Giordano Bruno. Un appello per salvare la Fondazione

NOLA – Un manifesto, che da ieri campeggia in città, firmato da alcuni dei maggiori studiosi del pensiero del filosofo nolano Giordano Bruno. Un appello rivolto, attraverso la Fondazione, alle istituzioni cittadine, provinciali e regionali per assicurare la “continuità dell’azione culturale” della stessa. Il tazebao, che originariamente doveva essere a sfondo rosso, è l’estensione pubblica di un appello scritto dagli stessi filosofi che presero parte lo scorso anno alla Biennale bruniana. La lettera fu recapitata circa 15 giorni fa alla Fondazione, e già allora sarebbe dovuta diventare manifesto. Diversi ostacoli ne hanno impedito l’affissione, fino a ieri, quando il manifesto è…misteriosamente , secondo alcuni, comparso in città.

In realtà è mistero che si smentisce da solo, visto che le firme sotto sono leggibili e conosciute, e che non vi è indicato alcun membro della Fondazione, la quale, appunto, è stata mero tramite della missiva.

“Nei giorni in cui, un anno fa, si teneva l’Anteprima della Biennale Bruniana – si legge nel manifesto- dobbiamo constatare che la Fondazione, meritevolmente creata solo un anno fa per dare a Nola l’occasione di riprendere il suo rapporto con il suo figlio più prestigioso, è stata messa in condizione di non operare per mancanza di finanziamenti. La Fondazione, nei suoi pochi mesi di vita, e con scarsissime risorse , aveva espresso, in particolare, con l’anteprima della biennale bruniana organizzata lo scorso aprile, un programma culturale straordinario che ha coinvolto studiosi di fama internazionale e centinaia di studenti provenienti da diversi licei italiani dalla Lombardia alla Sicilia. Bruno è un patrimonio culturale del pensiero mondiale. Ma non può essere correttamente percepito e interpretato al di fuori del suo contesto geo culturale nolano.

A proposito della Fondazione, il bilancio dello scorso anno aveva previsto 35mila euro. Fondi che non sono risultati sufficienti. Come hanno confermato le dimissioni dello stesso presidente Michele Mezza, in polemica con una, secondo lui, insufficiente partecipazione ai progetti della Fondazione, lasciata a sé stessa, senza obiettivi e senza aiuti. Trentacinquemila euro confermati nel bilancio di previsione di quest’anno, rispetto ai quali Città Viva aveva presentato un emendamento che prevedeva un aumento di spesa per la Fondazione di 65mila euro. E del resto è una sorta di iattura il nome di Bruno per le finanze comunali, in particolare, vista l’impossibilità quest’anno di svolgere il Certame bruniano, proprio per mancanza di fondi (mentre nel bilancio 2010 sono stati previsti 17mila euro).

” Ci rivolgiamo alla Regione- cintinua il manifesto- che pure volle fortemente avviare la sfida della Fondazione Internazionale Giordano Bruno, alla provincia di Napoli che deve arricchire il suo territorio con il valore aggiunto di un patrimonio globale quale è il pensiero di Bruno, e al Comune di Nola che deve, con più forza e volontà di altri, difendere il valore aggiunto del suo territorio che è appunto il linguaggio internazionale di tolleranza e razionalità che Bruno originalmente innestò nel pensiero occidentale. Come studiosi delle opere bruniane chiediamo che chi è preposto all’amministrazione dei beni pubblici non permetta che uno degli assetti più preziosi del territorio campano sia disperso per un’imperdonabile disattenzione o sottovalutazione.. Non bruciamo questa speranza e rivolgiamo l’impegno a rendere ancora più ambiziosa un’istituzione che ben ha operato per la memoria di Bruno e il futuro di Nola”.

Ecco le firme in calce al manifesto: Carlo Luiz Bombassaro (Coordinatore traduzione portoghese di Bruno), Smaranda Bratu Elian (Università di Bucarest), Giulio Giorello (Università di Milano), Miguel Angel Granada Martinez (Presidente Centro Internazionale Studi Bruniani), Morimichi Kato (Università di Sendai), Stefan Klemczak (Università di Cracovia), Thomas Leinkauf (Coordinatore edizione tedesca di Bruno), Tian Shigang (Accademia Sinica delle Scienze Sociali), Stefano Levi Della Torre (Membro della Comunità ebraica di Milano), Elzbieta Lubelska (Università di Cracovia), Andrei Rossius (Editore dell’edizione delle opere latine di Giordano Bruno per Les Belles Lettres), Alain Segonds ( Direttore generale de Les Belles Lettres).
di Redazione cultura 06/05/2010
Anno III Numero 125
Fonte: ilnolano.it

Clicca qui per visualizzare il Manifesto della fondazione (aprile 2010) in formato pdf

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