Convivium Galileianum e Giornata di Studi Bruniani. Giordano Bruno filosofo della scienza?Con Maria Pia Ellero e Simonetta Bassi(XIV Edizione,Potenza,7-8-9 aprile 2011)

Convivium Galileianum,

L’uomo moderno e la cultura scientifica in latino.

“Giordano Bruno filosofo della scienza?“

(XIV Edizione, Potenza, 7-8-9 aprile 2011)

Attività riconosciuta per la valorizzazione delle eccellenze
(Decreto Ministeriale 27 luglio 2010-Tabella A)

L’iniziativa che va sotto il nome di Convivium Galileanum ha tredici anni di storia ed è da lungo tempo parte integrante del POF. Inizialmente nata per gli studenti interni, come gara per le eccellenze, poi aperta agli studenti della Regione, negli ultimi anni ha visto partecipare studenti provenienti da Licei Scientifici di ogni parte d’ Italia.

L’iniziativa, secondo i promotori, ha una valenza didattica significativa visto che è tesa a sviluppare una riflessione, sia di tipo pluridisciplinare che di tipo interdisciplinare, impostata sulla traduzione di un passo, in lingua latina, di un autore della scienza della modernità.
Ne deriverà, da un lato la valorizzazione dello studio del latino nei Licei Scientifici, dall’altro si tenderà a coniugare in un sapere unitario la cultura scientifica e quella umanistica mettendone in risalto il simbolismo e la formalizzazione dei messaggi che dal costrutto latino vengono trasferiti al linguaggio scientifico.

Risulterà, pertanto, indispensabile nella formulazione del pensiero, l’utilizzo delle strutture morfosintattiche della lingua latina che, passando ai contenuti prettamente scientifici, ne conserva la forma nel rispetto delle attese che regolano il sapere.

In sintesi, il legame stretto tra cultura scientifica e lingua latina è dato dalla logica che regola le leggi del pensiero nella formulazione corretta dei contenuti con particolare riguardo a quelli scientifici. Di qui la scelta dell’aggettivo “Galileanum” esteso a tutta la scienza moderna.

L’iniziativa vuole stimolare gli studenti e motivarli ad uno studio che superi la settorialità delle discipline aprendosi ad una visione più ampia del sapere. L’esperienza permetterà agli allievi di partecipare a lezioni ed attività di ricerca e di approfondimento e di confrontarsi con studenti di tante altre scuole; contemporaneamente si avrà un recupero a livello linguistico, filosofico e scientifico, di alcuni autori che vengono affrontati in modo organico e ampiamente contestualizzato. La ricaduta risulterà indubbiamente proficua .

La prova

Per l’anno 2010/2011 consiste nella traduzione di un testo scientifico tratto dalle opere, in lingua latina,  di Giordano Bruno, accompagnata da un commento che inquadri il brano nel contesto storico-culturale dell’epoca e ne valorizzi la comprensione e la formalizzazione in linguaggio matematico-scientifico. I testi di riferimento sono:

Giordano Bruno:

  • De triplici minimo et mensura
  • De monade numero et figura
  • De immenso et innumerabilibus

La prova di traduzione, della durata massima di cinque ore, avrà luogo nei locali del Liceo Scientifico Statale “G. Galilei” di Potenza, in Via Anzio 2, giovedì 7 aprile 2011 con inizio alle ore 9: 30. Le modalità della prova sono quelle che regolano i pubblici concorsi.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

MERCOLEDI’ 6 APRILE 2011

La manifestazione comincia di fatto nel pomeriggio con l’arrivo di studenti e docenti accompagnatori provenienti dai Licei Scientifici italiani. Sin dal momento dell’arrivo gli studenti cominciano a familiarizzare; organizzatori del Concorso salutano e accolgono studenti e colleghi e li accompagnano o li attendono in albergo. In questo clima di cordialità si arriva alla cena preceduta dalla consegna a tutti di materiale informativo riguardante lo svolgimento della manifestazione e di depliant illustrativi riguardanti le attività culturali e i pregi artistici ed ambientali del territorio. Si ricorda di comunicare per tempo l’ora di arrivo al fine di permettere all’organizzazione di provvedere al meglio all’accoglienza. La prova si svolge nei locali del Liceo Scientifico “G: Galilei”, dove gli studenti giungono in pullman dall’hotel insieme agli insegnanti che li accompagnano.

GIOVEDI’ 7 APRILE 2011

PER GLI STUDENTI

Ore 8.30 arrivo a scuola dei candidati e loro riconoscimento

Ore 9.00 inizio della prova che avrà la durata di 5 ore durante la quale è consentito solo l’uso del vocabolario latino. Nell’espletamento delle operazioni verranno rigorosamente seguite le procedure che garantiscono la serietà e l’imparzialità del Concorso, seppure in un clima di cordialità

Ore 14.00 termine della prova e rientro in albergo per il pranzo

PER I DOCENTI

Ore 9.00 GIORNATA DI STUDI BRUNIANI

Introduzione prof.ssa Camilla Schiavo D.S. del Liceo ospitante

Relazioni

–        prof.ssa Maria Pia Ellero Università della Basilicata

“Una statua e due ritratti:le poetiche dei Furori”

–        prof.ssa Simonetta Bassi Università di Pisa

“La magia di Giordano Bruno”

Conclusioni

–        prof. Pasquale Frascolla Università della Basilicata

“Cause e ragioni: due modelli esplicativi a confronto”

Ore 14.00 rientro in albergo per il pranzo

Ore 17.30 un pullman riaccompagnerà gli ospiti a scuola

Ore 18.00 Spettacolo Teatrale: Bruno “intellettuale” scomodo

Ore 19.30 buffet a cura dell’Istituto Alberghiero

Ore 20.30 rientro in albergo, e passeggiata per la città in compagnia dei colleghi

potentini che volentieri si investono del ruolo di ciceroni

VENERDI’ 8 APRILE

Ore 8.30 partenza per Matera

Ore 9.40 arrivo a Matera

visita al Sasso Caveoso e al Sasso Barisano

Ore 13.30 pranzo

Ore 16.00 rientro a Potenza

Ore 20.00 l’intensa e lunga giornata si conclude con una cena di saluto in un ristorante della città

 

SABATO 9 APRILE

Ore 8.30 il pullman accompagna gli ospiti a scuola

Ore 9.00 cerimonia di premiazione, saluti , analisi del testo, oggetto della prova,

a cura del Presidente della commissione, Prof. Aldo Corcella, Università di Basilicata

proclamazione dei vincitori gli studenti del licei scientifico “G. Galilei” consegnano agli amici,

che hanno condiviso con loro l’ansia, l’impegno e l’allegria di  questi giorni, gli attestati e una piccola dotazione libraria di interesse culturale ed ambientale; le autorità presenti premiano

i primi tre classificati

Ore 12.00 recupero bagagli, consegna cestini da viaggio e partenze

Fonte:

Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Potenza”

Allegati:

Contributi per la XIV edizione
Da De triplici minimo et mensura : Libro 3 cap II
Bando 2011 Regolamento Scheda di iscrizione

Accreditato da CS-Comunicati Stampa


Teatro: “Giordano Bruno” di Camilla Corsellini e Conferenza/dibattito “Contro l’intolleranza: Filosofia e Commedia in Giordano Bruno” con Gian Mario Anselmi e Nuccio Ordine (Bologna, Teatro Dehon, 11-12-13 marzo 2011)

Gruppo Teatro Colli

Da venerdì 11 a domenica 13 Marzo
Feriali ore 21 – Domenica ore 16

EMANUELE MONTAGNA – MICHELE COSENTINI
ALESSANDRA CORTESI – TINA MILANO

“Giordano Bruno”

di Camilla Corsellini

regia di Emanuele Montagna

Il progetto denominato “Giordano Bruno” consta di due parti separate, ma profondamente legate l’una con l’altra.
Prima parte:

produzione di uno spettacolo teatrale dal titolo “Giordano Bruno” – testo di Camilla Corsellini con Emanuele Montagna, Michele Cosentini, Alessandra Cortese, Tina Milano – regia di Emanuele Montagna.

Uomo tormentato ed inquieto, Giordano Bruno fu una delle figure più controverse del Rinascimento, costretto a scegliere tra la forza della sua ragione e la morte. Un filosofo in anticipo rispetto alla propria epoca. In un momento in cui si parla di Europa, Giordano Bruno sembra rappresentare il prototipo del nuovo uomo europeo. Un uomo aperto a tutti gli stimoli culturali provenienti dalle diverse etnie e che trovano unità nella forza della Ragione e del Sentimento.

Lo spettacolo si ispira liberamente all’omonimo film di Giuliano Montaldo, interpretato da Gian Maria Volonté. Tale spettacolo descrive per sommi capi la tempestosa vita di Giordano, Bruno attraverso le sue peregrinazioni presso tutte le corti di Europa della fine del 1500.

Inoltre lo spettacolo fotografa abbastanza fedelmente i rapporti fra il protagonista e le due Inquisizioni, veneziana e romana. Nella narrazione biografica si innesta un’altra vicenda, reale ma non esatttamente contemporanea alla sua vita. È la vicenda che tratta di Isobel Gowdie, nata a Kilkennie, Irlanda, bruciata sul rogo per stregoneria. In ben due momenti dello spettacolo le due vite si incontrano, quasi a voler sottolineare una sorta di identificazione purificata dal fuoco.

Non a caso uno dei due cardinali, presenti in scena, è interpretato da un’attrice, provocatoriamente esplicando una sorta di sacerdozio femminile. Fondamentale l’attento uso di una colonna sonora firmata da Renée Aubry, che restituisce al testo una tridimensionalità esasperata anche da un disegno luci che ci riporta, sin dalla locandina, ai chiaroscuri di Caravaggio.

“Contro l’intolleranza: Filosofia e Commedia in Giordano Bruno”


Seconda parte:

Lo spettacolo, diretto e interpretato da Emanuele Montagna, andrà in scena al TEATRO DEHON dall’11 al 13 Marzo – alle ore 21.00 i giorni feriali e alle 16.00 la domenica – e sarà preceduto, venerdì 11 alle ore 17.30, da un dibattito/conferenza di approfondimento, in collaborazione con il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna, che avrà come tema e titolo: “Contro l’intolleranza – Filosofia e Commedia in Giordano Bruno“. Al dibattito/conferenza, moderato dal Prof. Gian Mario Anselmi, Direttore del Dipartimento già citato, interverrà l’esimio Prof. Nuccio Ordine – Professore Ordinario di Letteratura Italiana nell’Università della Calabria, insignito dal governo francese della nomina a “Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiques”, attualmente considerato uno dei più importanti studiosi di Giordano Bruno  e del milieu sociale, artistico, letterario e spirituale dell’età del Rinascimento, che guiderà i giovani studenti dell’Università di Bologna, attraverso le rivoluzionarie argomentazioni del grande filosofo nolano.

Questo coinvolgimento del popolo dell’Alma Mater Studiorum, costituirà uno dei punto focali di tutto il progetto. In questa sede si vuole porre il massimo accento sulla presenza di una personalità culturale di rilevanza internazionale come quella del prof. Nuccio Ordine.

La cittadinanza, in particolare tutti gli studenti, sono invitati al dibattito.

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dalla Provincia di Bologna, Servizio Cultura e Pari Opportunità.

Per Informazioni e Prevendita biglietti:

TEATRO DEHON
Via Libia, 59 – Bologna
Tel.: 051/342934

Orari degli spettacoli
ore 21
domenica ore 16

durata
2 ore compreso l’intervallo

Turni di abbonamento
Venerdì 11 Turno A
Sabato 12 Turno B
Domenica 13 Turno C
Turni Liberi – Giorno a scelta previa prenotazione telefonica

Compreso nell’abbonamento
ORO

Prezzi dei biglietti
da € 10,00 a € 20,00

Fonti:

Teatro Dehon Bologna
Scuola di Teatro Colli

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

“Giordano Bruno: Dio coincide con la Natura, ovvero infiniti universi e mondi”, Carlo Monaco (Bologna, Teatro Tivoli, 10 marzo 2011 ore 21)

Progetto Filosofi condannati a morte, ovvero, non si può uccidere un’idea

CARLO MONACO

“GIORDANO BRUNO: Dio coincide con la Natura,
ovvero infiniti universi e mondi”

Giovedì 10 Marzo – Ore 21

 

Giordano Bruno (1548-1600) frate domenicano che si allontanò sempre più dalla fede cattolica fino a sostenere apertamente teorie panteistiche che identificano Dio con la forza vitale intrinseca alla natura stessa. Costretto a girovagare in varie città europee fu alla fine consegnato dal Mocenigo all’Inquisizione romana. Processato e condannato per eresia rifiutò ogni abiura e fu bruciato vivo a Roma in Campo de’ Fiori il 17 febbraio del 1600.

Cinema Teatro Tivoli

Via Massarenti, 418
40138 – Bologna (BO)
telefono: 051532417

Email: info@teatrotivoli.it

Fonti:

Teatro Tivoli Bologna

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Teatro: Per un Dio possibile. Giordano Bruno tra eresia e furore (17-18 febbraio 2011, Siena ore 21)

Per un Dio possibile

Giordano Bruno tra eresia e furore

Nei giorni dell’anniversario del rogo di Giordano Bruno
spettacolo di Teatro Canzone

“Per un Dio possibile”
Giordano Bruno tra eresia e furore

Canzoni di Massimiliano Larocca
fragmenta, exempla et edificationi di Francesco Chiantese

con
Voce e Chitarre: Massimiliano Larocca
Voce narrante e crotalo sordo: Francesco Chiantese
Tastiere: Gianfilippo Boni

giovedì 17 febbraio
ore 21.00
Presentazione ufficiale dello spettacolo
Libreria Caffetteria SIC! Siena (Via di Pantaneto 107)
Ingresso gratuito

venerdì 18 febbraio
ore 21.30
Teatro dei Risorti di Radicondoli (Siena)
(Consigliata la prenotazione 0577 793147)

La mattina del 17 febbraio dell’anno di grazia 1600, Giordano Bruno, pensatore, fu condotto in Campo dei Fiori a Roma dove venne spogliato dei vestiti, issato sul rogo ed impeditogli di parlare con una mordacchia di legno, venne bruciato vivo.
Il suo processo d’inquisizione, condotto dal poliziano Roberto Bellarmino, poi fatto santo, si concluse dopo sette anni con la sua frase “forse con più timore pronunciate voi contro di me la sentenza, di quanto ne abbia io nel riceverla”.
Trecento anni dopo, nonostante le fortissime resistenze cattoliche, le più disparate dottrine libere ed anticlericali, tutte debitrici di questo uomo, inaugurarono il monumento ancora esistente nella piazza dove venne ucciso.
A conti fatti, più di quattrocento anni dopo, il pensiero di Giordano Bruno che in vita venne dichiarato eretico dalle maggiori dottrine religiose del tempo (cattolicesimo, luteranesimo e calvinismo), è disseminato ovunque.
La profonda negazione dei dogmi imposti, la coerenza del proprio pensiero, lo rendono padre di qualsiasi pensatore, anche oggi, si dichiari libero.

In un momento della storia in cui non siamo più in grado di generare eresie che fecondino e rendano liberi i nostri mondi, appare utile la funzione catartica di questo “ricercare” le tracce di Bruno all’interno dei nostri quotidiani percorsi di ricerca artistica e di senso.
Questo lavoro, infatti, non ha lo scopo di mostrare Bruno nella complessità del suo pensiero e della sua figura, non ha presunzioni didascaliche; ma ha soltanto lo scopo di rimettere in circolo le sue tracce da noi metabolizzate.

Per informazioni sullo spettacolo è possibile scrivere a
spettacoli@francescochiantese.it
oppure telefonare al 3396338565

Fonte:

-Francesco Chiantese
-Massimiliano Larocca

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

La giornata di Giordano Bruno (17-18 febbraio 2011, Circolo dei Lettori, Torino)

17 FEBBRAIO 2011
“Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”


Nella data del 17 FEBBRAIO si concentrano due importanti ricorrenze per la laicità delle Istituzioni e per la cultura laica:
il 17 febbraio 1600, a Campo dei Fiori, a Roma, dopo un processo farsa, messo in scena dall’Inquisizione, veniva arso vivo, come eretico, il filosofo nolano Giordano Bruno, campione del libero pensiero e della libertà di coscienza;
il 17 febbraio 1848, a Torino, con l’editto delle Lettere Patenti, il Re sabaudo Carlo Alberto, concedeva i diritti civili ai valdesi e, successivamente, anche agli ebrei, evento fondamentale per la libertà religiosa in Italia.
Con questa manifestazione, la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni intende sottolineare e rilanciare la proposta, avanzata dal mondo evangelico italiano, di istituire, nella data del 17 FEBBRAIO la “Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”

17 FEBBRAIO 2011
Circolo dei Lettori
Via Bogino 9 – Torino

PROGRAMMA

17 febbraio 2011
Ore 10,00-12,00: Sala Grande

Proiezione del film “GIORDANO BRUNO” (1973) di GIULIANO MONTALDO, con Gian Maria Volonté.
Il fllm comprende le ultime due fasi (dal 1592) dell’animata esistenza del filosofo Giordano Bruno, ex domenicano eretico e ribelle ai dogmatismi: la prima sugli anni di Venezia, caraterizzati da uno stile di vita assai libero; la seconda, sugli anni di Roma, nelle mani dell’Inquisizione pontificia, segnati dalla prigione, dalla tortura e infine dal rogo.
Le due fasi marcano volutamente una netta spaccatura nella narrazione del film, oltre a sottolineare il rapporto di causa-effetto, di presunto reato-reale punizione, di cui si sottolinea con forza l’ingiustizia.
Il film non privo di significato didattico, appare orientato a porre in particolare risalto nella figura stessa del filosofo nolano l’espressione simbolica della libertà di pensiero con cui è tuttora laicamente ricordato.
Ore 16,30-18,00: Sala Artisti

Proiezione dello spettacolo Teatrale “LE FIAMME E LA RAGIONE” (2008) di CORRADO AUGIAS, con Corrado Augias.
Il protagonista e autore dello spettacolo, Corrado Augias, sale sul palco nella veste di se stesso in uno spettacolo alle prese con temi ancora di scottante attualità nonostante i secoli trascorsi: la libertà di pensiero, la laicità dello stato, le ragioni della scienza, il ruolo delle religioni.
Il commento introduttivo di Gustavo Zagrebelsky è un momento di riflessione imprescindibile per atei, agnostici e cattolici sui rispettivi compiti da assolvere in uno stato laico e civile.
Ore 18,30-20,00: Sala Grande

Lettura di testi bruniani, da parte degli attori di ASSEMBLEA TEATRO, commentati dagli studiosi di Giordano Bruno, proff. GIULIO GIORELLO e NUCCIO ORDINE, con il saluto introduttivo di MARTA LEVI, Assessore al Comune di Torino.

Ore 21,00-23,00: Sala Grande

Spettacolo teatrale di ASSEMBLEA TEATRO “ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO” ,

con introduzione di :

TULLIO MONTI, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni,

RENZO SICCO, Direttore artistico di Assemblea Teatro.

Al termine dello spettacolo, il commento dei proff. GIULIO GIORELLO e NUCCIO ORDINE.

Venerdì 18 Febbraio 2011

Ore 21,00-23,00: Sala Grande


Spettacolo teatrale di ASSEMBLEA TEATRO “ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO” ,

con introduzione di :

TULLIO MONTI, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni,

RENZO SICCO, Direttore artistico di Assemblea Teatro.

“L’ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO”

da un’idea di Renzo Sicco

regia di Renzo Sicco e Lino Spadaro

con Giovanni Boni

musiche di John Foxx e Franco Battiato

Quattrocento anni or sono, nel 1600, Giordano Bruno, filosofo di fama europea, venne arso come eretico.

Per quasi tre secoli la sua memoria appartenne a pochi, fino all’800, quando fu riscoperto dall’Italia risorgimentale e trasformato in un martire del libero pensiero.

Quando si abbottona male il primo bottone della camicia, soleva dire Giordano Bruno, tutti gli altri vanno fuori posto. Lui ne sapeva qualche cosa perché gli andò tutto male, fin dall’inizio. Era versato in disgrazia come Don Chisciotte. La sua vita mescola come poche altre tragicità e grandezza. Peregrino per una quindicina d’anni attraverso l’Europa, si resta stupefatti di come egli, pur navigando in mezzo ai marosi, potesse scrivere tanti libri. Un bel giorno ebbe la malaugurata idea di tornare in Italia finendo così nelle grinfie dell’Inquisizione. Aveva 44 anni. Fu tenuto in carcere per ben otto anni e solo il 17 febbraio del 1600 i suoi carnefici lo bruciarono vivo in Campo dei Fiori a Roma.

Come pensatore anticipò molti aspetti della scienza moderna, specialmente nel campo della cosmologia, e fu travolto del suo amore per il sapere e dall’odio contro ogni dogmatismo. Certe sue trattazioni metafisiche e filosofiche provocano un senso di vertigine, altre destano orrore, perché rivelano le sevizie e le torture cui andavano incontro le vittime dell’Inquisizione.

Il processo di Bruno si chiude con un rogo, un rogo che punisce reati che in linguaggio odierno possiamo definire d’opinione, cioé le espressioni, le idee, i pensieri diversi o contrari a quelli ammessi dall’ortodossia.

Esso ci appare quindi come la quintessenza stessa dell’intolleranza di cui sentiamo sovente rifiorire la forza e la devastante follia. Guerra, pena di morte, violazione della dignità umana, odio religioso, epurazione, genocidio, sono alcune delle parole che l’avanzamento dei processi democratici sembrava voler archiviare ma che la tragedia della storia e della nostra quotidianità riportano troppo spesso a galla.

Fonte:

-Torino Laica
-Circolo dei Lettori

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Teatro: “ArdenteMente – Giordano Bruno, tra la luce ed il fuoco” (Sanremo, mercoledì 19 gennaio, ore 21:15)

Mercoledì 19 gennaio il pensiero e l’azione di Giordano Bruno rivivranno grazie all’Associazione N9VANT8TT0, che in questa data presenterà a Sanremo l’atto unico a cura del Teatro del Marchingegno dal titolo “ArdenteMente – Giordano Bruno, tra la luce ed il fuoco”.

Il filosofo sarà portato in scena al Teatro del Casinò di Sanremo con uno spettacolo a ingresso libero (ore 21.15), senza prenotazione dei posti, con la regia di Umberto Salemi.

ArdenteMente – Giordano Bruno, tra la luce ed il fuoco”, con il Patrocinio della Regione Liguria, ripercorre la vita di Giordano Bruno e trasporta il pubblico in un viaggio attraverso l’Europa del XVI secolo, nelle varie tappe dell’itinerario compiuto dal pensatore: la Francia di Enrico III e l’Inghilterra elisabettiana, e poi la Liguria, Venezia, Roma.

Una dimensione nella quale la bussola è costituita dalle citazioni storiche e letterarie, che conducono il pubblico in viaggio nella mente di un filosofo che ha attinto alle preziose fonti del pensiero antico e medievale e ha poi influenzato profondamente le meditazioni di chi lo ha seguito, da Shakespeare alla scienza moderna.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale N9VANT8TT0, nata dal desiderio di alcuni sanremesi di occuparsi del miglioramento della persona e della società attraverso lo studio e l’approfondimento di tematiche storiche, culturali e sociali.

Con questo atto unico a cura del Teatro del Marchingegno, l’Associazione Culturale N9VANT8TT0 vuole portare in scena l’appassionante racconto di una delle più drammatiche e avventurose vicende biografiche del tardo Rinascimento, che è anche un’emblematica illustrazione del rapporto fra autorità e libertà.

Scene e proiezioni scenografiche di Sergio Raimondo, costumi di Gisella Panico e Tomaso Arnaldi, Direttore di scena  Aldina Mugnosso. La regia e il testo sono di Umberto Salemi.

Tutte le offerte raccolte saranno interamente devolute alla sezione provinciale di Imperia-Sanremo della LILT.


Fonti:

-Sanremo Buongiorno!
-SanremoNews
-Riviera24

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Teatro: L’ultima notte di Giordano Bruno (Genova, Teatro Cargo, Venerdì 14 gennaio 2011, ore 21)

L’ultima notte di Giordano Bruno



Guerra, pena di morte, accanimento giuridico, violazioni della dignità umana, epurazione, genocidio, sono alcune delle parole che l’avanzamento dei processi democratici sembrava voler archiviare ma che la tragedia della storia e della nostra quotidianità riportano troppo spesso a galla.

da un’idea di RENZO SICCO
regia di RENZO SICCO e LINO SPADARO
con GIOVANNI BONI, MARCO PEJROLO, PAOLO SICCO
PRODUZIONE ASSEMBLEA TEATRO
Teatro Stabile d’Innovazione

1600.
Giordano Bruno filosofo di fama europea venne arso come eretico.
Per quasi tre secoli la sua memoria appartenne a pochi fino all’Ottocento, quando fu riscoperto dall’Italia risorgimentale e trasformato in un martire.

“Quando si abbottona male il primo bottone della camicia- soleva dire Giordano Bruno- tutti gli altri vanno fuori posto”. Lui ne sapeva qualche cosa, perché gli andò tutto male, fin dall’inizio. Era versato in disgrazia come Don Chisciotte. La sua vita mescola come poche altre tragicità e grandezza. Peregrino per una quindicina d’anni attraverso l’Europa, si resta stupefatti di come egli, pur navigando in mezzo ai marosi, potesse scrivere tanti libri. Un bel giorno ebbe la malaugurata idea di tornare in Italia finendo così nelle grinfie dell’Inquisizione. Aveva quarantaquattro anni.
Fu tenuto in carcere per ben otto anni e solo il 17 febbraio del 1600 i suoi carnefici lo bruciarono vivo in Campo dei Fiori a Roma.
Come pensatore anticipò molti aspetti della scienza moderna, specialmente nel campo della cosmologia e fu travolto dal suo amore per il sapere e dall’odio contro ogni dogmatismo.

La libera rielaborazione proposta da Assemblea Teatro, si avvale degli atti del processo, di ciò che Bruno stesso scrive nelle sue opere e della potente suggestione che la sua vicenda ha messo in moto nell’immaginario di studiosi che nei percorsi di Bruno si sono identificati e riconosciuti.
Certe sue trattazioni metafisiche e filosofiche provocano un senso di vertigine, altre destano orrore perché rivelano le sevizie e le torture cui andavano incontro le vittime dell’Inquisizione.

Il processo di Bruno si chiude con un rogo, un rogo che punisce reati che in linguaggio odierno possiamo definire di opinione cioè le espressioni, le idee, i pensieri diversi o contrari da quelli ammessi dall’ortodossia. Esso ci appare quindi come la quintessenza stessa dell’intolleranza di cui sentiamo sovente rifiorire la forza e la devastante follia.

Fonte:
Teatro Cargo Genova
Allegati:
Scheda L’ultima notte di Giordano Bruno

Accreditato da CS-Comunicati Stampa

“Il pensiero di Giordano Bruno”, Brani e liriche di Ariosto e Foscolo [Monticelli Brusati (BS), 22 ottobre 2010, ore 20:30]

COMUNE DI MONTICELLI BRUSATI

Assessorato alla cultura


PENSIERO, POESIA, MUSICA

Viaggio itinerante tra filosofia e poesia

A cura del Teatro Le Maree

Presso Sala Comunità Ex Pieve

Voce recitante: Aldo Parolini

Voce recitante: Anna De Rosa

Violoncello, chitarra, voce: M° Daniela Savoldi

“Il pensiero di Giordano Bruno”

“Brani e liriche di Ariosto e Foscolo”

Sala della Comunità ex pieve, Monticelli Brusati (BS)

venerdì 22 Ottobre 2010 ore 20.30

Ingresso libero

Questo progetto prevede la riscoperta e la valorizzazione di quella ricchezza espressiva propria della lingua italiana, entro un percorso culturale e artistico che intende ricercare un connubio tra filosofia e poesia, inerente ad alcuni dei più noti filosofi, autori e poeti italiani che vissero nel periodo compreso tra l’età classica e quella contemporanea.

Il progetto, a carattere divulgativo, si propone di consentire a un pubblico eterogeneo un approccio facilmente accessibile al pensiero e alle parole di alcuni dei maggiori filosofi e poeti italiani.

La proposta si struttura in un ciclo di quattro eventi in cui pensiero filosofico e poesia s’intrecciano nell’esplorazione del vasto tema “Amore e Natura”, sotto la feconda ispirazione della musica.

Filosofia, poesia e musica come affermazione di valori universali, bellezza e autentica civiltà. Un “nutrimento dell’anima”, capace di suscitare e unificare quegli elementi peculiari all’interiorità dell’essere umano, imprescindibili per la crescita e l’evoluzione di ogni individuo.

CALENDARIO EVENTI

1° Evento:  Il pensiero di Seneca e S. Agostino
“Brani e liriche di Virgilio, Catullo,
Dante, Petrarca” venerdì 15 Ottobre 2010 ore 20.30

 

2° Evento: Il pensiero di Giordano Bruno
“Brani e liriche di Ariosto e Foscolo” 22 Ottobre 2010 ore 20.30

 

3° Evento: Il pensiero di Benedetto Croce
“Liriche di Leopardi e Montale” venerdì 29 Ottobre 2010 ore 20.30

 

4° Evento: Il pensiero di Gianni Vattimo
“Liriche di D’Annunzio e Ungaretti” venerdì 5 Novembre 2010 ore 20.30
Fonti:
-Comune Monticelli Brusati
-Teatro Le Maree


Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Teatro: Che spettacolo di Provincia! “Itis Galileo”. Galilei e gli altri:Tolomeo, Copernico, Tycho Brahe, Keplero, Giordano Bruno, Campanella, Agricola, Vesalio [Giardino di Villa Levi Morenos, Mira (VE), 14 Luglio 2010, ore 21:30]

Tre giorni di fuoco a Mira, tre giorni di grande teatro il 14, 15 e 16 luglio al Giardino di Villa Levi Morenos con Marco Paolini in Itis Galileo, Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli in Negri Froci Giudei e la sorpresa della stagione teatrale scorsa Giulio Casale in The Beat Goes On. Vanno in Scena tre spettacoli di grande carica emotiva, in un crescendo di commistioni fra generi in continuo dialogo fra teatro e musica.

Teatro

Che spettacolo di Provincia! Itis Galileo

Giardino di Villa Levi Morenos, Mira 14-07-2010 ore 21:30

con MARCO PAOLINI

di Francesco Niccolini e Marco Paolini

ITIS Galileo è teatro no profet. È l’occasione per ragionare di scienza mal digerita sui banchi di scuola, di argomenti ben portati da filosofi, maghi, preti e scienziati circa il modo di immaginare l’universo, di spiegare l’attrito e di far l’oroscopo. Galileo Galilei e gli altri: Claudio Tolomeo e Niccolò Copernico, Tycho Brahe e Giovanni Keplero, Giordano Bruno e Tommaso Campanella, Gneo Giulio Agricola e Andrea Vesalio. Forse non tutti sempre nella stessa sera e nello stesso ordine perché la forma scelta è quella di un racconto aperto con parti di dialogo e lettura sopra alle cose che legano Galileo ad Einstein e ce li rendono vicini, anche se a molti di noi non riesce di capire proprio bene bene cosa stanno dicendo. Però ci piacerebbe e forse val la pena di provarci, anche a teatro.
(Marco Paolini)

Programma

  1. 14.07.2010

    Giardino di Villa Levi Morenos

    21.30

  • Prezzi e biglietti

    • Prezzo intero 15 €
    • Prezzo ridotto 13 €

Gli spettacoli sono promossi dalla Provincia di Venezia Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Comune di MIRA ed è organizzato da Arteven / Regione Veneto, e rientrano nel ricco cartellone di CHE SPETTACOLO IN PROVINCIA DI VENEZIA, il festival diffuso che fino ad Agosto porterà lo spettacolo dal vivo nelle piazze, nelle ville, nei centri storici e nei siti della provincia che per loro natura si prestano a diventare teatri naturali. Un cartellone ricco di appuntamenti – oltre cento – reso possibile grazie alla Provincia di Venezia Assessorato alla Cultura, Arteven e Regione del Veneto e alle 30 amministrazioni comunali coinvolte.

INFO: 041 4266545

Prevendita >presso ufficio Informazioni (Villa Principe Pio, Via don minzoni – mira) dal lunedì al venerdì ore 10 – 13 e 16 – 18. >Circuito www.vivaticket.it by Charta e www.arteven.it

VENDITA la sera di spettacolo un’ora prima dell’inizio

INFO: www.arteven.itwww.eventiculturali.provincia.venezia.it

Fonti:

“Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna”: spettacolo teatrale (reading musicale). Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno, (Cuneo, 3 luglio 2010)

Villa Oldofredi Tadini


Sabato 3 luglio alle 17 nel parco di Villa Oldofredi Tadini (via Ercole Oldofredi Tadini 19, Cerialdo di Cuneo) si terrà con ingresso libero lo spettacolo “Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna” proposto da Pro Natura Cuneo per festeggiare i suoi 45 anni.

Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno:

una riflessione in parole e musica sulla genesi e la caduta del genere umano.

Lo spettacolo fa parte della rassegna  “Castelli in scena” IX edizione. Viaggio nel mondo della letteratura, di cui vi avevo anticipato il programma completo circa un mese fa.

Ecco il calendario 2010 in adobe pdf:Calendario “Castelli in scena” IX edizione (2010)

Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno:

una riflessione in parole e musica sulla genesi e la caduta del genere umano

La nostra storia

è nella terra.

La nostra anima

è nell’anima della terra

e del sole

e degli astri

e della luna.

Ma quale futuro

è riservato

all’anima

della nostra terra?

CUNEO/ Sabato 3 luglio Pro Natura festeggia i suoi 45 anni con lo spettacolo

“Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna”

Testi di Giordano Bruno, San Francesco, Vittorio Alfieri, Alexis de Toqueville, Primo Levi, Pier Paolo Pasolini. Brani dalla Bibbia, dal Corano, dai testi sacri tibetani. Musiche di De André, Branduardi, Nomadi, Bennato, Vecchioni, Gaber, ecc. “Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna” è una produzione del Laboratorio degli Arcani di Torino.

Il Laboratorio degli Arcani è composto da artisti che coniugano letteratura e musica su tematiche di denuncia. “Si può chiedere giustizia anche sopra un palco di un teatro” è la massima che hanno fatto propria nel corso degli anni. Il Laboratorio è formato da Milena Audenino (testi e voce narrante), Alessandra Silvano (direzione musicale, canto, tastiera e percussioni), Guido Giovanella (canto e percussioni) Adriana Strazzacappa (canto) e tanti  attori e musicisti che di volta in volta si uniscono in un sodalizio amicale e artistico

Testi e brani musicali tratti da:

Uno solo è il corpo dell’Ente universale – Giordano Bruno

La nostra storia è nella terra – poeti aborigeni

Inno al Sole sorgente – EkhnAton

Volta la carta (F. De André)

Dio nel Corano – 11:112 Aya coraniche

Vanità di vanità  (A. Branduardi)

Dio nella Bibbia – Salmo di Davide

Il testamento di Tito (F. De André)

Dio nel Bardo Todol tibetano

Dove si va (I Nomadi)

Cantico dei minori – Francesco d’Assisi

Il denaro dei nani (A. Branduardi)

Al cor gentil – Guido Guinizzelli

Carlo Martello (F. De André)

So vedere una mosca nel latte – F. Villon

Il testamento (F. De André)

Ho lottato – Giordano Bruno

Sonetto in lode dell’asino – Giordano Bruno

Festa dell’Asino

Da “Tirannide” – Vittorio Alfieri

Mangiafuoco (E.Bennato)

De la démocratie en Amerique – Alexis De Toqueville

Samarcanda (R. Vecchioni)

Nan-in e la tazza di té

La torre di Babele  (E. Bennato)

La ragazza dalla pelle scura – Khalil Hawi

Korakhané (F. De André)

L’approdo – Primo Levi

Quello che non ho (F. De André)

Il giorno che ci apersero i cancelli – Alda Merini

Je so pazzo (P. Daniele)

Le rose blu – Roberto Vecchioni

Non mi interessa cosa fai per vivere – Orian Mountain Dreamer

Venderò (E. Bennato)

Io ne ho viste cose – da “Blade Runner”

Non maledire (I Gufi)

Poesia in forma di rosa – Pier Paolo Pasolini

La libertà (G.Gaber)

Lo stupore degli attoniti – Giordano Bruno

La ballata di Sacco e Vanzetti


Fonti:

Il Laboratorio degli Arcani

Cuneo Cronaca

Targatocn

Turismo Provincia di Cuneo

Villa Oldofredi Tadini

Le “Sensate utopie” di Telesio, Campanella e Giordano Bruno messe in scena nel santuario della Sacra Spina.


Andata in scena, nel salone del santuario della Sacra Spina, “Sensate Utopie”, l’avvincente rappresentazione teatrale in unico atto di Elena Bertonelli dedicato a Bernardino Telesio, Tommaso Campanella e Giordano Bruno, figure apicali della filosofia europea e figli di quel Meridione italiano in cui, a distanza di cinque secoli, il libero pensiero e l’autodeterminazione dei popoli da numerosi gioghi rimangono ancora chimere per le quali lottare ed impegnarsi in una società sempre più sonnolenta e priva di tensioni ideali. La rappresentazione teatrale rientra nelle iniziative per il cinquecentesimo anniversario della nascita di Bernardino Telesio ed è stato organizzato dalla sezione “Alto Crotonese” dell’ Istituto “Raffaele Lombardi Satriani” per la ricerca folklorica e sociale, in collaborazione col centro studi “Memoria e Futuro” di Petilia Policastro, dell’associazione musicale “Giuseppe Verdi” di Roccabernarda e con le Amministrazioni comunali di Petilia Policastro, Roccabernarda e Mesoraca che, con le proprie rappresentanze, hanno preso parte alla serata dall’alta valenza teatrale. Attraverso la voce fuori campo di Elena Bertonelli, ma particolarmente grazie a Maria Rita Viora e Stefano Sepe, nei panni dei figli di Cassandra redivivi nei nostri giorni per ammonirci contro quei rischi di oscurantismo non ancora sopiti, il lavoro teatrale ha consentito ai presenti un viaggio ideale del regno di Napoli cinque – seicentesco che, sotto la bigotta dominazione spagnola, non solo soggiogava la popolazione con una vasta gamma di balzelli, ma tarpava le ali a quei pensatori che, nati “a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia” come scrisse Tommaso Campanella pagarono con l’isolamento e lunghi anni di carcere la propria autonomia ideale ed i propri sogni di libertà. A vestire i panni di Beranrdino Telesio e Diana Sersale Luigi Biagio Marino e Maria Rita Viora, quelli di Vincenzo Moggi e Tommaso Campanella Giorgio Borazzi e Stefano Sepe, i due confratelli domenicani Carmine Giordano e Simone Saporito, l’Ospitalerio ed il Genovese Daniela Gasparini e Maria Rita Viora. Mentre la scenografia è stata realizzata da Pino Barone, gli abiti d’epoca sono stati messi a disposizione dal museo del castello di Santa Severina, il commento musicale composto da Domenico Stumpo è stato offerto ai fedeli dallo stesso maestro al contrabasso ed alla chitarra classica, da Vincenzo Ziparo alla chitarra battente e da Francesca Loria alla voce ed al violino. Mentre il saluto ai presenti è stato rivolto dal rettore del santuario don Giuseppe Marra, è toccato al prof. Giovanni Ierardi, dell’ Istituto “Raffaele Lombardi Satriani” per la ricerca folklorica e sociale, spiegare la valenza culturale dell’opera teatrale e di Bernardino Telesio, “primo fra i moderni con cui, come scrisse Misasi, alzò la voce contro i dominatori. Dopo la precedente rappresentazione nel castello di Santa Severina – ha aggiunto Giovanni Ierardi – è con gioia che rappresentiamo quest’opera teatrale in questo santuario, fulcro religioso del Marchesato crotonese”. Francesco Rizza

Fonte: paginealtre.wordpress.com

“Sensate Utopie”: rappresentazione teatrale dedicata a Telesio, Bruno e Campanella [Petilia Policastro (KR), 05/06/2010]

Dopo la rappresentazione del 20 marzo 2010 al castello di Santa Severina (KR), di cui vi avevo dato comunicazione Qui, ritorna “Sensate Utopie” domani a Petilia Policastro alle 18 nel salone del santuario della Sacra Spina.

Con la rappresentazione teatrale “Sensate utopie” di Elena Bertonelli, approda anche a Petilia Policastro il 500° anniversario di Bernardino Telesio. L’appuntamento avrà luogo sabato 5 alle 18 nel salone del santuario della Sacra Spina

Approda a Petilia Policastro il cinquecentesimo anniversario in memoria di Bernardino Telesio. Per ricordare il noto filosofo cosentino, che tanta importanza ebbe nel pensiero filosofico nazionale ed europeo, la sala del santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro ospiterà sabato 5 giugno la rappresentazione teatrale “Sensate Utopie”, viaggio nel pensiero di Bernardino Telesio, Giordano Bruno e Tommaso Campanella a cura di Elena Bertonelli. La stessa rappresentazione teatrale, che negli scorsi mesi è stata messa in scena nel castello di Santa Severina è stata realizzata in collaborazione con gli studenti del liceo scientifico “Raffaele Lombardi Satriani”, all’interno di un percorso didattico realizzato dal docente di storia e filosofia Giovanni Ierardi. Sarà lo stesso Giovanni Ierardi a cordinare la stessa giornata culturale che avrà inizio alle ore 18,00 e, come si spiega in una nota, si configura come un momento di dibattito e delle iniziative per il 500° anniversario della nascita di Bernardino Telesio a cura della sezione dell’alto Crotonese dell’Istituto “Raffaele Lombardi Satriani” per la ricerca folk lorica e sociale in collaborazione col santuario della Sacra Spina, i comuni di Petilia Policastro, Mesoraca, Roccabernarda e Santa Severina, dell’associazione musicale “Giuseppe Verdi” di Roccabernarda e del centro studi “Memoria e Futuro” di Petilia Policastro.

Francesco Rizza

Fonte:
paginealtre.wordpress.com

Castelli in scena IX edizione. Viaggio nel mondo della letteratura. Da Ekhnaton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno (Villa Oldofredi Tadini di Cuneo, 3 Luglio 2010, ore 17:00)


Castelli in scena: viaggio nel mondo della letteratura
Dal 30 Maggio al 21 Ottobre 2010.

Luogo d’arte e di storia, il castello si presta naturalmente a trasformarsi in teatro, a diventare palcoscenico di narrazioni poetiche e di ricostruzioni di eventi: questa particolarità delle dimore storiche ha dato vita alla realizzazione della rassegna denominata ‘Castelli in scena’, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cuneo in collaborazione a partire da quest’anno anche dell’Associazione Marcovaldo di Caraglio, l’Associazione Castelli Doc di Alba e Ivaldi-Mercuriati, Teatro Sperimentale di Torino. Negli ultimi anni la manifestazione ha allargato ulteriormente i suoi orizzonti offrendo a nuovi interessanti e pregevoli siti (quali Musei, Abbazie, Palazzi, Giardini Storici, Teatri ecc.) la possibilità di ospitare una rassegna che ha riscontrato di anno in anno un crescente successo di pubblico. Giunta ormai alla sua IX Edizione, l’iniziativa propone quest’anno a tutti gli appassionati, ma non solo, un’importante novità: un tema ‘guida’ che attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi artistici conduca lo spettatore in un percorso capace di intrecciare in perfetta sintonia il mondo dei libri e dei suoi autori con quello reale, la prosa con la poesia, il presente con il passato. Spettacoli teatrali, concerti, balletti uniti da un unico argomento: la letteratura nella sua accezione più ampia, in un viaggio che non ha un inizio nè una fine, ma che con grande varietà di forme e di strumenti saprà appassionare, emozionare e coinvolgere tutti i presenti. Una ricca serie di appuntamenti, come sempre a ingresso rigorosamente gratuito, capaci da giugno a ottobre di promuovere ed offrire in modo sempre più interessante e accattivante gli antichi manieri e le prestigiose dimore storiche sparse nella Granda.

CALENDARIO CASTELLI IN SCENA 2010

DOMENICA 30 MAGGIO

ABBAZIA DI STAFFARDA – ore 16.30 – Suoni di Primavera
Grande Concerto inaugurale della Rassegna “Castelli in Scena” con l’Orchestra di Stato della Romania.
Direttore: Jeff Silberschlag, Flauto: Giuseppe Nova, Arpa: Floraleda Sacchi. A cura dell’Associazione Incontri Musicali Internazionali di Castiglione Falletto

CASTELLO DI MONTICELLO D’ALBA – ore 17 – Vittorio, la Rosin e le altre. Uno spaccato dei salotti borghesi e dei dehors dei caffè sabaudi agli esordi del Regno d’Italia. Spettacolo teatrale a cura di Assemblea Teatro di Torino

SABATO 12 GIUGNO

TEATRO DI BUSCA – ore 21 – Mi chiamo Dino… sono elettrico
Tratto dal romanzo di Sebastiano Vassalli “La notte della cometa” è la vita del “poeta matto” Dino Campana, quella nuda e vera, che sfata i luoghi comuni e, soprattutto, le menzogne sparse a piene mani sul grande poeta marradese, probabilmente l’artista più perseguitato del suo tempo. Spettacolo teatrale a cura della Compagnia Giardino Chiuso di San Gimignano

DOMENICA 20 GIUGNO

CASTELLO DI GOVONE – ore 17 – FigurAzione
In compagnia dei versi di ‘Lavorare stanca’ di Cesare Pavese gli attori del Silence Teatro propongono un viaggio che ci riporta alle radici, attraverso un percorso fatto di rumori, immagini, imprevisti, ricordi, sogni e sussurri. Spettacolo teatrale itinerante con installazioni scultoree a cura di Silence Teatro di Lovere

SABATO 26 GIUGNO

CASTELLO DI MANGO – ore 21.30 – Heartbeat. Uno spettacolo poetico, pazzo, malinconico, toccante, emozionante, comico, tremendamente satirico e di più, dedicato all’amore. Teatro di figura con la danza e il mimo a cura di Claudio Cinelli di Pisa

SABATO 3 LUGLIO

VILLA OLDOFREDI TADINI DI CUNEO – ore 17 – Non più la luna è cielo a noi che noi alla luna . Quale futuro è riservato all’anima della nostra terra? Da Ekhnaton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno: una riflessione in parole e musica sulla genesi e la caduta del genere umano. Reading musicale a cura della Compagnia Magna Charta di Baldissero Torinese

FORTE DI VINADIO – ore 21 – Canzoni del secondo piano
Uno spettacolo che vuole essere il piano sequenza coreografico di un ideale condominio grottesco e surreale abitato da anime in continuo movimento alle prese con smarrimenti, fragilità, incoerenze e minuscole meschinità quotidiane, da svelare in punta di piedi sempre in bilico tra il tragico ed il comico.
Spettacolo teatrale e di danza a cura della Compagnia Tecnologia Filosofica di Torino

MONASTERO DI S. MARIA DELLA STELLA DI RIFREDDO – ore 21– Schumann, Brahms e… la letteratura.
Concerto di musica classica accompagnato da letture di brani letterari o poesie tratte dal repertorio prediletto dai due compositori.
A cura del Quartetto Athenaum (violino, viola, violoncello e pianoforte) dell’Associazione Culturale Milaresol di Asti

CASTELLO DI BAROLO – ore 21.30 – How does it feel? Something about Bob Dylan .
Questa è la storia di Bob Dylan quando si chiamava ancora Robert Zimmermann, viveva a Duluth nel Minnesota e non aveva scritto nemmeno una filastrocca ma, a sentire lui, da qualche parte le sue canzoni c’erano già: doveva solo trovarle.
Reading musicale a cura dell’Accademia dei Folli di Torino

DOMENICA 4 LUGLIO

PALAZZO DEI CONTI GIRIODI DI COSTIGLIOLE SALUZZO – ore 21 – il Trio Armonia presenta ‘Plaisir d’Amour’. Dalle meravigliose serenate alla grande canzone italiana nell’interpretazione raffinata ed emozionante del tenore Michelangelo Pepino, accompagnato dal virtuoso violino e dal suggestivo pianoforte. Concerto a cura dell’Associazione Incontri d’Autore di Cuneo.

VENERDI’ 9 LUGLIO

FILATOIO DI CARAGLIO – ore 21 – Metropolis vs Metropolis: dal Romanzo di Thea Von Harbou (1926) al film di Fritz Lang.
Lo spettacolo rievoca la magia di inizio Novecento, quando immagini e suoni trasportavano il pubblico in un’atmosfera suggestiva e surreale, riprendendo la pratica di sonorizzare dal vivo le immagini del cinema antecedente l’avvento del sonoro. Cineconcerto dei Supershock a cura dell’Associazione MusicARTeatro di Torino

SABATO 10 LUGLIO

VILLA TORRE ACCEGLIO DI CUNEO – ore 21 – Nel Giardino del Sicomoro
Storia e amore nell’antico Egitto: la mietitura, la vendemmia, la birra, il primo sciopero nella storia dell’umanità, la caccia, la pesca, la guerra, i faraoni, i visir con musiche e coreografie ispirate ai geroglifici. Spettacolo di danza a cura della Compagnia l’Araba Fenice di Torino

DOMENICA 11 LUGLIO

CASTELLO DEGLI ALFIERI DI MAGLIANO – ore 21.30 – Cassandra (dal Sottosuolo). Uno spettacolo profondamente coinvolgente in cui i volti e le voci di cinque donne rappresentano, tutte insieme, coralmente, l’unico personaggio in scena: una Cassandra che è a tratti, ancora viva e cosciente, a tratti già morta o preda di incubi che l’attanagliano. Spettacolo teatrale e musicale a cura del Cenacolo Studi ‘Michele Ginotta’ di Barge.

VENERDI’ 16 LUGLIO

CASTELLO DEL ROCCOLO DI BUSCA – ore 21 – Alf-ieri oggi Vittorio
Lo spettacolo presenta in maniera brillante e umoristica l’aspetto più umano e spiritoso di Vittorio Alfieri offrendo al pubblico la possibilità di conoscere, divertendosi, il più grande tragediografo del ‘700. Spettacolo teatrale a cura dell’Associazione Culturale Agar di Asti.

DOMENICA 18 LUGLIO

SAN COSTANZO AL MONTE DI VILLAR SAN COSTANZO – ore 17 – Poesia e Musica a Corte: dalla lirica trovadorica alla poesia cortigiana
Il concerto prevede l’esecuzione di brani vocali e musiche strumentali di danza dal XII al XV secolo, alternati alla lettura di testi tratti dalla lettura coeva, con particolare attenzione al tema dell’amore e di biografie di trovatori che hanno operato in Piemonte
Reading musicale a cura dell’Associazione Giovani Musicisti di Torino

CASTELLO DI GOVONE – ore 21 – Fuggi, fuggi, fuggi
Lo spettacolo racconta attraverso la parola, la musica e la danza, la storia e le vicissitudini delle Comunità Ebraiche in Italia nel Rinascimento. Musiche e danze ebraiche a cura dell’Associazione Corale Polifonica di Sommariva Bosco.

VENERDÌ 23 LUGLIO

CENTRO STORICO DI NEIVE – ore 21- I tesori del castrum nevearum. Mistero 1.8.
Numerose testimonianze sembrano indicare che sotto alle rovine dell’antico castrum vi sia sepolto un ingente quantitativo di denaro. Qual’è la provenienza del tesoro? E perchè i sotterranei sono stati tutti allagati? Piemonte Misterioso: un viaggio attraverso i misteri, i segreti e le leggende della Regione più magica d’Italia a cura di Ivaldi and Mercuriati, Sperimental Theatre di Torino.

SABATO 24 LUGLIO

FORTE DI VINADIO – ore 21 – Più in alto dell’aquila
Uno spettacolo dedicato alla montagna. Scritto, attraverso le conversazioni con uno dei maggiori arampicatori del Cerro Torre, Elio Orlandi, si presenta con una narrazione leggera e poetica intervallata da alcune canzoni eseguite dal vivo.
Spettacolo teatrale e musicale a cura dell’Associazione Culturale Creatività di Melzo Milanese

CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR – ore 21.30 – “Le Notti Bianche” di Fedor Dostoevskij. Questo capolavoro del giovane Dostoevskij è il ritratto più intenso e compiuto di un’anima, quella del protagonista, ‘il sognatore romantico’, un uomo che rifiuta la realtà e trova accoglienza nella dimensione del sogno. Spettacolo teatrale a cura dell’Associazione Culturale Art&Vita di Torino

DOMENICA 25 LUGLIO

CASTELLO DI PRUNETTO – ore 22 – Il tribunale nascosto. Mistero 1.10.
Un passaggio sotterraneo, un tribunale che emise molte sentenze di morte. Quali sono i motivi per cui i condannati dal tribunale non dovevano essere visti dagli abitanti del paese? Piemonte Misterioso: un viaggio attraverso i misteri, i segreti e le leggende della Regione più magica d’Italia a cura di Ivaldi and Mercuriati, Sperimental Theatre di Torino.

DOMENICA 5 SETTEMBRE

VILLA TORRE ACCEGLIO DI CUNEO – ore 16 – Méditation
Verrà eseguita tra gli altri brani, anche la celebre Meditation de Thaïs, un’opera lirica in tre atti di Jules Massenet, su libretto di Louis Gallet, tratta dal romanzo omonimo di Anatole France
Concerto di flauto e arpa a cura dell’Associazione Incontri Musicali Internazionali di Castiglione Falletto.

SABATO 11 SETTEMBRE

CASTELLO DI ROCCA DE’ BALDI – ore 21 – La Contessa Maffei invita…
Lo spettacolo si ispira al periodo risorgimentale con un’alternanza di letture di brani di autori (Manzoni, Berchet, Visconti, Venosta, Balzac) ed esecuzioni musicali di Verdi, Donizetti, Liszt. Spettacolo musicale a cura dell’Accademia Europea delle Arti, Professioni e Mestieri di Milano

CASTELLO DEGLI ALFIERI DI MAGLIANO – ore 21 – Melodie in Petali e Rime.
La musica, scelta a seguito di un’accurata ricerca musicologica, per individuare brani recanti riferimento a fiori, natura e giardino, dialoga con i testi poetici delle maggiori poetesse di tutti i tempi sposandosi con le immagini del filmato in “digitar art” dello straordinario artista americano Philip Scott Johnson. Concerto spettacolo multisensoriale per liuto e vihuela con poesie d’autore intorno al giardino a cura dell’Associazione O.A.S.I. Don Bosco Onlus di Rivalta

GIOVEDI’ 16 SETTEMBRE

TEATRO DI BUSCA – ore 21 – Le Signore di Alan Bennett
Tre monologhi: comici, ironici, frizzanti, raccontano di donne e delle loro stralunate avventure. Spettacolo teatrale a cura dell’Associazione Teatro Selig di Torino

SABATO 18 SETTEMBRE

MUSEO CIVICO LUIGI MALLE’ DI DRONERO – ore 21 – Alla Corte di Vienna.
Musiche di Mozart e di autori di quel periodo intervallate da letture di classici e aneddoti dell’epoca a lume di candela
Reading musicale a cura dell’Associazione MusicaInsieme di Fossano

SABATO 25 SETTEMBRE

CASTELLO TAPPARELLI D’AZEGLIO DI LAGNASCO – ore 22 – La donna Velata. Mistero 1.15. Un enigmatico dipinto. Una donna con metà viso coperto. Perchè? A chi appartiene quel volto? E cosa significano i dipinti della sala del grottesco?
Piemonte Misterioso: un viaggio attraverso i misteri, i segreti e le leggende della Regione più magica d’Italia a cura di Ivaldi and Mercuriati, Sperimental Theatre di Torino

DOMENICA 26 SETTEMBRE

CASTELLO DI FOSSANO – ore 16 – Musica presa alla lettera
Michele Rabbia presenta un piccolo teatro musicale in cui la parola, il gesto e il suono si muovono, come in una partitura, in modo melodico o armonico. Spettacolo musicale a cura dell’Associazione Maschera d’Oro Eventi di Roma

PALAZZO SARRIOD DE LA TOUR DI COSTIGLIOLE SALUZZO – ore 21 – Edgarpò. Un’opera in due atti con intermezzo. La vita e le opere di Edgar Allan Poe si alternano in una sorta di montaggio incrociato, in una serie di continui rimandi e di oscillazioni spazio-temporali che ripercorrono una vita che di per sè è già leggenda.
Spettacolo di cinema-teatro a cura dell’Associazione Culturale Le Cercle Rouge di Busca

SABATO 2 OTTOBRE

CASTELLO DEGLI ALFIERI DI MAGLIANO – ore 22 – Il leggendario dipinto di Cleopatra. Mistero 1.9. Il Castello di Magliano viene descritto come un luogo di pace e tranquillità. Eppure proprio nelle stanze del castello potrebbe essere nascosto il leggendario e introvabile dipinto di Cleopatra morsa dalla serpe.
Piemonte Misterioso: un viaggio attraverso i misteri, i segreti e le leggende della Regione più magica d’Italia a cura di Ivaldi and Mercuriati, Sperimental Theatre di Torino

VENERDI’ 8 OTTOBRE

PIAZZA SANTAROSA DI SAVIGLIANO – ore 21 – Des Corps de Villes.
La nozione di ‘normalità’ esplorata in una città attraverso il linguaggio dei corpi messo in scena da attori e danzatori.
Spettacolo teatrale e di danza a cura della Compagnia Le Nomade Village della Francia.

DOMENICA 24 OTTOBRE

CASTELLO DI RODDI – ore 16 – Alfieri incontra Amleto
A confronto due grandi della letteratura, tra visionarietà, ironia e storia: Vittorio Alfieri e William Shakespeare. Spettacolo teatrale a cura dell’Associazione Culturale Agar di Asti.

Fonte: targatocn.it

“L’ultimo martedì”, Musical in due atti dedicato a Giordano Bruno [Marigliano (NA), 27-28 Maggio 2010, ore 20:30]

L’appuntamento è fissato per stasera e domani, alle ore 20:30, presso il teatro comunale di San Vitaliano

Marigliano. Il Liceo Colombo, che si avvale della direzione della nuova Preside, la Prof. Maria Grazia Manzo, vive giorni di grande fermento creativo in un’atmosfera da vera bottega rinascimentale in cui Docenti e Discenti entrano in grande sintonia, foriera di apprendimento e approfondimento. Dopo l’ottimo successo di pubblico e di critica raccolto nell’ambito del maggio mariglianese con l’estemporanea, la mostra di pittura e lo spettacolo musicale, a due giorni dalla giornata dell’arte e della creatività studentesca che si annuncia ricca di momenti interessanti tra i quali la retrospettiva dedicata al cantautore Rino Gaetano con la partecipazione straordinaria di sua sorella Anna e il classico “Concertone” dei brillanti allievi; c’è grande attesa per il musical in due atti scritto dal Docente di Lettere, il Prof. Luigi Perrone. Lo spettacolo è interamente dedicato agli ultimi momenti vissuti dal grandissimo filosofo, scrittore e frate domenicano Giordano Bruno nato a Nola nel 1548 e condannato al rogo dall’Inquisizione cattolica per eresia, a Roma, nella piazza di Campo dei Fiori, il 17 febbraio del 1600. L’ultimo martedì è il racconto di un ritorno, una breve sosta che si immagina che Bruno abbia fatto a Nola per salutare i suoi. E’ l’addio a quella provincia in cui è nato e un ultimo contatto con persone e luoghi della sua infanzia e con quella cultura popolare che tanto lo affascinava. E’ carnevale, la festa delle mutazioni, la festa che brucia nel fuoco ciò che è vecchio, la festa della follia che rompe i limiti, che ride per esorcizzare la morte, la festa della sua nascita e della sua morte. Il musical si avvarrà della regia del Docente di Matematica, il Prof. Sigismondo Esposito e del supporto delle Docenti di Lettere Michelina Giugliano e Stella Prisco. I numerosi interpreti sono allievi del Liceo che daranno sfogo al loro estro creativo intriso di eccezionale bravura, socializzando, imparando e crescendo in modo sano, critico e intelligente. Non ci resta che applaudirli.

di Ciro Castaldo
Fonte: laprovinciaonline.info

Molfetta. Si chiude in bellezza la rassegna di prosa Fuoco Centrale (sabato 8 maggio 2010)


MOLFETTA – Volge al termine la rassegna di prosa Fuoco Centrale che sabato 8 maggio si chiude con lo spettacolo ‘600 L’arte ai tempi della commedia dell’arte, l’ultimissima produzione della compagnia Il Carro dei Comici per la regia di Francesco Tammacco.
La compagnia porta sulla scena i commedianti dell’arte, sul cui carro spesso e volentieri accadeva che pittori più o meno celebri condividessero l’avventura degli attori. Accade dunque che Michelangelo Fracanzano si trovi ad indossare la maschera di Pulcinella e Salvator Rosa quella di Coviello.
L’impianto scenico è quello della Commedia dell’arte e tra lazzi tipici della commedia all’improvviso e gli aneddoti romanzati del De Dominici, si snodano le avventurose vite dei commedianti e dei pittori. Nello scenario più generale del tumulto napoletano che vide la fulgida impresa di Masaniello, ci si trova dinanzi ai lazzi di Pantalone e Zanni che recitano ispirandosi alla vita di Luca Giordano o a quella di Galileo Galilei sino a trovarsi dinanzi alla pira di Giordano Bruno.
Sulle tavole del Teatro del Carro di Molfetta saliranno Pantaleo Annese (nei panni di Primo Zanni, Caravaggio e Dott. Balanzone), Matilde Bonaccia (Annella De Rosa e Pulcinella), Rosa Tarantino (Smeraldina e Artemisia Gentileschi), Francesco Tammacco (Pantalon de Bisognosi, Giordano Bruno e Aniello Falcone) e Antonella Bufi (Salvatore Rosa). La consulenza storica è a cura di Gianluca de Pinto, maschere e disegno luci di Matteo Altomare mentre la musica dal vivo è eseguita da Federico Ancona.
Il costo del biglietto è di € 10,00; sabato 8 maggio il botteghino aprirà alle ore 19. L’ingresso allo spettacolo è alle ore 20.30, il sipario alle ore 21. È possibile acquistare i biglietti presso il Teatro del Carro (via Giovene 23), tutti i giorni dalle 18 alle 22.
Per ulteriori dettagli su Il Carro dei Comici consultare il sito http://www.ilcarrodeicomici.it.
Fonte: quindici-molfetta.it

Il “Circolo Giordano Bruno” di Chieti


Organizzato dall’Associazione Liberarte, nel quadro della “Settimana della Cultura”, nella serata di giovedì 22 aprile, presso l’Auditorium Cianfarani, si è svolto un convegno sul tema della libertà, per la commemorazione dei 410 anni della morte del filosofo di Nola Filippo Giordano Bruno. E’ stato proiettato il film a lui dedicato, diretto da Giuliano Montaldo e interpretato da un intenso, bravissimo, Gian Maria Volonté. Prima e dopo il film, di Giordano Bruno hanno parlato Roberto Anzellotti, presidente dell’UAAR ( unione degli atenei agnostici abruzzesi) di Pescara , il prof. Filippo Paziente, del quale pubblichiamo l’intero intervento perchè a Cheti nel 1887, è stato fondato un circolo intitolato al frate nolano mandato al rogo dalla Santa Inquisizione il 17 febbraio 1600 a Campo de’ Fiori, Roma. L’intervento del prof. Paziente si è svolto seguendo il percorso del quando e perchè è nato il circolo. La sua attività e la incidenza sullo sviluppo del movimento operaio, anarchico, democratico e socialista.

Il Circolo Giordano Bruno fu fondato nei primi giorni di settembre del 1887 da un manipolo di studenti e operai “liberi pensatori”, mentre a Roma si stava progettando l’erezione del monumento a Campo de’Fiori. Fece il suo esordio in città partecipando alla celebrazione del XX Settembre ( giorno dell’entrata a Roma delle truppe italiane, il 20 settembre 1870, attraverso la breccia di Porta Pia), cerimonia organizzata dalla “Società dei reduci delle patrie battaglie”, comprendente anche ex garibaldini. Questa società il 2 giugno aveva commemorato Giuseppe Garibaldi nel quinto anniversario della morte, insieme con la fiorente società Operaia di Mutuo Soccorso; una delegazione congiunta si era recata a Caprera per deporre una corona sulla sua tomba. La Società Operaia, fondata nel lontano 24 novembre 1861, nell’agosto del 1864 aveva acclamato Garibaldi “Presidente onorario perpetuo” e nella sala delle adunanze conservava devotamente alcune sue lettere autografe.

Il fervore patriottico dei Reduci e degli operai e i forti accenti anticlericali dei loro discorsi non erano tollerati dalla Chiesa teatina, guidata dall’arcivescovo sanfedista ( cioè reazionario e antiliberale) Luigi Ruffo Scilla. A partire soprattutto dal 2 giugno 1882, ad ogni ricorrenza della morte di Garibaldi, del XX settembre e del 17 febbraio (anniversario del rogo di Giordano Bruno – fu arso vivo il 17 febbraio 1600-), la città viveva momenti di accese polemiche. Il 2 giugno 1882 la città aveva dedicato a Garibaldi solenni onoranze funebri, con discorsi di alcuni superstiti camice rosse, riunione straordinaria del Consiglio Provinciale, che aveva espresso la volontà di erigergli un monumento. Provvisoriamente, il 16 giugno, in Piazza Vittorio Emanuele II, dirimpetto al municipio, al “Divo Garibaldi”era stato eretto un mezzo busto colossale di cartapesta, “a cui faceva da piedistallo il cannone rovesciato”. I garibaldini, riuniti nei locali della Società Operaia, avevano fondato la “Società dei reduci e delle Patrie Battaglie”. Il 7 giugno 1884 l’arcivescovo Ruffo Scilla, in risposta ai discorsi anticlericali pronunciati dai patrioti accanto al busto di Garibaldi, provocatoriamente spostato vicino alla cattedrale di San Giustino, aveva fatto affiggere alle porte di tutte le chiese della città un “Invito sacro”, in cui si condannava il “grandissimo insulto inflitto alla fede e alla persona adorabile di Gesù Cristo, facendosi l’elogio di uno dei più fieri nemici del Redentore”.

(Per inciso il busto non fu mai trasformato in monumento, nonostante la delibera del Consiglio Provinciale, approvata il 14 luglio 1883, che stanziava la somma di lire 6.000).

Dopo la costituzione, i soci del Circolo Giordano Bruno, in collaborazione con la “Società dei reduci”, con la Società Operaia e con gli studenti del Liceo, celebrano ogni anno, con comizi e pubbliche conferenze, in polemica sempre vivace “coi nemici della Patria e del libero pensiero”, gli anniversari della Breccia di Porta Pia, della morte di Garibaldi, del rogo di Bruno. Il 9 giugno 1889 i Reduci e i soci del Circolo sono presenti a Campo dei Fiori, con proprie delegazioni, all’inaugurazione del monumento del frate nolano. Il 9 giugno dell’anno seguente, anniversario dell’inaugurazione del monumento, il Prefetto vieta l’affissione di un manifesto del Circolo perchè contiene espressioni forti contro il Papa. Per protesta, il Circolo affigge un altro manifesto, silenzioso:

IX GIUGNO

GIORDANO BRUNO

Il Circolo Giordano Bruno

Segue una commemorazione al Teatro Marrucino e una dimostrazione per le vie della città accompagnata dalla musica.

A questo punto il circolo scende apertamente in campo nella lotta politica, col battagliero settimanale Il Pensiero, pubblicato dal socio Camillo Di Sciullo. Il giornale conduce una lotta tenace contro il mezzanottismo (sistema di potere personale, clientelare e corruttore, imperniato sulla famiglia Mezzanotte), per il rinnovamento della vita politica e sociale della città e il riscatto dei ceti poveri. Con la sua piccola “Tipografia del popolo”, Di Sciullo stampa e diffonde diversi opuscoli di ispirazione anarchica e socialista, con cui costituisce una “Biblioteca del libero pensiero”. Nelle elezioni politiche del novembre 1890 Il Pensiero sostiene il programma democratico di Matteo Imbriani e Giovanni Bovio, il primo ospite a Chieti per la celebrazione del XX settembre. Nel 1893 il Circolo organizza per la prima volta la festa del I°Maggio e polemizza vivacemente con il Monitore Diocesano, organo della curia, che ha definito “barbara” la sentenza di Proudhon “La proprietà è un furto” e costringono l’uomo a “farsi bestia, bruto o peggio”. Nel 1896 alcuni soci del Circolo, presenti nella Società Operaia di mutuo soccorso, favoriscono la nascita di un circolo operaio autonomo, che prende il nome di “Società Vita Nuova Operaia” e, oltre agli scopi mutualistici tradizionali, si batte per l’aumento dei salari. Ai primi di maggio del 1898 è l’opera pedagogica del libertario Camillo Di Sciullo a ispirare la rivolta popolare per il pane e il lavoro, repressa dalle autorità con pene severe.

Agli inizi del ‘900 sono alcuni intellettuali liberali ( a Chieti Carlo Alessandrelli e Nicola Trevisonno, a Lanciano Federico Mola e Francesco Masciangelo, a Sulmona Mario Trozzi e Carlo Tresca) a guidare la trasformazione dei circoli operai autonomi nelle prime sezioni socialiste. In vista delle prime elezioni a suffragio universale maschile (ottobre 1913), i circoli libertari “Giordano Bruno” e “Francisco Ferrer” (il secondo fondato nel dicembre 1910 dallo studente Guido Torrese e intestato al noto pedagogista fatto fucilare il 13 ottobre 1909 dal Consiglio di guerra del re di Spagna Alfonso XIII) si schierano a fianco di Giangabriele Valignani, candidato del blocco democratico, contribuendo alla sua storica vittoria contro Camillo Mezzanotte, candidato del blocco d’ordine conservatore, ancora una volta sostenuto dalla Chiesa.

Negli anni 1919-1922 è Guido Torrese, docente del Liceo Vico. A riorganizzare e guidare il Partito socialista e a fondare la Camera Del Lavoro di Chieti, idealmente motivato nel suo impegno civile e politico dall’alto ammaestramento dei due Martiri del libero pensiero.

Giustino Zulli
Fonte: chietiscalo.it

I video del Convegno su Giordano Bruno (Chieti, 22 Aprile 2010)

Convegno su Giordano Bruno (Chieti, 22 Aprile 2010)
22 APRILE 2010
ORE 17:30
Sul tema delle libertà civili, per la commemorazione dei 410 anni dalla morte di Giordano Bruno
Prof.ssa Nicoletta Tirinnanzi dell’Università di Chieti;
Roberto Anzellotti, coordinatore circolo UAAR Pescara;
Fabio Palombo, del Centro studi libertari C. Di Sciullo di Chieti;
una troupe teatrale metterà in scena gli ultimi atti del processo a Giordano Bruno.
Fonte: uaarpescara.it




Convegno su Giordano Bruno (Chieti, 22 Aprile 2010)

Convegno su Giordano Bruno (Chieti, 22 Aprile 2010)

Nell’ambito della Settimana della cultura a Chieti, Liberarte organizza un “convegno”-manifestazione alla Civitella, Museo archeologico, nella sala Cianfarani
22 APRILE 2010
ORE 17:30
Sul tema delle libertà civili, per la commemorazione dei 410 anni dalla morte di Giordano Bruno
Prof.ssa Nicoletta Tirinnanzi dell’Università di Chieti;
Roberto Anzellotti, coordinatore circolo UAAR Pescara;
Fabio Palombo, del Centro studi libertari C. Di Sciullo di Chieti;
una troupe teatrale metterà in scena gli ultimi atti del processo a Giordano Bruno.
INGRESSO GRATUITO.

Fonte: uaarpescara.it

“La Cena de le Ceneri” a Teatro [10 aprile, Teatro Potlach di Fara Sabina (Rieti)]

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Nuovo appuntamento con il Teatro Contemporaneo presso il Teatro Potlach di Fara Sabina
Sabato 10 aprile ore 21:00

La Cena delle Ceneri
LIBERA SCENA ENSEMBLE – NAPOLI
con Lello Serao, Stefano Jotti, Alessia Sirano, Giancarlo Gnolo, Rissa Brighi

Dai 410 anni della morte a rogo di Giordano Bruno, lo spettacolo porta in scena il personaggio napoletano simbolo del pensiero moderno libero e antidogmatico. La pièce è tratta dall’opera del 1584 La Cena delle Ceneri, con un adattamento drammaturgico di Amedeo Messina, che rappresenta i cinque dialoghi tenuti a casa del nobile sir Fulke Greville, tra Giordano Bruno, il segretario dell’ambasciatore francese, un medico, il cavaliere Brown e due dottori luterani di Oxford.
Amedeo Messina e Lello Serao, che cura la regia, riescono ben a sintetizzare l’animosità verso il divino e la ricerca scientifica e intellettuale del filosofo. Prete domenicano a 17 anni, fu scomunicato ben tre volte nella sua vita fino al processo ad opera del Santo Uffizio che lo condannò a morire sul rogo nel 1600 per eresia.
Giordano Bruno è stato sollevato dalle colpe eretiche soltanto nel 2000, quando Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato che il verdetto “in conformità al diritto dell’epoca, fu inevitabilmente foriero di una morte atroce” e ha espresso “profondo rammarico per un triste episodio della storia cristiana”.

LIBERA SCENA ENSEMBLE
Nell’1995 aderiscono a Libera Scena Ensemble Renato Carpentieri e Lello Serao, fondatori di un altro gruppo storico della sperimentazione teatrale napoletana: Il Teatro dei Mutamenti. Dal 1995 Renato Carpentieri assume la Direzione Artistica della Compagnia., alla quale nell’anno 2003 viene affidato l’Auditorium del Centro Polifunzionale di Piscinola-Marianella, nell’hinterland della città di Napoli, in seguito denominato “Teatro Area Nord”. Libera Scena Ensemble fa parte della rete dei Teatri di Napoli e della Regione Campania che organizzano e promuovono interventi nelle aree periferiche della città.

NOTE DEL DRAMMATURGO
“Al posto dell’arcaico universo chiuso, Bruno offre ancora oggi la visione di un infinito multiverso, dove centro e periferia sono la stessa cosa ed ogni evento, ogni essere vivente, se guardato mediante gli occhi dello spirito, si mostra come il volto possibile di Dio.”
Amedeo Messina

per informazioni e prenotazioni TEATRO POTLACH:
Via Santa Maria in Castello 10 – 02032- Fara Sabina (Rieti)
tel: 0765-277080 Fax: 0765-277210 mail: info@teatropotlach.org sito: http://www.teatropotlach.org

In programma il 10/04/2010.
Fonte: gosabina.com

“Sensate Utopie”: spettacolo dedicato a Telesio, Bruno e Campanella al castello di [Santa Severina (KR), 20/03/2010]

Sabato 20 nelle scuderie del castello di Santa Severina
Domenico Marino
Scava nel meglio del pensiero filosofico, che è pure calabrese, presentandosi con un titolo che anticipa molto di ciò che sarà la serata. È lo spettacolo Sensate utopie. Telesio, Bruno Campanella, di Elena Bertonelli, in programma sabato sera alle 18 nelle scuderie del castello di Santa Severina, alle porte di Crotone. Sarà il penultimo appuntamento della Giornata interamente dedicata all’Anno telesiano in ricordo del cinquecentenario della nascita dell’illustre pensatore cosentino padre della filosofia moderna.
È stata organizzata e sarà coordinata da Giovanni Ierardi, che ha fornito pure la consulenza demo-antropologica. In mattinata, alle 10.30 nel liceo classico “Deodato Borrelli”, aprirà la manifestazione, dopo i saluti del sindaco Bruno Cortese, la discussione su “Il diritto alla libertà di pensiero” di Giuliano Montaldo. Alle 19, invece, dopo lo spettacolo teatrale, nei saloni nobiliari del castello chiuderà la giornata il confronto sul tema “La filosofia al servizio della libera ricerca: Telesio e Bruno”, cui interverranno Nuccio Ordine e Roberto Bondì dell’Università della Calabria oltre a docenti e studenti del liceo classico “Borrelli”.
Lo spettacolo, un atto unico, è imperniato attorno al tema della memoria. I costumi d’epoca indossati dai protagonisti sono stati messi a disposizione dal museo del castello.
Le musiche originali sono state curate da Domenico Stumpo, mentre violino e voce saranno di Francesca Loria, il contrabbasso e la chitarra classica di Domenico Stumpo, la chitarra battente di Vincenzo Ziparo.
Luigi Biagio Marino interpreterà Bernardino Telesio, Stefano Sepe Tommaso Campanella, Daniela Gasparini l’Ospitalario, Carmine Giordano il primo confratello, Simone Saporito il secondo confratello, Maria Rita Viora il Genovese, Annamaria Biscaini sarà Diana Sersale, e Giorgio Barozzi Vincenzo Maggi. I sonetti di Campanella e le conclusioni saranno affidati a Dorotea Medici. La scenografia delle immagini sarà di Pino Barone.
Fonte: gazzettadelsud.it