Giordano Bruno, Spaccio della bestia trionfante, 2 voll., Carabba, 2010, con prefazione di Giovanni Papini, Ristampa anastatica dei volumi 72-73 della collana “Cultura dell’anima” del 1920.

Dal 2008 la prestigiosa Casa Editrice Rocco Carabba di Lanciano, ha deciso di ristampare i famosi volumetti della collana “Cultura dell’Anima” in un arco di tempo di cinque anni, con l’uscita di circa trenta volumi annuali.

La collana fu ideata e diretta da Giovanni Papini con la copertina disegnata dal poeta Ardengo Soffici, tra il 1909 e il 1938 vennero pubblicati 163 “libretti”, al prezzo “popolare” di una lira, la collana aveva lo scopo della diffusione di opere poco conosciute, meritevoli, o di difficile reperibilità, ad un prezzo accessibile a tutti. Un’edizione economica, ma di qualità.

Al tempo esistevano già tre edizioni dello Spaccio, pubblicate da editori italiani (oltre alle tedesche curate dal Wagner e dal Lagarde), quella nella collana Biblioteca rara (Daelli Editori, 1863) , quella del 1888 dell’Editore Edoardo Perino nella Biblioteca Classica per il Popolo, e l’edizione Laterza del 1908 nei Classici della Filosofia Moderna dedicati alle Opere italiane (vol. II)  di Bruno, a cura di Giovanni Gentile. Papini nell’introduzione al primo volume dello Spaccio dichiarava (riferendosi alle edizioni già presenti sul mercato) che le prime due “son tutt’altro che corrette” (Ed. Daelli e Ed. Perino), mentre ammette di aver seguito per l’edizione da lui curata la lezione gentiliana.

Da notare che tra i libri editi dall’Editore Carabba possiamo trovare molte rarità bibliografiche del ‘900,  ricercatissime tra i bibliofili, tra cui almeno un paio di edizioni di Ossi di seppia di Eugenio Montale, il volumetto di poesie Primo Vere di Gabriele D’Annunzio, alcuni libri  illustrati di Emilio Salgari o la prima edizione del libretto Parole di Umberto Saba .

Inoltre sempre Papini nel 1909 curò e tradusse (per la prima volta in italiano) alcuni degli scritti più importanti di Henri Bergson tra cui L’Introduction à la métaphysique (nel volume n. 8 della stessa collana dello Spaccio).

Il giovane scrittore italiano aveva conosciuto Bergson nel 1904 durante il Congresso di Filosofia di Ginevra e con lui intrattenne un importante carteggio ed in Passato remoto definì il filosofo francese “il vero doctor subtilis della filosofia contemporanea”.

a cura di: admin (giordano bruno blog)

Fonti:

Editrice Carabba

Il Messagero (articolo di Renato Minore del 5 novembre 2008)

Bibliografia:

Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini, Carteggio, I, 1900-1907, a cura di S. Gentili e G. Minghetti, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 2003.

Lucio Gambetti, Franco Vezzosi, Rarità bibliografiche del Novecento italiano. Repertorio delle edizioni originali, Edizioni Sylvestre Bonnard, Milano, 2007.

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