A via Atri, 3 la casa delle meraviglie. Giuseppe Zevola ospita la sua arte (Napoli, dal 1° Maggio)

L’artista napoletano apre una volta al mese le porte della sua dimora-museo: opere choc scendono dal soffitto

NAPOLI – Tra la miriade di oggetti colorati, collage e installazioni che pendono oscillando dal soffitto della casa di Giuseppe Zevola c’è una raffigurazione antica della Filosofia, personificata da una donna nel cui ventre ha infiniti cassetti estraibili, segreti della conoscenza. E’ una metafora significativa di ciò che è l’abitazione-museo dell’artista partenopeo in via Atri 3 a Napoli, che dal primo maggio aprirà al pubblico per ogni primo sabato del mese dalle 18 alle 24.

Già quasi tutto esaurito per il primo appuntamento; chi vorrà incontrare l’eclettico poeta, filosofo, editore e pittore amico di Hermann Nitsch dovrà prenotarsi per il prossimo incontro sul sito http://www.positionplotting.com. Quello che è considerato il «museo più privato del mondo» è la nobiliare casa di famiglia di Giuseppe: soffitti alti, di legno, decorati, dove sono forti gli omaggi in forma d’arte a Teresa D’Avila e Giordano Bruno, nel cuore di Napoli, in una strada dove un tempo abitarono Goethe e Benedetto Croce. Proprio lì, a due passi dalla greca agorà, luogo d’incroci e contaminazioni orientali, riprodotte nei lavori di Zevola: i maestri giapponesi vanno a braccetto con Dante in un collage; Buddha è dirimpettaio (su una console sollevata da terra) della sagoma di Alice nel Paese delle Meraviglie; le porte sono scatole cinesi in cui sbuca il «Viandante sul mare di nebbia» di Friedrich e i quadri raffigurano alla stessa tavola Cristo e Totò.

Un posto unico, quasi la casa di un alchimista ermetico, ancor più suggestivo se a lume di candela. Nel corso degli appuntamenti Zevola, che vive tuttora tra Vienna e Napoli, con trascorsi a Lisbona, Usa, Cina, Australia e su una barca in giro per il Mediterraneo, proporrà interventi musicali di Marco Sannini e Fabia De Luca (concerto per arpa celtica) e musiche del compositore Lucio Maria Lo Gatto. Sulle pareti, tra una sala e l’altra, saranno proiettati i video artistici di Zevola, discendente d’illustri avvocati del Foro napoletano, la cui madre era la figlia del barbiere del grande Antonio De Curtis. Nella sua vita Giuseppe ne ha passate tante: da quando a Barcellona vendeva «gocce di pioggia da Napoli» a quando ha fondato nel 2004 la casa editrice Position Plotting Book (da un termine marinaro per indicare la posizione) per cui pubblica i testi dei suoi filosofi più amati tradotti anche nelle più remote lingue del mondo. La sua casa è un «sunto» delle sue esperienze e della sua genuina follia. Visitarla per credere.

Marco Perillo
30 aprile 2010

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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