Ciclo d’incontri “Leggere per non dimenticare”: Giordano Bruno, Opere mnemotecniche,Tomo II a cura di Michele Ciliberto (Biblioteca delle Oblate, Firenze, Mercoledì 12 maggio 2010)

Presentazione del secondo volume delle Opere mnemotecniche di Giordano Bruno, ed. diretta da Michele Ciliberto, a cura di Marco Matteoli, Rita Sturlese, Nicoletta Tirinnanzi (Adelphi).
Introducono Simonetta Bassi e Paolo Rossi.

Assessorato alla Cultura
Comune di Firenze
LEGGERE PER NON DIMENTICARE
ciclo d’incontri a cura di Anna Benedetti
Biblioteca delle Oblate
(Comunale Centrale)
Via dell’ Oriuolo 26 – Via S. Egidio 21
Firenze
Mercoledì 12 maggio 2010 ore 17.30
AA.VV.
Giordano Bruno
Opere mnemotecniche – Tomo II
A cura di
MICHELE CILIBERTO

(Adelphi, 2009)
Questo secondo tomo include i testi che possono essere considerati il punto di arrivo di tutta la riflessione mnemotecnica di Giordano Bruno, in uno straordinario uso delle immagini che ripropone in termini nuovi e originali il problema del rapporto fra mente, figura e parola.
A lungo considerate dagli studiosi come oggetto misterioso che non si sapeva in quale modo trattare, le opere mnemotecniche di Bruno si sono rivelate, soprattutto dopo il capitale libro di Frances Yates, L’arte della memoria, come il centro e il motore occulto dell’intera sua opera. Ma non per questo hanno perso il loro aspetto cifrato, che non finisce di stupire. Gli equivoci insorgono subito, già dalla definizione della disciplina. Nata come tecnica utilissima agli oratori per esercitare la memoria, la mnemotecnica è diventata nel corso dei secoli, e soprattutto nel periodo fra Raimondo Lullo e Bruno, che segna il culmine
dell’arte, un nuovo regime delle immagini – intese come fantasmi mentali – e perciò anche una sorta di pratica teurgica, collegata a quella primordiale sapienza egizia che fu lo stendardo di tutto l’ermetismo rinascimentale. Questo secondo tomo include testi che, sotto vari profili, possono essere considerati fra i momenti più elevati dell’intera speculazione di Bruno. In particolare, il Sigillus sigillorum
inizia a porre, attraverso una serrata discussione con i massimi esponenti della tradizione filosofica antica e rinascimentale – a partire da Marsilio Ficino -, le basi dell’ontologia della materia-vita infinita, da cui trarrà origine la cosmologia dell’universo infinito e dei mondi innumerabili, mentre il De imaginum compositione, vero punto d’arrivo di tutta la riflessione mnemotecnica di Bruno, sfocia in uno stupefacente uso delle immagini, che ripropone in termini nuovi e originali il problema del rapporto fra mente, figura e parola.

Michele Ciliberto è Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento e Professore di Storia della Filosofia Moderna e Contemporanea nella Scuola Normale Superiore di Pisa. Si interessa di filosofia del Rinascimento e del pensiero contemporaneo. Fra i suoi ultimi lavori si possono ricordare:
Figure in chiaroscuro. Filosofia e storiografia nel Novecento, Roma 2001;
Pensare per contrari. Disincanto e utopia nel Rinascimento, Roma 2005; Giordano Bruno. Il teatro della vita, Milano 2007.
Dirige la nuova edizione delle opere latine di Giordano Bruno
e, con Cesare Vasoli, la rivista “Rinascimento”.
È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Clicca qui per scaricare il volantino dell’evento in pdf

Fonte: comune.firenze.it

Seminario Prof.ssa Rosanna Camerlingo: «Dame brune: poesia d’amore e verità della natura nei “Sonnets” di William Shakespeare e negli “Eroici Furori” di Giordano Bruno» (Firenze, 27 aprile 2010)

Seminario di Rosanna Camerlingo

Dame brune: poesia d’amore e verità della natura nei “Sonnets” di William Shakespeare e negli “Eroici Furori” di Giordano Bruno

Martedì 27 aprile 2010
ore 15.00 – Palazzo Strozzi

Rosanna Camerlingo è professore ordinario di Letteratura Inglese presso l’Università di Perugia. Ha ottenuto un Ph.D. in Letterature Comparate presso la New York University di New York, e ha vinto una borsa di studio annuale (2002-2003) presso l’Italian Academy for Advanced Studies at Columbia University con un progetto di ricerca sui trattati sulla confessione e le tragedie di Shakespeare. Si occupa prevalentemente dei rapporti tra teatro, filosofia e religione del sedicesimo secolo in Inghilterra. Ha scritto su Philip Sidney (From the Courtly World to the Infinite Universe, Dell’Orso 1995) , Christopher Marlowe (Teatro e Teologia. Marlowe Bruno e i Puritani, Liguori 1999; traduzione e cura di Edoardo II, Marsilio 1998, 2004), Giordano Bruno, John Milton e William Shakespeare. Ha collaborato a due storie della letteratura inglese con due capitoli, “Il Rinascimento e Shakespeare” e “Dalle Origini al Settecento” (Einaudi, 2000, 2003). Ha collaborato con il Teatro Stabile di Perugia come consulente scientifico per la messa in scena di Edoardo II e La cena de le Ceneri per la regia di Antonio Latella.