Frances Amelia Yates, Raimondo Lullo e la Sua Arte, Antonianum, Roma, 2009

Raimondo Lullo e la Sua Arte

Raimondo Lullo e la Sua Arte

Saggi di lettura
Autore/i: Yates Frances A.
Editore: Antonianum
a cura di Sara Muzzi, presentazione di Michela Pereira, introduzione di Maurizio Cambi.

pp. 216, nn. ill. b/n, Roma Prezzo: € 16,00

Nel 1949, Frances A. Yates stava apprestandosi a scrivere quello che sperava sarebbe stato un libro su Giordano Bruno, redigendo i compendi delle sue opere latine. Fu la molteplicità dei riferimenti a Raimondo Lullo a spingerla a studiare questo autore, prima di proseguire con gli studi bruniani. Cominciò con il Tractatus novus de astronomia: Lullo credeva di aver trovato un modo di calcolare a partire dagli schemi fondamentali della natura, un’Arte che poteva essere applicata, per analogia, a tutte le arti e le scienze. Aveva costruito i suoi sistemi sugli schemi elementari della natura, combinati con gli schemi divini formati dalle Dignità, o attributi divini. posizionati su ruote combinatorie. Gli studi della Yates su Bruno durarono più di 40 anni; per comprenderne a fondo il pensiero, aveva investigato il ruolo del Lullismo nel Rinascimento e le origini dell’Arte di Raimondo Lullo, mettendo in luce, con una nuova luce, tre figure che tradizionalmente erano viste come isolate nella storia del pensiero:
Eriugena. Lullo e Bruno, profondamente legati “in una coerente linea di sviluppo”. I due saggi tradotti in questo volume, The Art of Ramon Lull: An Approach to it through Lull’s Theory of the Elements e Ramon Lull and John Scotus Erigena. erano stati pubblicati rispettivamente nel 1954 e nel 1960 nel Joumal of the Warburg and Courtauld Institutes. La Yates ne stava preparando una ristampa, che comprendeva anche altri studi, ma non riuscì a vederla terminata. Dopo la morte della celebre studiosa. gli amici, J. N. Hillgarth e J. B. Trapp. pubblicarono i tre volumi di Frances A. Yates, Lull and Bruno. Collected Essays, London 1982-1984, di cui questi saggi fanno parte. Nel primo testo, la Yates era riuscita ad indicare l’importanza delle Dignità e degli Elementi nel pensiero lulliano, ma fu solo nel secondo saggio che poté mostrare come le Dignità fossero cause primordiali creative e gli Elementi il primo effetto del loro potere creativo, che spiega la grande importanza delle Figure degli Elementi nell’Arte di Lullo, proponendo una nuova direzione per la ricerca sulle fonti di Lullo. La principale fonte lulliana non era né araba né ebraica, ma cristiana: il De divisione naturae di Giovanni Scoto Eriugena. L’attività di studiosa della Yates viene ripercorsa nell’Introduzione di Maurizio Cambi, che offre un ritratto di un personaggio così affascinante, estraneo al modo accademico, e suggerisce una chiave di lettura per questi testi su Lullo che oggi appaiono pioneristici e appassionati, ma “non troppo ricchi di profondità ermeneutica”. L’aggiornamento delle indicazioni bibliografiche date dalla Yates è stato curato da Michela Pereira.

Fonti:

Aseq.it

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: