Verso mondi lontani. La pluralità dei mondi quattro secoli dopo Giordano Bruno. Nuove prospettive sui pianeti extrasolari (Planetario, Roma, sabato 25 settembre 2010, ore 11:00)

Verso mondi lontani

La pluralità dei mondi quattro secoli dopo Giordano Bruno.

Nuove prospettive sui pianeti extrasolari.

Il 25 settembre 2010 alle ore 11:oo verrà proiettato un filmato della durata di un ora circa sulla cupola del Planetario in Piazza G. Agnelli, 10 a Roma, uno spettacolo con tematiche astronomiche e filosofiche, da non perdere!

Nel costo del biglietto a pagamento è compresa la visita al Museo Astronomico, tutto gratuito invece per i bambini di età inferiore ai 6 anni.

Il Planetario occupa una sala di circa 300 mq ed è coperto da una grande cupola, appositamente realizzata dalla Ditta francese Denis. La cupola ha un diametro di 14 metri e dispone di 100 posti a sedere su comode poltrone ergonomiche montate in file concentriche.

Tutta la nuova tecnologia ottica e digitale, ed in particolare lo splendido proiettore ottico SN 88, è stata appositamente progettata e realizzata dalla Ditta R.S. Automation Industrie, anch’essa francese.

È uno strumento completamente automatizzato ed è costituito da vari elementi:

– il Planetario vero e proprio, costituito da due semisfere che proiettano circa 4500 stelle, per la proiezione della linea dell’Equatore, dell’Eclittica e dello Zodiaco.
– 5 Proiettori per i pianeti
– 12 proiettori per diapositive che proiettano un’unica immagine su tutta la cupola
– l’impianto audio stereo, costituito da 6 canali
– la possibilità di animare immagini astronomiche in 3D

Il Museo Astronomico annesso al Planetario è una struttura che ne completa l’offerta culturale, al di fuori dei consueti criteri espositivi. Modelli, postazioni interattive e diorami consentono al visitatore una vera e propria immersione nel contesto spaziale, vivendo la Scienza senza perdere la capacità di sorprendersi ed emozionarsi. Gli spazi del Museo Astronomico saranno in costante aggiornamento e si apriranno a mostre ed esposizioni temporanee sui principali eventi celesti e sulle più recenti scoperte astrofisiche.

Date spettacoli

25 Settembre 2010 – 11:00

1 spettacolo del Planetario + Museo Astronomico
€ 6,50 biglietto intero
€ 4,50 ragazzi 6-18 anni e adulti oltre i 65 anni
gratuito bambini sotto i 6 anni

1 spettacolo del Planetario + Museo Astronomico + Museo della Civiltà Romana
€ 8,50 biglietto intero
€ 6,50 ragazzi 6-18 anni e adulti oltre i 65 anni
gratuito bambini sotto i 6 anni

Abbonamenti a 4 stelle
Con l’abbonamento si può assistere a 4 diversi spettacoli astronomici al prezzo di 3.
Abbonamento a 4 spettacoli
€ 19,50 intero (anziché 26,00)
€ 13,50 ridotto (anziché 18,00)
A partire dall’attivazione, la card è valida sei mesi e consente l’ingresso ridotto ai musei e alle mostre del Sistema Musei Civici e allo sconto del 10% nelle loro librerie.

Informazioni

Tel. 060608 (tutti i giorni 9.00-21.00)

E-mail: info@planetarioroma.it

Fonte:
Planetario e Museo Astronomico Roma

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“Noli me tangere”: La musica al tempo di Giordano Bruno. Spettacolo teatrale [Noli (SV), 23 Luglio 2010, ore 21:30]

«Io stetti in Noli, come ho detto di sopra, circa quattro mesi,

insegnando la grammatica a’ figliuoli et leggendo la Sfera a certi gentilhomini»

Giordano Bruno, Documenti veneti, IX, secondo costituto del Bruno (Venezia, 30 maggio 1592)

“NOLI ME TANGERE”

La musica al tempo di Giordano Bruno,

un viaggio tra storia, arte e vita.

Una produzione della Filarmonica “Amici dell’Arte” di Noli, gruppo Antica Camerata Nolese con la partecipazione dell’attore Jacopo Marchisio.

Lo spettacolo guiderà il pubblico attraverso un percorso storico che avrà come linea guida la vita, i viaggi ed una sintesi del pensiero di Giordano Bruno. Il “viaggio nel pensiero e nel tempo ” sarà stimolato da un racconto recitato dall’attore Jacopo Marchisio e dall’esecuzione dal vivo delle musiche che lo stesso Giordano Bruno potrebbe aver ascoltato durante i suoi numerosi viaggi.
Questo “viaggio – concerto” nella storia della musica e del pensiero del tardo rinascimento potrà anche avvalersi dell’esecuzione dal vivo di alcune Danze di quel periodo storico curate dal gruppo “Dominae Naulensis” di Noli in costume d’epoca e dal gruppo “Antica Camerata Nolese” con strumenti antichi del Rinascimento.


Catalogo strumentale Rinascimentale-Barocco

Flauti diritti

  • Soprano Hieronimus Franciscus Kynseker (1636 – 1686, Norimberga)
  • Reinassance und Barock instrumentenstudio, – MOECH
  • Soprano Jean-Hyacinth-Joseph Rottenburgh (1672 – 1765, Rottemburgh)
  • Reinassance und Barock instrumentenstudio, – MOECH
  • Contralto Jean-Hyacinth-Joseph Rottenburgh (1672 – 1765, Rottemburgh)
  • Reinassance und Barock instrumentenstudio, – MOECH
  • Sopranino Jean-Hyacinth-Joseph Rottenburgh (1672 – 1705, Rottemburgh)
  • Reinassance und Barock instrumentenstudio, – MOECH

Cromorni rinascimentali

  • Renaissance Sopran Krummhorn – Reinassance und Barock instrumentenstudio, MOECK
  • Renaissance Contralt Krummhorn – Reinassance und Barock instrumentenstudio, MOECK

Chalumeaux

  • Sopran Chalumeaux – ricostruzione Reinassance und Barock instrumentenstudio, MOECK

Colascione

  • Da Anonimo (sec. XVIII), 3 corde, 9 doghe, diapason cm 72, 14 tasti sul manico, (acero marezzato Val di Fiemme per cassa e manico, acero occhiolinato della Val Camonica per la tastiera, liutaio Anna Radice – Bologna 2008-2009.

Chitarra barocca

  • Copia di Chitarra a 5 ordini di corde, fondo piatto, diapason cm 65 da J. Bocquay 1732 (liutaio A.Radice)

Liuto

  • Copia di Liuto a 6 ordini di corde da Hans Frei (da scuola bolognese prima metà del 1500, liutaio M.Vanara)

Antica Camerata Nolese


Il gruppo “ANTICA CAMERATA NOLESE” è nato a Noli nel 1993 all’interno della Società Filarmonica “Amici dell’Arte” con lo scopo di contribuire all’800° anniversario di Fondazione della ANTICA REPUBBLICA MARINARA di Noli con l’esecuzione delle musiche che ne hanno caratterizzato il periodo storico di vita, e nel contempo con l’intenzione di offrire una buona esperienza di studio aperta ad insegnanti ed allievi della Scuola di Orientamento Musicale.

Questa ricerca ha portato in diversi anni di attività allo studio di alcuni periodi storico-musicali e, di conseguenza, alla formazione di diversi organici musicali con i quali eseguire le musiche studiate.
Alle prime tournee in Germania del 1993 e 1995 sono seguiti numerosi concerti fra cui ricordiamo quelli tenuti nel complesso monumentale della “Cappella Sistina” e del Santuario di Savona, a Genova, Bordighera, Ventimiglia e nel centro storico di Sanremo.

Attualmente un progetto comune di studio tra il “Gruppo Storico” di Noli e la “Antica Camerata Nolese” ha portato all’esecuzione dal vivo di Frottole, Pavane, Ballate, Laudi, Chanson, Rondò, Saltarelli ed altre Danze che, con buona probabilità, erano suonate e ballate nella Antica Repubblica Marinara di Noli nel periodo rinascimentale e pre-Barocco.
Gli strumenti usati dai musicisti, i vestiti indossati dai ballerini, così come le prassi esecutive della musica e dei passi di danza, riflettono fedelmente le fonti storiche dell’epoca e sono il risultato di uno studio approfondito e filologico di questo periodo storico.

Nonostante a Noli sia sempre stata viva una buona tradizione musicale, testimoniata da diverse fonti storiche, non è stato rinvenuto alcun archivio storico musicale dell’epoca rinascimentale o barocca.
Abbiamo quindi potuto ricostruire le musiche ed i balli dell’epoca rinascimentale e pre-barocca di Noli attenendosi alle indicazioni ed alle ricerche musicali che riguardano le corti ed i marchesati del Nord Italia e soprattutto guardando alla Repubblica marinara di Genova, a cui Noli era fedele alleata.
Non mancano però dei forti riferimenti alla vicina Francia ed alla Spagna in quanto la Repubblica di Noli, ricca di abili navigatori e costruttori di barche, ha senz’altro avuto rapporti e contatti sia commerciali che culturali con le maggiori potenze economiche che facevano del mare la loro ricchezza. In verità, seguendo le indicazioni delle vie e delle rotte “commerciali” delle spezie e dei tessuti sarebbero sicuramente da prendere in seria considerazione anche influenze dell’area africana a noi più vicina geograficamente.

Nell’attuale progetto di studio musicale del periodo rinascimentale e pre-barocco sono impegnati:


Claudio Massola Flauti diritti, Cromorno, Chalumeau
Marco Massola Flauti Diritti, Voce, Percussioni
Enrico Aicardi Liuto
Paola prencipe Chitarra Barocca
Elena Massola Percussioni

Per contatti:
Claudio Massola 333-2839989 claudio.massola@alice.it
Paola Prencipe 335-8050111 paolaprencipe@alice.it

Fonte:

Società Filarmonica “Amici dell’Arte” di Noli

Teatro: Che spettacolo di Provincia! “Itis Galileo”. Galilei e gli altri:Tolomeo, Copernico, Tycho Brahe, Keplero, Giordano Bruno, Campanella, Agricola, Vesalio [Giardino di Villa Levi Morenos, Mira (VE), 14 Luglio 2010, ore 21:30]

Tre giorni di fuoco a Mira, tre giorni di grande teatro il 14, 15 e 16 luglio al Giardino di Villa Levi Morenos con Marco Paolini in Itis Galileo, Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli in Negri Froci Giudei e la sorpresa della stagione teatrale scorsa Giulio Casale in The Beat Goes On. Vanno in Scena tre spettacoli di grande carica emotiva, in un crescendo di commistioni fra generi in continuo dialogo fra teatro e musica.

Teatro

Che spettacolo di Provincia! Itis Galileo

Giardino di Villa Levi Morenos, Mira 14-07-2010 ore 21:30

con MARCO PAOLINI

di Francesco Niccolini e Marco Paolini

ITIS Galileo è teatro no profet. È l’occasione per ragionare di scienza mal digerita sui banchi di scuola, di argomenti ben portati da filosofi, maghi, preti e scienziati circa il modo di immaginare l’universo, di spiegare l’attrito e di far l’oroscopo. Galileo Galilei e gli altri: Claudio Tolomeo e Niccolò Copernico, Tycho Brahe e Giovanni Keplero, Giordano Bruno e Tommaso Campanella, Gneo Giulio Agricola e Andrea Vesalio. Forse non tutti sempre nella stessa sera e nello stesso ordine perché la forma scelta è quella di un racconto aperto con parti di dialogo e lettura sopra alle cose che legano Galileo ad Einstein e ce li rendono vicini, anche se a molti di noi non riesce di capire proprio bene bene cosa stanno dicendo. Però ci piacerebbe e forse val la pena di provarci, anche a teatro.
(Marco Paolini)

Programma

  1. 14.07.2010

    Giardino di Villa Levi Morenos

    21.30

  • Prezzi e biglietti

    • Prezzo intero 15 €
    • Prezzo ridotto 13 €

Gli spettacoli sono promossi dalla Provincia di Venezia Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Comune di MIRA ed è organizzato da Arteven / Regione Veneto, e rientrano nel ricco cartellone di CHE SPETTACOLO IN PROVINCIA DI VENEZIA, il festival diffuso che fino ad Agosto porterà lo spettacolo dal vivo nelle piazze, nelle ville, nei centri storici e nei siti della provincia che per loro natura si prestano a diventare teatri naturali. Un cartellone ricco di appuntamenti – oltre cento – reso possibile grazie alla Provincia di Venezia Assessorato alla Cultura, Arteven e Regione del Veneto e alle 30 amministrazioni comunali coinvolte.

INFO: 041 4266545

Prevendita >presso ufficio Informazioni (Villa Principe Pio, Via don minzoni – mira) dal lunedì al venerdì ore 10 – 13 e 16 – 18. >Circuito www.vivaticket.it by Charta e www.arteven.it

VENDITA la sera di spettacolo un’ora prima dell’inizio

INFO: www.arteven.itwww.eventiculturali.provincia.venezia.it

Fonti:

“Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna”: spettacolo teatrale (reading musicale). Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno, (Cuneo, 3 luglio 2010)

Villa Oldofredi Tadini


Sabato 3 luglio alle 17 nel parco di Villa Oldofredi Tadini (via Ercole Oldofredi Tadini 19, Cerialdo di Cuneo) si terrà con ingresso libero lo spettacolo “Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna” proposto da Pro Natura Cuneo per festeggiare i suoi 45 anni.

Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno:

una riflessione in parole e musica sulla genesi e la caduta del genere umano.

Lo spettacolo fa parte della rassegna  “Castelli in scena” IX edizione. Viaggio nel mondo della letteratura, di cui vi avevo anticipato il programma completo circa un mese fa.

Ecco il calendario 2010 in adobe pdf:Calendario “Castelli in scena” IX edizione (2010)

Da EkhnAton a Blade Runner, passando per Giordano Bruno:

una riflessione in parole e musica sulla genesi e la caduta del genere umano

La nostra storia

è nella terra.

La nostra anima

è nell’anima della terra

e del sole

e degli astri

e della luna.

Ma quale futuro

è riservato

all’anima

della nostra terra?

CUNEO/ Sabato 3 luglio Pro Natura festeggia i suoi 45 anni con lo spettacolo

“Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna”

Testi di Giordano Bruno, San Francesco, Vittorio Alfieri, Alexis de Toqueville, Primo Levi, Pier Paolo Pasolini. Brani dalla Bibbia, dal Corano, dai testi sacri tibetani. Musiche di De André, Branduardi, Nomadi, Bennato, Vecchioni, Gaber, ecc. “Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna” è una produzione del Laboratorio degli Arcani di Torino.

Il Laboratorio degli Arcani è composto da artisti che coniugano letteratura e musica su tematiche di denuncia. “Si può chiedere giustizia anche sopra un palco di un teatro” è la massima che hanno fatto propria nel corso degli anni. Il Laboratorio è formato da Milena Audenino (testi e voce narrante), Alessandra Silvano (direzione musicale, canto, tastiera e percussioni), Guido Giovanella (canto e percussioni) Adriana Strazzacappa (canto) e tanti  attori e musicisti che di volta in volta si uniscono in un sodalizio amicale e artistico

Testi e brani musicali tratti da:

Uno solo è il corpo dell’Ente universale – Giordano Bruno

La nostra storia è nella terra – poeti aborigeni

Inno al Sole sorgente – EkhnAton

Volta la carta (F. De André)

Dio nel Corano – 11:112 Aya coraniche

Vanità di vanità  (A. Branduardi)

Dio nella Bibbia – Salmo di Davide

Il testamento di Tito (F. De André)

Dio nel Bardo Todol tibetano

Dove si va (I Nomadi)

Cantico dei minori – Francesco d’Assisi

Il denaro dei nani (A. Branduardi)

Al cor gentil – Guido Guinizzelli

Carlo Martello (F. De André)

So vedere una mosca nel latte – F. Villon

Il testamento (F. De André)

Ho lottato – Giordano Bruno

Sonetto in lode dell’asino – Giordano Bruno

Festa dell’Asino

Da “Tirannide” – Vittorio Alfieri

Mangiafuoco (E.Bennato)

De la démocratie en Amerique – Alexis De Toqueville

Samarcanda (R. Vecchioni)

Nan-in e la tazza di té

La torre di Babele  (E. Bennato)

La ragazza dalla pelle scura – Khalil Hawi

Korakhané (F. De André)

L’approdo – Primo Levi

Quello che non ho (F. De André)

Il giorno che ci apersero i cancelli – Alda Merini

Je so pazzo (P. Daniele)

Le rose blu – Roberto Vecchioni

Non mi interessa cosa fai per vivere – Orian Mountain Dreamer

Venderò (E. Bennato)

Io ne ho viste cose – da “Blade Runner”

Non maledire (I Gufi)

Poesia in forma di rosa – Pier Paolo Pasolini

La libertà (G.Gaber)

Lo stupore degli attoniti – Giordano Bruno

La ballata di Sacco e Vanzetti


Fonti:

Il Laboratorio degli Arcani

Cuneo Cronaca

Targatocn

Turismo Provincia di Cuneo

Villa Oldofredi Tadini

Le “Sensate utopie” di Telesio, Campanella e Giordano Bruno messe in scena nel santuario della Sacra Spina.


Andata in scena, nel salone del santuario della Sacra Spina, “Sensate Utopie”, l’avvincente rappresentazione teatrale in unico atto di Elena Bertonelli dedicato a Bernardino Telesio, Tommaso Campanella e Giordano Bruno, figure apicali della filosofia europea e figli di quel Meridione italiano in cui, a distanza di cinque secoli, il libero pensiero e l’autodeterminazione dei popoli da numerosi gioghi rimangono ancora chimere per le quali lottare ed impegnarsi in una società sempre più sonnolenta e priva di tensioni ideali. La rappresentazione teatrale rientra nelle iniziative per il cinquecentesimo anniversario della nascita di Bernardino Telesio ed è stato organizzato dalla sezione “Alto Crotonese” dell’ Istituto “Raffaele Lombardi Satriani” per la ricerca folklorica e sociale, in collaborazione col centro studi “Memoria e Futuro” di Petilia Policastro, dell’associazione musicale “Giuseppe Verdi” di Roccabernarda e con le Amministrazioni comunali di Petilia Policastro, Roccabernarda e Mesoraca che, con le proprie rappresentanze, hanno preso parte alla serata dall’alta valenza teatrale. Attraverso la voce fuori campo di Elena Bertonelli, ma particolarmente grazie a Maria Rita Viora e Stefano Sepe, nei panni dei figli di Cassandra redivivi nei nostri giorni per ammonirci contro quei rischi di oscurantismo non ancora sopiti, il lavoro teatrale ha consentito ai presenti un viaggio ideale del regno di Napoli cinque – seicentesco che, sotto la bigotta dominazione spagnola, non solo soggiogava la popolazione con una vasta gamma di balzelli, ma tarpava le ali a quei pensatori che, nati “a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia” come scrisse Tommaso Campanella pagarono con l’isolamento e lunghi anni di carcere la propria autonomia ideale ed i propri sogni di libertà. A vestire i panni di Beranrdino Telesio e Diana Sersale Luigi Biagio Marino e Maria Rita Viora, quelli di Vincenzo Moggi e Tommaso Campanella Giorgio Borazzi e Stefano Sepe, i due confratelli domenicani Carmine Giordano e Simone Saporito, l’Ospitalerio ed il Genovese Daniela Gasparini e Maria Rita Viora. Mentre la scenografia è stata realizzata da Pino Barone, gli abiti d’epoca sono stati messi a disposizione dal museo del castello di Santa Severina, il commento musicale composto da Domenico Stumpo è stato offerto ai fedeli dallo stesso maestro al contrabasso ed alla chitarra classica, da Vincenzo Ziparo alla chitarra battente e da Francesca Loria alla voce ed al violino. Mentre il saluto ai presenti è stato rivolto dal rettore del santuario don Giuseppe Marra, è toccato al prof. Giovanni Ierardi, dell’ Istituto “Raffaele Lombardi Satriani” per la ricerca folklorica e sociale, spiegare la valenza culturale dell’opera teatrale e di Bernardino Telesio, “primo fra i moderni con cui, come scrisse Misasi, alzò la voce contro i dominatori. Dopo la precedente rappresentazione nel castello di Santa Severina – ha aggiunto Giovanni Ierardi – è con gioia che rappresentiamo quest’opera teatrale in questo santuario, fulcro religioso del Marchesato crotonese”. Francesco Rizza

Fonte: paginealtre.wordpress.com

Lettura e analisi degli “Eroici Furori” di Giordano Bruno [ Pellezzano (SA), Domenica 6, 13, 20, 27 giugno 2010, ore 18]

Lettura e analisi degli Eroici Furori di Bruno.

“Se dumque è infinito il mare ed inmensa la forza de le lacrime che sono ne gli occhi, non faranno giamai ch’apparir possa favillando o isvampando l’impeto del fuoco ascoso nel petto”

(De gli eroici furori, seconda parte, dialogo terzo)

A Pellezzano (SA) nell’Antico Convento dello Spirito Santo. Domenica 6, 13, 20, 27 giugno 2010 alle ore 18 Lettura e analisi degli Eroici Furori di Bruno.
Le conversazioni di Rino Mele iniziano e terminano con musiche strumentali del Settecento. Domenica 27, la sequenza sugli Eroici Furori verrà chiusa da un filmato di Marius Mele sul corpus iconographicum di Giordano Bruno.

Fonte : rednest

Prof. Rino Mele
Professore Associato
DiLAS
Dipartimento di Letteratura, Arte e Spettacolo
curriculum
Rino Mele è nato a sant’Arsenio, Sa, il 4-2-1938, insegna Storia del Teatro nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno. Ha avuto incarichi di supplenze in Storia della Critica, Comunicazione visiva. Sociologia della Letteratura, Retorica e Stilistica.
Tra i suoi libri, Morte a Venezia (K Teatro,1972), Ken Russell (La Nuova Italia,1975), Il teatro di Memè Perlini (Edizioni 10/17, 1978), Scena oscena. Rappresentazione e spettacolo (Officina edizioni,1983), La casa dello specchio. Modelli di sperimentazione nel teatro degli anni Settanta (Ripostes, 1984), La scacchiera del tempo (Taide, 1985), Il corpo e l’anima. Il teatro di Pirandello (Avagliano, 1990), Tropici di carta. La fotografia (10/17, 1991), Teatro anatomico (Avagliano,1992), Agonia (Avagliano, 1994), Via della stella (Avagliano, 1994), Separazione di sera (Sottotraccia, 1994), Il sonno e le vigilie (Sottotraccia, 2000), L’incendio immaginato (10/17, 2000) dedicato alla visione del mondo e alla morte per fuoco di Giordano Bruno, Il corpo di Moro (10/17, 2001), Una montagna aspra (Plecticà, 2002), Apocalisse di Giovanni (traduzione, saggio introduttivo, Il teatro di Dio, Edizioni 10/17, 2002), La lepre del tempo e l’imperatore Federico II (Sottotraccia, 2004).
Tra gli innumerevoli saggi pubblicati, da ricordare almeno Radiofonia, l’incantesimo organizzato (1984), Le sei visioni. Spazio narrativo e testo grafico (1987), Drammaturgia sanguinetiana (1991), Il grido del cieco (1992), Il mare muto di Seneca (1994), Il corpo nudo e la macchina (1995), Il teatro di carta. Pasolini (1995), La confessione e la scena, esercizi di retorica (1996), Illato lumine. Dalle incendiate tenebre di Ovidio al silenzio bianco della Mirra di Alfieri (1998), Le mani spezzate del teatro (2002), Album di famigla di Pirandello (2002), Dove può nascondersi un attore sulla scena? (2002), Le feci, il sangue e l’azzurro fuoco del Vesuvio (2006), Nel giallo della rosa sempiterna, sulla teatralità di Dante (2006), Sanguineti, le parole col volto di cose e l’universo in miniatura (2006).
Curriculum Prof. Rino Mele

“Sensate Utopie”: rappresentazione teatrale dedicata a Telesio, Bruno e Campanella [Petilia Policastro (KR), 05/06/2010]

Dopo la rappresentazione del 20 marzo 2010 al castello di Santa Severina (KR), di cui vi avevo dato comunicazione Qui, ritorna “Sensate Utopie” domani a Petilia Policastro alle 18 nel salone del santuario della Sacra Spina.

Con la rappresentazione teatrale “Sensate utopie” di Elena Bertonelli, approda anche a Petilia Policastro il 500° anniversario di Bernardino Telesio. L’appuntamento avrà luogo sabato 5 alle 18 nel salone del santuario della Sacra Spina

Approda a Petilia Policastro il cinquecentesimo anniversario in memoria di Bernardino Telesio. Per ricordare il noto filosofo cosentino, che tanta importanza ebbe nel pensiero filosofico nazionale ed europeo, la sala del santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro ospiterà sabato 5 giugno la rappresentazione teatrale “Sensate Utopie”, viaggio nel pensiero di Bernardino Telesio, Giordano Bruno e Tommaso Campanella a cura di Elena Bertonelli. La stessa rappresentazione teatrale, che negli scorsi mesi è stata messa in scena nel castello di Santa Severina è stata realizzata in collaborazione con gli studenti del liceo scientifico “Raffaele Lombardi Satriani”, all’interno di un percorso didattico realizzato dal docente di storia e filosofia Giovanni Ierardi. Sarà lo stesso Giovanni Ierardi a cordinare la stessa giornata culturale che avrà inizio alle ore 18,00 e, come si spiega in una nota, si configura come un momento di dibattito e delle iniziative per il 500° anniversario della nascita di Bernardino Telesio a cura della sezione dell’alto Crotonese dell’Istituto “Raffaele Lombardi Satriani” per la ricerca folk lorica e sociale in collaborazione col santuario della Sacra Spina, i comuni di Petilia Policastro, Mesoraca, Roccabernarda e Santa Severina, dell’associazione musicale “Giuseppe Verdi” di Roccabernarda e del centro studi “Memoria e Futuro” di Petilia Policastro.

Francesco Rizza

Fonte:
paginealtre.wordpress.com