Mese Bruniano 2010 a Poggio Mirteto

Mese Bruniano 2010 a Poggio Mirteto – Intervento: “L’anomalia Giordano Bruno nel contesto filosofico occidentale ed il seme di conoscenza da cui il suo pensiero deriva”

”Ah, la libertà! Così preziosa ma così “cara” e per i più così utopica….” (A.B.)

La differenza sostanziale nell’espressione religiosa fra oriente ed occidente è che in occidente la religione si considera con un inizio ed una fine mentre in oriente essa viene riconosciuta come “eterna”, senza inizio né fine.

Il cristianesimo ed anche l’islamismo, infatti, sono religioni che prendono l’avvio con la nascita dei loro rispettivi profeti, Cristo e Maometto, e ci si aspetta che si concludano con l’apocalisse. In India, in Cina e nel resto dell’Asia, invece, lo Spirito viene dichiarato antecedente e successivo ad ogni manifestazione vitale ed allo stesso tempo esso è sia immanente che trascendente. Questa differenza di vedute porta ad una sostanziale differenza nella gestione del fatto religioso. In oriente non esistono strutture di potere riconosciute come legittime custodi della religione, ciò che è eterno pensa a se stesso. In occidente al contrario si presuppone che la religione debba essere controllata e gestita da nuclei di potere ecclesiastico, proprio in considerazione della sua finitezza ed imperfezione, e questo per “evitare” devianze o eresie dalla norma consolidata.

Forse l’esempio ideologico di un potere sacerdotale centralizzato derivò dalla figura di Mosé il quale riportò ordine e regole nella religione “madre”, regole fatte in seguito proprie sia del cristianesimo che dell’islamismo. Ma il potere centralizzato è soprattutto presente nel cristianesimo, formandosi nei secoli un diritto assodato del vescovo di Roma di gestire in modo autonomo ed assolutistico le cose religiose e mondane connesse al credo cristiano. Questo semplice fatto ha comportato una “cura d’interessi” personalistica pure nei fatti dottrinali e nel riconoscimento di santità od eresia. Ad esempio andò bene a Francesco d’Assisi che venne ad umiliarsi a Roma e perciò ottenne l’autorizzazione papale e successivamente anche il riconoscimento di santità.

Molto male, forse perché in quel periodo regnavano pontefici più gretti, andò al Savonarola od a Giordano Bruno che furono sacrificati sul rogo. Nel periodo storico in cui visse Giordano Bruno, in verità vi fu un certo fermento illuminista con Galileo Galilei che studiò il sistema solare e lo definì eliocentrico, oppure con Tommaso Campanella che si ispirò alla teoria neo-platonica per immaginare la sua “Città del Sole”. Purtroppo per Giordano Bruno la sua intuizione fu troppo grande e troppo incontrollabile per poter venir accettata dal papato, addirittura egli chiamò l’universo eterno ed infinito, senza centro né circonferenza. Una cosa del genere non poteva piacere ad un potere religioso che basava il suo essere sulla “finitudine, sulla limitatezza, sul peccato originale, sulla differenza fra Dio e creature, sulla necessità di un salvatore specificatamente indicato”.

Giordano Bruno fu troppo vicino nella sua espressione filosofica al “Sanathana Dharma”, all’eterna legge dell’essere e del non essere, ben descritta dai saggi realizzati dell’oriente… Ed allora che posto avrebbe avuto un papetto qualsiasi, un cardinaletto, un curato di campagna nel contesto di tale verità? Semplici figure immaginate e pretenziosamente costituite in veste istituzionale. Purtroppo l’abisso nel pensiero ed il rischio che questo avrebbe comportato alla continuità religiosa cristiana fu insormontabile per i meschinelli capi religiosi della cristianità (una religione per altro inventata a tavolino). Così fu necessario che Giordano Bruno fosse immolato sul rogo, nel tentativo di distruggere assieme al suo corpo martoriato anche il suo pensiero. Ma andò così? No, la verità viene sempre a galla e sia pur ancora calpestata e misinterpretata essa alla fine trionferà ed in realtà sta già trionfando, poiché il finito non può assolutamente condizionare l’infinito.

E’ stato perciò anche quest’anno organizzato un “mese Bruniano”, di cui la prima edizione si tenne a Viterbo lo scorso anno e che stavolta si tiene a Poggio Mirteto, in provincia di Rieti. In entrambi i casi durante il periodo stabilito viene allestita una mostra di arte sulla libertà di espressione.

Infatti così disse Giordano Bruno: “I filosofi sono in qualche modo pittori e poeti, i poeti sono pittori e filosofi, i pittori sono filosofi e poeti. Donde i veri poeti e i veri pittori e i veri filosofi si prediligano l’un l’altro e si ammirino vicendevolmente” Abstract dell’intervento di Paolo D’Arpini – circolo.vegetariano@libero.it

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Programma dell’inaugurazione del Mese Bruniano a Poggio Mirteto (Rieti), Sala della Biblioteca Comunale, 20 marzo 2010:

h 15,30 – Con la partecipazione della Banda Nazionale Garibaldina e alla presenza delle Autorità, inaugurazione della Mostra “Affreschi ed affrescatori” sul tema “Libertà espressiva nell’arte e nel pensiero…”

Affreschi ed Affrescatori è una manifestazione, giunta alla 5a edizione, organizzata da APAI – Associazione per la Promozione delle Arti in Italia – viene quest’anno promossa nell’ambito del Mese Bruniano 2010, per stabilire il valore della laicità e ricordare la figura di Giordano Bruno.

Partecipano gli artisti :
– Vincenzo Illiano con “Omaggio a Giordano Bruno” – acquerello
– Ruslan Ivanytskyy con “Don Chisciotte” – scultura in bronzo
– Tommaso Liuzzi con “Coagulazione sonora” – tecnica mista
– Luigi Lombardi con “Disobbedienza pacifica” – olio su tela
– Laura Lucibello con “Un Attimo nell’Infinito” – acquerello
– Pino Salvatore con “Il volo della libertà” – collage e tecnica mista
– h. 16.00 – Stessa Sede – A cura dell’ass. Libero Pensiero Giordano Bruno, con
l’ausilio di Università popolare Sabina Eretum e del periodico Mondo Sabino: – apertura della manifestazione ad opera del Prof. Osvaldo Ercoli, presidente della sezione di Viterbo e Rieti della associazione Libero Pensiero Giordano Bruno
– conferenza dibattito sul tema “Laicità nel pensiero di Giordano Bruno” . Relatore Dr. Nicola Cultrera, saggista. Partecipano: prof. Pietro Lasalvia, dr. Cesare Foschi, Paolo D’Arpini, Laura Tusa, avv.Gianfranco Paris.

– Dibattito e conclusioni
– Premiazione del vincitore del concorso per un saggio su Giordano Bruno indetto nel mese Bruniano 2009.

Paolo D’Arpini
Fonte: latuavoce.it

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“Resoconto evocativo dell’infinità del pensiero di Giordano Bruno” – Inaugurazione del Mese Bruniano 2010 e della mostra Affreschi ed affrescatori di Poggio Mirteto (Rieti)

Il Mese Bruniano 2010 e la ricerca dell’infinito

Dopo il successo dello scorso anno a Viterbo anche questo marzo torna la celebrazione del Mese Bruniano, interamente dedicato alla memoria del grande filosofo e pensatore nolano.

L’evento inaugurale si è tenuto a Poggio Mirteto, un territorio in cui il ricordo di Giordano Bruno è molto sentito, dati i trascorsi storici del piccolo comune e dell’intera Sabina. Sin dall’età Medioevale in questa vasta area del centro Italia l’incontro, e lo scontro, con la realtà ecclesiastica e con gli “inconfutabili” dogmi della Chiesa è una realtà, e l’esperienza di Giordano Bruno, condannato e reietto dal mondo cattolico risulta più che mai legata alla storia di Poggio Mirteto e a quella dei nostri giorni.

La personalità di Giordano Bruno, complessa ed ironica, tenace e razionale, libera e stanca, mai è sembrata così attuale come in questo momento storico, in cui non c’è solo bisogno di ritrovare i propri valori, ma probabilmente di buon senso, di umanità. Umanità che in Giordano Bruno si scontra con i limiti del proprio tempo e con l’indifferenza dei nostri secoli. Il suo pensiero alla fine trova nell’azione, nemica della contemplazione che impedisce all’uomo di agire, fermo nei suoi dubbi e nelle sue paure, e nella fiducia nell’altro la consapevolezza che è possibile migliorare il proprio futuro.

Il Mese Bruniano è stato inaugurato il 20 marzo 2010, nella Biblioteca Comunale, dalla banda Nazionale Garibaldina della città, la prima banda della storia italica che si costituiva nel 1592, anno in cui, Giordano Bruno veniva arrestato dal Santo Uffizio e condannato per eresia.

All’esibizione dei bandisti, giovani e anziani bravissimi, è seguita una conferenza dibattito sul tema della “Laicità nel pensiero di Giordano Bruno” a cui hanno partecipato esperti e specialisti degli studi bruniani, a partire dal professore Osvaldo Ercoli, seguito da Nicola Cultrera, Pietro Lasalvia, Paolo D’Arpini, Cesare Foschi, Laura Tura e Gianfranco Paris. Senza dimenticare l’intervento dell’Assessore alla cultura Marco Vincenzi che ripone nei giovani e nel capire (forse meglio “superare”) il loro disagio, la speranza di un futuro migliore.

A fare da sfondo alla conferenza e alla banda di Poggio Mirteto erano le opere della mostra concorso “Affreschi e affrescatori. Libertà espressiva nell’arte e nel pensiero”, organizzata da Laura Lucibello, a cui hanno aderito Vincenzo Illiano, vincitore della scorsa edizione del mese Bruniano, Ruslan Ivanytskyy, Tommaso Liuzzi, Luigi Lombardi e Pino Salvatore. Le opere, dal forte impatto emotivo ed emozionale, hanno saputo cogliere quel nesso di consecutività, di attualità, tra Giordano Bruno e la storia del nostro secolo, con le sue guerre, le sue atrocità (V. Illiano, Non è sempre libero pensiero e T. Liuzzi, Coagulazione sonora) e con i suoi movimenti di ribellione, di disobbedienza, seppur brevi e quasi celati dalla cronaca e dai media (L. Lombardi, Disobbedienza Pacifica). In alcuni dipinti l’arte recupera invece i grandi temi, i grandi eventi (P. Salvatore, Il volo della libertà) e i grandi eroi della storia e del passato, come i paladini della giustizia, incompresi (R. Ivanytskyy, Don Chisciotte). Come via di mezzo tra il passato, greve dei suoi errori ma anche dei suoi valori, e il futuro da cogliere, da non sprecare, da vivere con ogni forza, si pone l’opera di Laura Lucibello, Un Attimo nell’Infinito (non in concorso), forse un invito a saper agire e a cogliere l’infinito.

Valentina Ierrobino
Fonte: circolovegetarianocalcata.it

Cesare Foschi: “Resoconto breve dell’incontro del 20 marzo 2010, a Poggio Mirteto, su Giordano Bruno”

“Il 20 marzo 2010 un’allegra combriccola ha lasciato Calcata alla volta di Poggio Mirteto: Serena, Monica, Angelina (del Kazakistan), Paolo, Roberto e Cesare, stipati nel veicolo di questo ultimo. Durante il periglioso tragitto di andata, si sono più volte persi: la Sabina si sa di ratti, intesi come rapimenti di donzelle, non ne vuole più e la cartellonistica si è adeguata.

A Poggio Mirteto li attendeva una giornata di celebrazioni all’interno del mese dedicato alla figura ed al pensiero di Giordano Bruno. la Banda Garibaldina e le sue squillanti note, i colori dei quadri degli Artisti dell’Apai e la conferenza-dibattito sul pensiero bruniano.

Paolo e Cesare erano appunto relatori ed hanno fatto i loro interventi cercando di mettere in luce qualcuna delle tante facce del poliedrico pensiero del Nolano: Paolo ha insistito sulla non assorbibilità del pensiero bruniano all’interno dell’apparato politico-religioso sorto intorno all’invenzione definita Cristianesimo prima o Santa Romana Chiesa poi; l’Oriente si affacciava infatti troppo fortemente negli scritti di Giordano Bruno per poter essere riportato e costretto negli angusti schemi cronologici messianici e diventava così altrettanto inaccettabile la pretesa di una guida verticistica nella fede e nelle azioni degli uomini (i Saggi in primis): pretesa accampata dal Vescovo di Roma come dall’ultimo curato di campagna (se mai ne esistessero ancora).

Cesare (il sottoscritto) ha invece voluto sottolineare come la figura di Giordano Bruno debba essere liberata dalla sola e monocromatica per giunta iconografia tipica di Campo dè Fiori: il bronzeo martire della libertà, un giorno ineluttabile vincitore. Se un giorno il pensiero di Bruno sarà vincitore lo dovrà anche alla sua levità, alla sua capacità di prendere in giro i potenti, alla sua inesaurita effervescenza: insomma, un invito alla lettura di opere affascinanti e moderne scritte da un uomo coraggioso e divertente, non da un ampolloso martire che assurto a simbolo nessuno più legge.

Il ritorno, più breve per le tante indicazioni chieste ai gentili Sabini, ha visto i nostri eroi discutere di internet, Google ed il suo intrinseco spinozismo. Ma questo è già un altro petalo del fiore della conoscenza: di cui non si sa il colore, la forma, il nome ma soltanto il profumo si può evocare e accendere come grano di incenso: unica scintilla possibile quella sinaptica”.

Cesare Foschi

Fonte: altracalcata-altromondo.blogspot.com

Mese Bruniano a Poggio Mirteto (Rieti), 20 marzo 2010

MESE BRUNIANO A VITERBO

6 marzo-3 aprile 2009

a cura dell’Associazione Nazionale Libero Pensiero “Giordano Bruno”

6 marzo 2009 – ore 16,00 Sala conferenze  del Consorzio Provinciale delle Biblioteche  – Palazzo Garbini V.le Trento

Saluti Enti ospitanti e patrocinanti

Conferenza “contesto e filosofia di Giordano Bruno”  prof. Maria Mantello

Interventi: Osvaldo Ercoli, Gianfranco Paris ed altri – modera Paolo D’Arpini

Presentazione del concorso letterario, rivolto agli studenti degli Istituti superiori e delle Università della Tuscia e di Rieti, per un Saggio sul tema : “Gli sviluppi della rivoluzione copernicana in Giordano Bruno, attraverso l’analisi di una o più opere del Nolano.”

7 marzo – ore 15,00 appuntamento a Porta Romana per una passeggiata laica nei luoghi istituzionali di Viterbo passando dall’ex Tribunale, Comune, ex piazza Giordano Bruno (ora piazza Fani), piazza della Morte ed arrivo a Piazza Verdi.

ore 17,00 – Androne di Palazzo Santoro, piazza Verdi

inaugurazione della mostra dedicata a Giordano Bruno: “Mese Brunianao: L’arte interpreta l’uomo”. Introduce Romualdo Luzi, Saluti Enti patrocinanti.

3 aprile 2009 – ore 16,00

Sala delle conferenze di Palazzo Garbini in viale Trento

Tavola rotonda di chiusura della manifestazione sul tema della laicità nelle istituzioni e sulla libera espressione spirituale e culturale. Premiazione delle opere artististiche più meritevoli.


Informazioni generali:

liberopensiero@libero.it;

spirito.laico@libero.it;

gianfrancoparis@libero.it

Scarica la Locandina in formato .pdf

RESOCONTO DELL’EVENTO

Associazione Nazionale del Libero Pensiero

“Giordano Bruno” (Viterbo e Rieti)
Università Popolare Sabina Eretum
Mondo Sabino
Mese Bruniano
(marzo – aprile 2010)

Poggio Mirteto, Biblioteca Comunale, Sala Farnese, piazza Mario Dottori
Sabato 20 marzo – ore 16.00
Apertura della manifestazione a cura di Osvaldo Ercoli
(Presidente Sez. Viterbo della Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno” )
Inaugurazione Mostra d’arte su Giordano Bruno
(20 marzo – 9 aprile)
Biblioteca Comunale di Poggio Mirteto, Piazza Mario Dotti
presenta Gianfranco Paris (direttore del periodico indipendente Mondo Sabino)
partecipano le autorità cittadine, interviene la Banda Nazionale Garibaldina
La laicità nel pensiero di Giordano Bruno
Conferenza – dibattito, Sala Farnese
relatore Nicola Cultrera
Sabato 10 aprile – ore 16.00
Il Valore laico della Libertà

Tavola rotonda introdotta dalla relazione di Giuseppe Selvaggi

Intervengono: Osvaldo Ercoli, Giangranco Paris, Alberto di Giancarlo, Francesco Pullia,
Cesare Foschi
coordina Paolo D’Arpini
Laura Lucibello (APAI) presenta le opere esposte alla mostra di pittura su Giordano Bruno

Programma dell’inaugurazione del Mese Bruniano a Poggio Mirteto (Rieti), Sala Farnese, 20 marzo 2010:

h 15,30 – Con la partecipazione della Banda Nazionale Garibaldina e alla presenza delle Autorità, inaugurazione della Mostra “Affreschi ed affrescatori” sul tema “Libertà espressiva nell’arte e nel pensiero…”

Affreschi ed Affrescatori è una manifestazione, giunta alla 5a edizione, organizzata da APAI – Associazione per la Promozione delle Arti in Italia – viene quest’anno promossa nell’ambito del Mese Bruniano 2010, per stabilire il valore della laicità e ricordare la figura di Giordano Bruno.

Partecipano gli artisti :

– Vincenzo Illiano con “Omaggio a Giordano Bruno” – acquerello

– Ruslan Ivanytskyy con “Don Chisciotte” – scultura in bronzo

– Tommaso Liuzzi con “Coagulazione sonora” – tecnica mista

– Luigi Lombardi con “Disobbedienza pacifica” – olio su tela

– Laura Lucibello con “Un Attimo nell’Infinito” – acquerello

– Pino Salvatore con “Il volo della libertà” – collage e tecnica mista

– h. 16.00 – Stessa Sede – A cura dell’ass. Libero Pensiero Giordano Bruno, con l’ausilio di Università popolare Sabina Eretum e del periodico Mondo Sabino:

– apertura della manifestazione ad opera del Prof. Osvaldo Ercoli, presidente della sezione di Viterbo e Rieti della associazione Libero Pensiero Giordano Bruno

– conferenza dibattito sul tema “Laicità nel pensiero di Giordano Bruno” . Relatore Dr. Nicola Cultrera, saggista. Partecipano: prof. Pietro Lasalvia, dr. Cesare Foschi, Paolo D’Arpini, Laura Tusa, avv.Gianfranco Paris.

– Dibattito e conclusioni

– Premiazione del vincitore del concorso per un saggio su Giordano Bruno indetto nel mese Bruniano 2009.

Info sulla mostra d’arte: info.apai@virgilio.it

Info generali e logistiche: gianfrancoparis@libero.it

In programma il 20/03/2010.

GIORDANO BRUNO a Viterbo

Il 6 marzo, a Viterbo si è aperto l’annunciato Mese Bruniano organizzato dalla Sezione Viterbo- Rieti della Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”.

La manifestazione, aperta dal giornalista Paolo D’Arpini, membro del consiglio direttivo della Sezione locale, è stata inaugurata da una cerimonia presieduta dal presidente del Consorzio Provinciale delle Biblioteche di Viterbo Comm. Romualdo Luzi e dal presidente della Sezione prof. Osvaldo Ercoli, i quali, dopo aver spiegato le finalità della iniziativa culturale ed aver ringraziato gli intervenuti e tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione della iniziativa, hanno introdotto la conferenza tenuta dalla prof. Maria Mantello, di recente eletta all’unanimità presidente nazionale della Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, già retta dall’avv. Bruno Segre, che continua a presiedere la sezione di Torino e che, per i suoi meriti culturali ed intellettuali e per la indefessa dedizione pluridecennale all’Associazione, è stato designato all’unanimità presidente onorario della stessa.

La prof. Maria Mantello, docente ordinario Filosofia e Storia, saggista e giornalista  (su Giordano Bruno ha diverse pubblicazioni; è stata relatrice in diversi eventi culturali: festival di filosofia a Firenze, convegni patrocinati dalla Regione Piemonte, dal Comune di Roma, dal Centro Internazionale di Studi Bruniani-Giovanni Aquilecchia), ha parlato del contesto storico e della filosofia del Nolano con dovizia di particolari, introducento anche gli uditori agli aspetti fondamentali della filosofia di Bruno. Ha esordito dicendo che Giordano Bruno non deve essere ricordato solo come un simbolo e, come tale, agitato a mo’ di slogan, ma deve essere studiato e capito per la sua filosofia, profondamente innovatrice che rompe gli schemi della consuetudine e che ancora oggi costituisce uno prezioso scrigno per i contemporanei: dal piano ontologico a quello conoscitivo, da quello etico a quello politico, a quello linguistico. Dopo aver tracciato un quadro storico della realtà del cinquecento europeo con particolare riferimento a quello italiano, arricchito da molti esempi tratti dal quadro politico dell’epoca, la prof. Mantello ha coinvolto tutti gli astanti per i paragoni toccanti sull’ostracizzazione operata dal potere, sia ieri che oggi, nei confronti di chi, come Bruno, rappresenta la cattiva coscienza del potere dominante. E che per questo è assai scomodo. Oggi i roghi non son di legna e pece, sono morali, economici, culturali, ma egualmente efficaci nel tarpare ogni opposizione alla norma del comodato. Bruno è stato un uomo coraggioso, che non ha avuto paura di esternare i risultati della sua ricerca scientifico-filosofica, e di difenderla fino in fondo. Bruno attacca le ideologie della sottomissione e della passiva obbedienza, ed invita tutti ad usare la ragione per destarsi dal narcotico della fede. Per il consapevole e responsabile contributo a rendere la vita, di ognuno e di tutti, meno ingiusta e più libera. Sono i grandi ideali di libertà, giustizia, fratellanza, che il Nolano anticipa, sviluppando ed amplificando la rivoluzione copernicana. Ideali, che gli eventi rivoluzionari successivi: dall’Olanda all’Inghilterrra, dagli Stati Uniti alla Francia, e da lì in tutto il mondo, rappresentano ancora per noi tutti un punto di non ritorno per l’emancipazione dell’umanità. Quella in cui Bruno ha creduto e per la quale ha lottato “preferendo morte coraggiosa ad una vita da imbecilli”, come egli stesso scrive nel De Monade. La religione civile, l’impegno civile è l’approdo della grande riforma politica di Bruno, che chiama ancora ognuno ad uscire dal piattume del pensiero e della morale ad una dimensione.

In precedenza, durante il suo intervento il comm.Romualdo Luzi, presidente del Consorzio delle biblioteche, aveva diffuso la fotocopia di una lapide fatta apporre a Valentano dalla sezione locale della Associazione del Libero Pensiero nel 1920, che oggi non è più visibile, perché fatta rimuovere nel 1929, all’epoca del Concordato fascista col Vaticano, auspicando che ricompaia al suo posto in Valentano. Dopo la prof. Mantello ha preso la parola l’avv. Gianfranco Paris, vicepresidente della locale Sezione, nonché direttore di “Mondo Sabino” di Rieti, il quale ha illustrato il Concorso bandito a Viterbo dalla Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, in collaborazione con L’Università Popolare “Sabina Eretum”, presidente onorario Alberto Di Giancarlo (presente in sala), con il periodico “Mondo Sabino” e con il quotidiano “Il nuovo giornale di Viterbo”, per un saggio sul tema: Gli sviluppi della rivoluzione copernicana in Giordano Bruno, attraverso l’analisi di una o più opere del Nolano. I termini del concorso sono stabiliti al 31 dicembre del 2009. Esso è diviso in due sezioni: una per Studenti Medi ed una per Studenti Universitari. Ai vincitori sarà assegnato un premio in denaro rispettivamente di euro 300,00 e di euro 500,00. Agli altri premi in libri. (Il Bando del concorso può essere richiesto a Gianfranco Paris, Via delle Acque n. 1 – 02100 Rieti o a Osvaldo Ercoli, via Asiago n. 14 – 01100 Viterbo.

Il 7 marzo è stata  sarà inaugurata a Palazzo Santoro la mostra: “L’arte interpreta l’uomo” bozzetti, disegni, bassorilievi, mosaici, oli, etc. dedicati a Giordano Bruno, curata da Laura Lucibello dell’Associazione per la Promozione delle Arti in Italia, che è visitabile fino al 3 aprile, giornata di chiusura del mese Brunano.

Tutta l’iniziativa, è stata possibile anche per il fattivo contributo organizzativo dell’attore Peter Boom della “Giordano Bruno” di Viterbo.

Fonti: gosabina.com; periodicoliberopensiero.it