Nola, appello al sindaco su Fondazione e Certame Bruniano.

Sulle mura della città, nei giorni scorsi, è comparso, anche se in modo fugace ed in un numero sparuto di copie, un manifesto recante la firma di dodici studiosi internazionali di Giordano Bruno.

Essi hanno rivolto un appello alle istituzioni campane, in particolare al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, al Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, al Sindaco di Nola, Geremia Biancardi, affinchè si adoperino per assicurare la continuità dell’azione culturale della Fondazione Internazionale Giordano Bruno che è stata messa in condizioni di non poter operare per mancanza di finanziamenti, cosa per cui il consiglio d’amministrazione si è dimesso.

L’Associazione Nolana Giordano Bruno, che individua nel pensiero di Bruno quei principi di tolleranza, razionalità, universalità e solidarietà a cui improntare la costruzione di una società giusta, aperta, pluralista e progressista, si riconosce con quanto affermato dai dodici studiosi: ”Bruno è un patrimonio culturale del pensiero mondiale. Ma non può essere correttamente percepito e interpretato al di fuori del suo contesto geo-culturale nolano. Così come Nola non può privarsi di Bruno per interloquire con il moderno mondo dei saperi e delle competenze.”

Nola e Giordano Bruno sono due realtà complementari, guardare all’una senza tener conto dell’altro e viceversa, significa perdere una parte importante di ciascuna; è da qui che nasce la necessità di ospitare sul territorio nolano organismi di studio e di relazioni nazionali ed internazionali che pongano al centro il pensiero di Bruno.

Circa un anno fa, ad Aprile 2009, in un clima di entusiasmo e passione, soprattutto giovanile, si svolgeva l’anteprima della “Biennale Bruniana” ed il “9° Certame bruniano”. A Nola afferivano valenti studiosi e filosofi da tutto il mondo e centinaia di studenti medi acerbi, ma determinati “bruniani”. In quei giorni, il clima culturale e civile della città ebbe un sussulto, si ravvivò, operò un salto. Nacquero speranze e si pronunciarono impegni, anche di tipo economico.

Dopo un anno è tutto un deserto. La “1° Biennale bruniana” non si è tenuta, anche la decima edizione del “Certame Bruniano” è saltata. La Fondazione Giordano Bruno va verso lo scioglimento. Il raccordo Liceo Classico “Carducci”- Comune di Nola che aveva permesso di realizzare, per nove anni, il “Certame Bruniano” è venuto meno.

Che cosa è accaduto in quest’anno? Gelosia tra amministratori, manovre clientelari di lottizzazioni, disattenzione e caduta di sensibilità delle istituzioni, mancata pressione dell’opinione pubblica cittadina?
L’attività culturale della città non sembra brillare neanche in altri settori, nonostante gli annunci e le dichiarazioni: basta guardare allo stato in cui versa il “Villaggio del Bronzo” e l’arrancare caotico e sregolato in cui ancora procede la “Festa dei Gigli”, nonostante il gran parlare di Unesco e nuove disposizioni.

Comunque sia, è la comunità cittadina che ne soffre; per questo motivo noi dell’Associazione Nolana Giordano Bruno abbiamo raccolto il segnale che viene da quegli studiosi e abbiamo deciso di far sentire la nostra voce, dal basso, ed invitiamo anche gli altri cittadini, le associazioni, i circoli culturali, i partiti a fare altrettanto.
Deploriamo il comportamento delle istituzioni che sembrano non accorgersi di quello che sta accadendo, in un clima politico dove le manifestazioni culturali vengono ostacolate ed osteggiate ed additate spesso come espressioni di nullafacenti.

Invitiamo, innanzitutto il Sindaco di Nola, a far sì che queste “fiammelle”, sia la Fondazione che il Certame, non si spengano, ma vengano immediatamente ravvivate dando un “impulso nuovo” ad una politica culturale e civile cittadina che da troppo tempo langue.
Crediamo che principalmente dalla diffusione dei principi del pensiero bruniano possa originarsi quel moto di riscatto necessario al nostro territorio, dove la cultura svolga un ruolo di crescita civile e sociale dell’intera comunità.
Associazione Nolana “Giordano Bruno”

Fonte: marigliano.net

A Nola, Il deserto intorno a Bruno.

NOLA – Giordano Bruno, il Nolano per eccellenza, è ancora una volta al centro delle polemiche. Dopo le critiche di Michele Mezza, presidente della fondazione a lui dedicata, e un manifesto a firma di dodici tra i più grandi studiosi al mondo di Giordano Bruno che accusavano l’amministrazione comunale di malagestione in fatto di cultura, adesso due interventi da parte dell’associazione culturale Giordano Bruno e di Città viva rimarcano le polemiche degli scorsi mesi. “Circa un anno fa, ad aprile 2009- scrive in una nota l’associazione presieduta da Paolino Fusco- in un clima di entusiasmo e passione, soprattutto giovanile, si svolgeva l’anteprima della “Biennale Bruniana” ed il “9° Certame bruniano”. A Nola afferivano valenti studiosi e filosofi da tutto il mondo e centinaia di studenti medi acerbi, ma determinati “bruniani”. In quei giorni, il clima culturale e civile della città ebbe un sussulto, si ravvivò, operò un salto. Nacquero speranze e si pronunciarono impegni, anche di tipo economico. Dopo un anno è tutto un deserto. La “1° Biennale bruniana” non si è tenuta, anche la decima edizione del “Certame Bruniano” è saltata. La Fondazione Giordano Bruno va verso lo scioglimento. Il raccordo Liceo Classico “Carducci”- Comune di Nola che aveva permesso di realizzare, per nove anni, il “Certame Bruniano” è venuto meno.Che cosa è accaduto in quest’anno? Gelosia tra amministratori, manovre clientelari di lottizzazioni, disattenzione e caduta di sensibilità delle istituzioni, mancata pressione dell’opinione pubblica cittadina?”. “L’appello delle 12 eminenti personalità per salvare la fondazione Giordano Bruno – è invece l’affondo di Città Viva – e gli interventi di alcune prestigiose associazioni culturali cittadine non riescono a scuotere l’amministrazione comunale dal torpore In un anno quali sono stati i risultati dell’amministrazione Biancardi in campo culturale? Tanti annunci e nessun fatto concreto. La mancanza di attività di rilievo ed una serie di brutte notizie hanno scosso la cittadinanza: il certame bruniano è stato sospeso per mancanza di finanziamenti, la fondazione è stata affossata, il parco archeologico è lettera morta, l’anfiteatro continua ad essere chiuso per incuria, il museo della cartapesta non riesce a vedere la luce. Città Viva chiede una concreta e visibile inversione di rotta”. Sulla polemica, abbiamo sentito lì assessore ai beni culturali del Comune di Nola Maria Grazia De Lucia: “Io leggo e ascolto tutto, anche le critiche. Ma non intendo rispondere a polemiche che ritengo sterili e puerili” è stata la risposta dell’assessorato. “Sembra molto strano infatti che degli studiosi venuti dall’altra parte del mondo, che hanno ricevuto una accoglienza straordinaria e sono stati pagati e trattati benissimo, vengano a sindacare su questioni economiche che dovrebbero essere lasciate solamente agli addetti ai lavori. Una volta per tutte: il certame e la biennale bruniana vivranno quest’anno una pausa di riflessione, costretta da diversi impedimenti; una eredità della passata amministrazione, la poca volontà ed una mancanza di intesa di tutto l’ambiente che ho riscontrato al momento del mio insediamento e la mancanza di fondi: queste le cause. Ma è bene pensare al futuro. L’anno prossimo il Certame riprenderà il suo cammino, ancora più ricco e ancora meglio organizzato”. Nel frattempo, causa il miscelarsi di altri impegni del Giugno Nolano, salta anche la tre giorni di convegni dedicata al filosofo nolano che avrebbe dovuto “mettere una toppa” alla mancanza del certame. Al suo posto una conferenza prevista per metà giugno che analizzerà le varie tappe fin qui tenutesi della manifestazione e ne anticiperà il futuro.
di Gianluca Amato 22/05/2010
Anno III Numero 141
Fonte: ilnolano.it

Giordano Bruno. Mostra di quadri-scultura in ferro di Alessandro Vigo, “De l’infinito, universo e mondi”, (Pescara, 19 Maggio 2010, ore 17:30)

Giordano Bruno. Mostra di quadri-scultura in ferro di Alessandro Vigo, “De l’infinito, universo e mondi”, (Pescara, 19 Maggio 2010, ore 17:30)

Pescara – Domani alle 17:00, nella sede del Mediamuseum di Pescara sarà inaugurata la mostra di Alessandro Vigo, “De l’infinito, universo e mondi”: un omaggio a Giordano Bruno attraverso quadri-scultura in ferro, a cura di Chiara Strozzieri.
La mostra resterà aperta al pubblico dal 19 al 28 maggio e sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 19:00.

Fonte: inabruzzo.com

“Il pensiero e la visione del mondo di Giordano Bruno” (Roma, 11 Maggio 2010, ore 21:00)

“INFINITI MONDI”

Roma, 11-5-2010. Il pensiero e la visione del mondo di Giordano Bruno a cura dell’Associazione culturale Gruppo Laico di Ricerca

Associazione culturale Gruppo Laico di Ricerca 2009-10

Martedì 11 Maggio 2010 ore 21,00

“INFINITI MONDI”

Il pensiero e la visione del mondo di Giordano Bruno

410 anni fa, il 17 febbraio del 1600 moriva sul rogo a Campo de’ Fiori un uomo, martire della libertà di pensiero e di ricerca. Ma, agli occhi della storia, Bruno fu molto più di uno semplice eretico perché egli enuncia il programma da perseguire per l’intellettuale laico e progressista di ogni epoca, in difesa della verità, della libertà, della giustizia, della conoscenza e dell’uguaglianza contro tutte le forme di dogmatismo.

E la testimonianza di quell’uomo è più che mai urgente per resistere alle attuali forme di oscurantismo religioso e politico e di degrado morale e civile.

Proponiamo un breve viaggio intorno al suo pensiero.

presso: CENTRO SOCIOCULTURALE GARBATELLA

Via A. Caffaro 10 ROMA

Per informazioni: 06 9300526

Fonte: italialaica.it

“Fondazione Giordano Bruno povera per colpe altrui”

NOLA – “Certe polemiche sono talmente sterili ed improduttive che muoiono sul nascere. Se oggi Bruno fosse vivo, sarebbe sceso in piazza per difendere la libertà di informazione. Ricordiamolo dunque come esempio di vita e di coerenza, evitando strumentalizzazioni”. Replica così l’assessore ai beni Culturali De Lucia a dodici tra i più grandi studiosi al mondo di Giordano Bruno, che hanno unito le loro firme in un manifesto per richiamare l’attenzione sulle sorti della Fondazione a lui dedicata. Ma soprattutto affinchè fosse garantita una continuità, per quest’anno ridotta, alle manifestazioni bruniane (biennale e certame tra tutte). “Dobbiamo constatare – scrivevano nomi del calibro di Alain Segonds e Miguel Angel Granada Martinez – che la Fondazione, meritevolmente creata solo un anno fa per dare a Nola l’occasione di riprendere il suo rapporto con il suo figlio più prestigioso, è stata messa in condizione di non operare per mancanza di finanziamenti”. Quasi una preghiera, affinchè Nola non perdesse il contatto con la sua parte culturalmente più rinomata e attrattiva e, contemporaneamente, le distrazioni della politica non costringessero a spostare tali manifestazioni dal loro contesto più naturale qual è la città del Nolano. Ma, si difende l’amministrazione, “siamo sulla linea della continuità delle tante e positive iniziative che in Città si sono susseguite nel corso degli anni, nel segno del pensiero libero di Giordano Bruno. Purtroppo questa situazione venutasi a creare è un ‘lascito’ di chi ci ha preceduto, che non aveva inserito in bilancio i fondi necessari – ha continuato De Lucia – Io però non voglio entrare nel merito di cifre, quanto piuttosto del piano strategico che da questo momento in poi si intende attuare per il rilancio dell’Ente in questione, istituito lo scorso anno in onore del Filosofo Nolano”.
di Gi.Am. 07/05/2010
Anno III Numero 126
Fonte: ilnolano.it

Nola, De Lucia: rilanceremo la Fondazione “Giordano Bruno”

Dichiarazioni Assessore alla Cultura ed ai Beni Culturali sul manifesto pro
“Siamo sulla linea della continuità delle tante e positive iniziative che in Città si sono susseguite nel corso degli anni, nel segno del pensiero libero di Giordano Bruno”.

Ha esordito così l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola, Maria Grazia De Lucia, all’indomani del manifesto affisso in città, a firma di vari filosofi internazionali bruniani, seriamente preoccupati per il futuro della Fondazione “Giordano Bruno”.
“Purtroppo questa situazione venutasi a creare è un ‘lascito’ di chi ci ha preceduto, che non aveva inserito in bilancio i fondi necessari – ha continuato De Lucia –.

Io però non voglio entrare nel merito di cifre, quanto piuttosto del piano strategico che da questo momento in poi si intende attuare per il rilancio dell’Ente in questione, istituito lo scorso anno in onore del Filosofo Nolano. Inoltre voglio sottolineare che certe polemiche sono talmente sterili ed improduttive che muoiono sul nascere. Se oggi Bruno fosse vivo – ha concluso –, sarebbe sceso in piazza per difendere la libertà di informazione. Ricordiamolo dunque come esempio di vita e di coerenza, evitando strumentalizzazioni”.

Autilia Napolitano
Fonte: marigliano.net

Molfetta. Si chiude in bellezza la rassegna di prosa Fuoco Centrale (sabato 8 maggio 2010)


MOLFETTA – Volge al termine la rassegna di prosa Fuoco Centrale che sabato 8 maggio si chiude con lo spettacolo ‘600 L’arte ai tempi della commedia dell’arte, l’ultimissima produzione della compagnia Il Carro dei Comici per la regia di Francesco Tammacco.
La compagnia porta sulla scena i commedianti dell’arte, sul cui carro spesso e volentieri accadeva che pittori più o meno celebri condividessero l’avventura degli attori. Accade dunque che Michelangelo Fracanzano si trovi ad indossare la maschera di Pulcinella e Salvator Rosa quella di Coviello.
L’impianto scenico è quello della Commedia dell’arte e tra lazzi tipici della commedia all’improvviso e gli aneddoti romanzati del De Dominici, si snodano le avventurose vite dei commedianti e dei pittori. Nello scenario più generale del tumulto napoletano che vide la fulgida impresa di Masaniello, ci si trova dinanzi ai lazzi di Pantalone e Zanni che recitano ispirandosi alla vita di Luca Giordano o a quella di Galileo Galilei sino a trovarsi dinanzi alla pira di Giordano Bruno.
Sulle tavole del Teatro del Carro di Molfetta saliranno Pantaleo Annese (nei panni di Primo Zanni, Caravaggio e Dott. Balanzone), Matilde Bonaccia (Annella De Rosa e Pulcinella), Rosa Tarantino (Smeraldina e Artemisia Gentileschi), Francesco Tammacco (Pantalon de Bisognosi, Giordano Bruno e Aniello Falcone) e Antonella Bufi (Salvatore Rosa). La consulenza storica è a cura di Gianluca de Pinto, maschere e disegno luci di Matteo Altomare mentre la musica dal vivo è eseguita da Federico Ancona.
Il costo del biglietto è di € 10,00; sabato 8 maggio il botteghino aprirà alle ore 19. L’ingresso allo spettacolo è alle ore 20.30, il sipario alle ore 21. È possibile acquistare i biglietti presso il Teatro del Carro (via Giovene 23), tutti i giorni dalle 18 alle 22.
Per ulteriori dettagli su Il Carro dei Comici consultare il sito http://www.ilcarrodeicomici.it.
Fonte: quindici-molfetta.it