollecitato un rinnovo del suo consiglio di amministrazione. Sollecitazione inutile, perché avevamo già rimesso il nostro mandato doverosamente, all’indomani delle elezioni comunali. Ma l’ansia di rinnovare il vertice della fondazione avrebbe dovuto essere la conseguenza di una valutazione dell’opera della fondazione e la proposta di un nuovo contesto in cui muoversi, e non invece come e’ stato il silenzio assoluto rotto solo da generiche assicurazioni rimaste inevase. Il risultato e’ stato che, dopo un debutto da tutti giudicato più che positivamente della nostra fondazione, con l’anteprima della biennale, tenutasi nell’aprile del 2009, con la presenza a Nola di decine di prestigiosi ospiti giunti da tutto il mondo, oltre più di trecento studenti dei più accreditati licei italiani, quest’ anno che si doveva concretizzare il progetto rendendo Nola terminale naturale del dibattito bruniano, nulla è stato fatto, e sopratutto nulla si è annunciato per il futuro, come hanno denunciato in una lettera pubblica i più impegnati studiosi bruniani, a livello mondiale nel maggio scorso. La stessa lettera e’ stata inviata al sindaco, oltre che al presidente della regione e della provincia, senza aver ricevuto risposta di sorta. Come definire se non colpevole indifferenza tutto questo? Cosa pensano le scuole nolane che un anno fa erano state protagoniste di un evento che riapriva orizzonti concreti a giovani ed insegnati? Eppure ci si stupisce se qualcuno rileva l’insopportabilità dell’inerzia? Noi confermiamo la nostra disponibilità a lasciare il campo a nuovi amministratori. Più di questo possiamo solo rendere testimonianza del nostro caso.

Michele Mezza

Presidente dimissionario Fondazione Giordano Bruno

Nola, appello al sindaco su Fondazione e Certame Bruniano.

Sulle mura della città, nei giorni scorsi, è comparso, anche se in modo fugace ed in un numero sparuto di copie, un manifesto recante la firma di dodici studiosi internazionali di Giordano Bruno.

Essi hanno rivolto un appello alle istituzioni campane, in particolare al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, al Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, al Sindaco di Nola, Geremia Biancardi, affinchè si adoperino per assicurare la continuità dell’azione culturale della Fondazione Internazionale Giordano Bruno che è stata messa in condizioni di non poter operare per mancanza di finanziamenti, cosa per cui il consiglio d’amministrazione si è dimesso.

L’Associazione Nolana Giordano Bruno, che individua nel pensiero di Bruno quei principi di tolleranza, razionalità, universalità e solidarietà a cui improntare la costruzione di una società giusta, aperta, pluralista e progressista, si riconosce con quanto affermato dai dodici studiosi: ”Bruno è un patrimonio culturale del pensiero mondiale. Ma non può essere correttamente percepito e interpretato al di fuori del suo contesto geo-culturale nolano. Così come Nola non può privarsi di Bruno per interloquire con il moderno mondo dei saperi e delle competenze.”

Nola e Giordano Bruno sono due realtà complementari, guardare all’una senza tener conto dell’altro e viceversa, significa perdere una parte importante di ciascuna; è da qui che nasce la necessità di ospitare sul territorio nolano organismi di studio e di relazioni nazionali ed internazionali che pongano al centro il pensiero di Bruno.

Circa un anno fa, ad Aprile 2009, in un clima di entusiasmo e passione, soprattutto giovanile, si svolgeva l’anteprima della “Biennale Bruniana” ed il “9° Certame bruniano”. A Nola afferivano valenti studiosi e filosofi da tutto il mondo e centinaia di studenti medi acerbi, ma determinati “bruniani”. In quei giorni, il clima culturale e civile della città ebbe un sussulto, si ravvivò, operò un salto. Nacquero speranze e si pronunciarono impegni, anche di tipo economico.

Dopo un anno è tutto un deserto. La “1° Biennale bruniana” non si è tenuta, anche la decima edizione del “Certame Bruniano” è saltata. La Fondazione Giordano Bruno va verso lo scioglimento. Il raccordo Liceo Classico “Carducci”- Comune di Nola che aveva permesso di realizzare, per nove anni, il “Certame Bruniano” è venuto meno.

Che cosa è accaduto in quest’anno? Gelosia tra amministratori, manovre clientelari di lottizzazioni, disattenzione e caduta di sensibilità delle istituzioni, mancata pressione dell’opinione pubblica cittadina?
L’attività culturale della città non sembra brillare neanche in altri settori, nonostante gli annunci e le dichiarazioni: basta guardare allo stato in cui versa il “Villaggio del Bronzo” e l’arrancare caotico e sregolato in cui ancora procede la “Festa dei Gigli”, nonostante il gran parlare di Unesco e nuove disposizioni.

Comunque sia, è la comunità cittadina che ne soffre; per questo motivo noi dell’Associazione Nolana Giordano Bruno abbiamo raccolto il segnale che viene da quegli studiosi e abbiamo deciso di far sentire la nostra voce, dal basso, ed invitiamo anche gli altri cittadini, le associazioni, i circoli culturali, i partiti a fare altrettanto.
Deploriamo il comportamento delle istituzioni che sembrano non accorgersi di quello che sta accadendo, in un clima politico dove le manifestazioni culturali vengono ostacolate ed osteggiate ed additate spesso come espressioni di nullafacenti.

Invitiamo, innanzitutto il Sindaco di Nola, a far sì che queste “fiammelle”, sia la Fondazione che il Certame, non si spengano, ma vengano immediatamente ravvivate dando un “impulso nuovo” ad una politica culturale e civile cittadina che da troppo tempo langue.
Crediamo che principalmente dalla diffusione dei principi del pensiero bruniano possa originarsi quel moto di riscatto necessario al nostro territorio, dove la cultura svolga un ruolo di crescita civile e sociale dell’intera comunità.
Associazione Nolana “Giordano Bruno”

Fonte: marigliano.net

A Nola, Il deserto intorno a Bruno.

NOLA – Giordano Bruno, il Nolano per eccellenza, è ancora una volta al centro delle polemiche. Dopo le critiche di Michele Mezza, presidente della fondazione a lui dedicata, e un manifesto a firma di dodici tra i più grandi studiosi al mondo di Giordano Bruno che accusavano l’amministrazione comunale di malagestione in fatto di cultura, adesso due interventi da parte dell’associazione culturale Giordano Bruno e di Città viva rimarcano le polemiche degli scorsi mesi. “Circa un anno fa, ad aprile 2009- scrive in una nota l’associazione presieduta da Paolino Fusco- in un clima di entusiasmo e passione, soprattutto giovanile, si svolgeva l’anteprima della “Biennale Bruniana” ed il “9° Certame bruniano”. A Nola afferivano valenti studiosi e filosofi da tutto il mondo e centinaia di studenti medi acerbi, ma determinati “bruniani”. In quei giorni, il clima culturale e civile della città ebbe un sussulto, si ravvivò, operò un salto. Nacquero speranze e si pronunciarono impegni, anche di tipo economico. Dopo un anno è tutto un deserto. La “1° Biennale bruniana” non si è tenuta, anche la decima edizione del “Certame Bruniano” è saltata. La Fondazione Giordano Bruno va verso lo scioglimento. Il raccordo Liceo Classico “Carducci”- Comune di Nola che aveva permesso di realizzare, per nove anni, il “Certame Bruniano” è venuto meno.Che cosa è accaduto in quest’anno? Gelosia tra amministratori, manovre clientelari di lottizzazioni, disattenzione e caduta di sensibilità delle istituzioni, mancata pressione dell’opinione pubblica cittadina?”. “L’appello delle 12 eminenti personalità per salvare la fondazione Giordano Bruno – è invece l’affondo di Città Viva – e gli interventi di alcune prestigiose associazioni culturali cittadine non riescono a scuotere l’amministrazione comunale dal torpore In un anno quali sono stati i risultati dell’amministrazione Biancardi in campo culturale? Tanti annunci e nessun fatto concreto. La mancanza di attività di rilievo ed una serie di brutte notizie hanno scosso la cittadinanza: il certame bruniano è stato sospeso per mancanza di finanziamenti, la fondazione è stata affossata, il parco archeologico è lettera morta, l’anfiteatro continua ad essere chiuso per incuria, il museo della cartapesta non riesce a vedere la luce. Città Viva chiede una concreta e visibile inversione di rotta”. Sulla polemica, abbiamo sentito lì assessore ai beni culturali del Comune di Nola Maria Grazia De Lucia: “Io leggo e ascolto tutto, anche le critiche. Ma non intendo rispondere a polemiche che ritengo sterili e puerili” è stata la risposta dell’assessorato. “Sembra molto strano infatti che degli studiosi venuti dall’altra parte del mondo, che hanno ricevuto una accoglienza straordinaria e sono stati pagati e trattati benissimo, vengano a sindacare su questioni economiche che dovrebbero essere lasciate solamente agli addetti ai lavori. Una volta per tutte: il certame e la biennale bruniana vivranno quest’anno una pausa di riflessione, costretta da diversi impedimenti; una eredità della passata amministrazione, la poca volontà ed una mancanza di intesa di tutto l’ambiente che ho riscontrato al momento del mio insediamento e la mancanza di fondi: queste le cause. Ma è bene pensare al futuro. L’anno prossimo il Certame riprenderà il suo cammino, ancora più ricco e ancora meglio organizzato”. Nel frattempo, causa il miscelarsi di altri impegni del Giugno Nolano, salta anche la tre giorni di convegni dedicata al filosofo nolano che avrebbe dovuto “mettere una toppa” alla mancanza del certame. Al suo posto una conferenza prevista per metà giugno che analizzerà le varie tappe fin qui tenutesi della manifestazione e ne anticiperà il futuro.
di Gianluca Amato 22/05/2010
Anno III Numero 141
Fonte: ilnolano.it

Il X Certame internazionale Bruniano (2010) si farà a maggio ma senza gara.

NOLA – Una tre giorni di convegni, una rappresentazione teatrale, e ancora proiezioni e dibattiti con un unico tema: la vita ed il pensiero di Giordano Bruno. Svela in parte i progetti legati alla celebrazione dei dieci anni del Certame bruniano l’assessore ai Beni culturali Maria Grazia De Lucia, che dopo le polemiche dei mesi scorsi sulla mancata organizzazione del Certame per mancanza di fondi, spiega alcuni particolari sulla manifestazione che intende approntare. L’assessore promette un’originale edizione per il decennale, spostando al mese di maggio l’evento: “Approfittando del fatto che si voleva un certame diverso, ho deciso di organizzare autonomamente un momento celebrativo dei dieci anni trascorsi ??” ha affermato Maria Grazia De Lucia ??” a metà maggio avremo tre giornate di convegni, proiezioni e dibattiti su diverse tematiche bruniane. Confido, inoltre, di chiudere l’evento con una bella rappresentazione teatrale”. L’aprile bruniano dunque, come temuto, è saltato. Sarà un mese anomalo senza la consueta organizzazione del Certame da parte dei ragazzi dell’associazione culturale Meridies..Già da qualche mese la consapevolezza di non poter avere nel 2010 un certame “classico”, che coinvolgesse le centinaia di studenti, da sempre ospiti di Nola per tale occasione; è seguita allora la decisione di presentare un’edizione speciale in occasione del decimo compleanno, invitando tutti i vincitori delle passate edizioni e proponendo manifestazioni culturali a tema. Ma ad oggi la partecipazione dei ragazzi che hanno vinto il premio non è certa, certa è solo la mancanza della gara internazionale, come ha amaramente commentato Amato De Serpis: “Quest’anno il certame Meridies non c’è. Il Certame è una manifestazione per i ragazzi, per le scuole, senza di loro ha poco senso. Mi dispiace sia stata negata questa opportunità ai molti studenti che hanno chiamato e che ancora mi telefonano per parteciparvi”.
Giulia Nappi
Fonte: ilnolano.it

Certame internazionale Bruniano 2010

CERTAME INTERNAZIONALE BRUNIANO 2010
“Filosofia e vita civile in Giordano Bruno” – “Dieci anni di Giordano Bruno con i giovani”: tre giorni di riflessione su Giordano Bruno, sul Certame e su dieci anni di attività con i ragazzi.
Per questa edizione non è prevista la prova per gli studenti.
Le date dovrebbero essere:
15-16-17 APRILE 2010

Il Certame? “Sarà una sorpresa”

NOLA – “Il Certame si farà, ma con un’altra formula. Sarà una sorpresa”. L’assessore ai Beni culturali al Comune di Nola, Maria Grazia De Lucia, interviene sulla polemica relativa alla mancata organizzazione del Certame bruniano nel suo decimo anniversario. L’assessore si riferisce al Certame come una “realtà che non mi apparteneva e le cui sorti ho voluto fortemente risollevare”. Cosa prevede dunque l’assessorato alla Cultura per la manifestazione filosofica? “Il Certame Bruniano è una manifestazione di grande valenza culturale – ha affermato – che, da dieci anni ormai, mette in contatto i giovani di tutta Italia e non solo, direttamente con le opere di Bruno portando il nome di Nola fuori dai confini nazionali. Motivo per il quale non morirà. Stiamo lavorando alla decima edizione – ha precisato De Lucia – che, come già stabilito con i partner storici, avrà una impronta diversa, non proprio conforme a quella tradizionale. Presto vi comunicheremo cosa succederà. È una sorpresa”.

Ilnolano.it
Anno III Numero 77