“Noli me tangere”: La musica al tempo di Giordano Bruno. Spettacolo teatrale [Noli (SV), 23 Luglio 2010, ore 21:30]

«Io stetti in Noli, come ho detto di sopra, circa quattro mesi,

insegnando la grammatica a’ figliuoli et leggendo la Sfera a certi gentilhomini»

Giordano Bruno, Documenti veneti, IX, secondo costituto del Bruno (Venezia, 30 maggio 1592)

“NOLI ME TANGERE”

La musica al tempo di Giordano Bruno,

un viaggio tra storia, arte e vita.

Una produzione della Filarmonica “Amici dell’Arte” di Noli, gruppo Antica Camerata Nolese con la partecipazione dell’attore Jacopo Marchisio.

Lo spettacolo guiderà il pubblico attraverso un percorso storico che avrà come linea guida la vita, i viaggi ed una sintesi del pensiero di Giordano Bruno. Il “viaggio nel pensiero e nel tempo ” sarà stimolato da un racconto recitato dall’attore Jacopo Marchisio e dall’esecuzione dal vivo delle musiche che lo stesso Giordano Bruno potrebbe aver ascoltato durante i suoi numerosi viaggi.
Questo “viaggio – concerto” nella storia della musica e del pensiero del tardo rinascimento potrà anche avvalersi dell’esecuzione dal vivo di alcune Danze di quel periodo storico curate dal gruppo “Dominae Naulensis” di Noli in costume d’epoca e dal gruppo “Antica Camerata Nolese” con strumenti antichi del Rinascimento.


Catalogo strumentale Rinascimentale-Barocco

Flauti diritti

  • Soprano Hieronimus Franciscus Kynseker (1636 – 1686, Norimberga)
  • Reinassance und Barock instrumentenstudio, – MOECH
  • Soprano Jean-Hyacinth-Joseph Rottenburgh (1672 – 1765, Rottemburgh)
  • Reinassance und Barock instrumentenstudio, – MOECH
  • Contralto Jean-Hyacinth-Joseph Rottenburgh (1672 – 1765, Rottemburgh)
  • Reinassance und Barock instrumentenstudio, – MOECH
  • Sopranino Jean-Hyacinth-Joseph Rottenburgh (1672 – 1705, Rottemburgh)
  • Reinassance und Barock instrumentenstudio, – MOECH

Cromorni rinascimentali

  • Renaissance Sopran Krummhorn – Reinassance und Barock instrumentenstudio, MOECK
  • Renaissance Contralt Krummhorn – Reinassance und Barock instrumentenstudio, MOECK

Chalumeaux

  • Sopran Chalumeaux – ricostruzione Reinassance und Barock instrumentenstudio, MOECK

Colascione

  • Da Anonimo (sec. XVIII), 3 corde, 9 doghe, diapason cm 72, 14 tasti sul manico, (acero marezzato Val di Fiemme per cassa e manico, acero occhiolinato della Val Camonica per la tastiera, liutaio Anna Radice – Bologna 2008-2009.

Chitarra barocca

  • Copia di Chitarra a 5 ordini di corde, fondo piatto, diapason cm 65 da J. Bocquay 1732 (liutaio A.Radice)

Liuto

  • Copia di Liuto a 6 ordini di corde da Hans Frei (da scuola bolognese prima metà del 1500, liutaio M.Vanara)

Antica Camerata Nolese


Il gruppo “ANTICA CAMERATA NOLESE” è nato a Noli nel 1993 all’interno della Società Filarmonica “Amici dell’Arte” con lo scopo di contribuire all’800° anniversario di Fondazione della ANTICA REPUBBLICA MARINARA di Noli con l’esecuzione delle musiche che ne hanno caratterizzato il periodo storico di vita, e nel contempo con l’intenzione di offrire una buona esperienza di studio aperta ad insegnanti ed allievi della Scuola di Orientamento Musicale.

Questa ricerca ha portato in diversi anni di attività allo studio di alcuni periodi storico-musicali e, di conseguenza, alla formazione di diversi organici musicali con i quali eseguire le musiche studiate.
Alle prime tournee in Germania del 1993 e 1995 sono seguiti numerosi concerti fra cui ricordiamo quelli tenuti nel complesso monumentale della “Cappella Sistina” e del Santuario di Savona, a Genova, Bordighera, Ventimiglia e nel centro storico di Sanremo.

Attualmente un progetto comune di studio tra il “Gruppo Storico” di Noli e la “Antica Camerata Nolese” ha portato all’esecuzione dal vivo di Frottole, Pavane, Ballate, Laudi, Chanson, Rondò, Saltarelli ed altre Danze che, con buona probabilità, erano suonate e ballate nella Antica Repubblica Marinara di Noli nel periodo rinascimentale e pre-Barocco.
Gli strumenti usati dai musicisti, i vestiti indossati dai ballerini, così come le prassi esecutive della musica e dei passi di danza, riflettono fedelmente le fonti storiche dell’epoca e sono il risultato di uno studio approfondito e filologico di questo periodo storico.

Nonostante a Noli sia sempre stata viva una buona tradizione musicale, testimoniata da diverse fonti storiche, non è stato rinvenuto alcun archivio storico musicale dell’epoca rinascimentale o barocca.
Abbiamo quindi potuto ricostruire le musiche ed i balli dell’epoca rinascimentale e pre-barocca di Noli attenendosi alle indicazioni ed alle ricerche musicali che riguardano le corti ed i marchesati del Nord Italia e soprattutto guardando alla Repubblica marinara di Genova, a cui Noli era fedele alleata.
Non mancano però dei forti riferimenti alla vicina Francia ed alla Spagna in quanto la Repubblica di Noli, ricca di abili navigatori e costruttori di barche, ha senz’altro avuto rapporti e contatti sia commerciali che culturali con le maggiori potenze economiche che facevano del mare la loro ricchezza. In verità, seguendo le indicazioni delle vie e delle rotte “commerciali” delle spezie e dei tessuti sarebbero sicuramente da prendere in seria considerazione anche influenze dell’area africana a noi più vicina geograficamente.

Nell’attuale progetto di studio musicale del periodo rinascimentale e pre-barocco sono impegnati:


Claudio Massola Flauti diritti, Cromorno, Chalumeau
Marco Massola Flauti Diritti, Voce, Percussioni
Enrico Aicardi Liuto
Paola prencipe Chitarra Barocca
Elena Massola Percussioni

Per contatti:
Claudio Massola 333-2839989 claudio.massola@alice.it
Paola Prencipe 335-8050111 paolaprencipe@alice.it

Fonte:

Società Filarmonica “Amici dell’Arte” di Noli

Video estratto dalla Conferenza “Giordano Bruno e la filosofia del Rinascimento” del Prof. Michele Ciliberto (Fondazione Collegio San Carlo, Scuola Internazionale di Alti Studi “Scienze della cultura”, 23 aprile 2010)

E’ ora disponibile la registrazione del video integrale (della durata di circa 1 ora) della conferenza del Prof. Ciliberto dello scorso 23 aprile di cui vi avevamo dato tempestiva notizia (vedi articolo).

Può essere scaricata in forma gratuita, dopo una veloce  registrazione, direttamente da qui:

Fondazione Collegio San Carlo di Modena/Conferenze 2010

Giordano Bruno e la filosofia del Rinascimento – prof. Michele Ciliberto
(docente di Storia della filosofia – Scuola Normale Superiore di Pisa)
Ciclo di conferenze della Scuola di Alti Studi
Anno Accademico 2009/2010
Scuola Internazionale di Alti Studi “Scienze della cultura”
Fondazione Collegio San Carlo

Michele Ciliberto, socio dell’Accademia dei Lincei, è professore ordinario di Storia della filosofia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. È presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento di Firenze, condirettore della rivista «Rinascimento» e membro dei comitati direttivi delle riviste «Giornale critico della filosofia italiana», «Rivista di storia della filosofia» e «Studi storici». Nei suoi studi si è occupato principalmente di filosofia del Rinascimento, in particolare di Giordano Bruno, e della storia della cultura italiana contemporanea. Tra le sue opere: Filosofia e politica nel Novecento italiano (Bari 1982); La ruota del tempo. Interpretazione di Giordano Bruno (Roma 1986); Giordano Bruno (Roma-Bari 1990); Introduzione a Bruno (Roma-Bari 1996); Figure in chiaroscuro. Filosofia e storiografia nel Novecento (Roma 2001); L’occhio di Atteone. Nuovi studi su Giordano Bruno (Roma 2002); Pensare per contrari. Disincanto e utopia nel Rinascimento (Roma 2005); Giordano Bruno. Il teatro della vita (Milano 2007); Biblioteca laica. Il pensiero libero dell’Italia moderna (a cura di, Roma-Bari 2008). È componente del Comitato Scientifico della Fondazione Collegio San Carlo di Modena.

Sono disponibili anche gli audio di due interessanti conferenze relative al 2009:
Fondazione Collegio San Carlo di Modena/Conferenze 2009

Pico della Mirandola e la scoperta della qabbalah nel Rinascimento
Giulio Busi
venerdì 03 aprile 2009

Utopie e distopie
Paolo Rossi
venerdì 15 maggio 2009

a cura di: admin (giordano bruno blog)

Lettera aperta al Sindaco di Nola da parte del Presidente di Meridies (Angelo Amato de Serpis) sui beni culturali nolani, la risposta del Sindaco (Geremia Biancardi) e la nota del Presidente dimissionario della Fondazione Giordano Bruno (Michele Mezza).

Mercoledì 14 con un’ accorata lettera aperta, Angelo Amato de Serpis (Presidente di Meridies) si rivolgeva al Sindaco di Nola sui beni culturali nolani. Il 16 c’è stata la risposta del Sindaco Biancardi e poi la nota del presidente dimissionario della fondazione Giordano Bruno, Michele Mezza. Le pubblichiamo integralmente perchè riteniamo importanti i temi trattati ed in particolare quelli che più ci riguardano da vicino:

Il Certame Internazionale Bruniano.

La Fondazione Internazionale Giordano Bruno (e Biennale Bruniana)

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Lettera aperta al sindaco di Nola da parte del Presidente di Meridies Angelo Amato de Serpis sui beni culturali nolani.


Preg.mo Sign. Sindaco del Comune di Nola
Avv. Geremia Biancardi.

Oggetto: Lettera aperta.

Carissimo Signor Sindaco,

Le scrivo queste poche righe sia in qualità di responsabile dell’Associazione Meridies, ma anche di semplice cittadino di Nola, per sottolineare la situazione di grave stasi nella quale la nostra città si è andata ad impantanare con la perdita continua e quotidiana di opportunità di sviluppo, anche e soprattutto nell’ambito del nostro patrimonio culturale e monumentale. Nonostante la buona volontà dimostrata e l’impegno profuso da Lei e dall’Assessore ai Beni Culturali Maria Grazia De Lucia, le molte parole e le buone intenzioni, fino a oggi, non hanno lasciato posto a fatti reali, anche per colpa di evidenti condizionamenti politici che hanno deviato le scelte e l’attenzione dell’ente pubblico a Lei diretto, senza tener conto delle priorità e della reale importanza delle cose, oppure per vere e proprie barriere interne che La invito a denunciare alla cittadinanza e a mettere da parte. La gravità della situazione è espressa dal disinteresse, in particolare della città tutta, per due vere emergenze superiori quali la chiusura (ormai da più di un anno) del Villaggio Preistorico di Nola e la non realizzazione, dopo dieci anni, della manifestazione più rilevante sotto il profilo culturale e turistico del territorio, quale il Certame Internazionale Bruniano (e la Biennale Bruniana), nemmeno avvicinabile all’interesse invece dimostrato da tutti, ad esempio, per le ordinanze delle cene del venerdì della festa. Questa città è indubbiamente “malata” se le cose realmente gravi e importanti (come la perdita di un patrimonio archeologico unico al mondo) diventano frivole, mentre le cose ridicole (le “tavuliate” del venerdì della festa) diventano vitali. Nonostante il suo personale sincero impegno, l’ente comunale sta ancora dimostrando come le cose non si “dovrebbero fare”. Si continua a sperperare soldi pubblici per iniziative spesso inutili, senza prospettive, mettendo da parte o rinviando quelle che urgono per far decollare realmente Nola. Alcune di queste iniziative continuano a languire, sempre messe da parte o scavalcate da altre meno urgenti e, mi sia consentito, spesso assolutamente inutili, ma magari sostenute politicamente, e sono oggi sul punto di essere definitivamente cestinate. Sto parlando, solo per citarne solo alcune, di “Ri…Apriti Sesamo”, l’importante iniziativa turistica ferma dal 2008, che consentirebbe l’apertura al pubblico tutti i venerdì, sabato e domenica dei più importanti monumenti di Nola (oggi è aperto, se non su prenotazione, solo il Museo Archeologico) e dei paesi del circondario, che stanno solo aspettando Nola per partire; oppure del Certame Internazionale Bruniano che, se non verrà messo in condizione di prendere il via entro pochi giorni, vedrà saltare anche l’edizione 2011 e, probabilmente, l’intera manifestazione per sempre; oppure, ancora, della Nolan Tourist Card, una carta turistica gratuita sia per i turisti, sia per gli esercizi commerciali, sia per i cittadini, che sta trovando solo ostacoli e disinteresse da parte dell’ente comunale e dalle associazioni di categoria; o infine le iniziative d’incontri con autori e personaggi importanti che hanno portato Nola, in positivo, sulle pagine dei giornali a livello nazionale come città della cultura, realizzati dal 2002 dalla Libreria Guida di Nola (a rischio di chiusura) e dalla sola buona volontà della responsabile Rosa Barone, lasciata però poi a rincorrere la burocrazia e le spese anticipate e mai ricevute.

In merito al Villaggio Preistorico di Nola, nonostante gli sforzi della Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Napoli e Pompei e del suo funzionario dott. Giuseppe Vecchio, la situazione è estremamente grave e si sta facendo una bruttissima figura internazionale (al pari di quello che è avvenuto per il certame bruniano), perché si sta perdendo (e in parte si è già perso) un sito unico al mondo che forse dovrà essere di nuovo riseppellito. La gravità della situazione comporta un intervento superiore e di grande impegno finanziario e operativo, per questo motivo l’ho già invitata, e la invito ancora una volta, a richiedere un incontro urgente ufficiale con il Ministro per i Beni Culturali On. Sandro Bondi, per sollecitare un’azione straordinaria globale e risolutiva della situazione, per poter consentire la salvaguardia, sia di quello che è già venuto alla luce, sia per poter allargare lo scavo e realizzare realmente quel grande parco archeologico della preistoria che la scoperta di Nola merita, così come è già stato fatto in altre parti d’Italia prendendo, come spunto, proprio Nola (vedi l’Archeodromo di Cetona).

Infine se mi è consentita un’ultima nota, forse più personale. Meridies è dal 1997 un punto di riferimento a Nola e dintorni sul profilo culturale per turisti, studiosi, operatori dei beni culturali, ma anche, e soprattutto, per numerosi giovani che sono nell’associazione o ne hanno fatto parte, ma che poi sono dovuti andare via, perché questa terra non lascia molto spazio a chi si laurea in materie culturali. E’ anche da sempre un’associazione assolutamente e orgogliosamente fuori da logiche politiche, partitiche o consociative di ogni genere, visto che è aperta a tutti coloro che ne vogliano far parte liberamente e, allo stesso tempo, non ha mai avuto aiuti e sostegni da nessun ente di qualunque colore politico. Oggi è in difficoltà, perché tutti gli sforzi che negli anni (e sempre a proprie spese) i ragazzi di Meridies hanno coraggiosamente portato avanti, sono stati mortificati dall’indifferenza di una politica e di una città che, forse (e questo lo dico con grande amarezza), non hanno dimostrato di meritare. Personalmente ritengo che sia per me giunto, a breve, il momento di lasciare la guida di Meridies e lo farò con la consapevolezza di aver provato, insieme ai tanti meravigliosi ragazzi di Meridies, un po’ a cambiare le cose in questa città e forse di aver lasciato qualcosa di significativo, con la speranza che, chi verrà dopo di me, possa avere più fortuna e una maggiore attenzione da parte degli enti, in particolare quello locale.

Dei Gigli? Visto che è l’unico argomento di Nola, preferisco non parlarne proprio, ma magari permettetemi una provocazione, premesso che appoggio i Vs tentativi di regolamentarla (o magari di far almeno rispettare le leggi che vigono nel resto dell’Italia), suggerirei di separare la festa della domenica mattina dal resto, facendola svolgere magari il sabato e lasciando la domenica per la sfilata, partendo dalla mattina: ce la faranno a rientrare in piazza i gigli prima delle 24.00? mi sa che si troverebbe la scusa per fare mattina anche in questo caso.

Rinnovandole tutta la collaborazione possibile, come è avvenuto fino ad oggi, Le invio cordiali saluti.

MERIDIES

Il Presidente

Angelo Amato de Serpis

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Risposta del Sindaco Biancardi al presidente di Meries Angelo Amato De Serpis

Oggetto: Risposta Sindaco Biancardi al Presidente di Meridies Angelo Amato De Serpis

“Sin dal primo giorno di campagna elettorale abbiamo puntato sulla promozione e valorizzazione della cultura mettendo in campo una serie di iniziative di altissimo spessore, con un impegno notevole e talvolta anche gravoso, con il solo obiettivo di recuperare l’orgoglio e la dignità perduti. Pertanto considero certe dichiarazioni puramente pretestuose, strumentali e dannose per la Città”. Ha esordito così il Sindaco Geremia Biancardi, alle “accuse” rivoltegli dal Presidente dell’Associazione Meridies, Angelo Amato De Serpis che, con una nota protocollata ed indirizzata in queste ore al primo cittadino, lamenta lo scarso interesse dell’Amministrazione Comunale nei confronti dello sviluppo del territorio “con la perdita continua e quotidiana di opportunità di sviluppo, anche e soprattutto nell’ambito del nostro patrimonio culturale e monumentale”. “Una nota che mi sorprende e mi lascia basito – ha continuato Biancardi – soprattutto in un momento come questo in cui la Città di Nola, con immani sforzi, sta puntando, con ampi ed evidenti risultati, al recupero dello straordinario patrimonio artistico, architettonico, archeologico e culturale ivi presente, riappropriandosi dei suoi “gioielli” come la Chiesa dei SS. Apostoli, riaperta al pubblico dopo anni di totale abbandono, trasformatasi in vero e proprio “salotto culturale” cittadino, così come la Chiesa di Santa Chiara, concessa in comodato uso gratuito, per la quale siamo in attesa dei fondi necessari per il restauro dell’edificio, che una volta restituito al suo antico splendore, diventerà un eccezionale polo culturale. Se poi vogliamo soffermarci sull’inserimento del nostro Anfiteatro nel circuito “Teatri di pietra” che consentirà di utilizzare uno dei siti più suggestivi dell’intera area nolana per rappresentazioni teatrali e musicali, il discorso si fa ancora più ampio. Voglio ricordare inoltre che a breve, anche la Città di Nola avrà il suo Conservatorio che consentirà a molti giovani dell’area nolana, uniti da un grande amore per la musica, la possibilità di poter coltivare la propria passione in loco, evitando così tutte le difficoltà derivanti dagli spostamenti attualmente necessari per raggiungere le sedi più vicine, Napoli ed Avellino. Leggere quindi da una nota, sottoscritta dal Presidente di un’Associazione tra l’altro attiva sul territorio, che da sempre vive con grande interesse e partecipazione la vita quotidiana cittadina, che la nostra è una Città che vive solo ed esclusivamente di Gigli, mi pare a dir poco assurdo e mortificante per chi scrive. Se l’edizione 2010 del Certame Bruniano non ha visto luce, è stato solo ed esclusivamente per motivi organizzativi e di budget, come ampiamente spiegato nelle sedi opportune, frutto di una situazione non voluta né cercata ma semplicemente ereditata, sulla quale si è immediatamente intervenuti subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2010, assicurandone i fondi e così anche il futuro, a cominciare dal prossimo anno, la cui organizzazione è già partita con la nomina del Professor Aniello Montano a Presidente del Comitato tecnico-scientifico, che avrà il compito di scegliere la traccia sulla quale si confronteranno, spero, tanti giovani amanti del nostro cittadino più illustre. Chiedere poi, a gran voce, un incontro immediato con il Ministro Bondi per risolvere il drammatico problema che minaccia il Villaggio Preistorico, mi sembra del tutto pretestuoso, strumentale e provocatorio, soprattutto se si considera l’interesse mostrato da questa Amministrazione nel cercare di risolvere la criticità. Infine, fermo restando che comprendo il momento di disagio maturato da Meridies dopo anni di grande impegno per la crescita del nostro territorio, non posso però condividerne le motivazioni inserite nella nota allor quando tanto si è fatto, si sta facendo, e si farà, per il futuro della Città. E lo stessa “Apriti Sesamo”, iniziativa di spicco e degna di lode promossa dalla stessa Meridies, per il cui ripristino sono stato il primo, sia come sindaco che come cittadino, a scendere in campo chiedendone la riapertura – ha concluso Biancardi – , sarà l’ennesima ciliegina sulla torta che coronerà un anno di sogni finalmente realizzati”.

Comune di Nola

Il Sindaco

Geremia Biancardi

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Nota del Presidente della Fondazione Giordano Bruno Michele Mezza in merito alla lettera aperta del presidente di Meridies al Sindaco di Nola.

Ci stupiamo dello stupore del Sindaco Biancardi per le argomentate denunce del Presidente dell’associazione Meridies Angelo de Serpis, membro del consiglio di amministrazione della nostra Fondazione. Dal suo insediamento l’attuale amministrazione del comune di Nola non e’ stata in grado di dare un contesto minimo alle strategie culturali che si erano affermate nella città. Non entro nel merito delle singole scelte,non mi compete ne ho titolo per farlo, semmai spetta alla
politica nolana esprimere un giudizio su quanto fatto fino ad ora, ma come presidente dimissionario dal luglio 2009 della Fondazione Giordano Bruno devo constatare che nei 24 mesi di gerenza dell’attuale sindaco pro tempore di Nola. Non siamo come amministratori della nostra fondazione nemmeno riusciti a dimetterci per l’inerzia totale delle istituzioni che formalmente ci avevano
promosso: Regione, Provincia, Comune di Nola. In particolare il comune di Nola che e’ il naturale referente di ogni iniziativa promossa nel nome di Giordano Bruno non ha ancora perfezionato la sua adesione alla nostra fondazione, benché abbia più volte sollecitato un rinnovo del suo consiglio di amministrazione. Sollecitazione inutile, perché avevamo già rimesso il nostro mandato doverosamente, all’indomani delle elezioni comunali. Ma l’ansia di rinnovare il vertice della fondazione avrebbe dovuto essere la conseguenza di una valutazione dell’opera della fondazione e la proposta di un nuovo contesto in cui muoversi, e non invece come e’ stato il silenzio assoluto rotto solo da generiche assicurazioni rimaste inevase. Il risultato e’ stato che, dopo un debutto da tutti giudicato più che positivamente della nostra fondazione, con l’anteprima della biennale, tenutasi nell’aprile del 2009, con la presenza a Nola di decine di prestigiosi ospiti giunti da tutto il mondo, oltre più di trecento studenti dei più accreditati licei italiani, quest’ anno che si doveva concretizzare il progetto rendendo Nola terminale naturale del dibattito bruniano, nulla è stato fatto, e sopratutto nulla si è annunciato per il futuro, come hanno denunciato in una lettera pubblica i più impegnati studiosi bruniani, a livello mondiale nel maggio scorso. La stessa lettera e’ stata inviata al sindaco, oltre che al presidente della regione e della provincia, senza aver ricevuto risposta di sorta. Come definire se non colpevole indifferenza tutto questo? Cosa pensano le scuole nolane che un anno fa erano state protagoniste di un evento che riapriva orizzonti concreti a giovani ed insegnati? Eppure ci si stupisce se qualcuno rileva l’insopportabilità dell’inerzia? Noi confermiamo la nostra disponibilità a lasciare il campo a nuovi amministratori. Più di questo possiamo solo rendere testimonianza del nostro caso.

Michele Mezza

Presidente dimissionario Fondazione Giordano Bruno

Teatro: Che spettacolo di Provincia! “Itis Galileo”. Galilei e gli altri:Tolomeo, Copernico, Tycho Brahe, Keplero, Giordano Bruno, Campanella, Agricola, Vesalio [Giardino di Villa Levi Morenos, Mira (VE), 14 Luglio 2010, ore 21:30]

Tre giorni di fuoco a Mira, tre giorni di grande teatro il 14, 15 e 16 luglio al Giardino di Villa Levi Morenos con Marco Paolini in Itis Galileo, Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli in Negri Froci Giudei e la sorpresa della stagione teatrale scorsa Giulio Casale in The Beat Goes On. Vanno in Scena tre spettacoli di grande carica emotiva, in un crescendo di commistioni fra generi in continuo dialogo fra teatro e musica.

Teatro

Che spettacolo di Provincia! Itis Galileo

Giardino di Villa Levi Morenos, Mira 14-07-2010 ore 21:30

con MARCO PAOLINI

di Francesco Niccolini e Marco Paolini

ITIS Galileo è teatro no profet. È l’occasione per ragionare di scienza mal digerita sui banchi di scuola, di argomenti ben portati da filosofi, maghi, preti e scienziati circa il modo di immaginare l’universo, di spiegare l’attrito e di far l’oroscopo. Galileo Galilei e gli altri: Claudio Tolomeo e Niccolò Copernico, Tycho Brahe e Giovanni Keplero, Giordano Bruno e Tommaso Campanella, Gneo Giulio Agricola e Andrea Vesalio. Forse non tutti sempre nella stessa sera e nello stesso ordine perché la forma scelta è quella di un racconto aperto con parti di dialogo e lettura sopra alle cose che legano Galileo ad Einstein e ce li rendono vicini, anche se a molti di noi non riesce di capire proprio bene bene cosa stanno dicendo. Però ci piacerebbe e forse val la pena di provarci, anche a teatro.
(Marco Paolini)

Programma

  1. 14.07.2010

    Giardino di Villa Levi Morenos

    21.30

  • Prezzi e biglietti

    • Prezzo intero 15 €
    • Prezzo ridotto 13 €

Gli spettacoli sono promossi dalla Provincia di Venezia Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Comune di MIRA ed è organizzato da Arteven / Regione Veneto, e rientrano nel ricco cartellone di CHE SPETTACOLO IN PROVINCIA DI VENEZIA, il festival diffuso che fino ad Agosto porterà lo spettacolo dal vivo nelle piazze, nelle ville, nei centri storici e nei siti della provincia che per loro natura si prestano a diventare teatri naturali. Un cartellone ricco di appuntamenti – oltre cento – reso possibile grazie alla Provincia di Venezia Assessorato alla Cultura, Arteven e Regione del Veneto e alle 30 amministrazioni comunali coinvolte.

INFO: 041 4266545

Prevendita >presso ufficio Informazioni (Villa Principe Pio, Via don minzoni – mira) dal lunedì al venerdì ore 10 – 13 e 16 – 18. >Circuito www.vivaticket.it by Charta e www.arteven.it

VENDITA la sera di spettacolo un’ora prima dell’inizio

INFO: www.arteven.itwww.eventiculturali.provincia.venezia.it

Fonti:

Conferenza sulla vita, il pensiero e le opere di Giordano Bruno [Chiusa Pesio (CN), 18 Luglio 2010, ore 18]

RIO DELL’OY

Associazione per la crescita consapevole.

(La Consapevolezza aggiunge Colore)


Da sabato 17 a venerdi 30 Luglio L’Associazione Rio dell’Oy organizza una serie di eventi:

Si parte con una giornata dedicata al Viet Tai-Chi (disciplina di origine vietnamita), passando per una conferenza su Giordano Bruno e per finire con una festa dello Yoga, il tutto in un ambiente incontaminato in mezzo a boschi, a 850 metri di altitudine e in una valle un tempo abitata da monaci certosini (ancora oggi esiste poco distante una famosa Certosa). La sede dell’associazione si trova in questo luogo ideale per  la riflessione ed un toccasana  per il corpo e lo spirito.

Domenica 18 luglio alle ore 18,00 presso la sede dell’Associazione Rio dell’Oy in provincia di Cuneo, si terrà un incontro che avrà come tema la vita, il pensiero e le opere di Giordano Bruno.

Il relatore sarà Biagio Milano, da anni studioso e cultore di scienze umanistiche ed esoteriche.

L’ingresso è libero e l’incontro sarà inframmezzato da interventi di arpa celtica e strumenti vari da parte di Paolo e Gabriele Tornavacca.

Ecco il programma completo:

Sabato 17 ore 18.00 – 22. “Il Dio che non c’è” Lettura del testo e discussione sull’intervento tenuto da A. Maggi presso l’UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) nel 2009. Incontro guidato dal biblista Don Giovanni Giorgis. Al termine segue una cena condivisa.

Domenica 18 ore 10 – 18. Incontro di Viet Tai-Chi. Incontro condotto da Iva Caputo e Edio Catoni insegnanti di Viet Tai-Chi World Federation. L’incontro è aperto a tutti ma occorre prenotarsi . Di volta in volta vengono insegnate e spiegate nei loro aspetti teorici e pratici varie forme di Viet Tai Chi. Per informazioni: Antonella 3402576031; Beatrice 3392543519 (ore pranzo); Eva 3476475342.

Sabato 24- Domenica 25, ore 10.00 – 18.00. Laboratorio di Percussioni, Ritmi, Suoni e Rumori. Attraverso gli esercizi di ascolto, in connessione con i suoni del posto e con momenti di rilassamento, creiamo musica. Non ci vuole nessuna conoscenza musicale. Potranno partecipare persone di tutte le età, bambini compresi. Seminario condotto da Regula Wagner, instant compositrice. Informazioni sul sito http://www.ideabatteria.it. Per prenotazione e informazioni telefonare al 3476475342.

Venerdì 30 dalle ore 19 alle… FESTA dello YOGA. Tutti sono invitati per festegiare insieme lo yoga, l’estate e la bellezza. Cena condivisa: ognuno porti qualcosa (antipasti, insalate, frittate, dolci, bevande, ecc.) noi faremo un primo. Falò e altre sorprese vi aspettano. Occorre prenotare telefonando a Beatrice 3392543519 (ora di pranzo) o Eva 3476475342.

Per info:

Associazione Rio dell’Oy Via Rio dell’Oy 155  Fraz. Vigna 12013 Chiusa Pesio (CN)
Tel.: 0171738289  cell: 3392543519 – 3476475342  E-mail: posta@riodelloy.it  http://www.riodelloy.it

Chi sono?

Sono un gruppo di persone, ispirate da diversi percorsi spirituali, che vogliono sperimentare, vivere e condividere valori che conducano la persona verso un cammino di libertà e di crescita consapevole fino a sentirsi Uno. L’Associazione è apolitica e apartitica ed è affiliata all’ ACLI. Cosi è nata l’ Associazione Rio dell’Oy, la cui sede si trova a pochi passi dal Rio dell’Oy. ll Rio – un piccolo torrente che nasce sotto la cima della Bisalta – scorre nei pressi del Parco Naturale della Valle Pesio in provincia di Cuneo, in Piemonte.

Fonti:
Cuneo Cronaca
Associazione Rio dell’Oy

Giordano Bruno, Spaccio della bestia trionfante, 2 voll., Carabba, 2010, con prefazione di Giovanni Papini, Ristampa anastatica dei volumi 72-73 della collana “Cultura dell’anima” del 1920.

Dal 2008 la prestigiosa Casa Editrice Rocco Carabba di Lanciano, ha deciso di ristampare i famosi volumetti della collana “Cultura dell’Anima” in un arco di tempo di cinque anni, con l’uscita di circa trenta volumi annuali.

La collana fu ideata e diretta da Giovanni Papini con la copertina disegnata dal poeta Ardengo Soffici, tra il 1909 e il 1938 vennero pubblicati 163 “libretti”, al prezzo “popolare” di una lira, la collana aveva lo scopo della diffusione di opere poco conosciute, meritevoli, o di difficile reperibilità, ad un prezzo accessibile a tutti. Un’edizione economica, ma di qualità.

Al tempo esistevano già tre edizioni dello Spaccio, pubblicate da editori italiani (oltre alle tedesche curate dal Wagner e dal Lagarde), quella nella collana Biblioteca rara (Daelli Editori, 1863) , quella del 1888 dell’Editore Edoardo Perino nella Biblioteca Classica per il Popolo, e l’edizione Laterza del 1908 nei Classici della Filosofia Moderna dedicati alle Opere italiane (vol. II)  di Bruno, a cura di Giovanni Gentile. Papini nell’introduzione al primo volume dello Spaccio dichiarava (riferendosi alle edizioni già presenti sul mercato) che le prime due “son tutt’altro che corrette” (Ed. Daelli e Ed. Perino), mentre ammette di aver seguito per l’edizione da lui curata la lezione gentiliana.

Da notare che tra i libri editi dall’Editore Carabba possiamo trovare molte rarità bibliografiche del ‘900,  ricercatissime tra i bibliofili, tra cui almeno un paio di edizioni di Ossi di seppia di Eugenio Montale, il volumetto di poesie Primo Vere di Gabriele D’Annunzio, alcuni libri  illustrati di Emilio Salgari o la prima edizione del libretto Parole di Umberto Saba .

Inoltre sempre Papini nel 1909 curò e tradusse (per la prima volta in italiano) alcuni degli scritti più importanti di Henri Bergson tra cui L’Introduction à la métaphysique (nel volume n. 8 della stessa collana dello Spaccio).

Il giovane scrittore italiano aveva conosciuto Bergson nel 1904 durante il Congresso di Filosofia di Ginevra e con lui intrattenne un importante carteggio ed in Passato remoto definì il filosofo francese “il vero doctor subtilis della filosofia contemporanea”.

a cura di: admin (giordano bruno blog)

Fonti:

Editrice Carabba

Il Messagero (articolo di Renato Minore del 5 novembre 2008)

Bibliografia:

Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini, Carteggio, I, 1900-1907, a cura di S. Gentili e G. Minghetti, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 2003.

Lucio Gambetti, Franco Vezzosi, Rarità bibliografiche del Novecento italiano. Repertorio delle edizioni originali, Edizioni Sylvestre Bonnard, Milano, 2007.

“Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna”: spettacolo teatrale (reading musicale). Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno, (Cuneo, 3 luglio 2010)

Villa Oldofredi Tadini


Sabato 3 luglio alle 17 nel parco di Villa Oldofredi Tadini (via Ercole Oldofredi Tadini 19, Cerialdo di Cuneo) si terrà con ingresso libero lo spettacolo “Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna” proposto da Pro Natura Cuneo per festeggiare i suoi 45 anni.

Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno:

una riflessione in parole e musica sulla genesi e la caduta del genere umano.

Lo spettacolo fa parte della rassegna  “Castelli in scena” IX edizione. Viaggio nel mondo della letteratura, di cui vi avevo anticipato il programma completo circa un mese fa.

Ecco il calendario 2010 in adobe pdf:Calendario “Castelli in scena” IX edizione (2010)

Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno:

una riflessione in parole e musica sulla genesi e la caduta del genere umano

La nostra storia

è nella terra.

La nostra anima

è nell’anima della terra

e del sole

e degli astri

e della luna.

Ma quale futuro

è riservato

all’anima

della nostra terra?

CUNEO/ Sabato 3 luglio Pro Natura festeggia i suoi 45 anni con lo spettacolo

“Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna”

Testi di Giordano Bruno, San Francesco, Vittorio Alfieri, Alexis de Toqueville, Primo Levi, Pier Paolo Pasolini. Brani dalla Bibbia, dal Corano, dai testi sacri tibetani. Musiche di De André, Branduardi, Nomadi, Bennato, Vecchioni, Gaber, ecc. “Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna” è una produzione del Laboratorio degli Arcani di Torino.

Il Laboratorio degli Arcani è composto da artisti che coniugano letteratura e musica su tematiche di denuncia. “Si può chiedere giustizia anche sopra un palco di un teatro” è la massima che hanno fatto propria nel corso degli anni. Il Laboratorio è formato da Milena Audenino (testi e voce narrante), Alessandra Silvano (direzione musicale, canto, tastiera e percussioni), Guido Giovanella (canto e percussioni) Adriana Strazzacappa (canto) e tanti  attori e musicisti che di volta in volta si uniscono in un sodalizio amicale e artistico

Testi e brani musicali tratti da:

Uno solo è il corpo dell’Ente universale – Giordano Bruno

La nostra storia è nella terra – poeti aborigeni

Inno al Sole sorgente – EkhnAton

Volta la carta (F. De André)

Dio nel Corano – 11:112 Aya coraniche

Vanità di vanità  (A. Branduardi)

Dio nella Bibbia – Salmo di Davide

Il testamento di Tito (F. De André)

Dio nel Bardo Todol tibetano

Dove si va (I Nomadi)

Cantico dei minori – Francesco d’Assisi

Il denaro dei nani (A. Branduardi)

Al cor gentil – Guido Guinizzelli

Carlo Martello (F. De André)

So vedere una mosca nel latte – F. Villon

Il testamento (F. De André)

Ho lottato – Giordano Bruno

Sonetto in lode dell’asino – Giordano Bruno

Festa dell’Asino

Da “Tirannide” – Vittorio Alfieri

Mangiafuoco (E.Bennato)

De la démocratie en Amerique – Alexis De Toqueville

Samarcanda (R. Vecchioni)

Nan-in e la tazza di té

La torre di Babele  (E. Bennato)

La ragazza dalla pelle scura – Khalil Hawi

Korakhané (F. De André)

L’approdo – Primo Levi

Quello che non ho (F. De André)

Il giorno che ci apersero i cancelli – Alda Merini

Je so pazzo (P. Daniele)

Le rose blu – Roberto Vecchioni

Non mi interessa cosa fai per vivere – Orian Mountain Dreamer

Venderò (E. Bennato)

Io ne ho viste cose – da “Blade Runner”

Non maledire (I Gufi)

Poesia in forma di rosa – Pier Paolo Pasolini

La libertà (G.Gaber)

Lo stupore degli attoniti – Giordano Bruno

La ballata di Sacco e Vanzetti


Fonti:

Il Laboratorio degli Arcani

Cuneo Cronaca

Targatocn

Turismo Provincia di Cuneo

Villa Oldofredi Tadini