Nel nome di Giordano Bruno (di Margherita Hack)

Margherita Hack, a 410 anni dal rogo, sottolinea le grandi intuizioni cosmologiche di Giordano Bruno, che con Galilei e Keplero segna l’inizio della scienza moderna.
“Oggi, di fronte ai rinnovati tentativi di sottomettere la scienza alla fede, il coraggio di Giordano Bruno è l’alto monito della ragione contro il dogma”.
Fino dai tempi più remoti l’uomo si è chiesto cosa fossero le stelle e se esistessero altri esseri viventi. Talete (VII-VI secolo a.C.) pensava che le stelle fossero fatte della stessa materia della Terra e Anassagora (V secolo a.C.) riteneva che i semi della vita fossero diffusi ovunque nell’universo, Epicuro (IV-III secolo a.C ) credeva che esistessero infiniti mondi sia simili che diversi dal nostro, il suo contemporaneo Metrodoro diceva che ritenere la Terra il solo mondo abitato in uno spazio infinito è altrettanto assurdo quanto ritenere che in un intero campo seminato a miglio germini un solo granello. Ma a queste straordinarie intuizioni oggi confermate dalle ricerche astrofisiche, si contrapponeva il pensiero di Aristotele (IV secolo a.C.), il quale sosteneva che la Terra era il centro dell’universo, che non esistevano altri mondi, e che i corpi celesti erano fatti di una materia diversa da quelle componenti la Terra e situate su gusci concentrici: in basso la terra, poi l’acqua, l’aria e il fuoco.
L’autorità di Aristotele era grande ed ha influenzato il pensiero scientifico fino ai tempi di Galileo ed oltre, insieme alla rappresentazione del mondo fatta dalla Bibbia e ai dogmi introdotti dalla Chiesa. Fra l’altro Aristotele riteneva che poiché circolo e sfera sono le figure geometriche perfette, i corpi celesti potevano muoversi solo su orbite perfettamente circolari. Per far quadrare le osservazioni con il dogma, Tolomeo (100-170 d.C.) introdusse la teoria degli epicicli: i pianeti e il Sole orbitano su circoletti (gli epicicli) il cui centro descrive un’orbita perfettamente circolare attorno alla Terra. Anche Copernico (1473-1543) pur riprendendo l’intuizione di Aristarco (III secolo a.C.) che fosse il Sole al centro del sistema solare e non la Terra, rimase vittima del dogma aristotelico e mantenne gli epicicli complicando così il suo semplice sistema eliocentrico.
Alla fine del 1500 tre grandi personalità segnano l’inizio della scienza moderna basata sull’osservazione e sull’esperimento e non su astratti dogmi filosofici o religiosi: Giordano Bruno (1548-1600), Galileo (1564- 1642), Keplero (1571-1630).
Giordano Bruno era un frate domenicano, e fu uno dei primi in Italia ad accettare l’idea di Copernico che fosse la Terra a ruotare attorno al Sole insieme agli altri pianeti e quindi che non fosse il centro dell’universo attorno a cui tutto si muove. Ma le sue intuizioni andavano molto oltre. Infatti Giordano Bruno scriveva: “Esistono innumerevoli soli; innumerevoli terre ruotano attorno a questi similmente a come i sette pianeti ruotano attorno al nostro sole. Questi mondi sono abitati da esseri viventi”.
Una visione molto moderna dell’universo, che forse è infinito nel tempo e nello spazio, con un Sole che oggi sappiamo essere una comunissima stella fra altri trecento miliardi che popolano la nostra galassia – la Via lattea – e innumerevoli altre che popolano i miliardi di altre galassie. Oggi le nostre osservazioni confermano quanto intuiva Giordano Bruno. Molte stelle sono accompagnate da pianeti, il nostro sistema solare non è unico. Forse ogni volta che si forma una stella si forma anche un sistema di pianeti. Non sappiamo se esistono altri pianeti simili alla Terra, su cui si è sviluppata la vita, ma sarebbe assurdo pensare di essere un caso unico nell’universo, e forse un giorno riusciremo ad avere una conferma sperimentale dell’esistenza di altre civiltà extraterrestri, malgrado le spaventose distanze che ci separano.
Ma le idee di Giordano Bruno contraddicevano quanto insegnava la Bibbia; invitato ad abiurare queste sue eretiche idee fu mandato al rogo in Campo de’Fiori a Roma il 17 febbraio 1600, esempio di una grande mente e di un grande coraggio, per affrontare una morte atroce in difesa delle proprie idee.
Nel 1604 apparve una supernova, passata alla storia come la supernova di Keplero, perché egli l’osservò accuratamente per circa un anno, fino a che rimase appena visibile, determinandone, notte dopo notte, lo splendore, confrontandola con le stelle vicine. Secondo il dogma aristotelico i corpi celesti sono perfetti e immutabili e quindi la supernova doveva appartenere al mondo sublunare, cioè doveva essere più vicina della Luna. Galileo ne osservò la posizione da una notte all’altra e si accorse che essa restava immutata rispetto a quella delle “stelle fisse”, il che voleva dire che era molto più lontana della Luna, a una distanza paragonabile a quella delle stelle fisse.
Cadeva così il dogma aristotelico della immutabilità dei corpi celesti. Pochi anni dopo, nel 1609, Galileo, avuto notizia da un viaggiatore, che un certo olandese aveva inventato un “cannocchiale” che faceva vedere vicine le cose lontane, se ne costruì uno per tentativi. Ecco come Galileo li descrive nel Sidereus Nuncius: “E preparai per me, come prima cosa, un tubo di piombo, alle estremità del quale adattai due lenti vitree, ambedue piane da una parte, all’altra ne posi una convessa e una concava; accostando poi l’occhio a quella concava, vidi gli oggetti abbastanza grandi e vicini…”. E poi continua: ”Ma tralasciate le questioni relative alla terra, mi rivolsi agli spettacoli dei cieli, e guardai la Luna così da vicino, quasi come se distasse due raggi terrestri”.
Galileo vide che sulla Luna c’erano montagne e pianure, crateri come sulla Terra, e perciò non era quel corpo perfetto fatto di materia diversa da quella terrestre, come pensava Aristotele, era un corpo come la Terra. E riguardo alla Via Lattea Galileo scrive: “Ciò che in terzo luogo è stato da noi osservato è l’essenza della stessa Via Lattea, ossia la materia che, con l’aiuto del cannocchiale, può essere vista. Così che tutte le diatribe che per tanti secoli hanno tormentato gli studiosi vengono meno grazie alla certezza visiva e saremo così liberati da dispute verbose. La Galassia non è infatti altro che una congerie di innumerevoli stelle riunite insieme, infatti, in qualunque regione della Galassia tu diriga il cannocchiale, immediatamente una grande quantità di stelle molto fitte si offre alla vista; di queste molte sembrano grandi e molto visibili; ma la moltitudine di quelle piccole è del tutto inesplorabile”. Galileo continua osservando che ci sono molte altre zone biancheggianti che gli astronomi avevano chiamato Nebulose e che invece sono anch’esse agglomerati di stelle. Il 7 gennaio 1610 Galileo osserva Giove con un cannocchiale “davvero eccellente” e scopre vicino al pianeta tre stelline mai viste prima. Le osservazioni seguitano fino al 2 marzo, e Galileo scopre che le stelline sono quattro e orbitano attorno a Giove, come fa la Luna attorno alla Terra, e questa scoperta è la conferma per Galileo della teoria eliocentrica e scrive: “Riteniamo inoltre l’argomento del massimo valore per togliere ogni dubbio a quelli che accettano tranquillamente, nel sistema copernicano, la rivoluzione dei pianeti intorno al Sole, che però sono così turbati dal moto della sola Luna intorno alla Terra, mentre ambedue orbitano attorno al Sole in un anno, da ritenere che questa configurazione dell’universo debba essere respinta in quanto impossibile: ora infatti non abbiamo più un solo pianeta che ruota intorno ad un altro mentre ambedue compiono una grande orbita intorno al Sole, ma l’esperienza visibile mostra quattro stelle che ruotano intorno a Giove, come la Luna intorno alla Terra, mentre tutti, insieme con Giove, compiono in 12 anni una grande orbita attorno al Sole”.
Keplero, utilizzando le accurate osservazioni dei pianeti fatte dal suo maestro Ticho Brahe scopre che le orbite sono ellittiche e non circolari, come voleva Aristotele, e prende atto del risultato delle osservazioni e finalmente manda in pensione gli epicicli. Ricava così le tre famose leggi che regolano il moto dei pianeti: 1) I pianeti descrivono ellissi di cui il Sole occupa uno dei due fuochi; 2) i raggi vettori (segmenti ideali che congiungono il pianeta al Sole) descrivono aree eguali in tempi eguali (ne consegue che quando il pianeta è al perielio, il raggio vettore è più corto e quindi l’arco di orbita percorso è più lungo, perciò la velocità orbitale è massima; il contrario succede all’afelio), 3) il rapporto fra il cubo del semiasse maggiore e il quadrato del periodo è lo stesso per tutti i pianeti. I quattro satelliti di Giove scoperti da Galileo obbediscono alle tre leggi kepleriane nelle loro orbite attorno a Giove così come i pianeti nelle loro orbita attorno al Sole.
Galileo divenne aperto sostenitore della teoria copernicana e in una lettera alla Granduchessa madre, Madama Cristina di Lorena, scriveva che il fine della Bibbia era “d’insegnarci come si vadia al cielo, e non come vadia il cielo”. Nel 1616 la Chiesa dichiarava eretica la teoria di Copernico e Galileo fu ammonito a non sostenerla e divulgarla. Quando nel 1632 fu pubblicato il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano, sebbene Galileo lo presentasse come una discussione su i meriti dei due modelli, apparve chiaro che era schierato a favore del sistema copernicano. Galileo fu accusato di eresia, convocato a Roma dal sant’uffizio fu minacciato di tortura. Galileo non aveva la vocazione del martire e abiurò ufficialmente,
dichiarandosi anche disposto a denunciare chi avesse creduto o divulgato queste teorie eretiche. Per questa sua pubblica abiura ebbe una pena mite, fu condannato agli arresti domiciliari nella Villa Il Gioiello, sulla collina di Arcetri, alla periferia sud di Firenze.
Oggi la Chiesa non contesta più i risultati delle scienze “dure”, fisica, matematica, chimica, ma ben diverso è il discorso quando si parla di biologia e quella pessima legge 40 sulla fecondazione assistita è il risultato dell’asservimento di gran parte della classe politica alle volontà del Vaticano.
È di qualche mese fa la dichiarazione del Papa sull’arroganza degli scienziati, ed è di questi giorni un nuovo attacco agli scienziati e alla scienza che ha l’arroganza di voler fare a meno della fede.
Forse va spiegato al papa che se la scienza ricorresse alla fede per spiegare quello che ancora non sa spiegare non sarebbe più scienza; che la scienza non pretende di spiegare tutto, ma tramite le osservazioni e gli esperimenti cerca di dedurre le leggi generali che governano l’universo, il nostro pianeta, gli esseri viventi. Cerca di ricostruire come dalla materia nelle forme più elementari si siano sviluppate le stelle, le galassie , i pianeti, gli esseri viventi, dai più semplici ai più complessi. Ci sono scienziati credenti, agnostici, atei, ma per tutti scienza e fede operano su piani diversi.
La scienza si basa sulla ragione, la fede o l’assenza di fede sono aspetti strettamente personali di ogni singolo individuo.
Margherita Hack

Fonte: periodicoliberopensiero.it

La Festa della Filosofia fa tappa a Lainate

Lainate – Domenica 28 e martedì 30 marzo farà tappa a Lainate la Festa della Filosofia, 14 lectio magistralis dei più grandi filosofi contemporanei in programma da marzo a giugno nei Comuni del Polo Insieme Groane. Il doppio appuntamento lainatese vedrà domenica 28 Marzo alle 17.00 nella sala del Levati Giulio Giorello trattare de “Gli eroici furori di Giordano Bruno”, nell’ambito del calendario di incontri su Eros e la sua Storia Moderna; mentre martedì 30 marzo alle 20.45 nella sala degli Specchi sarà una filosofa del territorio, Paola Grassi, a parlare de “Le forme della seduzione da Shakespeare a Twilight”.

La conferenza di Giorello sarà introdotta da un momento musicale con arie del Rinascimento italiano del Recerchar Ensemble eseguite dal mezzosoprano Noemi Florimo e da Renato Cadel al liuto. Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo ai partecipanti.

Di seguito un breve profilo dei due relatori:

Giulio Giorello, classe 1945, è professore ordinario di Filosofia della Scienza dell’Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica i suoi interessi si sono ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni tra scienza, etica e politica. Oltre a studi specifici di matematica, a Giorello si devono anche saggi fondamentali per la diffusione dei concetti base dell’epistemologia analitica del dopoguerra, tra i quali l’approfondita introduzione a Lakatos e Musgrave. Ha curato una Storia della filosofia della scienza con D. Gillies. Collabora in modo continuativo sia con il Corriere della Sera sia con Rai-Radio Tre. Ha pubblicato: Di nessuna chiesa; Prometeo Ulisse Gilgames, Non nominare il nome di Dio invano (con Gabriel Mandel).

Paola Grassi, di Lainate, è consulente personale di formazione filosofica, collabora con case editrici e riviste filosofiche. Tiene il blog pensafilosofico.it.

Così introduce il suo incontro: «Scelgo il tema della seduzione perché intercetta l’attrazione, il desiderare, ma non vi si identifica, e contribuisce, nell’allontanarsi, a una migliore visione del concetto. Sedurre non è, come vuole un’erronea vulgata etimologica, il “condurre a sé”, ma, all’opposto, il “condurre in disparte”. La fascinazione aliena la persona sedotta dal gruppo sociale cui appartiene, ed essa è letteralmente “presa”, rapita, come accade, nella penombra romantica di Twilight, alla protagonista della saga».

Il programma è completato dalla Festa della Pittura, mostra itinerante intitolata “I Mille volti di Eros” a cura dei docenti del Liceo Artistico “L. Fontana” di Arese.

La mostra sarà allestita da domenica 28 a martedì 30 marzo nella sala di Enea.

Orari di apertura:
Domenica 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00
Lunedì e martedì 16.00 – 19.00

Il programma completo è visionabile su http://www.insiemegroane.it

Fonte: assesempione.info

Le forme della seduzione da Shakespeare a Twilight

La seduzione è un rapimento. “Aliena la persona sedotta dal gruppo sociale cui appartiene, ed essa è letteralmente presa, rapita” come accade, nella penombra romantica di Twilight, alla protagonista della saga. E’ per questo che Paola Teresa Grassi, ideatrice dei seminari pensafilosofico, ha scelto Shakespeare e il bestseller sui vampiri per parlare di fascino e desiderio in una serata filosofica a Milano.

“Scelgo il tema della seduzione perché intercetta l’attrazione, ma non vi si identifica, e contribuisce, nell’allontanarsi, a una migliore visione del concetto – spiega l’organizzatrice. Sedurre non è, come vuole un’erronea vulgata etimologica, il ‘condurre a sé’, ma, all’opposto, il ‘condurre in disparte’. Il suo universo relazionale viene messo in disparte, dimenticato, addirittura misconosciuto. Con questa serata di racconti filosofici e musica, non intendo demonizzare la seduzione, e nemmeno quella evoluta forma di vampirologia incarnata da “eclissi” e “nuove lune”; intendo piuttosto attraversarne i sentieri per comprendere come fare a non perdervisi”.

Il background: “Dopo avere ascoltato la lectio magistralis di Giulio Giorello su «Gli eroici furori» di Giordano Bruno, tenterò di illustrare come, raccogliendo l’eredità bruniana, sia il genio di Shakespeare ad illuminarci la via. Che i due si siano effettivamente incontrati poco importa, è certo che molto deve al filosofo di Nola quella strana commedia che è Pene d’amor perdute, in particolare sul nostro tema. Berowne è un’evidente storpiatura anglofona dell’italiano Bruno e gli “ero(t)ici” furori del re di Navarra e dei suoi tre compagni vengono messi alla prova in una sorta di Accademia “filosofica” dell’Astinenza. Tentativo fragile, tuttavia, che si rivela fittizio con l’inaspettata apparizione della principessa di Francia e delle sue dame. Un incontro reale e seducente, di una seduzione conveniente e trasformativa capace di convertire il desiderio dei signori di Navarra, eternizzandolo. Un amore vero, che conviene poiché richiede studio e fatica; non tuttavia l’artificioso sapere libresco, ma un sapere pratico che, oltre l’infatuazione, incontra un tipo di Eros non romantico, ma produttivo e riproduttivo; un legame che non allontana da sé, ma che costruisce il sé insieme con l’altro”.

a cura di Paola Teresa Grassi
Sala degli Specchi
martedì 30 marzo ore 20.45
Fonte: affaritaliani.it

vedi anche questo articolo

Ciclo di conferenze del circolo “Giordano Bruno” (Febbraio-Maggio 2010)

Milano, febbraio-maggio 2010. Calendario degli eventi

Circolo Culturale “Giordano Bruno” Milano

Ciclo di conferenze febbraio-maggio 2010

Le conferenze si svolgono il martedì, dalle ore 21 alle 23 circa, a Milano in via Bagutta 12 (fermata San Babila della linea 1 (Rossa) della Metropolitana), scala C, seconda a destra, al secondo piano. La saletta contiene al massimo 23 persone. La sede apre alle 20,30.

LE SERATE SONO APERTE A TUTTI, NESSUN OBBLIGO DI ACQUISTO DEI LIBRI PRESENTATI, VASTA SCELTA DI LIBRI ATEI-ANTICLERICALI-LAICISTI-ANTIFASCISTI SCONTATI, OFFERTE DI LIBRI USATI A UN EURO

Telefoni:

Sede 02/780811

Pierino Marazzani: 02/3506411 cellulare 349/4603869

e-mail: marazzani@tiscali.it (preferibile per contatti diretti) gbrunomi@email.it (indirizzo generico del Circolo che Marazzani non legge direttamente)

febbraio

16 SERATA DI DISCUSSIONE SUL LIBRO DI EMILIANO VENTURA “GIORDANO BRUNO – LA DIVINA ERESIA” http://www.bardieditore.com INTERVERRA’ ALESSANDRO FARINELLA, STUDIOSO DEL FILOSOFO ARSO VIVO DAI PRETI A ROMA IL 17 FEBBRAIO 1600

23 SI DISCUTE SUL LIBRO DI MARINA BENEDETTI “INQUISITORI LOMBARDI DEL DUECENTO” http://www.storiaeletteratura.it , RELAZIONA PIERINO MARAZZANI SU ROGHI DI CARNE UMANA, ESUMAZIONI DI CADAVERI, TORTURE SPIETATE, CARCERI ecc.

Marzo

2 PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PIERINO MARAZZANI “LA CHIESA CHE TORTURA – DALLE ORIGINI ALL’ETA’ CONTEMPORANEA – DUE MILLENNI DI SEVIZIE ECCLESIASTICHE” http://www.sicilialibertaria.it. INTERVERRANNO L’AUTORE E VALERIO POCAR, ORDINARIO DI SOCIOLOGIA DEL DIRITTO ALL’UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA , AUTORE DELLA PREFAZIONE

9 SI DISCUTE SUL LIBRO DI GAETANA MAZZA “STREGHE, GUARITORI, ISTIGATORI. CASI DI INQUISIZIONE DIOCESANA IN ETA’ MODERNA” http://www.carocci.it. INTERVERRA’ CINZIA BERTONI DELLA CASCINA AUTOGESTITA TORCHIERA

16 SI DISCUTE DEL LIBRO DI PAOLO BONETTI “IL PURGATORIO DEI LAICI-CRITICA DEL NEOCLERICALISMO” http://www.edizionidedalo.it . INTERVERRA’ LUCIANO BELLI PACI DEL CIRCOLO CARLO ROSSELLI DI MILANO

23 SI DISCUTE DEL LIBRO DI PHILIPPE GROLLET “LAICITA’ UTOPIA E NECESSITA’” http://www.avveniredeilavoratori.eu. INTERVERRA’ MARIA CARLA BARONI DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE MARXISTA

30 SI DISCUTE DEL LIBRO DI CLAUDIO MADDALENA “LE REGOLE DEL PRINCIPE – FISCO, CLERO E RIFORME A PARMA E PIACENZA (1756-1771)” http://www.francoangeli.it . INTERVERRA’ RENATO POMARI, UN NUOVO LIBRO SULLE ENORMI RICCHEZZE DEL CLERO

Aprile

6 SI DISCUTE DEL LIBRO DI NANDO TONON “ELOGIO DELL’ATEISMO – PREFAZIONE DI MARGHERITA HACK” http://www.edizionidedalo.it. INTERVERRANNO ESPONENTI DEL CIRCOLO DI MILANO DELL’UAAR http://www.uaar.it

13 SI DISCUTE SUL LIBRO DI AUTORI VARI “ILLUMINISMO – UN VADEMECUM” http://www.bollatiboringhieri.it. INTERVERRA’ TIZIANO TUSSI, INSEGNANTE DI STORIA E FILOSOFIA E SAGGISTA

20 SI DISCUTE DEL LIBRO A CURA DI ANNA ESPOSITO E DIEGO QUAGLIONI “PROCESSI CONTRO GLI EBREI DI TRENTO (1475-1478) II – I PROCESSI ALLE DONNE” CEDAM EDITORE, UN PROCESSO CON SEVIZIE FATTO DA CATTOLICI FANATICI, INTERVERRA’ BRUNO SEGRE, STORICO E SAGGISTA

27 SERATA ANTIFASCISTA CON ROBERTO CENATI DELL’ANPI. SARANNO PRESENTATI VARI LIBRI TRA CUI “PIERO GOBETTI-LA BREVE STORIA DI UN MARTIRE PER LA LIBERTA’” A CURA DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PERSEGUITATI POLITICI ANTIFASCISTI SARDEGNA

Maggio

4 SI PRESENTA IL LIBRO SATIRICO DI FRA’ DUBBIOSO “SOTTO LA TONACA NIENTE, LO STATO DI SALUTE DI SANTA MADRE CHIESA VISTO, SPULCIATO E COMMENTATO DA UN MISCREDENTE” http://www.sicilialibertaria.it. INTERVERRA’ FABIO GREGGIO

11 SI DISCUTE DEL LIBRO DI TOBY GREEN “INQUISIZIONE IL REGNO DELLA PAURA-350 ANNI DI TORTURE E DI REPRESSIONE DEL DISSENSO SU SCALA MONDIALE, DAL XV AL XIX SECOLO” http://www.armenia.it. INTERVERRA’ L’ANTROPOLOGA MICHELA ZUCCA

18 SI DISCUTE DEL LIBRO DI ERIC FRATTINI “L’ENTITA’, LA CLAMOROSA SCOPERTA DEL SERVIZIO SEGRETO VATICANO: INTRIGHI, OMICIDI, COMPLOTTI DEGLI ULTIMI 500 ANNI” http://www.fazieditore.it. INTERVERRA’ IL TEOLOGO GIOVANNI MAPELLI

25 SI DISCUTE DEL LIBRO DI LUCIA FELICI “PROFEZIE DI RIFORMA E IDEE DI CONCORDIA RELIGIOSA” http://www.olschki.it. LA TRAGICA VICENDA DI UN RIFORMATO MORTO IN CARCERE E DI SUO FIGLIO ARSO VIVO AD AOSTA, INTERVERRA’ GIUSEPPE PLATONE, GIA’ DIRETTORE DI RIFORMA

Fonte: italialaica.it

Anteprima mondiale della traduzione delle opere di Giordano Bruno in polacco

Speciale Giffoni: a Varsavia dal 1° al 7 Marzo
Giffoni Experience torna in Polonia dal 1 al 7 Marzo per il primo evento internazionale del 2010, anno nel quale si celebra il quarantennale del festival cinematografico più amato dai giovani di tutto il mondo. A Varsavia, nell’ambito del progetto Terrafelix, promosso da Gianfranco Nappi, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, si svolgerà lo Speciale Giffoni, al quale parteciperanno numerosi esponenti del cinema e della cultura italiana e polacca. Una bilaterale, che va a rinsaldare il pluriennale rapporto di cooperazione con l’Associazione dei Filmmakers e cineasti locali, il Ministero della Cultura e la Direzione Nazionale per il Cinema.

All’università di Varsavia, invece, verrà presentata dal Prof. Nuccio Ordine in anteprima mondiale la traduzione delle opere di Giordano Bruno in polacco e saranno letti alcuni brani del filosofo napoletano.

Vai al sito del Giffoni Film Festival

Vedi le foto dell’anteprima mondiale

Questo progetto è sostenuto dal Ministero Italiano dei Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema, dalla Provincia di Salerno e patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale e dall’Ambasciata d’Italia a Varsavia.