A Nola, Il deserto intorno a Bruno.

NOLA – Giordano Bruno, il Nolano per eccellenza, è ancora una volta al centro delle polemiche. Dopo le critiche di Michele Mezza, presidente della fondazione a lui dedicata, e un manifesto a firma di dodici tra i più grandi studiosi al mondo di Giordano Bruno che accusavano l’amministrazione comunale di malagestione in fatto di cultura, adesso due interventi da parte dell’associazione culturale Giordano Bruno e di Città viva rimarcano le polemiche degli scorsi mesi. “Circa un anno fa, ad aprile 2009- scrive in una nota l’associazione presieduta da Paolino Fusco- in un clima di entusiasmo e passione, soprattutto giovanile, si svolgeva l’anteprima della “Biennale Bruniana” ed il “9° Certame bruniano”. A Nola afferivano valenti studiosi e filosofi da tutto il mondo e centinaia di studenti medi acerbi, ma determinati “bruniani”. In quei giorni, il clima culturale e civile della città ebbe un sussulto, si ravvivò, operò un salto. Nacquero speranze e si pronunciarono impegni, anche di tipo economico. Dopo un anno è tutto un deserto. La “1° Biennale bruniana” non si è tenuta, anche la decima edizione del “Certame Bruniano” è saltata. La Fondazione Giordano Bruno va verso lo scioglimento. Il raccordo Liceo Classico “Carducci”- Comune di Nola che aveva permesso di realizzare, per nove anni, il “Certame Bruniano” è venuto meno.Che cosa è accaduto in quest’anno? Gelosia tra amministratori, manovre clientelari di lottizzazioni, disattenzione e caduta di sensibilità delle istituzioni, mancata pressione dell’opinione pubblica cittadina?”. “L’appello delle 12 eminenti personalità per salvare la fondazione Giordano Bruno – è invece l’affondo di Città Viva – e gli interventi di alcune prestigiose associazioni culturali cittadine non riescono a scuotere l’amministrazione comunale dal torpore In un anno quali sono stati i risultati dell’amministrazione Biancardi in campo culturale? Tanti annunci e nessun fatto concreto. La mancanza di attività di rilievo ed una serie di brutte notizie hanno scosso la cittadinanza: il certame bruniano è stato sospeso per mancanza di finanziamenti, la fondazione è stata affossata, il parco archeologico è lettera morta, l’anfiteatro continua ad essere chiuso per incuria, il museo della cartapesta non riesce a vedere la luce. Città Viva chiede una concreta e visibile inversione di rotta”. Sulla polemica, abbiamo sentito lì assessore ai beni culturali del Comune di Nola Maria Grazia De Lucia: “Io leggo e ascolto tutto, anche le critiche. Ma non intendo rispondere a polemiche che ritengo sterili e puerili” è stata la risposta dell’assessorato. “Sembra molto strano infatti che degli studiosi venuti dall’altra parte del mondo, che hanno ricevuto una accoglienza straordinaria e sono stati pagati e trattati benissimo, vengano a sindacare su questioni economiche che dovrebbero essere lasciate solamente agli addetti ai lavori. Una volta per tutte: il certame e la biennale bruniana vivranno quest’anno una pausa di riflessione, costretta da diversi impedimenti; una eredità della passata amministrazione, la poca volontà ed una mancanza di intesa di tutto l’ambiente che ho riscontrato al momento del mio insediamento e la mancanza di fondi: queste le cause. Ma è bene pensare al futuro. L’anno prossimo il Certame riprenderà il suo cammino, ancora più ricco e ancora meglio organizzato”. Nel frattempo, causa il miscelarsi di altri impegni del Giugno Nolano, salta anche la tre giorni di convegni dedicata al filosofo nolano che avrebbe dovuto “mettere una toppa” alla mancanza del certame. Al suo posto una conferenza prevista per metà giugno che analizzerà le varie tappe fin qui tenutesi della manifestazione e ne anticiperà il futuro.
di Gianluca Amato 22/05/2010
Anno III Numero 141
Fonte: ilnolano.it

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“Fondazione Giordano Bruno povera per colpe altrui”

NOLA – “Certe polemiche sono talmente sterili ed improduttive che muoiono sul nascere. Se oggi Bruno fosse vivo, sarebbe sceso in piazza per difendere la libertà di informazione. Ricordiamolo dunque come esempio di vita e di coerenza, evitando strumentalizzazioni”. Replica così l’assessore ai beni Culturali De Lucia a dodici tra i più grandi studiosi al mondo di Giordano Bruno, che hanno unito le loro firme in un manifesto per richiamare l’attenzione sulle sorti della Fondazione a lui dedicata. Ma soprattutto affinchè fosse garantita una continuità, per quest’anno ridotta, alle manifestazioni bruniane (biennale e certame tra tutte). “Dobbiamo constatare – scrivevano nomi del calibro di Alain Segonds e Miguel Angel Granada Martinez – che la Fondazione, meritevolmente creata solo un anno fa per dare a Nola l’occasione di riprendere il suo rapporto con il suo figlio più prestigioso, è stata messa in condizione di non operare per mancanza di finanziamenti”. Quasi una preghiera, affinchè Nola non perdesse il contatto con la sua parte culturalmente più rinomata e attrattiva e, contemporaneamente, le distrazioni della politica non costringessero a spostare tali manifestazioni dal loro contesto più naturale qual è la città del Nolano. Ma, si difende l’amministrazione, “siamo sulla linea della continuità delle tante e positive iniziative che in Città si sono susseguite nel corso degli anni, nel segno del pensiero libero di Giordano Bruno. Purtroppo questa situazione venutasi a creare è un ‘lascito’ di chi ci ha preceduto, che non aveva inserito in bilancio i fondi necessari – ha continuato De Lucia – Io però non voglio entrare nel merito di cifre, quanto piuttosto del piano strategico che da questo momento in poi si intende attuare per il rilancio dell’Ente in questione, istituito lo scorso anno in onore del Filosofo Nolano”.
di Gi.Am. 07/05/2010
Anno III Numero 126
Fonte: ilnolano.it

Nola, De Lucia: rilanceremo la Fondazione “Giordano Bruno”

Dichiarazioni Assessore alla Cultura ed ai Beni Culturali sul manifesto pro
“Siamo sulla linea della continuità delle tante e positive iniziative che in Città si sono susseguite nel corso degli anni, nel segno del pensiero libero di Giordano Bruno”.

Ha esordito così l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola, Maria Grazia De Lucia, all’indomani del manifesto affisso in città, a firma di vari filosofi internazionali bruniani, seriamente preoccupati per il futuro della Fondazione “Giordano Bruno”.
“Purtroppo questa situazione venutasi a creare è un ‘lascito’ di chi ci ha preceduto, che non aveva inserito in bilancio i fondi necessari – ha continuato De Lucia –.

Io però non voglio entrare nel merito di cifre, quanto piuttosto del piano strategico che da questo momento in poi si intende attuare per il rilancio dell’Ente in questione, istituito lo scorso anno in onore del Filosofo Nolano. Inoltre voglio sottolineare che certe polemiche sono talmente sterili ed improduttive che muoiono sul nascere. Se oggi Bruno fosse vivo – ha concluso –, sarebbe sceso in piazza per difendere la libertà di informazione. Ricordiamolo dunque come esempio di vita e di coerenza, evitando strumentalizzazioni”.

Autilia Napolitano
Fonte: marigliano.net

Giordano Bruno. Un appello per salvare la Fondazione

NOLA – Un manifesto, che da ieri campeggia in città, firmato da alcuni dei maggiori studiosi del pensiero del filosofo nolano Giordano Bruno. Un appello rivolto, attraverso la Fondazione, alle istituzioni cittadine, provinciali e regionali per assicurare la “continuità dell’azione culturale” della stessa. Il tazebao, che originariamente doveva essere a sfondo rosso, è l’estensione pubblica di un appello scritto dagli stessi filosofi che presero parte lo scorso anno alla Biennale bruniana. La lettera fu recapitata circa 15 giorni fa alla Fondazione, e già allora sarebbe dovuta diventare manifesto. Diversi ostacoli ne hanno impedito l’affissione, fino a ieri, quando il manifesto è…misteriosamente , secondo alcuni, comparso in città.

In realtà è mistero che si smentisce da solo, visto che le firme sotto sono leggibili e conosciute, e che non vi è indicato alcun membro della Fondazione, la quale, appunto, è stata mero tramite della missiva.

“Nei giorni in cui, un anno fa, si teneva l’Anteprima della Biennale Bruniana – si legge nel manifesto- dobbiamo constatare che la Fondazione, meritevolmente creata solo un anno fa per dare a Nola l’occasione di riprendere il suo rapporto con il suo figlio più prestigioso, è stata messa in condizione di non operare per mancanza di finanziamenti. La Fondazione, nei suoi pochi mesi di vita, e con scarsissime risorse , aveva espresso, in particolare, con l’anteprima della biennale bruniana organizzata lo scorso aprile, un programma culturale straordinario che ha coinvolto studiosi di fama internazionale e centinaia di studenti provenienti da diversi licei italiani dalla Lombardia alla Sicilia. Bruno è un patrimonio culturale del pensiero mondiale. Ma non può essere correttamente percepito e interpretato al di fuori del suo contesto geo culturale nolano.

A proposito della Fondazione, il bilancio dello scorso anno aveva previsto 35mila euro. Fondi che non sono risultati sufficienti. Come hanno confermato le dimissioni dello stesso presidente Michele Mezza, in polemica con una, secondo lui, insufficiente partecipazione ai progetti della Fondazione, lasciata a sé stessa, senza obiettivi e senza aiuti. Trentacinquemila euro confermati nel bilancio di previsione di quest’anno, rispetto ai quali Città Viva aveva presentato un emendamento che prevedeva un aumento di spesa per la Fondazione di 65mila euro. E del resto è una sorta di iattura il nome di Bruno per le finanze comunali, in particolare, vista l’impossibilità quest’anno di svolgere il Certame bruniano, proprio per mancanza di fondi (mentre nel bilancio 2010 sono stati previsti 17mila euro).

” Ci rivolgiamo alla Regione- cintinua il manifesto- che pure volle fortemente avviare la sfida della Fondazione Internazionale Giordano Bruno, alla provincia di Napoli che deve arricchire il suo territorio con il valore aggiunto di un patrimonio globale quale è il pensiero di Bruno, e al Comune di Nola che deve, con più forza e volontà di altri, difendere il valore aggiunto del suo territorio che è appunto il linguaggio internazionale di tolleranza e razionalità che Bruno originalmente innestò nel pensiero occidentale. Come studiosi delle opere bruniane chiediamo che chi è preposto all’amministrazione dei beni pubblici non permetta che uno degli assetti più preziosi del territorio campano sia disperso per un’imperdonabile disattenzione o sottovalutazione.. Non bruciamo questa speranza e rivolgiamo l’impegno a rendere ancora più ambiziosa un’istituzione che ben ha operato per la memoria di Bruno e il futuro di Nola”.

Ecco le firme in calce al manifesto: Carlo Luiz Bombassaro (Coordinatore traduzione portoghese di Bruno), Smaranda Bratu Elian (Università di Bucarest), Giulio Giorello (Università di Milano), Miguel Angel Granada Martinez (Presidente Centro Internazionale Studi Bruniani), Morimichi Kato (Università di Sendai), Stefan Klemczak (Università di Cracovia), Thomas Leinkauf (Coordinatore edizione tedesca di Bruno), Tian Shigang (Accademia Sinica delle Scienze Sociali), Stefano Levi Della Torre (Membro della Comunità ebraica di Milano), Elzbieta Lubelska (Università di Cracovia), Andrei Rossius (Editore dell’edizione delle opere latine di Giordano Bruno per Les Belles Lettres), Alain Segonds ( Direttore generale de Les Belles Lettres).
di Redazione cultura 06/05/2010
Anno III Numero 125
Fonte: ilnolano.it

Clicca qui per visualizzare il Manifesto della fondazione (aprile 2010) in formato pdf

Giordano Bruno e il misterioso manifesto affisso a Nola.

Alcuni filosofi presenti lo scorso anno all’Anteprima della Biennale Bruniana hanno tappezzato la città con un manifesto-appello alle Istituzioni, recante il logo della Fondazione “G. Bruno” con Cda azzerato.

“Nola deve riprendere il suo rapporto con il suo figlio più prestigioso”. Un appello che parte da lontano, giunto in queste ore in città mediante le sembianze di un manifesto, teso a riappropriarsi di quel figlio tanto amato, che in Nola trovò la sua culla, per il quale lo scorso anno, in occasione del 409’ anniversario della sua morte in Campo de’ Fiori, fu istituita una Fondazione in suo onore. Un anno, il 2009, ricco di contenuti ma, soprattutto, di ospiti illustri a livello internazionale, che, per un’intera settimana, ricordarono il Filosofo nolano con minuzia di particolari ed aneddoti, trasformando la città in un vero e proprio “salotto” caratterizzato da momenti di alto spessore culturale.

Oggi, a distanza di un anno esatto, quello stesso “salotto” di russi, francesi, cinesi, rumeni, tedeschi e spagnoli, si ribella al “silenzio assordante” calato improvvisamente sulla Fondazione “Giordano Bruno”. E lo fa attraverso l’affissione di un manifesto recante il logo della stessa Fondazione (il cui Cda è di fatto azzerato dopo le dimissioni sottoscritte dal Presidente Michele Mezza e dai singoli componenti lo scorso mese di luglio) apparso in queste ore lungo le strade cittadine, indirizzato al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, al Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro e al Sindaco di Nola, Geremia Biancardi.

“Come studiosi delle opere bruniane – si legge nel manifesto – chiediamo che chi è preposto all’amministrazione dei beni pubblici non permetta che uno degli assetti più preziosi del territorio campano sia disperso per una imperdonabile disattenzione o sottovalutazione. Sarebbe un errore grave lasciare che tutto si dissolva e svanisca nell’inerzia”. Non c’è che dire, un accorato appello di chi crede in un progetto fortemente voluto dalle Istituzioni per rilanciare a livello mondiale la figura del Filosofo nolano e che, oggi, a distanza di un anno, sembra sciogliersi come neve al sole, per mancanza di fondi, come evidenziano i filosofi firmatari del manifesto.

Fondi che, invece, in occasione dell’Anteprima della Biennale Bruniana, furono appositamente stanziati , anche dall’Ente di piazza Duomo che erogò un importo pari a 21.980,00 euro. Importo così suddiviso, come da determina dirigenziale n. 53 del 14/04/2009: noleggio attrezzature multimediali ditta INFOBYTE € 13.200; audio e luci ditta Service P. Olivieri € 2.880; pedane e palchi ditta Eurostage € 600; rinfresco ditta L’Emiliana del 15/04/09 € 2.000, del 19/04/09 € 900; cena del 18/04/09 ditta La Mariannina € 1.800; addobbi floreali € 600. Un impegno economico che oggi, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Geremia Biancardi, ha confermato stanziando nel bilancio di previsione, approvato lo scorso 28 aprile dal civico consesso, la somma pari a 35mila euro, come ha precisato il ragioniere generale dell’Ente, Daniele Cutolo.

Ora però resta da sciogliere un solo nodo: questo manifesto, steso a più mani dai filosofi bruniani (tutti stranieri, fatta eccezione per Giulio Giorello e Stefano Levi Della Torre, entrambi attivi a Milano), probabilmente affisso in modo anche abusivo in città, essendo privo dell’apposita autorizzazione comunale, nonché mancante di data e indicazione della tipografia che l’avrebbe stampato, ma munito comunque di intestazione, per il tramite di chi è arrivato materialmente a Nola, visto che, come già accennato, l’intero Cda della Fondazione è azzerato? Sarà forse stato lo stesso Giordano Bruno, che, preoccupato che il rogo destinato ad ardere per sempre potesse invece spegnersi improvvisamente, ha pensato bene, con questo manifesto, di alimentare la fiamma?
di Autilia Napolitano
Fonte: ilmediano.it