Convivium Galileianum e Giornata di Studi Bruniani. Giordano Bruno filosofo della scienza?Con Maria Pia Ellero e Simonetta Bassi(XIV Edizione,Potenza,7-8-9 aprile 2011)

Convivium Galileianum,

L’uomo moderno e la cultura scientifica in latino.

“Giordano Bruno filosofo della scienza?“

(XIV Edizione, Potenza, 7-8-9 aprile 2011)

Attività riconosciuta per la valorizzazione delle eccellenze
(Decreto Ministeriale 27 luglio 2010-Tabella A)

L’iniziativa che va sotto il nome di Convivium Galileanum ha tredici anni di storia ed è da lungo tempo parte integrante del POF. Inizialmente nata per gli studenti interni, come gara per le eccellenze, poi aperta agli studenti della Regione, negli ultimi anni ha visto partecipare studenti provenienti da Licei Scientifici di ogni parte d’ Italia.

L’iniziativa, secondo i promotori, ha una valenza didattica significativa visto che è tesa a sviluppare una riflessione, sia di tipo pluridisciplinare che di tipo interdisciplinare, impostata sulla traduzione di un passo, in lingua latina, di un autore della scienza della modernità.
Ne deriverà, da un lato la valorizzazione dello studio del latino nei Licei Scientifici, dall’altro si tenderà a coniugare in un sapere unitario la cultura scientifica e quella umanistica mettendone in risalto il simbolismo e la formalizzazione dei messaggi che dal costrutto latino vengono trasferiti al linguaggio scientifico.

Risulterà, pertanto, indispensabile nella formulazione del pensiero, l’utilizzo delle strutture morfosintattiche della lingua latina che, passando ai contenuti prettamente scientifici, ne conserva la forma nel rispetto delle attese che regolano il sapere.

In sintesi, il legame stretto tra cultura scientifica e lingua latina è dato dalla logica che regola le leggi del pensiero nella formulazione corretta dei contenuti con particolare riguardo a quelli scientifici. Di qui la scelta dell’aggettivo “Galileanum” esteso a tutta la scienza moderna.

L’iniziativa vuole stimolare gli studenti e motivarli ad uno studio che superi la settorialità delle discipline aprendosi ad una visione più ampia del sapere. L’esperienza permetterà agli allievi di partecipare a lezioni ed attività di ricerca e di approfondimento e di confrontarsi con studenti di tante altre scuole; contemporaneamente si avrà un recupero a livello linguistico, filosofico e scientifico, di alcuni autori che vengono affrontati in modo organico e ampiamente contestualizzato. La ricaduta risulterà indubbiamente proficua .

La prova

Per l’anno 2010/2011 consiste nella traduzione di un testo scientifico tratto dalle opere, in lingua latina,  di Giordano Bruno, accompagnata da un commento che inquadri il brano nel contesto storico-culturale dell’epoca e ne valorizzi la comprensione e la formalizzazione in linguaggio matematico-scientifico. I testi di riferimento sono:

Giordano Bruno:

  • De triplici minimo et mensura
  • De monade numero et figura
  • De immenso et innumerabilibus

La prova di traduzione, della durata massima di cinque ore, avrà luogo nei locali del Liceo Scientifico Statale “G. Galilei” di Potenza, in Via Anzio 2, giovedì 7 aprile 2011 con inizio alle ore 9: 30. Le modalità della prova sono quelle che regolano i pubblici concorsi.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

MERCOLEDI’ 6 APRILE 2011

La manifestazione comincia di fatto nel pomeriggio con l’arrivo di studenti e docenti accompagnatori provenienti dai Licei Scientifici italiani. Sin dal momento dell’arrivo gli studenti cominciano a familiarizzare; organizzatori del Concorso salutano e accolgono studenti e colleghi e li accompagnano o li attendono in albergo. In questo clima di cordialità si arriva alla cena preceduta dalla consegna a tutti di materiale informativo riguardante lo svolgimento della manifestazione e di depliant illustrativi riguardanti le attività culturali e i pregi artistici ed ambientali del territorio. Si ricorda di comunicare per tempo l’ora di arrivo al fine di permettere all’organizzazione di provvedere al meglio all’accoglienza. La prova si svolge nei locali del Liceo Scientifico “G: Galilei”, dove gli studenti giungono in pullman dall’hotel insieme agli insegnanti che li accompagnano.

GIOVEDI’ 7 APRILE 2011

PER GLI STUDENTI

Ore 8.30 arrivo a scuola dei candidati e loro riconoscimento

Ore 9.00 inizio della prova che avrà la durata di 5 ore durante la quale è consentito solo l’uso del vocabolario latino. Nell’espletamento delle operazioni verranno rigorosamente seguite le procedure che garantiscono la serietà e l’imparzialità del Concorso, seppure in un clima di cordialità

Ore 14.00 termine della prova e rientro in albergo per il pranzo

PER I DOCENTI

Ore 9.00 GIORNATA DI STUDI BRUNIANI

Introduzione prof.ssa Camilla Schiavo D.S. del Liceo ospitante

Relazioni

–        prof.ssa Maria Pia Ellero Università della Basilicata

“Una statua e due ritratti:le poetiche dei Furori”

–        prof.ssa Simonetta Bassi Università di Pisa

“La magia di Giordano Bruno”

Conclusioni

–        prof. Pasquale Frascolla Università della Basilicata

“Cause e ragioni: due modelli esplicativi a confronto”

Ore 14.00 rientro in albergo per il pranzo

Ore 17.30 un pullman riaccompagnerà gli ospiti a scuola

Ore 18.00 Spettacolo Teatrale: Bruno “intellettuale” scomodo

Ore 19.30 buffet a cura dell’Istituto Alberghiero

Ore 20.30 rientro in albergo, e passeggiata per la città in compagnia dei colleghi

potentini che volentieri si investono del ruolo di ciceroni

VENERDI’ 8 APRILE

Ore 8.30 partenza per Matera

Ore 9.40 arrivo a Matera

visita al Sasso Caveoso e al Sasso Barisano

Ore 13.30 pranzo

Ore 16.00 rientro a Potenza

Ore 20.00 l’intensa e lunga giornata si conclude con una cena di saluto in un ristorante della città

 

SABATO 9 APRILE

Ore 8.30 il pullman accompagna gli ospiti a scuola

Ore 9.00 cerimonia di premiazione, saluti , analisi del testo, oggetto della prova,

a cura del Presidente della commissione, Prof. Aldo Corcella, Università di Basilicata

proclamazione dei vincitori gli studenti del licei scientifico “G. Galilei” consegnano agli amici,

che hanno condiviso con loro l’ansia, l’impegno e l’allegria di  questi giorni, gli attestati e una piccola dotazione libraria di interesse culturale ed ambientale; le autorità presenti premiano

i primi tre classificati

Ore 12.00 recupero bagagli, consegna cestini da viaggio e partenze

Fonte:

Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Potenza”

Allegati:

Contributi per la XIV edizione
Da De triplici minimo et mensura : Libro 3 cap II
Bando 2011 Regolamento Scheda di iscrizione

Accreditato da CS-Comunicati Stampa


Teatro: “Giordano Bruno” di Camilla Corsellini e Conferenza/dibattito “Contro l’intolleranza: Filosofia e Commedia in Giordano Bruno” con Gian Mario Anselmi e Nuccio Ordine (Bologna, Teatro Dehon, 11-12-13 marzo 2011)

Gruppo Teatro Colli

Da venerdì 11 a domenica 13 Marzo
Feriali ore 21 – Domenica ore 16

EMANUELE MONTAGNA – MICHELE COSENTINI
ALESSANDRA CORTESI – TINA MILANO

“Giordano Bruno”

di Camilla Corsellini

regia di Emanuele Montagna

Il progetto denominato “Giordano Bruno” consta di due parti separate, ma profondamente legate l’una con l’altra.
Prima parte:

produzione di uno spettacolo teatrale dal titolo “Giordano Bruno” – testo di Camilla Corsellini con Emanuele Montagna, Michele Cosentini, Alessandra Cortese, Tina Milano – regia di Emanuele Montagna.

Uomo tormentato ed inquieto, Giordano Bruno fu una delle figure più controverse del Rinascimento, costretto a scegliere tra la forza della sua ragione e la morte. Un filosofo in anticipo rispetto alla propria epoca. In un momento in cui si parla di Europa, Giordano Bruno sembra rappresentare il prototipo del nuovo uomo europeo. Un uomo aperto a tutti gli stimoli culturali provenienti dalle diverse etnie e che trovano unità nella forza della Ragione e del Sentimento.

Lo spettacolo si ispira liberamente all’omonimo film di Giuliano Montaldo, interpretato da Gian Maria Volonté. Tale spettacolo descrive per sommi capi la tempestosa vita di Giordano, Bruno attraverso le sue peregrinazioni presso tutte le corti di Europa della fine del 1500.

Inoltre lo spettacolo fotografa abbastanza fedelmente i rapporti fra il protagonista e le due Inquisizioni, veneziana e romana. Nella narrazione biografica si innesta un’altra vicenda, reale ma non esatttamente contemporanea alla sua vita. È la vicenda che tratta di Isobel Gowdie, nata a Kilkennie, Irlanda, bruciata sul rogo per stregoneria. In ben due momenti dello spettacolo le due vite si incontrano, quasi a voler sottolineare una sorta di identificazione purificata dal fuoco.

Non a caso uno dei due cardinali, presenti in scena, è interpretato da un’attrice, provocatoriamente esplicando una sorta di sacerdozio femminile. Fondamentale l’attento uso di una colonna sonora firmata da Renée Aubry, che restituisce al testo una tridimensionalità esasperata anche da un disegno luci che ci riporta, sin dalla locandina, ai chiaroscuri di Caravaggio.

“Contro l’intolleranza: Filosofia e Commedia in Giordano Bruno”


Seconda parte:

Lo spettacolo, diretto e interpretato da Emanuele Montagna, andrà in scena al TEATRO DEHON dall’11 al 13 Marzo – alle ore 21.00 i giorni feriali e alle 16.00 la domenica – e sarà preceduto, venerdì 11 alle ore 17.30, da un dibattito/conferenza di approfondimento, in collaborazione con il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna, che avrà come tema e titolo: “Contro l’intolleranza – Filosofia e Commedia in Giordano Bruno“. Al dibattito/conferenza, moderato dal Prof. Gian Mario Anselmi, Direttore del Dipartimento già citato, interverrà l’esimio Prof. Nuccio Ordine – Professore Ordinario di Letteratura Italiana nell’Università della Calabria, insignito dal governo francese della nomina a “Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiques”, attualmente considerato uno dei più importanti studiosi di Giordano Bruno  e del milieu sociale, artistico, letterario e spirituale dell’età del Rinascimento, che guiderà i giovani studenti dell’Università di Bologna, attraverso le rivoluzionarie argomentazioni del grande filosofo nolano.

Questo coinvolgimento del popolo dell’Alma Mater Studiorum, costituirà uno dei punto focali di tutto il progetto. In questa sede si vuole porre il massimo accento sulla presenza di una personalità culturale di rilevanza internazionale come quella del prof. Nuccio Ordine.

La cittadinanza, in particolare tutti gli studenti, sono invitati al dibattito.

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dalla Provincia di Bologna, Servizio Cultura e Pari Opportunità.

Per Informazioni e Prevendita biglietti:

TEATRO DEHON
Via Libia, 59 – Bologna
Tel.: 051/342934

Orari degli spettacoli
ore 21
domenica ore 16

durata
2 ore compreso l’intervallo

Turni di abbonamento
Venerdì 11 Turno A
Sabato 12 Turno B
Domenica 13 Turno C
Turni Liberi – Giorno a scelta previa prenotazione telefonica

Compreso nell’abbonamento
ORO

Prezzi dei biglietti
da € 10,00 a € 20,00

Fonti:

Teatro Dehon Bologna
Scuola di Teatro Colli

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

“Giordano Bruno: Dio coincide con la Natura, ovvero infiniti universi e mondi”, Carlo Monaco (Bologna, Teatro Tivoli, 10 marzo 2011 ore 21)

Progetto Filosofi condannati a morte, ovvero, non si può uccidere un’idea

CARLO MONACO

“GIORDANO BRUNO: Dio coincide con la Natura,
ovvero infiniti universi e mondi”

Giovedì 10 Marzo – Ore 21

 

Giordano Bruno (1548-1600) frate domenicano che si allontanò sempre più dalla fede cattolica fino a sostenere apertamente teorie panteistiche che identificano Dio con la forza vitale intrinseca alla natura stessa. Costretto a girovagare in varie città europee fu alla fine consegnato dal Mocenigo all’Inquisizione romana. Processato e condannato per eresia rifiutò ogni abiura e fu bruciato vivo a Roma in Campo de’ Fiori il 17 febbraio del 1600.

Cinema Teatro Tivoli

Via Massarenti, 418
40138 – Bologna (BO)
telefono: 051532417

Email: info@teatrotivoli.it

Fonti:

Teatro Tivoli Bologna

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Teatro: Per un Dio possibile. Giordano Bruno tra eresia e furore (17-18 febbraio 2011, Siena ore 21)

Per un Dio possibile

Giordano Bruno tra eresia e furore

Nei giorni dell’anniversario del rogo di Giordano Bruno
spettacolo di Teatro Canzone

“Per un Dio possibile”
Giordano Bruno tra eresia e furore

Canzoni di Massimiliano Larocca
fragmenta, exempla et edificationi di Francesco Chiantese

con
Voce e Chitarre: Massimiliano Larocca
Voce narrante e crotalo sordo: Francesco Chiantese
Tastiere: Gianfilippo Boni

giovedì 17 febbraio
ore 21.00
Presentazione ufficiale dello spettacolo
Libreria Caffetteria SIC! Siena (Via di Pantaneto 107)
Ingresso gratuito

venerdì 18 febbraio
ore 21.30
Teatro dei Risorti di Radicondoli (Siena)
(Consigliata la prenotazione 0577 793147)

La mattina del 17 febbraio dell’anno di grazia 1600, Giordano Bruno, pensatore, fu condotto in Campo dei Fiori a Roma dove venne spogliato dei vestiti, issato sul rogo ed impeditogli di parlare con una mordacchia di legno, venne bruciato vivo.
Il suo processo d’inquisizione, condotto dal poliziano Roberto Bellarmino, poi fatto santo, si concluse dopo sette anni con la sua frase “forse con più timore pronunciate voi contro di me la sentenza, di quanto ne abbia io nel riceverla”.
Trecento anni dopo, nonostante le fortissime resistenze cattoliche, le più disparate dottrine libere ed anticlericali, tutte debitrici di questo uomo, inaugurarono il monumento ancora esistente nella piazza dove venne ucciso.
A conti fatti, più di quattrocento anni dopo, il pensiero di Giordano Bruno che in vita venne dichiarato eretico dalle maggiori dottrine religiose del tempo (cattolicesimo, luteranesimo e calvinismo), è disseminato ovunque.
La profonda negazione dei dogmi imposti, la coerenza del proprio pensiero, lo rendono padre di qualsiasi pensatore, anche oggi, si dichiari libero.

In un momento della storia in cui non siamo più in grado di generare eresie che fecondino e rendano liberi i nostri mondi, appare utile la funzione catartica di questo “ricercare” le tracce di Bruno all’interno dei nostri quotidiani percorsi di ricerca artistica e di senso.
Questo lavoro, infatti, non ha lo scopo di mostrare Bruno nella complessità del suo pensiero e della sua figura, non ha presunzioni didascaliche; ma ha soltanto lo scopo di rimettere in circolo le sue tracce da noi metabolizzate.

Per informazioni sullo spettacolo è possibile scrivere a
spettacoli@francescochiantese.it
oppure telefonare al 3396338565

Fonte:

-Francesco Chiantese
-Massimiliano Larocca

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

La giornata di Giordano Bruno (17-18 febbraio 2011, Circolo dei Lettori, Torino)

17 FEBBRAIO 2011
“Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”


Nella data del 17 FEBBRAIO si concentrano due importanti ricorrenze per la laicità delle Istituzioni e per la cultura laica:
il 17 febbraio 1600, a Campo dei Fiori, a Roma, dopo un processo farsa, messo in scena dall’Inquisizione, veniva arso vivo, come eretico, il filosofo nolano Giordano Bruno, campione del libero pensiero e della libertà di coscienza;
il 17 febbraio 1848, a Torino, con l’editto delle Lettere Patenti, il Re sabaudo Carlo Alberto, concedeva i diritti civili ai valdesi e, successivamente, anche agli ebrei, evento fondamentale per la libertà religiosa in Italia.
Con questa manifestazione, la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni intende sottolineare e rilanciare la proposta, avanzata dal mondo evangelico italiano, di istituire, nella data del 17 FEBBRAIO la “Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”

17 FEBBRAIO 2011
Circolo dei Lettori
Via Bogino 9 – Torino

PROGRAMMA

17 febbraio 2011
Ore 10,00-12,00: Sala Grande

Proiezione del film “GIORDANO BRUNO” (1973) di GIULIANO MONTALDO, con Gian Maria Volonté.
Il fllm comprende le ultime due fasi (dal 1592) dell’animata esistenza del filosofo Giordano Bruno, ex domenicano eretico e ribelle ai dogmatismi: la prima sugli anni di Venezia, caraterizzati da uno stile di vita assai libero; la seconda, sugli anni di Roma, nelle mani dell’Inquisizione pontificia, segnati dalla prigione, dalla tortura e infine dal rogo.
Le due fasi marcano volutamente una netta spaccatura nella narrazione del film, oltre a sottolineare il rapporto di causa-effetto, di presunto reato-reale punizione, di cui si sottolinea con forza l’ingiustizia.
Il film non privo di significato didattico, appare orientato a porre in particolare risalto nella figura stessa del filosofo nolano l’espressione simbolica della libertà di pensiero con cui è tuttora laicamente ricordato.
Ore 16,30-18,00: Sala Artisti

Proiezione dello spettacolo Teatrale “LE FIAMME E LA RAGIONE” (2008) di CORRADO AUGIAS, con Corrado Augias.
Il protagonista e autore dello spettacolo, Corrado Augias, sale sul palco nella veste di se stesso in uno spettacolo alle prese con temi ancora di scottante attualità nonostante i secoli trascorsi: la libertà di pensiero, la laicità dello stato, le ragioni della scienza, il ruolo delle religioni.
Il commento introduttivo di Gustavo Zagrebelsky è un momento di riflessione imprescindibile per atei, agnostici e cattolici sui rispettivi compiti da assolvere in uno stato laico e civile.
Ore 18,30-20,00: Sala Grande

Lettura di testi bruniani, da parte degli attori di ASSEMBLEA TEATRO, commentati dagli studiosi di Giordano Bruno, proff. GIULIO GIORELLO e NUCCIO ORDINE, con il saluto introduttivo di MARTA LEVI, Assessore al Comune di Torino.

Ore 21,00-23,00: Sala Grande

Spettacolo teatrale di ASSEMBLEA TEATRO “ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO” ,

con introduzione di :

TULLIO MONTI, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni,

RENZO SICCO, Direttore artistico di Assemblea Teatro.

Al termine dello spettacolo, il commento dei proff. GIULIO GIORELLO e NUCCIO ORDINE.

Venerdì 18 Febbraio 2011

Ore 21,00-23,00: Sala Grande


Spettacolo teatrale di ASSEMBLEA TEATRO “ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO” ,

con introduzione di :

TULLIO MONTI, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni,

RENZO SICCO, Direttore artistico di Assemblea Teatro.

“L’ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO”

da un’idea di Renzo Sicco

regia di Renzo Sicco e Lino Spadaro

con Giovanni Boni

musiche di John Foxx e Franco Battiato

Quattrocento anni or sono, nel 1600, Giordano Bruno, filosofo di fama europea, venne arso come eretico.

Per quasi tre secoli la sua memoria appartenne a pochi, fino all’800, quando fu riscoperto dall’Italia risorgimentale e trasformato in un martire del libero pensiero.

Quando si abbottona male il primo bottone della camicia, soleva dire Giordano Bruno, tutti gli altri vanno fuori posto. Lui ne sapeva qualche cosa perché gli andò tutto male, fin dall’inizio. Era versato in disgrazia come Don Chisciotte. La sua vita mescola come poche altre tragicità e grandezza. Peregrino per una quindicina d’anni attraverso l’Europa, si resta stupefatti di come egli, pur navigando in mezzo ai marosi, potesse scrivere tanti libri. Un bel giorno ebbe la malaugurata idea di tornare in Italia finendo così nelle grinfie dell’Inquisizione. Aveva 44 anni. Fu tenuto in carcere per ben otto anni e solo il 17 febbraio del 1600 i suoi carnefici lo bruciarono vivo in Campo dei Fiori a Roma.

Come pensatore anticipò molti aspetti della scienza moderna, specialmente nel campo della cosmologia, e fu travolto del suo amore per il sapere e dall’odio contro ogni dogmatismo. Certe sue trattazioni metafisiche e filosofiche provocano un senso di vertigine, altre destano orrore, perché rivelano le sevizie e le torture cui andavano incontro le vittime dell’Inquisizione.

Il processo di Bruno si chiude con un rogo, un rogo che punisce reati che in linguaggio odierno possiamo definire d’opinione, cioé le espressioni, le idee, i pensieri diversi o contrari a quelli ammessi dall’ortodossia.

Esso ci appare quindi come la quintessenza stessa dell’intolleranza di cui sentiamo sovente rifiorire la forza e la devastante follia. Guerra, pena di morte, violazione della dignità umana, odio religioso, epurazione, genocidio, sono alcune delle parole che l’avanzamento dei processi democratici sembrava voler archiviare ma che la tragedia della storia e della nostra quotidianità riportano troppo spesso a galla.

Fonte:

-Torino Laica
-Circolo dei Lettori

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Teatro: “ArdenteMente – Giordano Bruno, tra la luce ed il fuoco” (Sanremo, mercoledì 19 gennaio, ore 21:15)

Mercoledì 19 gennaio il pensiero e l’azione di Giordano Bruno rivivranno grazie all’Associazione N9VANT8TT0, che in questa data presenterà a Sanremo l’atto unico a cura del Teatro del Marchingegno dal titolo “ArdenteMente – Giordano Bruno, tra la luce ed il fuoco”.

Il filosofo sarà portato in scena al Teatro del Casinò di Sanremo con uno spettacolo a ingresso libero (ore 21.15), senza prenotazione dei posti, con la regia di Umberto Salemi.

ArdenteMente – Giordano Bruno, tra la luce ed il fuoco”, con il Patrocinio della Regione Liguria, ripercorre la vita di Giordano Bruno e trasporta il pubblico in un viaggio attraverso l’Europa del XVI secolo, nelle varie tappe dell’itinerario compiuto dal pensatore: la Francia di Enrico III e l’Inghilterra elisabettiana, e poi la Liguria, Venezia, Roma.

Una dimensione nella quale la bussola è costituita dalle citazioni storiche e letterarie, che conducono il pubblico in viaggio nella mente di un filosofo che ha attinto alle preziose fonti del pensiero antico e medievale e ha poi influenzato profondamente le meditazioni di chi lo ha seguito, da Shakespeare alla scienza moderna.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale N9VANT8TT0, nata dal desiderio di alcuni sanremesi di occuparsi del miglioramento della persona e della società attraverso lo studio e l’approfondimento di tematiche storiche, culturali e sociali.

Con questo atto unico a cura del Teatro del Marchingegno, l’Associazione Culturale N9VANT8TT0 vuole portare in scena l’appassionante racconto di una delle più drammatiche e avventurose vicende biografiche del tardo Rinascimento, che è anche un’emblematica illustrazione del rapporto fra autorità e libertà.

Scene e proiezioni scenografiche di Sergio Raimondo, costumi di Gisella Panico e Tomaso Arnaldi, Direttore di scena  Aldina Mugnosso. La regia e il testo sono di Umberto Salemi.

Tutte le offerte raccolte saranno interamente devolute alla sezione provinciale di Imperia-Sanremo della LILT.


Fonti:

-Sanremo Buongiorno!
-SanremoNews
-Riviera24

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Teatro: L’ultima notte di Giordano Bruno (Genova, Teatro Cargo, Venerdì 14 gennaio 2011, ore 21)

L’ultima notte di Giordano Bruno



Guerra, pena di morte, accanimento giuridico, violazioni della dignità umana, epurazione, genocidio, sono alcune delle parole che l’avanzamento dei processi democratici sembrava voler archiviare ma che la tragedia della storia e della nostra quotidianità riportano troppo spesso a galla.

da un’idea di RENZO SICCO
regia di RENZO SICCO e LINO SPADARO
con GIOVANNI BONI, MARCO PEJROLO, PAOLO SICCO
PRODUZIONE ASSEMBLEA TEATRO
Teatro Stabile d’Innovazione

1600.
Giordano Bruno filosofo di fama europea venne arso come eretico.
Per quasi tre secoli la sua memoria appartenne a pochi fino all’Ottocento, quando fu riscoperto dall’Italia risorgimentale e trasformato in un martire.

“Quando si abbottona male il primo bottone della camicia- soleva dire Giordano Bruno- tutti gli altri vanno fuori posto”. Lui ne sapeva qualche cosa, perché gli andò tutto male, fin dall’inizio. Era versato in disgrazia come Don Chisciotte. La sua vita mescola come poche altre tragicità e grandezza. Peregrino per una quindicina d’anni attraverso l’Europa, si resta stupefatti di come egli, pur navigando in mezzo ai marosi, potesse scrivere tanti libri. Un bel giorno ebbe la malaugurata idea di tornare in Italia finendo così nelle grinfie dell’Inquisizione. Aveva quarantaquattro anni.
Fu tenuto in carcere per ben otto anni e solo il 17 febbraio del 1600 i suoi carnefici lo bruciarono vivo in Campo dei Fiori a Roma.
Come pensatore anticipò molti aspetti della scienza moderna, specialmente nel campo della cosmologia e fu travolto dal suo amore per il sapere e dall’odio contro ogni dogmatismo.

La libera rielaborazione proposta da Assemblea Teatro, si avvale degli atti del processo, di ciò che Bruno stesso scrive nelle sue opere e della potente suggestione che la sua vicenda ha messo in moto nell’immaginario di studiosi che nei percorsi di Bruno si sono identificati e riconosciuti.
Certe sue trattazioni metafisiche e filosofiche provocano un senso di vertigine, altre destano orrore perché rivelano le sevizie e le torture cui andavano incontro le vittime dell’Inquisizione.

Il processo di Bruno si chiude con un rogo, un rogo che punisce reati che in linguaggio odierno possiamo definire di opinione cioè le espressioni, le idee, i pensieri diversi o contrari da quelli ammessi dall’ortodossia. Esso ci appare quindi come la quintessenza stessa dell’intolleranza di cui sentiamo sovente rifiorire la forza e la devastante follia.

Fonte:
Teatro Cargo Genova
Allegati:
Scheda L’ultima notte di Giordano Bruno

Accreditato da CS-Comunicati Stampa