Berti Domenico – Giordano Bruno da Nola, Edizioni PiZeta, pp.456 – Ristampa della II edizione del 1889 (Novità 2010)


Berti Domenico – Giordano Bruno da Nola, Edizioni PiZeta, pgg.456 – NOVITÀ 2010

Pubblicata nel 1868, quest’ opera fu il primo lavoro organico dedicato a Giordano Bruno. Ne presentiamo la seconda edizione, del 1889, rispetto alla precedente notevolmente arricchita e ampliata, che contiene, insieme alla narrazione della tormentata vita del filosofo, una serie di documenti relativi ai suoi processi.
Di particolare importanza la puntuale ricostruzione delle sue vicende, dalla nativa e amatissima Nola al convento dei domenicani di Napoli da cui, lasciato l’abito, Bruno volgerà verso Roma, peregrinando poi per l’Europa attraverso Francia, Inghilterra, Germania, Polonia.
L’autore, accanto alla vita del filosofo, ne illustra il pensiero – formatosi sulle idee di Gioacchino da Fiore, del cardinale Nicola da Cusa, di Keplero, di Copernico e, soprattutto, di Raimondo Lullo – inserendo la complessa figura del Nolano nel contesto politico-sociale sul finire del Cinquecento, il secolo di quei mutamenti che aprirono la via al mondo moderno.

Domenico Berti (Cumiana, 1820 – Roma, 1897) fu uomo politico, filosofo e saggista. Dopo la laurea insegnò filosofia morale all’università di Torino e, dal 1871 al 1877, storia della filosofia all’università di Roma. Oltre a Giordano Bruno da Nola, scrisse numerosi altri saggi , in particolare intorno a Galileo Galilei, Giovanni Valdes, Cesare Cremonino, Tommaso Campanella.
All’attività didattica affiancò la politica: dal 1850 al 1894 (a eccezione della VI legislatura) fu deputato dapprima al parlamento subalpino e poi, dopo l’Unità d’Italia, al parlamento italiano, dove ebbe l’incarico di ministro dell’istruzione con il governo Lamarmora, e ministro dell’agricoltura e del commercio con il governo Depretis. Divenuto senatore nel 1895, si spense a Roma il 22 aprile di due anni dopo.

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Seminario di Paolo Rossi Monti (12 e 13 aprile 2010)

prossi
Seminario di Paolo Rossi Monti

Libri di macchine nel Rinascimento

Lunedì 12 e Martedì 13 aprile 2010
ore 15.00 – Palazzo Strozzi – Firenze


Bibliografia di Paolo Rossi Monti:

* Giacomo Aconcio, 1952
* Francesco Bacone. Dalla magia alla scienza, 1957
* Clavis Universalis: arti della memoria e logica combinatoria da Lullo a Leibniz, 1960
* I filosofi e le macchine 1400-1700, Feltrinelli, 1962
* Le sterminate antichità: studi vichiani, 1969
* Aspetti della rivoluzione scientifica, 1971
* La rivoluzione scientifica, Loescher, 1973
* I segni del tempo: storia della Terra e storia delle nazioni da Hooke a Vico, 1979
* La nuova ragione. Scienza e cultura nella società contemporanea, il Mulino, 1981
* Clavis universalis. Arti della memoria e logica combinatoria da Lullo a Leibniz, 1983
* I ragni e le formiche: un’apologia della storia della scienza, 1986
* Storia della scienza moderna e contemporanea, Tea, 1988
* La scienza e la filosofia dei moderni, Bollati Boringhieri, 1989
* Il passato, la memoria, l’oblio, 1991, Premio Viareggio 1992
* La filosofia [4 voll., a cura di P. Rossi], UTET, Torino, 1995
* La nascita della scienza moderna in Europa, 1997
* Le sterminate antichità e nuovi saggi vichiani, La Nuova Italia, Firenze, 1999
* Un altro presente, il Mulino, 1999
* Bambini, sogni, furori: tre lezioni di storia delle idee, Feltrinelli, Milano, 2001
* Speranze, Il Mulino, Bologna, 2008

Saverio Ricci, Dal Brunus redivivus al Bruno degli italiani. Metamorfosi della nolana filosofia tra Sette e Ottocento


Saverio Ricci
Dal Brunus Redivivus al Bruno degli Italiani. Metamorfosi della nolana filosofia tra sette e ottocento
Editore: Storia e Letteratura, Roma, anno 2009,

Pagg.xiv-290,Prezzo: € 38,00
17 x 24 cm, ISBN: 9788863721362
Studi e Testi del Rinascimento Europeo 37
Argomenti: | Filosofia |

Premessa
I. Tra erudizione e Lumières
1. Nel ’lessico’ dei Lumi
2. Diderot, l’Encyclopédie e l’eroismo dello spirito
3. ’Redivivus’
4. L’erudizione italiana
5. Sugli ’altari’ della Rivoluzione
II. Tra i ’lumi’ e il romanticismo. Leopardi, Copernico e Bruno
1. Leopardi, la storia dell’astronomia e le sue fonti
2. Copernico ’poeta’ e ’filosofo’ dell’infinito
3. Cosmologia e ’illusione civile’
III. Romantik, Spinoza-Renaissance e idealismo
1. Goethe lettore di Bruno
2. Jacobi e la Spinoza-Renaissance
3. Il Bruno di Schelling
4. Ancora su Goethe lettore e traduttore di Bruno
5. Discussioni su Schelling e Bruno
6. Il professore e l’editore: Bruno nelle Lezioni di storia della filosofia di Hegel e nella edizione Wagner
IV. Il Bruno degli italiani. Risorgimento e hegelismo
1. Tra gentildonne e patrioti
2. Il Bruno degli hegeliani e il Bruno di Hegel
3. Il Bruno dell’abate Gioberti
4. Bruno come pensatore etico-politico
5. Un percorso interrotto: dal lullismo alla dialettica speculativa hegeliana
6. Massoneria e brunismo: Bruno ’Cristo della scienza’, di Davide Levi
7. Verso il Bruno dell’Italia unita
8. Bruno e il ’panteismo’: Fiorentino tra Gioberti e Spaventa
9. Spaventa, Bruno e la filosofia italiana nei resoconti di
Theodor Sträter
V. Un monumento di carta e uno di bronzo
1. Preti rivoluzionari, editori democratici ed eruditi cattolici. L’importanza dei documenti veneti del processo
2. La biografia di Berti
3. Le reazioni di Spaventa e Fiorentino
4. Bruno nel Telesio di Fiorentino
5. Il primo comitato per Campo dei Fiori e l’edizione nazionale del Bruno latino
6. In pellegrinaggio a Venezia
7. La ’brunomania’: invenzione clericale, strumento massonico, fiction popolare
8. Il monumento di Campo dei Fiori, seconda fase
9. Correva l’anno 1889. La seconda edizione della biografia
di Berti
10. Felice Tocco
Indice dei nomi

Frances Amelia Yates, Raimondo Lullo e la Sua Arte, Antonianum, Roma, 2009

Raimondo Lullo e la Sua Arte

Raimondo Lullo e la Sua Arte

Saggi di lettura
Autore/i: Yates Frances A.
Editore: Antonianum
a cura di Sara Muzzi, presentazione di Michela Pereira, introduzione di Maurizio Cambi.

pp. 216, nn. ill. b/n, Roma Prezzo: € 16,00

Nel 1949, Frances A. Yates stava apprestandosi a scrivere quello che sperava sarebbe stato un libro su Giordano Bruno, redigendo i compendi delle sue opere latine. Fu la molteplicità dei riferimenti a Raimondo Lullo a spingerla a studiare questo autore, prima di proseguire con gli studi bruniani. Cominciò con il Tractatus novus de astronomia: Lullo credeva di aver trovato un modo di calcolare a partire dagli schemi fondamentali della natura, un’Arte che poteva essere applicata, per analogia, a tutte le arti e le scienze. Aveva costruito i suoi sistemi sugli schemi elementari della natura, combinati con gli schemi divini formati dalle Dignità, o attributi divini. posizionati su ruote combinatorie. Gli studi della Yates su Bruno durarono più di 40 anni; per comprenderne a fondo il pensiero, aveva investigato il ruolo del Lullismo nel Rinascimento e le origini dell’Arte di Raimondo Lullo, mettendo in luce, con una nuova luce, tre figure che tradizionalmente erano viste come isolate nella storia del pensiero:
Eriugena. Lullo e Bruno, profondamente legati “in una coerente linea di sviluppo”. I due saggi tradotti in questo volume, The Art of Ramon Lull: An Approach to it through Lull’s Theory of the Elements e Ramon Lull and John Scotus Erigena. erano stati pubblicati rispettivamente nel 1954 e nel 1960 nel Joumal of the Warburg and Courtauld Institutes. La Yates ne stava preparando una ristampa, che comprendeva anche altri studi, ma non riuscì a vederla terminata. Dopo la morte della celebre studiosa. gli amici, J. N. Hillgarth e J. B. Trapp. pubblicarono i tre volumi di Frances A. Yates, Lull and Bruno. Collected Essays, London 1982-1984, di cui questi saggi fanno parte. Nel primo testo, la Yates era riuscita ad indicare l’importanza delle Dignità e degli Elementi nel pensiero lulliano, ma fu solo nel secondo saggio che poté mostrare come le Dignità fossero cause primordiali creative e gli Elementi il primo effetto del loro potere creativo, che spiega la grande importanza delle Figure degli Elementi nell’Arte di Lullo, proponendo una nuova direzione per la ricerca sulle fonti di Lullo. La principale fonte lulliana non era né araba né ebraica, ma cristiana: il De divisione naturae di Giovanni Scoto Eriugena. L’attività di studiosa della Yates viene ripercorsa nell’Introduzione di Maurizio Cambi, che offre un ritratto di un personaggio così affascinante, estraneo al modo accademico, e suggerisce una chiave di lettura per questi testi su Lullo che oggi appaiono pioneristici e appassionati, ma “non troppo ricchi di profondità ermeneutica”. L’aggiornamento delle indicazioni bibliografiche date dalla Yates è stato curato da Michela Pereira.

Fonti:

Aseq.it